WP_Post Object ( [ID] => 627880 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-05-11 10:35:53 [post_date_gmt] => 2019-05-11 08:35:53 [post_content] => La nuova Range Rover Evoque 2019 è praticamente un enigma. Come puoi aggiornare e migliorare quella che, di fatto, è stata una delle auto di maggior successo della tua storia recente? Perché è così: tra il 2010 e il 2018 un quarto dell’intera vendita di Land Rover è stata coperta dall’Evoque, per una lunga serie di ottime ragioni. È un SUV con delle forme e dimensioni tipicamente Range Rover, ma al tempo stesso sa essere così compatta da poter essere usata in città. È capiente, pur non essendo esagerata, e soprattutto con questo Model Year 2019 ottiene in eredità diverse idee molto interessanti dalla Velar, a sua volta sotto la luce dei riflettori mondiali. Inoltre può contare su un comparto tecnologico di prim’ordine, sia per quanto riguarda le meccaniche che le soluzioni hi-tech interne all’abitacolo.

Sulla nuova Range Rover Evoque 2019 pochi accorgimenti, ma di classe

Esteticamente la nuova Range Rover Evoque 2019 non si discosta molto dalla precedente generazione e onestamente ne comprendiamo il motivo. Il design di questo SUV compatto è stato uno dei suoi cavalli di battaglia sin dall’inizio e risulta tutt’ora moderno. Vi sono stati comunque degli accorgimenti, alcuni dei quali derivati come detto dalla Velar. Il più evidente di questi sono naturalmente le maniglie a scomparsa, che aiutano anche a rendere più armoniosa e coerente la fiancata laterale. Sul muso è stata messa mano alla griglia, ora sensibilmente più sottile, mentre la modifica più netta arriva sul portellone posteriore, dove i fari sono ora racchiusi da una nuova mascherina nera (una scelta molto alla moda ultimamente). All’interno è stato fatto un grande lavoro per quanto riguarda i materiali. C’è a disposizione la solita ampia scelta di pregio, ma Land Rover ha deciso di percorrere anche la via ecologica con alcune opzioni decisamente non convenzionali. Parliamo del misto lana Kvadrat, quest’ultimo ricavato dal riciclaggio della plastica di ben 53 bottigliette, e del nuovo tessuto Eucalyptus Melange che deriva appunto dalla lavorazione dell’eucalipto. Ancora più fuori dagli schemi, però, è il cruscotto, assolutamente nuovo. I protagonisti assoluti sono ovviamente i display del sistema di infotainment, che sono addirittura tre. Il più grande, da 12,3 pollici, è quello che va a sostituire il quadro comandi (è comunque optional se preferite la classica plancia analogica), mentre gli altri sono posizionati al centro del tunnel con una diagonale da 10 pollici ciascuno. Si tratta di una soluzione già vista anche su altri modelli del marchio inglese, che consente di controllare via touchscreen ogni singolo elemento dell’auto. Anche in questo caso, però, se si preferisce un approccio più classico si può rinunciare ad uno schermo. La manopola del cambio è di tipo classico, non a ghiera e a scomparsa, ma questo non è per forza un male. Anzi, la sensazione è che ci sia molto più spazio a disposizione rispetto a prima. Questo è vero in generale, anche per i passeggeri posteriori, che possono contare su alcuni centimetri in più grazie al passo allungato della piattaforma. Anche sul bagagliaio possiamo notare un maggiore spazio a disposizione, che già con i sedili in posizione parte da ben 591 litri.

