WP_Post Object ( [ID] => 618622 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-04-08 11:53:57 [post_date_gmt] => 2019-04-08 09:53:57 [post_content] => Dai suoni, dai gesti, dal dinamismo espresso, tanti tra coloro che sono nati nello scorso secolo potrebbero riassaporare qualcosa di conosciuto. Affiora costante un passato carico di ricordi e voglia di andare. A bordo del Mahindra KUV100 riaffiora la sostanziale semplicità del guidare, come diversi anni fa, rispetto a un mondo più tecnologico. Tornano in mente le lezioni di scuola guida, il foglio rosa, la patente appena presa e le prime scorribande notturne prendendo di nascosto la macchina. Si ricordano quelle gite con gli amici cariche di leggerezza e concretezza. Non importava il numero di cavalli, contava solo il bisogno di andare. Su questo piccolo crossover la meccanica è fortemente protagonista, come allora, nonostante manchi una stuzzicante sportività.

Design e Interni: [xrr rating=3/5]

Il veicolo compatto del marchio indiano è lungo 3,70 metri di cui 2.385 mm destinati al passo, che suggeriscono già un'abitabilità piuttosto generosa in rapporto alle dimensioni esterne. È largo 1.727 mm e alto 1.655 mm. Osservandolo, risulta abbastanza evidente la posizione piuttosto marginale delle ruote, in modo da favorire un'adeguata stabilità, valutando i volumi stessi dell'auto sviluppati tendenzialmente verso l'alto. Del resto è un crossover di piccola taglia. La versione K8 provata è distinguibile anche dalla livrea bi-colore o meglio Dual Tone Plus, che comprende montanti, specchietti e tetto tinteggiati diversamente dal resto del corpo vettura. Così come spiccano le diverse nervature e le forme articolare nella zona anteriore, valutando le superfici laterali in prossimità dei gruppi ottici, nonché la linea di cintura elevata, lo spoiler che deflettori anti-turbolenza nella zona posteriore e la citata altezza dal suolo di 170 mm. Un dato da considerare assieme agli angoli di attacco, dosso e uscita, pari rispettivamente a 20°, 16,4° e 29°. Tornando alle luci anteriori, una firma luminosa diurna DRL LED accompagna l'apertura dell'auto, altre luci sono presenti al di sotto delle portiere anteriori (considerando sempre il modello in prova), utili soprattutto nel caso in cui caschino degli oggetti in prossimità del veicolo e in condizioni di scarsa visibilità. Quindi il quadro complessivo è completato da ruote di 15 pollici.

