Dispositivi Salvavita in auto: cosa sono e perché saranno obbligatori dal 2022

Nuovo regolamento Europeo per ridurre i morti sulle strade

La sicurezza come tema fondamentale, ottenuta controllando la velocità e lo stato fisico del guidatore
Dispositivi Salvavita in auto: cosa sono e perché saranno obbligatori dal 2022

La sicurezza nei trasporti è un tema sempre importante, basti pensare che in Europa 25.100 persone sono morte mentre 135.000 sono rimaste gravemente ferite solo nell’anno 2018. La causa principale degli incidenti è quasi sempre il fattore umano, stimato infatti come responsabile nel 95% dei casi. Per trovare una soluzione e ridurre gli incidenti il Parlamento Europeo ha votato, praticamente all’unanimità con 578 voti favorevoli e solo 30 contrari, il nuovo regolamento che prevede l’obbligo della presenza sulle nuove auto dal 2022 di ausili alla guida votati a incrementare la sicurezza stradale con particolare riguardo agli utenti definiti vulnerabili, cioè ciclisti e pedoni.

Grande attenzione al tema della sicurezza stradale

Il regolamento è oggi in attesa della approvazione del consiglio dei ministri europeo per diventare poi legge con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. Vediamo allora nel dettaglio cosa viene previsto da questo nuovo testo. Una serie di dispositivi sono legati alla guida vera e propria, mentre altri sono connessi maggiormente allo rilevazione dello stato fisico del conducente. Nel primo gruppo entra l’adattamento intelligente della velocità , cioè non un limitatore che vincola la velocità del veicolo ma un sistema in grado di informare il conducente del superamento dei limiti rendendolo consapevole e dandogli così la possibilità di non prendere multe per eccesso di velocità.

Velocità sotto controllo per evitare incidenti

Questo sistema si pensa possa ridurre da solo le vittime sulle strade del 20%. Per quel che riguarda invece la rilevazione dello stato fisico del guidatore sarà obbligatorio collegare all’auto dispositivi come alcolock, che ne impedisce l’avviamento se il conducente è ubriaco. La rilevazione della stanchezza e della distrazione del conducente sarà monitorata e opportunamente segnalata dall’auto. I dati di viaggio saranno poi raccolti in una memoria dedicata, la cosiddetta “scatola nera” che risulterà poi necessaria in caso di incidente. Sempre in ottica sicurezza le auto dovranno poi avere un sistema di segnalazione luminoso per l’arresto di emergenza, non solo le normali luci di frenata oggi installate. Anche per la marcia in retro verranno installati dispositivi specifici per il rilevamento di pedoni o altri veicoli, con lo scopo anche qui di evitare incidenti e decessi. E’ previsto anche un sistema di emergenza per il mantenimento delle corsia e la realizzazione di un impianto di frenata di emergenza su automobili e veicoli commerciali leggeri, cosa già obbligatoria per autobus e autocarri. Questi nuovi sistemi saranno obbligatori dal 2022 per i nuovi modelli, mentre la data diventa 2024 per i modelli già esistenti.

Le auto controlleranno lo stato fisico del guidatore

Per garantire più sicurezza agli utenti della strada il regolamento prevede anche interventi legati alla sicurezza passiva, compresi quindi nuovi standard per i crash test e una accurata valutazione negli impatti con pedoni o ciclisti. Anche i pneumatici verranno valutati non solo da nuovi ma anche da usurati. Per autobus e autocarri il nuovo regolamento prevede anche un’accurata progettazione per garantire al conducente un’ottima visibilità, soprattutto di ciclisti e pedoni, incrementando cioè quella che viene definita “visione diretta”. Questa si migliora rendendo minimi gli angoli ciechi, cioè quelle parti del campo visivo ostruite per esempio dai montanti anteriori o da altri parti di carrozzeria. Questo capitolo entrerà in vigore per i nuovi veicoli dal 2025 mentre per i modelli esistenti dal 2028.

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