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Nuove accuse per l'ex numero uno di Nissan e Renault

A condurre all'arresto di Ghosn, che appena un mese fa era stato rilasciato su cauzione dopo una prima detenzione durata più di tre mesi e mezzo, sono delle nuove accuse. Questa volta l'ex manager, arrestato per "violazione della fiducia", è accusato di essersi indebitamente appropriato di fondi aziendali di Nissan per uso personale. Nello specifico i sospetti dei pubblici ministeri si focalizzano su alcuni pagamenti per una somme complessiva di oltre 30 milioni di dollari effettuati da Nissan tra il 2015 e il 2018 a favore di un distributore dell'Oman, Suhail Bahwan Automobiles, che a sua volta avrebbe girato 5 milioni di dollari su un conto personale di Ghosn. Questi fondi sarebbero stati utilizzati per finanziare una società di investimenti di proprietà di uno dei figli di Ghosn e per l'acquisto di uno yacht di lusso di fabbricazione italiana.

La reazione di Ghosn: "Arresto oltraggioso e arbitrario"

Poche ore prima dell'arresto Carlos Ghosn aveva creato un account Twitter annunciando una conferenza stampa per l'11 aprile nella quale avrebbe raccontato "la verità su ciò che sta succedendo". Poi però è arrivato il nuovo provvedimento dei giudici che, in maniera insolita rispetto a quanto avviene in Giappone, hanno deciso di arrestare un imputato che era stato precedentemente rilasciato su cauzione. Una stranezza, quella della nuova misura cautelare, sottolineata anche da Ghosn che tramite i suoi legali ha reagito così al nuovo provvedimento: "Il mio arresto è oltraggioso e arbitrario, fa parte di un altro tentativo da parte di alcuni individui della Nissan di zittirmi ingannando i pubblici ministeri. Perché arrestarmi se non per tentare di spezzarmi? Non succederà, sono innocente e le accuse sono infondate. Dopo essere stato imprigionato per 108 giorni, la mia più grande speranza oggi è di avere un processo equo".

Ghosn potrebbe restare in carcere per altri 22 giorni

Carlos Ghosn dovrà ora rimanere in carcere per 48 ore, dopo le quali la procura chiederà a un tribunale l'autorizzazione a trattenere l'ex manager per altri 10 giorni, eventualmente raddoppiabili. Una volta passati i 22 giorni, Gosh dovrà essere rilasciato, a meno che, oltre alle accuse di abuso di fiducia, false dichiarazioni fiscali e uso indebito di fondi aziendali, non vengano depositati ulteriori nuovi capi d'imputazione da parte della procura. [post_title] => Carlos Ghosn arrestato ancora una volta: nuove accuse all'ex capo di Renault e Nissan [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => carlos-ghosn-arrestato-ancora-una-volta-nuove-accuse-allex-capo-di-renault-e-nissan [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-04-04 18:40:25 [post_modified_gmt] => 2019-04-04 16:40:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=618106 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Carlos Ghosn arrestato ancora una volta: nuove accuse all’ex capo di Renault e Nissan

Dopo 108 giorni di carcere era stato rilasciato su cauzione

Carlos Ghosn è stato tratto nuovamente in arresto dopo il quarto provvedimento emesso dalla procura di Tokyo. Secondo i pubblici ministeri, l'ex numero uno di Renault e Nissan avrebbe usato fondi aziendali di Nissan per uso personale.
Carlos Ghosn arrestato ancora una volta: nuove accuse all’ex capo di Renault e Nissan

Nuovo arresto per Carlos Ghosn. Con un blitz nelle prime ore del mattino, la polizia giapponese ha prelevato l’ex presidente di Renault e Nissan dall’abitazione dove si trovava ai domiciliari e lo ha condotto in carcere. L’intervento delle forze dell’ordine nipponiche ha così dato seguito al quarto provvedimento di custodia cautelare emesso nei confronti di Ghosn dalla procura di Tokyo.

Nuove accuse per l’ex numero uno di Nissan e Renault

A condurre all’arresto di Ghosn, che appena un mese fa era stato rilasciato su cauzione dopo una prima detenzione durata più di tre mesi e mezzo, sono delle nuove accuse. Questa volta l’ex manager, arrestato per “violazione della fiducia”, è accusato di essersi indebitamente appropriato di fondi aziendali di Nissan per uso personale. Nello specifico i sospetti dei pubblici ministeri si focalizzano su alcuni pagamenti per una somme complessiva di oltre 30 milioni di dollari effettuati da Nissan tra il 2015 e il 2018 a favore di un distributore dell’Oman, Suhail Bahwan Automobiles, che a sua volta avrebbe girato 5 milioni di dollari su un conto personale di Ghosn. Questi fondi sarebbero stati utilizzati per finanziare una società di investimenti di proprietà di uno dei figli di Ghosn e per l’acquisto di uno yacht di lusso di fabbricazione italiana.

La reazione di Ghosn: “Arresto oltraggioso e arbitrario”

Poche ore prima dell’arresto Carlos Ghosn aveva creato un account Twitter annunciando una conferenza stampa per l’11 aprile nella quale avrebbe raccontato “la verità su ciò che sta succedendo”. Poi però è arrivato il nuovo provvedimento dei giudici che, in maniera insolita rispetto a quanto avviene in Giappone, hanno deciso di arrestare un imputato che era stato precedentemente rilasciato su cauzione. Una stranezza, quella della nuova misura cautelare, sottolineata anche da Ghosn che tramite i suoi legali ha reagito così al nuovo provvedimento: “Il mio arresto è oltraggioso e arbitrario, fa parte di un altro tentativo da parte di alcuni individui della Nissan di zittirmi ingannando i pubblici ministeri. Perché arrestarmi se non per tentare di spezzarmi? Non succederà, sono innocente e le accuse sono infondate. Dopo essere stato imprigionato per 108 giorni, la mia più grande speranza oggi è di avere un processo equo”.

Ghosn potrebbe restare in carcere per altri 22 giorni

Carlos Ghosn dovrà ora rimanere in carcere per 48 ore, dopo le quali la procura chiederà a un tribunale l’autorizzazione a trattenere l’ex manager per altri 10 giorni, eventualmente raddoppiabili. Una volta passati i 22 giorni, Gosh dovrà essere rilasciato, a meno che, oltre alle accuse di abuso di fiducia, false dichiarazioni fiscali e uso indebito di fondi aziendali, non vengano depositati ulteriori nuovi capi d’imputazione da parte della procura.

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