Un abitacolo generoso

La plancia accorpata è connotativa quanto l'esterno. Richiama subito l'attenzione e, anche in questo caso, si percepisce uno sviluppo tendenzialmente verticale. La presenza di una leva del cambio a joystick agevola le manovre, trasmettendo una certa immediatezza. Ciò favorisce una sensazione di ulteriore spazio percepibile tra i sedili anteriori. Ma nell'insieme è tutto l'abitacolo che risulta accogliente dal punto di vista dimensionale. La base appiattita, priva di tunnel e altri elementi, a parte le sedute, rafforza questa impressione e i passeggeri in seconda fila dispongono di 870 mm utili, riportando le indicazioni del costruttore. La regolazione del sedile anteriore appare agevole, valutando anche la dose di spazio a disposizione, tendenzialmente si assume una posizione rialzata. Nel complesso figurano diversi elementi plastici e dettagli che ravvivano la visione complessiva, benché generalmente la visione risulti essenziale. Non mancano comunque curiose soluzioni estetiche, guardando ad esempio la leggera fascia sensibile alla luminosità che ricalca i quadranti analogici. Consente un particolare effetto ottico favorito dal movimento degli indicatori. Varie soluzioni più recenti o tradizionali da "vecchia scuola", considerando l'immediatezza e la praticità di questa vettura, sono distribuite nell'abitacolo e svolgono adeguatamente la loro funzione. Dai comandi per gestire audio e Bluetooth localizzati sul volante, citando poi la porta USB alloggiata sulla console centrale, sino alle leve collocate alla base del sedile anteriore per aprile il vano bagagli o accedere al condotto del serbatoio. Sono diverse le peculiarità di quest'auto, su tutte la leva del freno a mano ad estrazione presente al di sotto della plancia centrale. Si attiva tirandola verso l'esterno rispetto alla plancia, utilizzando un comando che assicura una comoda presa. Esteticamente singolare e pratica, sebbene il fermo che assicura la leva non sia apparso così efficace, durante il test. In caso di sconnessioni o progressione di marcia, improvvisamente e in più di un'occasione, è apparsa la spia del freno a mano. Ciò, comunque, non ha mai condizionato il ritmo della vettura, risultato sempre fluido. Tra le diverse soluzioni figurano: un impianto d'aria condizionata, attacco AUX, alzacristalli elettrici e un sistema di infotainment più tradizionale rispetto a dispositivi di ultima generazione, essenziale e gestibile tramite comandi fisici, con radio e impianto stereo a quattro casse. La versione K8, considerando le indicazioni del costruttore, include anche un presa 12V per i passeggeri posteriori, oltre a quella anteriore, un'accensione tramite pulsante e sistema di apertura keyless, così come luci ambientali di colorazione azzurra associate alle maniglie d'apertura. Ritornando all'abitabilità, il bagagliaio varia dai 243 ai 473 litri, ripiegando lo schienale della seconda fila. Questa appare piuttosto accostata al portellone. Sono diversi i vari dislocati all'interno dell'auto, uno celato davanti al divano retrostante, persino un cassettino portaoggetti refrigerato dinanzi al passeggero anteriore, sulla più dotata K8. Tra i dispositivi di assistenza figurano sia un Hill Hold Control utile nei tratti in salita, sia un Hill Descent Control funzionale in discesa.

Comportamento su Strada: [xrr rating=2.5/5]

Si apprezza un tipo di guida diretta e meccanica a bordo del Mahindra KUV100. Partendo da tale presupposto, è più semplice cogliere i diversi aspetti di questa vettura. Un piccolo crossover da città, come detto, concettualmente semplice e spazioso al suo interno, benché compatto all'esterno. Un mezzo che consente spostamenti medio-lunghi con una certa disinvoltura. Sono emersi anche altri aspetti connotativi. Ad esempio uno stacco di frizione piuttosto alto, forse troppo, contrapposto a innesti del cambio (una trasmissione manuale a cinque rapporti) sempre fluidi e mai incerti. Una scansione apprezzabile, seppure non emerga un vigore sportivo a fronte di una ripresa non sempre robusta e incalzante. Fattori connotativi di un mezzo realizzato su una meccanica alta e sviluppato tendenzialmente verso l'alto, come accennato. È doveroso ricordare che sotto il cofano è presente un motore tre cilindri in alluminio. Soprattutto in avvio offre diverse tonalità romantiche, che ricordano certe vetture del passato. Buona la frenata, assicurata da un impianto composto da freni a disco nella zona anteriore e a tamburo nella parte posteriore. Tra gli aspetti meno apprezzabili spicca un montante posteriore piuttosto ingombrante, invasivo soprattutto quando si effettuano alcune manovre di parcheggio. In questo caso sono preziosi i sensori posteriori e un particolare indicatore sulla distanza raggiunta proiettato sullo schermo del sistema infotainment. La stessa visione offerta dagli specchietti laterali appare alquanto schiacciata, considerando la forma stessa di questi, in particolare quella del lato destro. Ma nel complesso la visibilità resta buona. Le componenti nero lucide creano qualche riverbero all'interno, nulla di fastidioso in ogni caso. Risente un po' della luminosità solare esterna anche il piccolo schermo del sistema radio centrale. Infine, si avverte qualche fruscio alle velocità più sostenute sui tratti extraurbani ed emerge un certo rollio in curva ad andature più accentuate.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=2.5/5]

Il motore mFalcon G80 da 1.2 litri (precisamente da 1.198 cc) risulta un Euro 6 in alluminio composto da tre cilindri alimentato a benzina, che trasmette la sua potenza alle sole ruote anteriori. Un cuore dotato di iniezione MPFi, cioè Multipoint Fuel Injection System, con doppia fasatura variabile VVT (Variable Valve Timing). Sviluppa una spinta massima di 82 cavalli a 5500 giri/minuto e una coppia di 115 Nm a 3500/3600 giri/minuto, tradotti in una velocità massima di 148 km/h.