Range Rover Evoque 2019: tecnologia dedicata al comfort

La nuova Range Rover Evoque 2019 è senza alcun dubbio un’auto che si segnala per la sua comodità. Praticamente ogni singolo elemento della sua struttura sembra puntare a quell’unico obiettivo. Certo, i motori sono numerosi e con la giusta potenza, ma la tecnologia che è stata equipaggiata a bordo mira in maniera chiara a coccolare gli occupanti. Quella che maggiormente colpisce è senza dubbio la ClearSight Gorund View. Dietro questo nome commerciale si presenta un avanzato sistema di telecamere controllabili direttamente dal display del sistema di infotainment e che permette, tra le altre cose, di avere anche una visione dedicata sia della zona laterale delle ruote che del frontale durante le manovre. A tutto questo si aggiunge lo speciale specchietto retrovisore che, spingendo la levetta che di solito useremmo per nascondere gli abbaglianti di notte, si trasforma in un vero e proprio display con una risoluzione di 1600x320 pixel. Attraverso questa videocamera l’angolo di visuale a disposizione del retrovisore passerà dal naturale angolo di 25° a ben 50°, senza contare che sarà ancora più facile individuare eventuali ostacoli o pericoli. La tecnologia ClearSight Ground View funziona fino ad una velocità di 30 km/h e per la zona frontale garantisce una visuale di 8,53 metri in lunghezza e di 15 metri in larghezza. Considerando le dimensioni e la forma del frontale della Evoque, è davvero facile farsi tentare da questo optional. Al di là di qualsiasi discorso inerente le tecnologie, il cuore della vettura rimane pur sempre il motore. In questo senso la nuova Evoque è davvero ben dotata e volendo si può arrivare ad avere in dotazione delle meccaniche davvero niente male, capaci di sviluppare anche 300 Cv di potenza massima. Parliamo in questo particolare caso del benzina top di gamma, l’Ingenium 2.000 dotato di trazione integrale e cambio automatico a nove rapporti. Queste ultime due caratteristiche sono comuni a quasi tutte le altre motorizzazioni, in quanto l’unica variante che può equipaggiare il cambio manuale e la trazione anteriore è il modello d’ingresso, con diesel 2.000 da 150 Cv. L’offerta di motori a gasolio viene completata dalla variante da 180 Cv e infine da quella top di gamma, con 240 Cv di potenza massima. La nostra prova su strada si è però svolta sul modello d’ingresso dei motori a benzina, ovvero il 2.000 da 200 Cv, seguito dalla variante da 249 Cv e, infine, dal 300 Cv di cui vi abbiamo già parlato. È disponibile anche una versione Mild Hybrid, collegata ad un sistema elettrico da 48 V, che secondo i dati della casa consentirebbe di risparmiare 8 g/km di CO2, di tenere il motore termico spento al di sotto dei 17 km/h, di guadagnare fino a 140 Nm di coppia elettrica e, infine, di abbassare i consumi del 6%. L’attenzione, però, sarà probabilmente tutta sul modello Plug-In Hybrid, che dovrebbe essere lanciato nel corso dell’anno. Il 2.000 da 200 Cv si è comportato decisamente molto bene: nonostante le dimensioni e il peso della Evoque, che facilmente tocca le due tonnellate, l’esperienza di guida risulta molto fluida e piacevole. Merito soprattutto del cambio automatico, talmente dolce nelle scalate da risultare quasi impercettibile. Alle alte velocità è possibile percepire un leggero rumore aerodinamico, ma si tratta di qualcosa di veramente poco incisivo sull’esperienza di guida generale, senza contare che tenendo conto delle sue forme l’Evoque è decisamente silenziosa. Le sospensioni sono MacPherson sull’assale anteriore e Integral Link su quello posteriore, e consentono di assorbire asperità e imperfezioni dell’asfalto senza particolari problemi, grazie anche alla tecnologia Adaptive Dynamics. Non abbiamo potuto affrontare ancora un vero percorso fuoristrada, ma la serie di esercizi controllati che abbiamo potuto sperimentare nella baia di Amburgo hanno decisamente lasciato intendere come l’Evoque sia una Range Rover dura e pura. È nata per la città, ma non si spaventa davanti a fango, terra e salite ripide.

Quando costa la nuova Range Rover Evoque 2019?

Il listino prezzi della nuova Range Rover Evoque 2019 è piuttosto interessante tenendo conto del segmento premium di riferimento. Il modello di base con motore diesel 2.000 da 150 Cv, trazione anteriore e cambio manuale a sei marce parte chiavi in mano da 40.000 €. Il modello che avete visto nella nostra prova è invece il 2.000 benzina da 200 Cv con allestimento R-Design, trazione integrale e cambio automatico a nove rapporti parte da 48.950 €. Con l'allestimento S, come quello che vedete nella prova, si parte da 54.100 €. Tutti questi prezzi possono ovviamente essere declinati secondo i tre allestimenti S, SE e HSE. [post_title] => Nuova Range Rover Evoque 2019: TEST DRIVE in anteprima della seconda generazione [FOTO e VIDEO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => land-rover-range-rover-evoque-2019-prova-test-drive-usata-consumi-motori-optional-opinioni-caratteristiche [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-11 11:01:37 [post_modified_gmt] => 2019-05-11 09:01:37 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=627880 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Nuova Range Rover Evoque 2019: TEST DRIVE in anteprima della seconda generazione [FOTO e VIDEO]

