WP_Post Object ( [ID] => 627565 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-05-09 14:55:35 [post_date_gmt] => 2019-05-09 12:55:35 [post_content] => Dalla Francia passando per l'Italia, sino in Giappone. Sette episodi, diversi protagonisti, un solo marchio in evidenza: Citroën. Un interessante incontro con i fan, testimoniato da diversi episodi visibili sul web. In risalto l'affetto e le storie che arricchiscono al tempo stesso quella del marchio, in occasione del centenario.

Sette episodi legati al Doppio Chevron

L'iniziativa "Citroën Générations" è proposta in un sezione dedicata del portale che accoglie il museo virtuale "Citroën Origins", precisamente all'indirizzo: http://www.citroenorigins.it/it/landing/citroen-generations. Un lavoro realizzato con la collaborazione dell'agenzia Traction (Groupe BETC). Ogni episodio offre, da prospettive differenti, diverse visioni di questa passione per il marchio francese.

Un tour internazionale in sette tappe

Il marchio ha fornito anche delle anticipazioni su ogni singolo episodio: Il primo "Obiettivo Duna", ambientato in Francia, ha per protagonista il signor Florent, un genitore di 49 anni appassionato sin da giovane di Citroën. Questo attaccamento è condiviso anche dai figli Louis e Quentin, con i quali restaura vecchi esemplari. L'ambizione adesso è riplasmare una 2CV del 1964 rendendola integrale. In evidenza nell'episodio anche i modelli Méhari 4x4, la prima posseduta da Florent, una Trèfle Citroën, una Ami 6, una Ami 8, una Dyane, una 2CV Raid Orange oltre ad altri veicoli a cui si stanno dedicando. Il secondo "Tale padre, tale figlia" è ambientato in Belgio e riguarda la famiglia Fontaine, che 90 anni fa inaugurò un'azienda di falegnameria presa di recente da Denis, con l'intento di riparare un Tipe H. La passione di Denis per Citroën è testimoniata anche da una collezione rilevante di modelli, oltre 15 tra cui due Jumpy, BX 4TC e una Visa 1000 pistes usata assieme alla figlia per gareggiare. Gli altri modelli in evidenza sono B2 Torpedo, C6 Torpedo familiale, Traction 15 familiale, 2CV, AZU, DS Berlina, DS Cabriolet, SM Maserati, GL Bi-rotor, 2 MEP X26 monoposto, furgoncino HY del 1962, Grand C4 Picasso e il recentissimo SUV C5 Aircross. Nel terzo, intitolato "Dai cavalli agli Chevron", si va in Spagna. La nuova storia riguarda una famiglia che, inizialmente, faceva di distribuzione "porta a porta" sfruttando i cavalli. Si parte dal lontano 1906 con la fondazione di Almendras Hernandez da parte del bisnonno, quindi l'impiego di esemplari 2CV da parte del figlio per continuare l'attività, ora gestita dal nipote usando Jumpy. Una tradizione di padre in figlio. Protagonisti dunque i Jumper dell’Almendras Hernandez, una C4 Aircross, C3 ma anche fotografie e ricordi delle vetture 2CV e di altri veicoli storici Citroën. Si fa tappa in Italia nel quarto capitolo, ammirando l'episodio "Le folli invenzioni di Franco Grosso". Un uomo simpatico che adora le 2CV e che nel lontano 1975 ha aperto la sua attività all'interno di un garage chiamato "Assistenza 2CV", attualmente passato alla figlia Elisa. Il signor Grosso, 65 anni, adesso è in pensione ma non riesce a staccarsi dalla sua officina. Uno spazio che lui definisce affettuosamente "Museo", dove sono presenti diversi esemplari di 2CV in diverse versioni Primavera, Charleston, Azam o altri esemplari di rilievo come Méhari e Dyane. Figura persino una moto assemblata con parti di una 2CV. Quinto episodio in Slovenia intitolato "Rock and Road". Protagonista Luka Stare, giovane ingegnere con la barba fluente e appassionato di musica rock e Citroën. Una passione condivisa con la sua famiglia. Lui, il fratello e il padre possiedono ognuno una 2CV, ma si parla anche di più moderne C3, C4 e C5. Sono ben 21 le 2CV in famiglia, considerando anche gli esemplari di zii, zie e cugini. Il penultimo episodio "Lost in Citroën" è ambientato in Giappone. È la storia di Horoshi Komo che tra il 1979 e il 1984 abitò in Francia, dove tra le tante bellezze scoprì anche il brand transalpino. Un affetto rimasto immutato anche quando è ritornato a casa . Il suo garage e quello di suo figlio custodiscono diversi esemplari di vari periodi, spaziando da SM a DS 21, quindi C3 e C4 Picasso. Infine di nuovo in terra francese, nell'episodio "Citroën di padre in figlio… in figlio… in figlio". Un nuovo racconto per generazioni. Il protagonista è Gilles Dillon che nel 1983 ha ereditato una storica concessionaria Citroën fondata dal nonno nel 1919, poi passata al padre negli anni '60. In evidenza tra vari esemplari B14, C5HP, SM, C3 Aircross e C5 Aircross. Adesso è gestita dalla quarta generazione di questa famiglia. Un percorso lungo 100 anni, come quello del brand transalpino. [post_title] => Citroen Generations: l'incontro con diversi fan in sette episodi, ricordando il centenario [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => citroen-generations-informazioni-video-storie-fan-centenario [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-09 14:55:35 [post_modified_gmt] => 2019-05-09 12:55:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=627565 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Citroen Generations: l’incontro con diversi fan in sette episodi, ricordando il centenario [FOTO]

Storie di appassionati legati al marchio francese

Continuano le iniziative della casa transalpina nell'anno in cui festeggia i suoi cento anni. Proposti sette filmati, in una sezione legata al museo virtuale

Dalla Francia passando per l’Italia, sino in Giappone. Sette episodi, diversi protagonisti, un solo marchio in evidenza: Citroën. Un interessante incontro con i fan, testimoniato da diversi episodi visibili sul web. In risalto l’affetto e le storie che arricchiscono al tempo stesso quella del marchio, in occasione del centenario.