Consumi e Costi: [xrr rating=2.5/5]

Il motore, come accennato, risulta omologato Euro 6. Una specifica funzione legata al piccolo display centrale ci ha fornito indicazioni sull'autonomia complessiva, ma non un dato medio del consumo sul ciclo combinato. Considerando quanto segnalato dalla casa che ammonta a 6,2 litri/100 km e facendo una rapida valutazione, abbiamo notato un valore sostanzialmente allineato a questo. Il costruttore indica anche emissioni da 146 g/km. Le cifre di accesso, chiavi in mano, partono da 11.480 Euro se si propende per una versione di accesso KUV100 K6+; mentre il KUV100 K8 è proposto secondo listino da 12.700 Euro, beneficiando di un equipaggiamento più sostanzioso. La panoramica comprende anche delle varianti a doppia alimentazione (benzina/GPL). [review pros="Spazio a bordo e fluidità d'inserimento dei rapporti" cons="Montanti posteriori piuttosto spessi e visibilità dagli specchietti un po' schiacciata"]

Mahindra KUV 100: la Pagella di Motorionline

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Mahindra KUV100: come va la versione K8, caratteristiche e prezzo [PROVA SU STRADA]

Sostanzialmente essenziale

Il Mahindra KUV100 propone un'ampia abitabilità, legata a un concetto compatto. Presenta caratteristiche comuni ai recenti crossover, animato da un motore tre cilindri in alluminio. Strettamente pratico

Dai suoni, dai gesti, dal dinamismo espresso, tanti tra coloro che sono nati nello scorso secolo potrebbero riassaporare qualcosa di conosciuto. Affiora costante un passato carico di ricordi e voglia di andare. A bordo del Mahindra KUV100 riaffiora la sostanziale semplicità del guidare, come diversi anni fa, rispetto a un mondo più tecnologico. Tornano in mente le lezioni di scuola guida, il foglio rosa, la patente appena presa e le prime scorribande notturne prendendo di nascosto la macchina. Si ricordano quelle gite con gli amici cariche di leggerezza e concretezza. Non importava il numero di cavalli, contava solo il bisogno di andare. Su questo piccolo crossover la meccanica è fortemente protagonista, come allora, nonostante manchi una stuzzicante sportività.

Design e Interni:  ★★★☆☆ 

Il veicolo compatto del marchio indiano è lungo 3,70 metri di cui 2.385 mm destinati al passo, che suggeriscono già un’abitabilità piuttosto generosa in rapporto alle dimensioni esterne. È largo 1.727 mm e alto 1.655 mm. Osservandolo, risulta abbastanza evidente la posizione piuttosto marginale delle ruote, in modo da favorire un’adeguata stabilità, valutando i volumi stessi dell’auto sviluppati tendenzialmente verso l’alto. Del resto è un crossover di piccola taglia. La versione K8 provata è distinguibile anche dalla livrea bi-colore o meglio Dual Tone Plus, che comprende montanti, specchietti e tetto tinteggiati diversamente dal resto del corpo vettura. Così come spiccano le diverse nervature e le forme articolare nella zona anteriore, valutando le superfici laterali in prossimità dei gruppi ottici, nonché la linea di cintura elevata, lo spoiler che deflettori anti-turbolenza nella zona posteriore e la citata altezza dal suolo di 170 mm. Un dato da considerare assieme agli angoli di attacco, dosso e uscita, pari rispettivamente a 20°, 16,4° e 29°. Tornando alle luci anteriori, una firma luminosa diurna DRL LED accompagna l’apertura dell’auto, altre luci sono presenti al di sotto delle portiere anteriori (considerando sempre il modello in prova), utili soprattutto nel caso in cui caschino degli oggetti in prossimità del veicolo e in condizioni di scarsa visibilità. Quindi il quadro complessivo è completato da ruote di 15 pollici.