A bordo del 2.000 benzina da 200 Cv

La nuova Range Rover Evoque 2019 dovrà eguagliare il successo ottenuto dalla sua prima generazione, portando però avanti lo sviluppo di tecnologia e meccanica. Ci sarà riuscita? Abbiamo provato a capirlo sulle strade intorno ad Amburgo

La nuova Range Rover Evoque 2019 è praticamente un enigma. Come puoi aggiornare e migliorare quella che, di fatto, è stata una delle auto di maggior successo della tua storia recente? Perché è così: tra il 2010 e il 2018 un quarto dell’intera vendita di Land Rover è stata coperta dall’Evoque, per una lunga serie di ottime ragioni. È un SUV con delle forme e dimensioni tipicamente Range Rover, ma al tempo stesso sa essere così compatta da poter essere usata in città. È capiente, pur non essendo esagerata, e soprattutto con questo Model Year 2019 ottiene in eredità diverse idee molto interessanti dalla Velar, a sua volta sotto la luce dei riflettori mondiali. Inoltre può contare su un comparto tecnologico di prim’ordine, sia per quanto riguarda le meccaniche che le soluzioni hi-tech interne all’abitacolo.

Sulla nuova Range Rover Evoque 2019 pochi accorgimenti, ma di classe

Esteticamente la nuova Range Rover Evoque 2019 non si discosta molto dalla precedente generazione e onestamente ne comprendiamo il motivo. Il design di questo SUV compatto è stato uno dei suoi cavalli di battaglia sin dall’inizio e risulta tutt’ora moderno. Vi sono stati comunque degli accorgimenti, alcuni dei quali derivati come detto dalla Velar. Il più evidente di questi sono naturalmente le maniglie a scomparsa, che aiutano anche a rendere più armoniosa e coerente la fiancata laterale. Sul muso è stata messa mano alla griglia, ora sensibilmente più sottile, mentre la modifica più netta arriva sul portellone posteriore, dove i fari sono ora racchiusi da una nuova mascherina nera (una scelta molto alla moda ultimamente).

All’interno è stato fatto un grande lavoro per quanto riguarda i materiali. C’è a disposizione la solita ampia scelta di pregio, ma Land Rover ha deciso di percorrere anche la via ecologica con alcune opzioni decisamente non convenzionali. Parliamo del misto lana Kvadrat, quest’ultimo ricavato dal riciclaggio della plastica di ben 53 bottigliette, e del nuovo tessuto Eucalyptus Melange che deriva appunto dalla lavorazione dell’eucalipto.
Ancora più fuori dagli schemi, però, è il cruscotto, assolutamente nuovo. I protagonisti assoluti sono ovviamente i display del sistema di infotainment, che sono addirittura tre. Il più grande, da 12,3 pollici, è quello che va a sostituire il quadro comandi (è comunque optional se preferite la classica plancia analogica), mentre gli altri sono posizionati al centro del tunnel con una diagonale da 10 pollici ciascuno. Si tratta di una soluzione già vista anche su altri modelli del marchio inglese, che consente di controllare via touchscreen ogni singolo elemento dell’auto. Anche in questo caso, però, se si preferisce un approccio più classico si può rinunciare ad uno schermo. La manopola del cambio è di tipo classico, non a ghiera e a scomparsa, ma questo non è per forza un male. Anzi, la sensazione è che ci sia molto più spazio a disposizione rispetto a prima. Questo è vero in generale, anche per i passeggeri posteriori, che possono contare su alcuni centimetri in più grazie al passo allungato della piattaforma. Anche sul bagagliaio possiamo notare un maggiore spazio a disposizione, che già con i sedili in posizione parte da ben 591 litri.

