WP_Post Object ( [ID] => 631604 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-05-24 18:58:53 [post_date_gmt] => 2019-05-24 16:58:53 [post_content] => Una verifica delle funzionalità tecnologiche legate al Vehicle to Grid, ossia l'immagazzinamento e la restituzione di energia con protagonisti i veicoli ad alimentazione elettrica, è l'obiettivo perseguito all'interno di un innovativo progetto portato avanti da Nissan, Enel X e RSE (Ricerca Sistema Energetico) a Milano.

Una sperimentazione con Nissan LEAF

Due infrastrutture di ricarica bidirezionale targate Enel X, all'interno di una microrete sperimentale di RSE, quindi una dedicata piattaforma di controllo e l'impiego di Nissan LEAF, sono i fattori nevralgici di un progetto rivolto alla verifica della stabilizzazione delle rete e dell'interscambio di energia, appunto i principi del Vehicle to Grid o più semplicemente V2G. L'ulteriore innovazione di tale sperimentazione risiede anche nella verifica su diverse funzioni connesse a tale argomento, un'opportunità in questo senso, ovvero monitorare anche i differenti servizi definiti "ancillari" che riguardano l'efficienza stessa dei flussi rivolti all'utenza. Aspetto che permette a tale progetto di essere innovativo a livello europeo, considerando le indicazioni fornite. Si valuta la gestione di stoccaggio e ridistribuzione come un altro parametro fondamentale nell'ampio e diversificato percorso della sostenibilità sul fronte energetico, che richiede una massimizzazione costante dell'efficienza energetica negli spostamenti e nelle diverse altre esigenze della vita quotidiana e lavorativa. Un ampio programma che, oltre a energie di tipo rinnovabili, comprende anche la gestione e lo smistamento del flusso elettrico prodotto da altre fonti. Proprio un prospettato aumento del numero di veicoli elettrici in Italia, verso il 2030, fornisce uno spunto interessante per questo progetto che, oltre al citato concetto del Vehicle to Grid comprende un approccio Smart Charging sulla distribuzione di energia. Entrambi simbiotici nel garantire un potenziale accumulo di energia tale da favorire una integrazione delle risorse rinnovabili nello stesso sistema elettrico, con una prospettata ricaduta sui costi.

Le intenzioni del programma

Si è iniziato a parlare di V2G in Italia nel 2017, precisamente a Genova. Protagonista anche in questo caso è stata LEAF, in base a un patto tra Nissan Italia, Enel Energia e l’Istituto Italiano di Tecnologia, puntando a un primo progetto pilota di car sharing elettrico aziendale con colonnine di ricarica V2G all’IIT del capoluogo ligure. Due gli esemplari di Nissan LEAF messi a disposizione allora per questo car sharing elettrico, assieme a una piattaforma di gestione Glide, invece Enel Energia ha posto due stazioni di ricarica V2G. I veicoli elettrici rappresentano uno dei strumenti di verifica in questo passaggio da sistemi a combustione di tipo tradizionale ad altri che comprendono appunto "fonti rinnovabili", quindi l'impiego della berlina elettrica del brand giapponese risulta indicativo. Con questo progetto si vuole dunque verificare le funzionalità del V2G, monitorando le variegate abitudini degli utenti privati e di coloro che utilizzano i mezzi legati alle flotte aziendali. Nei periodi di ricarica le batterie figurano come sistemi di accumulo energetico allacciati alla rete, fornendo vantaggi per il sistema elettrico e per coloro che posseggono le auto, in base alle indicazioni fornite. La stessa tecnologia V2G, inoltre, è pensata per: "massimizzare l’autoconsumo di energia rinnovabile da impianti domestici, ottimizzare i flussi di energia prodotta e consumata a livello locale e garantire la continuità della fornitura di energia in caso di interruzioni", riprendendo ancora i concetti segnalati. Senza dimenticare gli accennati benefici in termini economici e ambientali collegati ai servizi, come evidenziato ancora nell'occasione. La visione del Vehicle to Grid sembra prospettare dunque verso un ecosistema interconnesso e aggregante, con accumulatori non solo fissi ma anche viaggianti, che operano in sinergia con ambienti domestici e realtà aziendali, a sostegno di un sistema elettrico sempre più efficiente. [post_title] => Nissan, Enel X e RSE: un altro prospetto dell'elettricità sperimentando una tecnologia V2G [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => nissan-enel-x-rse-sperimentazione-vehicle-to-grid-informazioni-progetto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-24 18:58:53 [post_modified_gmt] => 2019-05-24 16:58:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=631604 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Nissan, Enel X e RSE: un altro prospetto dell’elettricità sperimentando una tecnologia V2G [FOTO]

Avviato un progetto applicato

Partita una sperimentazione da parte di Nissan, Enel X e RSE (Ricerca Sistema Energetico) dedicata alla tecnologia Vehicle to Grid (V2G)

Una verifica delle funzionalità tecnologiche legate al Vehicle to Grid, ossia l’immagazzinamento e la restituzione di energia con protagonisti i veicoli ad alimentazione elettrica, è l’obiettivo perseguito all’interno di un innovativo progetto portato avanti da Nissan, Enel X e RSE (Ricerca Sistema Energetico) a Milano.

