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Gli incentivi di dieci anni fa fecero vendere molte auto a GPL

Una peculiarità avendo un'auto a GPL è quella di avere un serbatoio aggiuntivo, la famosa “bombola”, per la forma che avevano i primi serbatoi dedicati a contenere questo combustibile. Questi serbatoi, a differenza di quelli per i carburanti tradizionali, hanno però una scadenza decennale. Infatti dopo questo intervallo di tempo il componente va sostituito ed è necessario eseguire un collaudo in motorizzazione oppure presso gli installatori dove viene effettuato direttamente in sede da parte di addetti delle varie motorizzazioni civili nazionali.

L'elevato numero di collaudi per la sostituzione delle bombole ha messo in crisi la motorizzazione civile

E qui iniziano i problemi perché oggi il numero di veicoli da sottoporre a collaudo è molto elevato e, causa i tagli di personale e risorse per gli enti pubblici, i tempi per la revisione hanno ormai raggiunto un anno di attesa. Questo lasso di tempo è veramente eccessivo, l'unico rimedio che è stato creato è la possibilità di circolare avendo prenotato la revisione, ma fino appunto al collaudo definitivo non è possibile utilizzare l'impianto GPL. [post_title] => Collaudo impianto GPL: missione impossibile! [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => collaudo-impianto-gpl-missione-impossibile [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-06 22:04:33 [post_modified_gmt] => 2019-05-06 20:04:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=626931 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Collaudo impianto GPL: missione impossibile!

Tempi per i collaudi fino ad un anno per la sostituzione del serbatoio GPL

Le vendite di un decennio fa hanno colto di sorpresa la motorizzazione civile, dove i tempi per i collaudi sfiorano l'anno
Collaudo impianto GPL: missione impossibile!

Il rapporto tra l’Italia ed il GPL è sempre piuttosto controverso, si va dalle fasi di euforia totale fino al respingimento assoluto. Il GPL, gas di petrolio liquefatto, è un combustibile molto pulito grazie alla sua natura gassosa ed anche economico, in quanto la quantità di accise al litro è ridotta rispetto a quella a cui sono soggetti gasolio e benzina. Questi elementi, uniti al fatto che ci sono stati periodi dove l’acquisto di auto con questo tipo di alimentazione era molto spinto sia dalle case automobilistiche sia dagli incentivi statali, ne hanno portato una discreta diffusione.

Gli incentivi di dieci anni fa fecero vendere molte auto a GPL

Una peculiarità avendo un’auto a GPL è quella di avere un serbatoio aggiuntivo, la famosa “bombola”, per la forma che avevano i primi serbatoi dedicati a contenere questo combustibile. Questi serbatoi, a differenza di quelli per i carburanti tradizionali, hanno però una scadenza decennale. Infatti dopo questo intervallo di tempo il componente va sostituito ed è necessario eseguire un collaudo in motorizzazione oppure presso gli installatori dove viene effettuato direttamente in sede da parte di addetti delle varie motorizzazioni civili nazionali.

L’elevato numero di collaudi per la sostituzione delle bombole ha messo in crisi la motorizzazione civile

E qui iniziano i problemi perché oggi il numero di veicoli da sottoporre a collaudo è molto elevato e, causa i tagli di personale e risorse per gli enti pubblici, i tempi per la revisione hanno ormai raggiunto un anno di attesa. Questo lasso di tempo è veramente eccessivo, l’unico rimedio che è stato creato è la possibilità di circolare avendo prenotato la revisione, ma fino appunto al collaudo definitivo non è possibile utilizzare l’impianto GPL.

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2 commenti

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  1. Giuseppe

    28 Maggio 2019 at 23:10

    “….l’unico rimedio che è stato creato è la possibilità di circolare avendo prenotato la revisione, ma fino appunto al collaudo definitivo non è possibile utilizzare l’impianto GPL.”
    Cortesemente, è possibile conoscere di preciso gli estremi della normativa a cui si riferisce questa frase?
    Grazie

  2. Paolo Lissoni

    30 Maggio 2019 at 17:32

    Buongiorno, la norma è la numero 14998/23.30 del 13 febbraio 2009.
    Grazie per averci scritto, alla prossima.

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