Range Rover Evoque 2019: tecnologia dedicata al comfort

La nuova Range Rover Evoque 2019 è senza alcun dubbio un’auto che si segnala per la sua comodità. Praticamente ogni singolo elemento della sua struttura sembra puntare a quell’unico obiettivo. Certo, i motori sono numerosi e con la giusta potenza, ma la tecnologia che è stata equipaggiata a bordo mira in maniera chiara a coccolare gli occupanti. Quella che maggiormente colpisce è senza dubbio la ClearSight Gorund View. Dietro questo nome commerciale si presenta un avanzato sistema di telecamere controllabili direttamente dal display del sistema di infotainment e che permette, tra le altre cose, di avere anche una visione dedicata sia della zona laterale delle ruote che del frontale durante le manovre. A tutto questo si aggiunge lo speciale specchietto retrovisore che, spingendo la levetta che di solito useremmo per nascondere gli abbaglianti di notte, si trasforma in un vero e proprio display con una risoluzione di 1600×320 pixel. Attraverso questa videocamera l’angolo di visuale a disposizione del retrovisore passerà dal naturale angolo di 25° a ben 50°, senza contare che sarà ancora più facile individuare eventuali ostacoli o pericoli. La tecnologia ClearSight Ground View funziona fino ad una velocità di 30 km/h e per la zona frontale garantisce una visuale di 8,53 metri in lunghezza e di 15 metri in larghezza. Considerando le dimensioni e la forma del frontale della Evoque, è davvero facile farsi tentare da questo optional.

Al di là di qualsiasi discorso inerente le tecnologie, il cuore della vettura rimane pur sempre il motore. In questo senso la nuova Evoque è davvero ben dotata e volendo si può arrivare ad avere in dotazione delle meccaniche davvero niente male, capaci di sviluppare anche 300 Cv di potenza massima. Parliamo in questo particolare caso del benzina top di gamma, l’Ingenium 2.000 dotato di trazione integrale e cambio automatico a nove rapporti. Queste ultime due caratteristiche sono comuni a quasi tutte le altre motorizzazioni, in quanto l’unica variante che può equipaggiare il cambio manuale e la trazione anteriore è il modello d’ingresso, con diesel 2.000 da 150 Cv. L’offerta di motori a gasolio viene completata dalla variante da 180 Cv e infine da quella top di gamma, con 240 Cv di potenza massima. La nostra prova su strada si è però svolta sul modello d’ingresso dei motori a benzina, ovvero il 2.000 da 200 Cv, seguito dalla variante da 249 Cv e, infine, dal 300 Cv di cui vi abbiamo già parlato. È disponibile anche una versione Mild Hybrid, collegata ad un sistema elettrico da 48 V, che secondo i dati della casa consentirebbe di risparmiare 8 g/km di CO2, di tenere il motore termico spento al di sotto dei 17 km/h, di guadagnare fino a 140 Nm di coppia elettrica e, infine, di abbassare i consumi del 6%. L’attenzione, però, sarà probabilmente tutta sul modello Plug-In Hybrid, che dovrebbe essere lanciato nel corso dell’anno.

Il 2.000 da 200 Cv si è comportato decisamente molto bene: nonostante le dimensioni e il peso della Evoque, che facilmente tocca le due tonnellate, l’esperienza di guida risulta molto fluida e piacevole. Merito soprattutto del cambio automatico, talmente dolce nelle scalate da risultare quasi impercettibile. Alle alte velocità è possibile percepire un leggero rumore aerodinamico, ma si tratta di qualcosa di veramente poco incisivo sull’esperienza di guida generale, senza contare che tenendo conto delle sue forme l’Evoque è decisamente silenziosa. Le sospensioni sono MacPherson sull’assale anteriore e Integral Link su quello posteriore, e consentono di assorbire asperità e imperfezioni dell’asfalto senza particolari problemi, grazie anche alla tecnologia Adaptive Dynamics. Non abbiamo potuto affrontare ancora un vero percorso fuoristrada, ma la serie di esercizi controllati che abbiamo potuto sperimentare nella baia di Amburgo hanno decisamente lasciato intendere come l’Evoque sia una Range Rover dura e pura. È nata per la città, ma non si spaventa davanti a fango, terra e salite ripide.

Quando costa la nuova Range Rover Evoque 2019?

Il listino prezzi della nuova Range Rover Evoque 2019 è piuttosto interessante tenendo conto del segmento premium di riferimento. Il modello di base con motore diesel 2.000 da 150 Cv, trazione anteriore e cambio manuale a sei marce parte chiavi in mano da 40.000 €. Il modello che avete visto nella nostra prova è invece il 2.000 benzina da 200 Cv con allestimento R-Design, trazione integrale e cambio automatico a nove rapporti parte da 48.950 €. Con l’allestimento S, come quello che vedete nella prova, si parte da 54.100 €. Tutti questi prezzi possono ovviamente essere declinati secondo i tre allestimenti S, SE e HSE.

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