WP_Post Object ( [ID] => 632045 [post_author] => 37 [post_date] => 2019-05-28 11:45:32 [post_date_gmt] => 2019-05-28 09:45:32 [post_content] => Mahindra è un nome che in Europa sta iniziando a farsi riconoscere solo negli ultimi tempi, soprattutto per l’ingresso in Formula E, la serie dedicata alle monoposto completamente elettriche. Ma anche sul mercato il costruttore indiano sta muovendo i suoi primi piccoli passi. Un esempio è Mahindra KUV100, crossover ultracompatto che grazie all’impianto GPL aumenta l’autonomia. Noi lo abbiamo provato nell’allestimento più ricco, ossia il K8.

Design e Interni: [xrr rating=2.5/5]

Gioca (un po’ troppo) sull’altezza Le dimensioni di Mahindra KUV100 la rendono perfetta per gli ambienti urbani e per stradine di montagna: è lunga 3,7 metri, larga 1,73 ed alta 1,66. Complessivamente i designer hanno deciso di puntare sul rendere l’idea di un veicolo che si avvicini decisamente più alle SUV, piuttosto che alle citycar, riuscendoci in parte. Frontalmente presenta una griglia di colore nero nella parte inferiore con una trama tassellata che raccoglie al centro la targa, alleggerendo l’occhio man mano che ci si sposta verso l’alto. I gruppi ottici presentano luci diurne a LED raccolte sotto il profilo rosso, mentre il faro principale è ancora di tipo tradizionale. I fendinebbia trovano posto più in basso, incastonati ai lati della carrozzeria. Lateralmente è dove si vanno a perdere le proporzioni di questa Mahindra perché, sebbene i cerchi in lega da 15 pollici arricchiscano il KUV100, la distanza dai passaruota pare eccessiva e crea molto vuoto. La fiancata è comunque alleggerita da due nervature e dalla tinta bi-color Pearl White-Metallic Black che divide orizzontalmente in due all’altezza della linea di cintura. Posteriormente presenta un piccolo lunotto e gruppi ottici squadrati e scavati lungo il perimetro che creano un effetto 3D. Nella parte bassa si nota una fascia paracolpi di colore metallizzato. Complessivamente le plastiche di protezione sono lungo tutta la cornice e proteggono bene, ma per quanto concerne il design servono ancora lunghi sforzi per battere la diretta concorrenza, sia europea sia (soprattutto) giapponese. Interni semplici, ma si ha comunque tutto L’allestimento K8 è leggermente più ricco del K6+ e precisamente vanta: lavatergilunotto, vano portaoggetti climatizzato, luci di cortesia su tutte le portiere, apertura keyless e sistema di accensione del veicolo tramite pulsante. Ma anche i pannelli porte con inserti in tessuto che rendono più piacevole al tatto la Mahindra KUV100, i kit tappetini con scritte personalizzate ed il bracciolo centrale. Se si escludono i già citati tessuti, un po’ risicati a dirla tutta, la scelta dei materiali è piuttosto povera e si riduce a plastiche dure su tutta la plancia e le portiere. Anche l’assemblaggio in certi punti lascia a desiderare, tuttavia non abbiamo registrato strani rumori in fase di percorrenza e l’abitacolo è risultato insonorizzato quanto basta. Il cruscotto presenta al centro la radio con il piccolo schermo (non è a colori) che consente di connettere lo smartphone tramite bluetooth o con cavo USB, oppure via AUX se si desidera solo ascoltare la musica. Subito sotto si ha la leva del cambio: una posizione insolita per come si è abituati nel Vecchio Continente, ma che si rivela piuttosto comoda dopo averci preso la mano. Alla sua destra vi sono invece le tre manopole del climatizzatore manuale. Passando al lato del guidatore il volante presenta i comandi al volante nella razza di sinistra, mentre il quadro strumenti presenta due tondi analogici ed uno schermo digitale al centro con le informazioni riguardanti la temperatura motore ed il livello carburante. Molto particolare la leva del freno mano, che si aziona tirando un gancio verso di sé. Dietro trovano posto comodamente due adulti ed un bambino, con l’ingresso delle portiere che offre un discreto spazio, mentre la seduta non è parsa affatto scomoda. Il bagagliaio presenta una soglia di carico alta e non troppo spaziosa, ma il divano è abbattibile e si può arrivare ad un massimo di 473 litri. Inoltre sono presenti le barre sul tetto.

