WP_Post Object ( [ID] => 617555 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-04-02 20:00:12 [post_date_gmt] => 2019-04-02 18:00:12 [post_content] => La nuova Hyundai Tucson è finalmente disponibile anche nella sua versione ibrida diesel, basata sul 1.600 CRDi 48V Mild Hybrid. Abbiamo approfittato dell’anteprima italiana a Milano di questo nuovo SUV elettrificato per chiedere ad Andrea Crespi, Managing Director di Hyundai Italia, come il marchio coreano veda l’evoluzione dell’elettrificazione, sia totale che ibrida, sul mercato dell’automotive.

Hyundai Tucson ibrida, Kona elettrica e le altre

Sicuramente Hyundai come marchio ha grande fiducia nel settore. Crespi ci ha confermato come la casa stia collaborando anche con diverse aziende attive nel mondo delle infrastrutture elettriche, in modo da spingere quanto più possibile questo settore verso la sua diffusione, per quanto sia comunque da notare che negli ultimi due anni le vendite di auto elettriche sia raddoppiato. Parliamo comunque di numeri piccoli per ora, ma già le ibride fanno molto di più la parte del leone, offrendo la possibilità di marciare in modalità 100% elettrica in città per poi appoggiarsi al normale motore termico in caso di necessità o di percorrenze più lunghe. Se le elettriche ancora faticano a decollare, una Hyundai Tucson con motore ibrido 48V partirà da circa 27.150 a listino, quindi assolutamente in linea con le medie del mercato. Secondo i dati mostrati da Hyundai stessa, la Tucson con il Mild Hybrid, rispetto alla versione 1.600 diesel “normale”, presenta emissioni ridotte tra il 6-8% di CO2 e un risparmio di carburante intorno all’11%.

Andrea Crespi di Hyundai Italia chiede però regole più chiare

Come da stessa ammissione del managing director di Hyundai Italia, però, uno dei principali problemi per la diffusione delle vetture ibride ed elettriche è la mancanza di regole chiare e precise, che finiscono per mettere in difficoltà gli stessi costruttori. Se è vero che l’Ecobonus premia le alimentazioni più ecologiche, è anche vero che l’Ecotassa colpisce le vetture di ultima generazione, le cui emissioni sono immensamente inferiori a modelli più vecchi di pari caratteristiche. Il tutto senza dimenticare la demonizzazione vissuta dalla tecnologia diesel in generale, che sembrerebbe ampiamente ingiustificata, dato che se nell’ultimo anno le immatricolazioni di vetture a gasolio sia diminuita nettamente, le emissioni generali registrate nel 2019 rispetto al primo trimestre dello scorso anno sono aumentate del 7%, passando da 112,9 a 120,7 g/km. Ben lontano dall’obiettivo imposto dall’Unione Europea per il 2021, che vorrebbe un abbassamento fino a 95 g/km. Per i dettagli, però, vi rimandiamo alle parole stesse di Andrea Crespi, che trovate in apertura nella nostra intervista esclusiva. [post_title] => Hyundai: l’elettrificazione è davvero il futuro dell’auto? [INTERVISTA ESCLUSIVA] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => hyundai-lelettrificazione-e-davvero-il-futuro-dellauto-intervista-esclusiva [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-04-02 20:02:32 [post_modified_gmt] => 2019-04-02 18:02:32 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=617555 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Hyundai: l’elettrificazione è davvero il futuro dell’auto? [INTERVISTA ESCLUSIVA]

L’abbiamo chiesto ad Andrea Crespi di Hyundai Italia

Ora che anche la Hyundai Tucson può contare sul 1.6 CRDi diesel mild hybrid, abbiamo chiesto ad Andrea Crespi, managing director di Hyundai Italia, se l’elettrificazione dell’auto è davvero la strada per il futuro della mobilità
Hyundai: l’elettrificazione è davvero il futuro dell’auto? [INTERVISTA ESCLUSIVA]

La nuova Hyundai Tucson è finalmente disponibile anche nella sua versione ibrida diesel, basata sul 1.600 CRDi 48V Mild Hybrid. Abbiamo approfittato dell’anteprima italiana a Milano di questo nuovo SUV elettrificato per chiedere ad Andrea Crespi, Managing Director di Hyundai Italia, come il marchio coreano veda l’evoluzione dell’elettrificazione, sia totale che ibrida, sul mercato dell’automotive.

Hyundai Tucson ibrida, Kona elettrica e le altre

Sicuramente Hyundai come marchio ha grande fiducia nel settore. Crespi ci ha confermato come la casa stia collaborando anche con diverse aziende attive nel mondo delle infrastrutture elettriche, in modo da spingere quanto più possibile questo settore verso la sua diffusione, per quanto sia comunque da notare che negli ultimi due anni le vendite di auto elettriche sia raddoppiato. Parliamo comunque di numeri piccoli per ora, ma già le ibride fanno molto di più la parte del leone, offrendo la possibilità di marciare in modalità 100% elettrica in città per poi appoggiarsi al normale motore termico in caso di necessità o di percorrenze più lunghe. Se le elettriche ancora faticano a decollare, una Hyundai Tucson con motore ibrido 48V partirà da circa 27.150 a listino, quindi assolutamente in linea con le medie del mercato. Secondo i dati mostrati da Hyundai stessa, la Tucson con il Mild Hybrid, rispetto alla versione 1.600 diesel “normale”, presenta emissioni ridotte tra il 6-8% di CO2 e un risparmio di carburante intorno all’11%.

Andrea Crespi di Hyundai Italia chiede però regole più chiare

Come da stessa ammissione del managing director di Hyundai Italia, però, uno dei principali problemi per la diffusione delle vetture ibride ed elettriche è la mancanza di regole chiare e precise, che finiscono per mettere in difficoltà gli stessi costruttori. Se è vero che l’Ecobonus premia le alimentazioni più ecologiche, è anche vero che l’Ecotassa colpisce le vetture di ultima generazione, le cui emissioni sono immensamente inferiori a modelli più vecchi di pari caratteristiche. Il tutto senza dimenticare la demonizzazione vissuta dalla tecnologia diesel in generale, che sembrerebbe ampiamente ingiustificata, dato che se nell’ultimo anno le immatricolazioni di vetture a gasolio sia diminuita nettamente, le emissioni generali registrate nel 2019 rispetto al primo trimestre dello scorso anno sono aumentate del 7%, passando da 112,9 a 120,7 g/km. Ben lontano dall’obiettivo imposto dall’Unione Europea per il 2021, che vorrebbe un abbassamento fino a 95 g/km. Per i dettagli, però, vi rimandiamo alle parole stesse di Andrea Crespi, che trovate in apertura nella nostra intervista esclusiva.

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