WP_Post Object ( [ID] => 628508 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-05-14 16:58:01 [post_date_gmt] => 2019-05-14 14:58:01 [post_content] => Mancano ormai poche ore alla partenza Mille Miglia 2019, trentasettesima edizione di questa rievocazione storica che, però, è ormai divenuto un appuntamento dal valore altissimo, come ci dimostra l’interesse non solo degli appassionati, ma anche dei produttori e delle case. Cosa ci aspetta in questa nuova edizione? L’abbiamo chiesto ad Alberto Piantoni, CEO della 1000 Miglia.

Come si presenta questa edizione 2019 della Mille Miglia?

Abbiamo 430 equipaggi in gara, che saranno preceduti come sapete dal Tribute Ferrari, con 100 Supercar moderne e dal Challenge Mercedes, che sarà composto da 30 supercar. Saranno presenti una quindicina di auto Zagato, perché abbiamo ritenuto forse giusto dare un tributo a questa sempre attuale carrozzeria. La qualità delle auto è stata valutata da un comitato che è stato indicato dal nostro consiglio di amministrazione, formato da sette esperti di auto classiche, membri di FIVA, dell’ACI storico e competenti in particolari categorie di auto. Quello che noi ci sentiamo di sottolineare è la qualità di questo “Museo Viaggiante”, come ormai viene chiamato. Da un altro punto di vista, però, sono anche importantissime le tappe, a parte Brescia da cui partiamo e Roma che è il giro di boa. C’è anche Corinaldo. Passeremo da Solomeo, che è la sede del noto stilista Cucinelli. Attraverseremo Assisi, importantissima tappa per noi. Ci sarà un pranzo, davvero super esclusivo, in piazza del Campo a Siena, che viene aperta per la prima volta alle nostre auto. Quindi avremo tutte le nostre vetture parcheggiate nella piazza e pranzeremo con i nostri piloti nei magazzini del sale. Sicuramente il passaggio a Fabriano, poi da non dimenticare Vinci, perché grazie alla collaborazione con la fondazione Leonardo 500 ci sarà un circuito speciale. Quindi da questo punto di vista è una Mille Miglia se possibile anche più ricca di storia rispetto al solito. C'è sempre il paesaggio italiano, che le farà da padrone, e il mondo dell’arte, che per noi sono cose le cose più importanti che vogliamo comunicare essendoci anche una speciale sinergia tre queste auto. Sono pezzi d'arte e di design, il meglio della manifattura, perché fino al 1957 di industria forse non si poteva parlare, e quindi sono pezzi che a noi interessa promuovere principalmente per questi due aspetti. Il tutto insieme ad una serie di altre iniziative che stiamo organizzando, come ad esempio il Mille Miglia Green. Questa coinvolge un altro aspetto che ci sta a cuore, ovvero l’infrastruttura, per accompagnare il fatto che in Italia, com’è stato dal ‘27 al ‘57 quando è stata costruita la rete stradale, vogliamo promuovere i centri di ricarica e tutto quello che servirà alla mobilità sostenibile all’interno dei grandi centri urbani.

Il rapporto tra la 1000 Miglia e la modernità: già in passato non ci sono state solo auto storiche, ma anche alcune supercar. Qual è il rapporto tra il museo viaggiante e la tecnologia attuale?

Noi utilizziamo il claim “Crossing The Future”. Pensiamo che dai tempi del Futurismo la Mille Miglia abbia sempre puntato al futuro con l’innovazione tecnologica delle auto, in quanto era la “Formula 1” di quel tempo. Oggi continua ad esserlo, in quanto il nostro rapporto con le supercar rappresenta un “guardare avanti”, verso l’evoluzione dell’automobile. Anche perché la nostra è una promozione culturale, che vuole raccontare ciò che accade alle auto, alla loro evoluzione e al mercato attuale. La Mille Miglia è un punto di riferimento per ciò che vogliamo fare.

Qual è la risposta sia a livello degli appassionati che a livello di pubblico?

Vediamo un continuo aumento del pubblico sulle strade, poi purtroppo il tempo atmosferico può non aiutare. Questo secondo i dati che abbiamo noi, ovvero le mappature che abbiamo all’interno delle nostre strutture, quindi piazza Vittoria, le varie città di tappa, Roma e in generale i punti più significativi del percorso. Merito anche dell’interesse di tante televisioni, dei 1.200 giornalisti accreditati, sia da testate italiane che internazionali. Questo rappresenta una cassa di risonanza importante.

A volte noi appassionati rimaniamo un po' interdetti perché sembra che i giovani stiano perdendo l’amore per l’automobile. La crescita dell’interesse in un evento come la Mille Miglia dovrebbe essere un buon segno.

La nostra è un'azione che tende anche a rappresentare gli aspetti più importanti di questo settore dell'auto. Quindi le supercar sicuramente aiutano, perché i giovani hanno una particolare predilezione per loro. Ma nel momento in cui riusciamo a farli entrare nella storia e nella cultura dell'auto abbiamo riscontri diretti di quanto i ragazzi apprezzino. [post_title] => Mille Miglia 2019, Piantoni: “È una 1000 Miglia ancora più ricca!” [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mille_miglia_2019_1000_partenza_programma_percorso_intervista_alberto_piantoni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-14 18:44:18 [post_modified_gmt] => 2019-05-14 16:44:18 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=628508 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mille Miglia 2019, Piantoni: “È una 1000 Miglia ancora più ricca!”

