Fiat e Chrysler: ecco i piani di Manley per sopravvivere

Fiat e Chrysler: ecco i piani di Manley per sopravvivere

"Marchionne ci ha lasciato un'eredità enorme"

Mike Manley ha parlato del futuro del Gruppo FCA: "I nostri marchi ci permetteranno di sopravvivere alla rivoluzione tecnologica". E l'amministratore delegato ha anche ricordato il suo predecessore Sergio Marchionne.
Fiat e Chrysler: ecco i piani di Manley per sopravvivere

Il futuro è un tema caldo anche nel Gruppo FCA. A parlarne è stato Mike Manley, amministratore delegato del gruppo, nel corso di un’intervista a Bloomberg: “Fiat Chrysler Automobiles è una ‘house of brands’, una casa di marchi – le sue parole – e questo le permetterà di essere uno dei pochi costruttori tradizionali in grado di sopravvivere alla rivoluzione tecnologica che sta attraversando il settore auto. Ne sono certo, al cento per cento”.

Manley, la Fiat 500 ed i brand FCA

Il dirigente inglese ribadisce la sua convinzione, parlando anche dei numeri ottenuti dalla Fiat 500 nel 2018: “Non abbiamo nessun brand che rischia di finire nella categoria dei marchi non distintivi, nessuno. Neanche il marchio Fiat. Il miglior esempio è la 500: al suo decimo anno sul mercato ha raggiunto il suo massimo storico di vendite. E potrei continuare con Wrangler per Jeep e così via”.

Il ricordo e l’eredità di Marchionne

L’intervista è stata realizzata in occasione dell’uscita del libro ‘Sergio Marchionne’ e non poteva mancare un ricordo dell’ex amministratore delegato, scomparso lo scorso anno. “Al mondo ha mostrato che puoi avere un punto di vista diverso – le parole di Manley – puoi essere schietto su una serie di temi importanti, non conformarti allo status quo e allo stesso tempo essere un amministratore delegato di grandissimo successo”.

Lasciando un’eredità importante nel Gruppo FCA e non solo: “Molti CEO non potranno che riconoscere il coraggio che ha avuto nel compiere le sue scelte e prenderlo come un punto di riferimento per il proprio mandato. C’è sicuramente anche un’eredità enorme che lascia alla nostra organizzazione. Ha infuso una serie di valori che sono ancora al centro di Fiat Chrysler”.

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