WP_Post Object ( [ID] => 620920 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-04-14 17:33:48 [post_date_gmt] => 2019-04-14 15:33:48 [post_content] => L'aggiornamento del nuovo codice della strada, in fase di approvazione dai gruppi parlamentari in questi giorni, prevede vari aggiornamenti e un generale inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta appunto le nuove regole. Una modifica sicuramente rilevante e a cui prestare molta attenzione è la regolamentazione dell'uso del telefono cellulare alla guida. Infatti viene specificato che chi è alla guida di un'auto e utilizza smartphone, tablet, computer portatili o qualsiasi dispositivo che faccia togliere anche temporaneamente una mano dal volante verrà sanzionato non più con una multa da 167 a 467 euro, ma con una da 422 a 1.697 euro e la sospensione della patente da sette giorni a due mesi. Nel caso in cui il guidatore, nei due anni successivi, risulti recidivo la sanzione varierà da 644 a 2.588 euro con la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi e la decurtazione da 5 a 10 punti.

Regolamentazione anche per i mezzi di trasporto alternativi

Per la prima volta verrà infatti regolamentata anche la circolazione di monopattini, biciclette elettriche e altri mezzi di trasporto non convenzionali. Le biciclette potranno circolare sulle strade riservate ai mezzi pubblici e verrà creata una linea di arresto avanzata rispetto a quella delle auto, questo sulle strade con limite fino a 50 km/h, ed è stato poi confermato il divieto a poter procedere contromano in bicicletta. Dove invece è stata fatta marcia indietro è l'innalzamento del limite di velocità sulle autostrade a tre corsie, che rimane di 130 km/h annullando di fatto la proposta per innalzarlo a 150 km/h.

Sanzioni più severe per uso del cellulare e sosta irregolare

Sono state riviste anche le sanzioni legate alla sosta irregolare di auto e moto. Infatti chi occupa un posteggio riservato ai disabili o posteggia sul marciapiede perde quattro punti sulla patente e viene sanzionato con una multa da 161 fino a 647 euro invece dei precedenti 85 e 334 euro. L'occupazione invece di spazi di ricarica per auto elettriche porta alla perdita di due punti della patente. Anche per moto e ciclomotori raddoppiano le sanzioni per sosta irregolare, con importi da 80 a 328 euro. Sono previsti dei parcheggi in rosa, dove le donne in gravidanza o le mamme con figli di età fino all'anno potranno posteggiare gratuitamente.

125 in autostrada

Un'altra grande novità, in discussione da più di un decennio, sarà la possibilità di poter circolare con moto e scooter di cilindrata 125cc su autostrade e strade extraurbane, purché siano guidati da un maggiorenne. Riguardo invece la sicurezza stradale un provvedimento sicuramente utile sarà la possibilità dell'accertamento dell'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope in laboratori mobili utilizzando la saliva. Nel caso in cui la persona in esame si rifiuti di sottoporsi ai test verrà sanzionata con una multa da 422 a 1.697 euro. Ci saranno modifiche anche per quel che riguarda l'immediatezza della contestazione delle multe, infatti sarà prevista maggiore possibilità per le forze dell'ordine di non dover contestare la contravvenzione sul posto ma tramite apparecchi omologati e notificarla poi agli interessati. Questo provvedimento risulta utile per la verifica degli accessi alle zone a traffico limitato, aree pedonali o altre aree riservate. Per le forze dell'ordine viene rivista la norma riguardante l'abuso d'ufficio, dove se un conducente viene fermato per una irregolarità ma poi non viene multato l'agente non è più colpevole di abuso d'ufficio. Questo nuovo codice della strada è nelle ultime fasi di approvazione presso i gruppi parlamentari e dovrebbe arrivare nell'aula di Montecitorio nelle prossime settimane. [post_title] => Nuovo codice della strada: cosa cambierà nel 2019 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => nuovo-codice-della-strada-cosa-cambiera-nel-2019 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-04-14 17:33:48 [post_modified_gmt] => 2019-04-14 15:33:48 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=620920 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Nuovo codice della strada: cosa cambierà nel 2019

