Mercedes AMG GT-R Pro 2020: è iniziata la produzione del bolide

Mercedes AMG GT-R Pro 2020: sotto al cofano il V8 da 4,0 litri che eroga 585 CV e 699 Nm

La prima Mercedes AMG GT-R Pro 2020 è nata. Mercedes ha iniziato la produzione della gamma AMG GT 2020 nello stabilimento di Sindelfingen in Germania e il primo veicolo a scendere dalla catena di montaggio è stata la Mercedes-AMG GT R Pro 2020.

La voglio ancora più pepata, grazie.

La Mercedes AMG GT-R Pro è un modello in edizione limitata che trae ispirazione dalle auto da corsa della Stella, militanti nelle competizioni GT, come la Mercedes AMG GT3 e GT4, e presenta molte modifiche rispetto alla già pepata Mercedes AMG GT R.

Road runner

Tra le novità dal ‘DNA Racing’ ci sono le nuove sospensioni sportive, una aerodinamica più curata e marcata e un rapporto peso-potenza ottimizzato grazie all’aggiunta di sedili avvolgenti leggeri e cerchi alleggeriti. Sotto al cofano batte un cuore (per i più conservatori leggasi ‘motore’) V8 da 4,0 litri che eroga 585 CV per una coppia di 699 Nm che esplode in tutto il suo estro tra i 1.900 giri/min e i 5.500 giri/min. Lo 0-100 km/h viene bruciato in 3,6 secondi per una velocità massima di 318 km/h. Lo so. Vi sono venuti i brividi.

La potenza è nulla senza controllo

Ma come tenere a bada, su strada e su pista, tutto questo ardore? Mercedes vi viene incontro con le nuove funzionalità alla guida come il controllo integrato AMG Dynamics che permette di modificare il set up della vettura semplicemente ruotando una manopola posta sulla plancia. In questo caso, sarà possibile scegliere un assetto specifico per motore, cambio, assetto o sterzo e, a seconda del programma di guida selezionato, l’auto si presenterà più confortevole o pronta per il circuito di gara. Oltre a questo, rimane da segnalare la presenza del nuovo volante sportivo e multifunzione AMG Performance.

E l’estetica?

La Mercedes AMG GT-R Pro 2020 ha un paraurti anteriore più pronunciato, sagomato e dotato di bocche d’areazione maggiorate che rasentano l’asfalto e sovrastano uno splitter più massiccio. Nonostante un muso così ‘appesantito’ dalle bocche d’aerazione la coda e il profilo laterale sono più vuoti e lisci ad eccezione di un’ampia presa d’aria posizionata vicino alle ruote anteriori e all’alettone posteriore.

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