Una sperimentazione con Nissan LEAF

Due infrastrutture di ricarica bidirezionale targate Enel X, all’interno di una microrete sperimentale di RSE, quindi una dedicata piattaforma di controllo e l’impiego di Nissan LEAF, sono i fattori nevralgici di un progetto rivolto alla verifica della stabilizzazione delle rete e dell’interscambio di energia, appunto i principi del Vehicle to Grid o più semplicemente V2G. L’ulteriore innovazione di tale sperimentazione risiede anche nella verifica su diverse funzioni connesse a tale argomento, un’opportunità in questo senso, ovvero monitorare anche i differenti servizi definiti “ancillari” che riguardano l’efficienza stessa dei flussi rivolti all’utenza. Aspetto che permette a tale progetto di essere innovativo a livello europeo, considerando le indicazioni fornite.
Si valuta la gestione di stoccaggio e ridistribuzione come un altro parametro fondamentale nell’ampio e diversificato percorso della sostenibilità sul fronte energetico, che richiede una massimizzazione costante dell’efficienza energetica negli spostamenti e nelle diverse altre esigenze della vita quotidiana e lavorativa. Un ampio programma che, oltre a energie di tipo rinnovabili, comprende anche la gestione e lo smistamento del flusso elettrico prodotto da altre fonti. Proprio un prospettato aumento del numero di veicoli elettrici in Italia, verso il 2030, fornisce uno spunto interessante per questo progetto che, oltre al citato concetto del Vehicle to Grid comprende un approccio Smart Charging sulla distribuzione di energia. Entrambi simbiotici nel garantire un potenziale accumulo di energia tale da favorire una integrazione delle risorse rinnovabili nello stesso sistema elettrico, con una prospettata ricaduta sui costi.

Le intenzioni del programma

Si è iniziato a parlare di V2G in Italia nel 2017, precisamente a Genova. Protagonista anche in questo caso è stata LEAF, in base a un patto tra Nissan Italia, Enel Energia e l’Istituto Italiano di Tecnologia, puntando a un primo progetto pilota di car sharing elettrico aziendale con colonnine di ricarica V2G all’IIT del capoluogo ligure.
Due gli esemplari di Nissan LEAF messi a disposizione allora per questo car sharing elettrico, assieme a una piattaforma di gestione Glide, invece Enel Energia ha posto due stazioni di ricarica V2G.
I veicoli elettrici rappresentano uno dei strumenti di verifica in questo passaggio da sistemi a combustione di tipo tradizionale ad altri che comprendono appunto “fonti rinnovabili”, quindi l’impiego della berlina elettrica del brand giapponese risulta indicativo.
Con questo progetto si vuole dunque verificare le funzionalità del V2G, monitorando le variegate abitudini degli utenti privati e di coloro che utilizzano i mezzi legati alle flotte aziendali. Nei periodi di ricarica le batterie figurano come sistemi di accumulo energetico allacciati alla rete, fornendo vantaggi per il sistema elettrico e per coloro che posseggono le auto, in base alle indicazioni fornite.
La stessa tecnologia V2G, inoltre, è pensata per: “massimizzare l’autoconsumo di energia rinnovabile da impianti domestici, ottimizzare i flussi di energia prodotta e consumata a livello locale e garantire la continuità della fornitura di energia in caso di interruzioni”, riprendendo ancora i concetti segnalati. Senza dimenticare gli accennati benefici in termini economici e ambientali collegati ai servizi, come evidenziato ancora nell’occasione.
La visione del Vehicle to Grid sembra prospettare dunque verso un ecosistema interconnesso e aggregante, con accumulatori non solo fissi ma anche viaggianti, che operano in sinergia con ambienti domestici e realtà aziendali, a sostegno di un sistema elettrico sempre più efficiente.

Nissan, Enel X e RSE: un altro prospetto dell’elettricità sperimentando una tecnologia V2G [FOTO]
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