Novità per auto, moto e mezzi alternativi

Ecco le novità se il nuovo testo verrà approvato in Parlamento
Nuovo codice della strada: cosa cambierà nel 2019

L’aggiornamento del nuovo codice della strada, in fase di approvazione dai gruppi parlamentari in questi giorni, prevede vari aggiornamenti e un generale inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta appunto le nuove regole. Una modifica sicuramente rilevante e a cui prestare molta attenzione è la regolamentazione dell’uso del telefono cellulare alla guida. Infatti viene specificato che chi è alla guida di un’auto e utilizza smartphone, tablet, computer portatili o qualsiasi dispositivo che faccia togliere anche temporaneamente una mano dal volante verrà sanzionato non più con una multa da 167 a 467 euro, ma con una da 422 a 1.697 euro e la sospensione della patente da sette giorni a due mesi. Nel caso in cui il guidatore, nei due anni successivi, risulti recidivo la sanzione varierà da 644 a 2.588 euro con la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi e la decurtazione da 5 a 10 punti.

Regolamentazione anche per i mezzi di trasporto alternativi

Per la prima volta verrà infatti regolamentata anche la circolazione di monopattini, biciclette elettriche e altri mezzi di trasporto non convenzionali. Le biciclette potranno circolare sulle strade riservate ai mezzi pubblici e verrà creata una linea di arresto avanzata rispetto a quella delle auto, questo sulle strade con limite fino a 50 km/h, ed è stato poi confermato il divieto a poter procedere contromano in bicicletta. Dove invece è stata fatta marcia indietro è l’innalzamento del limite di velocità sulle autostrade a tre corsie, che rimane di 130 km/h annullando di fatto la proposta per innalzarlo a 150 km/h.

Sanzioni più severe per uso del cellulare e sosta irregolare

Sono state riviste anche le sanzioni legate alla sosta irregolare di auto e moto. Infatti chi occupa un posteggio riservato ai disabili o posteggia sul marciapiede perde quattro punti sulla patente e viene sanzionato con una multa da 161 fino a 647 euro invece dei precedenti 85 e 334 euro. L’occupazione invece di spazi di ricarica per auto elettriche porta alla perdita di due punti della patente. Anche per moto e ciclomotori raddoppiano le sanzioni per sosta irregolare, con importi da 80 a 328 euro. Sono previsti dei parcheggi in rosa, dove le donne in gravidanza o le mamme con figli di età fino all’anno potranno posteggiare gratuitamente.

125 in autostrada

Un’altra grande novità, in discussione da più di un decennio, sarà la possibilità di poter circolare con moto e scooter di cilindrata 125cc su autostrade e strade extraurbane, purché siano guidati da un maggiorenne. Riguardo invece la sicurezza stradale un provvedimento sicuramente utile sarà la possibilità dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope in laboratori mobili utilizzando la saliva. Nel caso in cui la persona in esame si rifiuti di sottoporsi ai test verrà sanzionata con una multa da 422 a 1.697 euro. Ci saranno modifiche anche per quel che riguarda l’immediatezza della contestazione delle multe, infatti sarà prevista maggiore possibilità per le forze dell’ordine di non dover contestare la contravvenzione sul posto ma tramite apparecchi omologati e notificarla poi agli interessati. Questo provvedimento risulta utile per la verifica degli accessi alle zone a traffico limitato, aree pedonali o altre aree riservate. Per le forze dell’ordine viene rivista la norma riguardante l’abuso d’ufficio, dove se un conducente viene fermato per una irregolarità ma poi non viene multato l’agente non è più colpevole di abuso d’ufficio. Questo nuovo codice della strada è nelle ultime fasi di approvazione presso i gruppi parlamentari e dovrebbe arrivare nell’aula di Montecitorio nelle prossime settimane.

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