WP_Post Object ( [ID] => 629533 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-05-24 18:07:29 [post_date_gmt] => 2019-05-24 16:07:29 [post_content] => Arriva il caldo e con l'estate doveva arrivare anche la nuova legge riguardante i dispositivi anti-abbandono per i più piccoli. Infatti dal 1° luglio 2019 avrebbe dovuto entrare in vigore l'obbligo per l'utilizzo dei seggiolini con il sistema anti-abbandono per bambini fino ai 4 anni di età. La legge "Introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi" è stata approvata infatti nell'ottobre 2018, ma non ancora applicata per la mancanza del decreto riguardante le caratteristiche tecniche e funzionali di questi dispositivi. I tecnici del Ministero dei trasporti stanno lavorando, insieme ad aziende del settore e considerando le segnalazioni fatte dai cittadini, alla stesura del decreto stesso per rendere così operativa la relativa legge.

L'entrata in vigore dell'obbligo slitta da luglio a novembre

Ad oggi però questo documento non è ancora pronto, quindi ci sarà una proroga per l'entrata in vigore che dovrebbe essere rimandata a novembre 2019. Bisogna ricordare infatti che nel caso di seggiolino senza questi nuovi sistemi di sicurezza è prevista una sanzione da 81 a 356 euro, la sottrazione di 5 punti sulla patente e nel caso di recidiva nei due anni successivi la sospensione della patente stessa da 15 giorni a due mesi.

Saranno disponibili seggiolini completi oppure dispositivi aftermarket

Questi dispositivi potranno o essere parte integrante del seggiolino, come nel caso di nuovi modelli, oppure essere degli accessori installabili sui seggiolini esistenti, dando quindi la possibilità per chi ne possiede già uno di non doverlo sostituire. Alcuni di questi dispositivi si basano sull'utilizzo del bluetooth, ed inviano un segnale allo smartphone del genitore quando si allontana dall'auto con il bimbo ancora presente sul seggiolino. Nel caso non avvenga nessun intervento, sempre tramite lo smartphone, vengono automaticamente avvisati i soccorsi per intervenire ed evitare l'abbandono del bimbo. Altri sistemi emettono dei segnali di allarme quando per esempio viene spento il motore ma nell'auto è ancora presente il piccolo sul seggiolino.

Saranno erogati incentivi per l'acquisto dei nuovi dispositivi

Questi sistemi hanno ovviamente un costo, che può variare da circa 60 euro per un dispositivo aftermarket da installare sui seggiolini standard a diverse centinaia di euro per un nuovo seggiolino già completo con il dispositivo anti-abbandono. Per promuovere l'acquisto dei nuovi sistemi è previsto anche un sistema di incentivi erogati direttamente dallo Stato, ma attualmente le modalità e gli importi erogabili sono ancora in via di definizione. [post_title] => Bambini in auto: da novembre l'obbligo dei dispositivi anti-abbandono [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => bambini-in-auto-da-novembre-lobbligo-dei-dispositivi-anti-abbandono [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-24 18:07:29 [post_modified_gmt] => 2019-05-24 16:07:29 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=629533 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Bambini in auto: da novembre l’obbligo dei dispositivi anti-abbandono

In autunno scatterà l'obbligo per i nuovi seggiolini

Dopo i casi di abbandono di alcuni bimbi in auto ecco la nuova legge che promette di risolvere il problema
Bambini in auto: da novembre l’obbligo dei dispositivi anti-abbandono

Arriva il caldo e con l’estate doveva arrivare anche la nuova legge riguardante i dispositivi anti-abbandono per i più piccoli. Infatti dal 1° luglio 2019 avrebbe dovuto entrare in vigore l’obbligo per l’utilizzo dei seggiolini con il sistema anti-abbandono per bambini fino ai 4 anni di età. La legge “Introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi” è stata approvata infatti nell’ottobre 2018, ma non ancora applicata per la mancanza del decreto riguardante le caratteristiche tecniche e funzionali di questi dispositivi. I tecnici del Ministero dei trasporti stanno lavorando, insieme ad aziende del settore e considerando le segnalazioni fatte dai cittadini, alla stesura del decreto stesso per rendere così operativa la relativa legge.

L’entrata in vigore dell’obbligo slitta da luglio a novembre

Ad oggi però questo documento non è ancora pronto, quindi ci sarà una proroga per l’entrata in vigore che dovrebbe essere rimandata a novembre 2019. Bisogna ricordare infatti che nel caso di seggiolino senza questi nuovi sistemi di sicurezza è prevista una sanzione da 81 a 356 euro, la sottrazione di 5 punti sulla patente e nel caso di recidiva nei due anni successivi la sospensione della patente stessa da 15 giorni a due mesi.

Saranno disponibili seggiolini completi oppure dispositivi aftermarket

Questi dispositivi potranno o essere parte integrante del seggiolino, come nel caso di nuovi modelli, oppure essere degli accessori installabili sui seggiolini esistenti, dando quindi la possibilità per chi ne possiede già uno di non doverlo sostituire. Alcuni di questi dispositivi si basano sull’utilizzo del bluetooth, ed inviano un segnale allo smartphone del genitore quando si allontana dall’auto con il bimbo ancora presente sul seggiolino. Nel caso non avvenga nessun intervento, sempre tramite lo smartphone, vengono automaticamente avvisati i soccorsi per intervenire ed evitare l’abbandono del bimbo. Altri sistemi emettono dei segnali di allarme quando per esempio viene spento il motore ma nell’auto è ancora presente il piccolo sul seggiolino.

Saranno erogati incentivi per l’acquisto dei nuovi dispositivi

Questi sistemi hanno ovviamente un costo, che può variare da circa 60 euro per un dispositivo aftermarket da installare sui seggiolini standard a diverse centinaia di euro per un nuovo seggiolino già completo con il dispositivo anti-abbandono. Per promuovere l’acquisto dei nuovi sistemi è previsto anche un sistema di incentivi erogati direttamente dallo Stato, ma attualmente le modalità e gli importi erogabili sono ancora in via di definizione.

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