Un abitacolo generoso

La plancia accorpata è connotativa quanto l’esterno. Richiama subito l’attenzione e, anche in questo caso, si percepisce uno sviluppo tendenzialmente verticale. La presenza di una leva del cambio a joystick agevola le manovre, trasmettendo una certa immediatezza. Ciò favorisce una sensazione di ulteriore spazio percepibile tra i sedili anteriori. Ma nell’insieme è tutto l’abitacolo che risulta accogliente dal punto di vista dimensionale.
La base appiattita, priva di tunnel e altri elementi, a parte le sedute, rafforza questa impressione e i passeggeri in seconda fila dispongono di 870 mm utili, riportando le indicazioni del costruttore. La regolazione del sedile anteriore appare agevole, valutando anche la dose di spazio a disposizione, tendenzialmente si assume una posizione rialzata. Nel complesso figurano diversi elementi plastici e dettagli che ravvivano la visione complessiva, benché generalmente la visione risulti essenziale. Non mancano comunque curiose soluzioni estetiche, guardando ad esempio la leggera fascia sensibile alla luminosità che ricalca i quadranti analogici. Consente un particolare effetto ottico favorito dal movimento degli indicatori.
Varie soluzioni più recenti o tradizionali da “vecchia scuola”, considerando l’immediatezza e la praticità di questa vettura, sono distribuite nell’abitacolo e svolgono adeguatamente la loro funzione. Dai comandi per gestire audio e Bluetooth localizzati sul volante, citando poi la porta USB alloggiata sulla console centrale, sino alle leve collocate alla base del sedile anteriore per aprile il vano bagagli o accedere al condotto del serbatoio. Sono diverse le peculiarità di quest’auto, su tutte la leva del freno a mano ad estrazione presente al di sotto della plancia centrale. Si attiva tirandola verso l’esterno rispetto alla plancia, utilizzando un comando che assicura una comoda presa. Esteticamente singolare e pratica, sebbene il fermo che assicura la leva non sia apparso così efficace, durante il test. In caso di sconnessioni o progressione di marcia, improvvisamente e in più di un’occasione, è apparsa la spia del freno a mano. Ciò, comunque, non ha mai condizionato il ritmo della vettura, risultato sempre fluido.
Tra le diverse soluzioni figurano: un impianto d’aria condizionata, attacco AUX, alzacristalli elettrici e un sistema di infotainment più tradizionale rispetto a dispositivi di ultima generazione, essenziale e gestibile tramite comandi fisici, con radio e impianto stereo a quattro casse. La versione K8, considerando le indicazioni del costruttore, include anche un presa 12V per i passeggeri posteriori, oltre a quella anteriore, un’accensione tramite pulsante e sistema di apertura keyless, così come luci ambientali di colorazione azzurra associate alle maniglie d’apertura.
Ritornando all’abitabilità, il bagagliaio varia dai 243 ai 473 litri, ripiegando lo schienale della seconda fila. Questa appare piuttosto accostata al portellone. Sono diversi i vari dislocati all’interno dell’auto, uno celato davanti al divano retrostante, persino un cassettino portaoggetti refrigerato dinanzi al passeggero anteriore, sulla più dotata K8.
Tra i dispositivi di assistenza figurano sia un Hill Hold Control utile nei tratti in salita, sia un Hill Descent Control funzionale in discesa.

