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Cos’è successo alle Mercedes GLK 220 CDI?

Secondo quanto trapelato al giornale tedesco, sulle Mercedes GLK 220 CDI sotto accusa si sarebbe trovato uno speciale software irregolare montato sulla centralina, il cui compito principale, attivando una particolare funzione, sarebbe stato quello di abbassare in maniera significativa i NOx emessi dalla vettura. Le auto interessate si trovano solamente all’interno del quadriennio 2012-2015 in quanto i successivi aggiornamenti software della casa di Stoccarda avrebbero rimosso completamente questa funzione.

La posizione di Mercedes

Come detto, il Gruppo Daimler nel momento in cui scriviamo non ha ancora confermato né smentito la vicenda. Occorre specificare, comunque, che quelle riportate da Bild non sono accuse o conferme, bensì solamente delle indiscrezioni su un’indagine ancora in corso di svolgimento e quindi, per sua natura, ancora soggetta a smentite. Un portavoce della casa ha confermato come i tecnici siano già al lavoro in piena collaborazione con la KBA per verificare il problema, specificando comunque che la casa naturalmente non ha mai avuto intenzione di nascondere nulla alle autorità. Grande importanza l’avrà, in caso di conferma, il fatto che Mercedes abbia prontamente rimosso il software negli aggiornamenti successivi, senza dimenticare che nei mesi immediatamente successivi al famigerato Dieselgate la casa di Stoccarda avesse già richiamato volontariamente circa 3 milioni di esemplari per sottoporli a controlli e modifiche. [post_title] => Mercedes GLK 220 CDI: indagine in Germania per le emissioni del SUV di Stoccarda [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercedes-glk-emissioni-inquinamento-dieselgate-suv-consumi-nox-indagine-germania [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-04-19 12:05:55 [post_modified_gmt] => 2019-04-19 10:05:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=624131 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercedes GLK 220 CDI: indagine in Germania per le emissioni del SUV di Stoccarda

Sotto la lente di ingrandimento un software per i NOx

La stampa tedesca ha riportato che la KBA, autorità federale tedesca, starebbe indagando sulle emissioni di una serie di Mercedes GLK modello 220 CDI, che secondo i sospetti degli inquirenti sarebbe stata dotata di uno speciale software per abbassare le emissioni nocive
Mercedes GLK 220 CDI: indagine in Germania per le emissioni del SUV di Stoccarda

Secondo quanto riportato dal noto giornale tedesco Bild am Sonntag (l’edizione della domenica della Bild), Mercedes sarebbe sotto indagine da parte della KBA per alcune irregolarità riguardanti le GLK 220 CDI prodotte tra il 2012 e il 2015. La KBA è l’autorità federale della Germania che si occupa di gestire e controllare il segmento dei trasporti a motore e le sue indagini riguarderebbero un totale di 60.000 GLK vendute nel periodo di quei tre anni in particolare. Occorre precisare, comunque, che l’indagine è ancora in corso e dalla Daimler non sono arrivate conferme o smentite ufficiali, ma solamente la volontà di lasciare che i propri tecnici, in collaborazione con la KBA, possano fare luce su questa vicenda.

Cos’è successo alle Mercedes GLK 220 CDI?

Secondo quanto trapelato al giornale tedesco, sulle Mercedes GLK 220 CDI sotto accusa si sarebbe trovato uno speciale software irregolare montato sulla centralina, il cui compito principale, attivando una particolare funzione, sarebbe stato quello di abbassare in maniera significativa i NOx emessi dalla vettura. Le auto interessate si trovano solamente all’interno del quadriennio 2012-2015 in quanto i successivi aggiornamenti software della casa di Stoccarda avrebbero rimosso completamente questa funzione.

La posizione di Mercedes

Come detto, il Gruppo Daimler nel momento in cui scriviamo non ha ancora confermato né smentito la vicenda. Occorre specificare, comunque, che quelle riportate da Bild non sono accuse o conferme, bensì solamente delle indiscrezioni su un’indagine ancora in corso di svolgimento e quindi, per sua natura, ancora soggetta a smentite. Un portavoce della casa ha confermato come i tecnici siano già al lavoro in piena collaborazione con la KBA per verificare il problema, specificando comunque che la casa naturalmente non ha mai avuto intenzione di nascondere nulla alle autorità. Grande importanza l’avrà, in caso di conferma, il fatto che Mercedes abbia prontamente rimosso il software negli aggiornamenti successivi, senza dimenticare che nei mesi immediatamente successivi al famigerato Dieselgate la casa di Stoccarda avesse già richiamato volontariamente circa 3 milioni di esemplari per sottoporli a controlli e modifiche.

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