WP_Post Object ( [ID] => 617560 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-04-02 21:27:49 [post_date_gmt] => 2019-04-02 19:27:49 [post_content] => Dopo l'evento accaduto pochi giorni fa dell'autobus con 51 studenti, 2 insegnanti e una collaboratrice scolastica sequestrato e poi dato alle fiamme nel milanese, il Viminale ha diramato una circolare ai prefetti nella quale si chiede una stretta sulla sicurezza, intensificando i controlli da parte delle Forze di Polizia e un coinvolgimento maggiore della motorizzazione civile. I dati raccolti durante il 2018, frutto del lavoro svolto dalle 36.552 pattuglie operanti sul nostro territorio, ha portato all'esecuzione di ben 51.549 controlli su autobus e scuolabus, con risultati purtroppo non molto rassicuranti. Infatti 7.442 veicoli presentavano irregolarità, risultando quindi in una percentuale del 14% rispetto a tutti quelli analizzati.

Controlli diffusi in tutta Italia su autobus e pullman

Le sanzioni sono state fatte per diversi motivi, infatti su 7.442 veicoli irregolari 2.311 circolavano ma non erano conformi con quanto previsto dal codice della strada, avevano cioè gomme sgonfie, fari rotti, retrovisori danneggiati o comunque delle non conformità tecniche. Un altro problema, riscontrato in 102 casi, è stata la mancanza della revisione ministeriale seguita dall'assenza dell'assicurazione, con 61 casi. Oltre ai mezzi sono stati sanzionati anche gli autisti, dove in ben 1.127 casi risultavano non aver rispettato i corretti tempi di guida e di riposo previsti dalla legge. Sono stati emessi anche 864 verbali per eccesso di velocità e 30 per assunzione di alcool da parte del conducente.

Mezzi e conducenti spesso non in regola

Nonostante tutte queste infrazioni rilevate rimangono però esigui i numeri delle carte di circolazione sequestrate e delle patenti sospese, infatti solo 177 sono stati i “libretti” presi dalle forze dell'ordine e 134 i permessi di guida revocati, nonostante le 7.442 infrazioni registrate. Questi dati hanno attivato l'interesse del Parlamento, dove alla Commissione Trasporti alla Camera si sta lavorando su molte modifiche al codice della strada attuale. Un aspetto su cui agire è sicuramente l'articolo 142 riguardante l'eccesso di velocità, che prevede il ritiro della patente se si supera il limite imposto di ben 40 km/h. Questa cosa, rischiosa già in auto, e pericolosissima con un veicolo come un pullman carico di persone e sicuramente non progettato per velocità elevate. [post_title] => Bus e sicurezza: c'è ancora tanto da fare [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => bus-e-sicurezza-ce-ancora-tanto-da-fare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-04-02 21:27:49 [post_modified_gmt] => 2019-04-02 19:27:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=617560 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Bus e sicurezza: c’è ancora tanto da fare

Dati negativi dai controlli effettuati dalle forze dell'ordine

Bus e pullman nel mirino della Polizia Stradale per verificarne la sicurezza, l'idoneità e la corretta manutenzione
Bus e sicurezza: c’è ancora tanto da fare

Dopo l’evento accaduto pochi giorni fa dell’autobus con 51 studenti, 2 insegnanti e una collaboratrice scolastica sequestrato e poi dato alle fiamme nel milanese, il Viminale ha diramato una circolare ai prefetti nella quale si chiede una stretta sulla sicurezza, intensificando i controlli da parte delle Forze di Polizia e un coinvolgimento maggiore della motorizzazione civile. I dati raccolti durante il 2018, frutto del lavoro svolto dalle 36.552 pattuglie operanti sul nostro territorio, ha portato all’esecuzione di ben 51.549 controlli su autobus e scuolabus, con risultati purtroppo non molto rassicuranti. Infatti 7.442 veicoli presentavano irregolarità, risultando quindi in una percentuale del 14% rispetto a tutti quelli analizzati.

Controlli diffusi in tutta Italia su autobus e pullman

Le sanzioni sono state fatte per diversi motivi, infatti su 7.442 veicoli irregolari 2.311 circolavano ma non erano conformi con quanto previsto dal codice della strada, avevano cioè gomme sgonfie, fari rotti, retrovisori danneggiati o comunque delle non conformità tecniche. Un altro problema, riscontrato in 102 casi, è stata la mancanza della revisione ministeriale seguita dall’assenza dell’assicurazione, con 61 casi. Oltre ai mezzi sono stati sanzionati anche gli autisti, dove in ben 1.127 casi risultavano non aver rispettato i corretti tempi di guida e di riposo previsti dalla legge. Sono stati emessi anche 864 verbali per eccesso di velocità e 30 per assunzione di alcool da parte del conducente.

Mezzi e conducenti spesso non in regola

Nonostante tutte queste infrazioni rilevate rimangono però esigui i numeri delle carte di circolazione sequestrate e delle patenti sospese, infatti solo 177 sono stati i “libretti” presi dalle forze dell’ordine e 134 i permessi di guida revocati, nonostante le 7.442 infrazioni registrate. Questi dati hanno attivato l’interesse del Parlamento, dove alla Commissione Trasporti alla Camera si sta lavorando su molte modifiche al codice della strada attuale. Un aspetto su cui agire è sicuramente l’articolo 142 riguardante l’eccesso di velocità, che prevede il ritiro della patente se si supera il limite imposto di ben 40 km/h. Questa cosa, rischiosa già in auto, e pericolosissima con un veicolo come un pullman carico di persone e sicuramente non progettato per velocità elevate.

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