In gara 430 equipaggi; tributi a Ferrari, Mercedes e Zagato

La Mille Miglia 2019 prenderà il via domani a Brescia, ma prima della partenza abbiamo avuto modo di scambiare quattro parole con Alberto Piantoni, il CEO della storica rievocazione che taglia il traguardo delle 37 edizioni
Mille Miglia 2019, Piantoni: “È una 1000 Miglia ancora più ricca!”

Mancano ormai poche ore alla partenza Mille Miglia 2019, trentasettesima edizione di questa rievocazione storica che, però, è ormai divenuto un appuntamento dal valore altissimo, come ci dimostra l’interesse non solo degli appassionati, ma anche dei produttori e delle case. Cosa ci aspetta in questa nuova edizione? L’abbiamo chiesto ad Alberto Piantoni, CEO della 1000 Miglia.

Come si presenta questa edizione 2019 della Mille Miglia?

Abbiamo 430 equipaggi in gara, che saranno preceduti come sapete dal Tribute Ferrari, con 100 Supercar moderne e dal Challenge Mercedes, che sarà composto da 30 supercar. Saranno presenti una quindicina di auto Zagato, perché abbiamo ritenuto forse giusto dare un tributo a questa sempre attuale carrozzeria. La qualità delle auto è stata valutata da un comitato che è stato indicato dal nostro consiglio di amministrazione, formato da sette esperti di auto classiche, membri di FIVA, dell’ACI storico e competenti in particolari categorie di auto. Quello che noi ci sentiamo di sottolineare è la qualità di questo “Museo Viaggiante”, come ormai viene chiamato. Da un altro punto di vista, però, sono anche importantissime le tappe, a parte Brescia da cui partiamo e Roma che è il giro di boa. C’è anche Corinaldo. Passeremo da Solomeo, che è la sede del noto stilista Cucinelli. Attraverseremo Assisi, importantissima tappa per noi. Ci sarà un pranzo, davvero super esclusivo, in piazza del Campo a Siena, che viene aperta per la prima volta alle nostre auto. Quindi avremo tutte le nostre vetture parcheggiate nella piazza e pranzeremo con i nostri piloti nei magazzini del sale. Sicuramente il passaggio a Fabriano, poi da non dimenticare Vinci, perché grazie alla collaborazione con la fondazione Leonardo 500 ci sarà un circuito speciale. Quindi da questo punto di vista è una Mille Miglia se possibile anche più ricca di storia rispetto al solito. C’è sempre il paesaggio italiano, che le farà da padrone, e il mondo dell’arte, che per noi sono cose le cose più importanti che vogliamo comunicare essendoci anche una speciale sinergia tre queste auto. Sono pezzi d’arte e di design, il meglio della manifattura, perché fino al 1957 di industria forse non si poteva parlare, e quindi sono pezzi che a noi interessa promuovere principalmente per questi due aspetti. Il tutto insieme ad una serie di altre iniziative che stiamo organizzando, come ad esempio il Mille Miglia Green. Questa coinvolge un altro aspetto che ci sta a cuore, ovvero l’infrastruttura, per accompagnare il fatto che in Italia, com’è stato dal ‘27 al ‘57 quando è stata costruita la rete stradale, vogliamo promuovere i centri di ricarica e tutto quello che servirà alla mobilità sostenibile all’interno dei grandi centri urbani.

Il rapporto tra la 1000 Miglia e la modernità: già in passato non ci sono state solo auto storiche, ma anche alcune supercar. Qual è il rapporto tra il museo viaggiante e la tecnologia attuale?

Noi utilizziamo il claim “Crossing The Future”. Pensiamo che dai tempi del Futurismo la Mille Miglia abbia sempre puntato al futuro con l’innovazione tecnologica delle auto, in quanto era la “Formula 1” di quel tempo. Oggi continua ad esserlo, in quanto il nostro rapporto con le supercar rappresenta un “guardare avanti”, verso l’evoluzione dell’automobile. Anche perché la nostra è una promozione culturale, che vuole raccontare ciò che accade alle auto, alla loro evoluzione e al mercato attuale. La Mille Miglia è un punto di riferimento per ciò che vogliamo fare.

Qual è la risposta sia a livello degli appassionati che a livello di pubblico?

Vediamo un continuo aumento del pubblico sulle strade, poi purtroppo il tempo atmosferico può non aiutare. Questo secondo i dati che abbiamo noi, ovvero le mappature che abbiamo all’interno delle nostre strutture, quindi piazza Vittoria, le varie città di tappa, Roma e in generale i punti più significativi del percorso. Merito anche dell’interesse di tante televisioni, dei 1.200 giornalisti accreditati, sia da testate italiane che internazionali. Questo rappresenta una cassa di risonanza importante.

A volte noi appassionati rimaniamo un po’ interdetti perché sembra che i giovani stiano perdendo l’amore per l’automobile. La crescita dell’interesse in un evento come la Mille Miglia dovrebbe essere un buon segno.

La nostra è un’azione che tende anche a rappresentare gli aspetti più importanti di questo settore dell’auto. Quindi le supercar sicuramente aiutano, perché i giovani hanno una particolare predilezione per loro. Ma nel momento in cui riusciamo a farli entrare nella storia e nella cultura dell’auto abbiamo riscontri diretti di quanto i ragazzi apprezzino.

Mille Miglia 2019, Piantoni: “È una 1000 Miglia ancora più ricca!”
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