Sette episodi legati al Doppio Chevron

L’iniziativa “Citroën Générations” è proposta in un sezione dedicata del portale che accoglie il museo virtuale “Citroën Origins”, precisamente all’indirizzo: http://www.citroenorigins.it/it/landing/citroen-generations. Un lavoro realizzato con la collaborazione dell’agenzia Traction (Groupe BETC).
Ogni episodio offre, da prospettive differenti, diverse visioni di questa passione per il marchio francese.

Un tour internazionale in sette tappe

Il marchio ha fornito anche delle anticipazioni su ogni singolo episodio:

Il primo “Obiettivo Duna”, ambientato in Francia, ha per protagonista il signor Florent, un genitore di 49 anni appassionato sin da giovane di Citroën. Questo attaccamento è condiviso anche dai figli Louis e Quentin, con i quali restaura vecchi esemplari. L’ambizione adesso è riplasmare una 2CV del 1964 rendendola integrale. In evidenza nell’episodio anche i modelli Méhari 4×4, la prima posseduta da Florent, una Trèfle Citroën, una Ami 6, una Ami 8, una Dyane, una 2CV Raid Orange oltre ad altri veicoli a cui si stanno dedicando.
Il secondo “Tale padre, tale figlia” è ambientato in Belgio e riguarda la famiglia Fontaine, che 90 anni fa inaugurò un’azienda di falegnameria presa di recente da Denis, con l’intento di riparare un Tipe H. La passione di Denis per Citroën è testimoniata anche da una collezione rilevante di modelli, oltre 15 tra cui due Jumpy, BX 4TC e una Visa 1000 pistes usata assieme alla figlia per gareggiare. Gli altri modelli in evidenza sono B2 Torpedo, C6 Torpedo familiale, Traction 15 familiale, 2CV, AZU, DS Berlina, DS Cabriolet, SM Maserati, GL Bi-rotor, 2 MEP X26 monoposto, furgoncino HY del 1962, Grand C4 Picasso e il recentissimo SUV C5 Aircross.
Nel terzo, intitolato “Dai cavalli agli Chevron”, si va in Spagna. La nuova storia riguarda una famiglia che, inizialmente, faceva di distribuzione “porta a porta” sfruttando i cavalli. Si parte dal lontano 1906 con la fondazione di Almendras Hernandez da parte del bisnonno, quindi l’impiego di esemplari 2CV da parte del figlio per continuare l’attività, ora gestita dal nipote usando Jumpy. Una tradizione di padre in figlio. Protagonisti dunque i Jumper dell’Almendras Hernandez, una C4 Aircross, C3 ma anche fotografie e ricordi delle vetture 2CV e di altri veicoli storici Citroën.
Si fa tappa in Italia nel quarto capitolo, ammirando l’episodio “Le folli invenzioni di Franco Grosso”. Un uomo simpatico che adora le 2CV e che nel lontano 1975 ha aperto la sua attività all’interno di un garage chiamato “Assistenza 2CV”, attualmente passato alla figlia Elisa. Il signor Grosso, 65 anni, adesso è in pensione ma non riesce a staccarsi dalla sua officina. Uno spazio che lui definisce affettuosamente “Museo”, dove sono presenti diversi esemplari di 2CV in diverse versioni Primavera, Charleston, Azam o altri esemplari di rilievo come Méhari e Dyane. Figura persino una moto assemblata con parti di una 2CV.
Quinto episodio in Slovenia intitolato “Rock and Road”. Protagonista Luka Stare, giovane ingegnere con la barba fluente e appassionato di musica rock e Citroën. Una passione condivisa con la sua famiglia. Lui, il fratello e il padre possiedono ognuno una 2CV, ma si parla anche di più moderne C3, C4 e C5. Sono ben 21 le 2CV in famiglia, considerando anche gli esemplari di zii, zie e cugini.
Il penultimo episodio “Lost in Citroën” è ambientato in Giappone. È la storia di Horoshi Komo che tra il 1979 e il 1984 abitò in Francia, dove tra le tante bellezze scoprì anche il brand transalpino. Un affetto rimasto immutato anche quando è ritornato a casa . Il suo garage e quello di suo figlio custodiscono diversi esemplari di vari periodi, spaziando da SM a DS 21, quindi C3 e C4 Picasso.
Infine di nuovo in terra francese, nell’episodio “Citroën di padre in figlio… in figlio… in figlio”. Un nuovo racconto per generazioni. Il protagonista è Gilles Dillon che nel 1983 ha ereditato una storica concessionaria Citroën fondata dal nonno nel 1919, poi passata al padre negli anni ’60. In evidenza tra vari esemplari B14, C5HP, SM, C3 Aircross e C5 Aircross. Adesso è gestita dalla quarta generazione di questa famiglia. Un percorso lungo 100 anni, come quello del brand transalpino.

Citroen Generations: l’incontro con diversi fan in sette episodi, ricordando il centenario [FOTO]
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