Comportamento su Strada:  ★★½☆☆ 

Si apprezza un tipo di guida diretta e meccanica a bordo del Mahindra KUV100. Partendo da tale presupposto, è più semplice cogliere i diversi aspetti di questa vettura. Un piccolo crossover da città, come detto, concettualmente semplice e spazioso al suo interno, benché compatto all’esterno. Un mezzo che consente spostamenti medio-lunghi con una certa disinvoltura. Sono emersi anche altri aspetti connotativi. Ad esempio uno stacco di frizione piuttosto alto, forse troppo, contrapposto a innesti del cambio (una trasmissione manuale a cinque rapporti) sempre fluidi e mai incerti. Una scansione apprezzabile, seppure non emerga un vigore sportivo a fronte di una ripresa non sempre robusta e incalzante. Fattori connotativi di un mezzo realizzato su una meccanica alta e sviluppato tendenzialmente verso l’alto, come accennato. È doveroso ricordare che sotto il cofano è presente un motore tre cilindri in alluminio. Soprattutto in avvio offre diverse tonalità romantiche, che ricordano certe vetture del passato. Buona la frenata, assicurata da un impianto composto da freni a disco nella zona anteriore e a tamburo nella parte posteriore.
Tra gli aspetti meno apprezzabili spicca un montante posteriore piuttosto ingombrante, invasivo soprattutto quando si effettuano alcune manovre di parcheggio. In questo caso sono preziosi i sensori posteriori e un particolare indicatore sulla distanza raggiunta proiettato sullo schermo del sistema infotainment. La stessa visione offerta dagli specchietti laterali appare alquanto schiacciata, considerando la forma stessa di questi, in particolare quella del lato destro. Ma nel complesso la visibilità resta buona. Le componenti nero lucide creano qualche riverbero all’interno, nulla di fastidioso in ogni caso. Risente un po’ della luminosità solare esterna anche il piccolo schermo del sistema radio centrale. Infine, si avverte qualche fruscio alle velocità più sostenute sui tratti extraurbani ed emerge un certo rollio in curva ad andature più accentuate.

Motore e Prestazioni:  ★★½☆☆ 

Il motore mFalcon G80 da 1.2 litri (precisamente da 1.198 cc) risulta un Euro 6 in alluminio composto da tre cilindri alimentato a benzina, che trasmette la sua potenza alle sole ruote anteriori. Un cuore dotato di iniezione MPFi, cioè Multipoint Fuel Injection System, con doppia fasatura variabile VVT (Variable Valve Timing). Sviluppa una spinta massima di 82 cavalli a 5500 giri/minuto e una coppia di 115 Nm a 3500/3600 giri/minuto, tradotti in una velocità massima di 148 km/h.

Consumi e Costi:  ★★½☆☆ 

Il motore, come accennato, risulta omologato Euro 6. Una specifica funzione legata al piccolo display centrale ci ha fornito indicazioni sull’autonomia complessiva, ma non un dato medio del consumo sul ciclo combinato. Considerando quanto segnalato dalla casa che ammonta a 6,2 litri/100 km e facendo una rapida valutazione, abbiamo notato un valore sostanzialmente allineato a questo. Il costruttore indica anche emissioni da 146 g/km.
Le cifre di accesso, chiavi in mano, partono da 11.480 Euro se si propende per una versione di accesso KUV100 K6+; mentre il KUV100 K8 è proposto secondo listino da 12.700 Euro, beneficiando di un equipaggiamento più sostanzioso. La panoramica comprende anche delle varianti a doppia alimentazione (benzina/GPL).

Pro e Contro

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Spazio a bordo e fluidità d'inserimento dei rapportiMontanti posteriori piuttosto spessi e visibilità dagli specchietti un po' schiacciata

Mahindra KUV 100: la Pagella di Motorionline

Motore:★★½☆☆ 
Accelerazione:★★½☆☆ 
Ripresa:★★☆☆☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★½☆☆ 
Sterzo:★★½☆☆ 
Tenuta di Strada:★★½☆☆ 
Comfort:★★★☆☆ 
Infotainment:★★☆☆☆ 
Abitabilità:★★★½☆ 
Bagagliaio:★★½☆☆ 
Posizione di guida:★★★☆☆ 
Dotazione:★★½☆☆ 
Prezzo:★★★☆☆ 
Design:★★½☆☆ 
Finitura★★☆☆☆ 
Piacere di guida:★★★☆☆ 
Consumi:★★½☆☆ 

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