Comportamento su Strada: [xrr rating=3.5/5]

Va meglio di quanto ci si aspetterebbe La Mahindra KUV100 m-bifuel è stata pensata per gli ambienti angusti come la città e piccole strade di campagna o montagna: il raggio di sterzata è di appena 5,05 metri e consente di effettuare manovre semplici ed in tutta sicurezza. In retromarcia il lunotto offre scarsa visibilità, ma di serie sono presenti i sensori di parcheggio che riportano sul piccolo schermo del sistema multimediale la distanza dal pericolo, anche se non sempre risultano precisi. Le sospensioni assorbono bene i dossi, mentre risultano leggermente dure in caso di buche. Queste ultime riescono però a sorprendere nella guida extraurbana, dove mantengono piuttosto basso il rollio del corpo vettura nelle curve, ed il sottosterzo è tutto sommato più che accettabile contando gli pneumatici 185/60; merito anche del peso contenuto che ferma l’ago della bilancia a 1215 chilogrammi. In autostrada non si hanno particolari vibrazioni e l’elemento meno insonorizzato è il cofano motore, da cui proviene il principale borbottio: a 110 km/h il 1.2 litri viaggia a 3500 giri. Come detto non solo asfalto ma anche brevi tratti sterrati poco impegnativi sono alla sua portata, vantando un angolo di attacco di 20°, d’uscita di 29° e di dosso pari a 16,4°.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=3/5]

Può sfruttare la doppia alimentazione GPL Il motore della Mahindra KUV100 è un piccolo tre cilindri a 12 valvole benzina da 1198 centimetri cubi con doppia fasatura variabile VVT capace di erogare 82 CV a 5500 giri/min e 112 Nm di coppia a 3.100 giri/min. Le prestazioni dichiarate sono di 148 km/h per la velocità massima, un picco che ci è parso ben raggiungibile in quinta marcia. Parlando del cambio la frizione risulta piuttosto morbida e rende la guida in città poco affaticante, mentre il pedale del freno è poco modulabile ad inizio corsa, sebbene l’impianto con dischi all’anteriore e tamburi al posteriore offra spazi d’arresto alquanto buoni anche in caso di asfalto viscido. L’accelerazione è sufficiente mentre la ripresa è piuttosto scarsa, inutile aspettarsi qualcosa di brioso da questo crossover. Ma se ci si muove prevalentemente in città la sua natura docile risulta vantaggiosa, ed aumenta se si passa al GPL. L’impianto è un kit montato dall’italiana BRC e si aziona tramite un pulsante posto alla base della plancia centrale: quando è attivo la luce superiore diventa verde e mostra quanto gas vi è ancora a disposizione con ulteriori quattro led. Il passaggio non si avverte ed avviene anche in movimento, rendendo tutto molto semplice.

Consumi e Costi: [xrr rating=3/5]

Il GPL è il vero vantaggio Avere un doppio serbatoio - quello del GPL è al posto della ruota di scorta - offre un’autonomia davvero eccellente per la Mahindra KUV100: il dato dichiarato è di 980 chilometri (560 a benzina e 420 a GPL). I consumi dichiarati sono di 8,3 litri/100 km nel ciclo combinato (12,05 km/l), 7,2 l/100 km nell’extraurbano (13,9 km/l) e 10,2 l/100 km nell’urbano (9,8 km/l). Dati che potrebbero far sembrare basse le percorrenze, ma “alterati” dal fatto che il GPL consumi nettamente di più della benzina. I serbatoi sono comunque più che capienti per arrivare a lunghe percorrenze (rispettivamente 43 litri il benzina e 34,5 il GPL) e con gli ulteriori vantaggi di abbattere le emissioni (127 g/km), poter circolare nelle città ad alta densità anche nei giorni di limitazioni al traffico e pareggiando il costo alla pompa della benzina con quello del GPL. Il possesso di un’auto a GPL offre così diversi risvolti positivi, oltre a consumi ridotti. Per esempio l’esenzione o la riduzione del pagamento della tassa automobilistica in molte regioni, oltre all’accesso libero e gratuito nelle aree a traffico limitato di tanti centri cittadini, con la possibilità di circolare durante i blocchi del traffico. Per quanto concerne i prezzi la Mahindra KUV100 m-Bifuel parte da 11.480 euro nell’allestimento K6+ e la sola alimentazione a benzina, mente ce ne vogliono ulteriori 1.586 per l’impianto a GPL. La più ricca K8 della nostra prova parte invece da 12.700 e quella del nostro test su strada costa 14.286 euro. Cifre non proprio in linea con alcune delle caratteristiche di questo crossover, in particolare gli interni. Ma se si cerca una vettura con una dotazione di serie abbastanza completa e senza troppe esigenze, ideale per muoversi in città e con tanta autonomia (anche in termini di legge) questa è la scelta giusta. [review pros="Altezza da terra, Impianto GPL, Abitabilità." cons="Qualità degli interni, Sistemi di sicurezza e infotainment, Bagagliaio."] ⁠ Mahindra KUV100 m-Bifuel K8: la Pagella di Motorionline [xrrgroup][xrr label="Motore:" rating="2.5/5" group="s1" ] [xrr label="Accelerazione:" rating="2.5/5" group="s1" ] [xrr label="Ripresa:" rating="2/5" group="s1"] [xrr label="Cambio:" rating="4/5" group="s1"] [xrr label="Frenata:" rating="3.5/5" group="s1"] [xrr label="Sterzo:" rating="4/5" group="s1"] [xrr label="Tenuta di Strada:" rating="3.5/5" group="s1"] [xrr label="Comfort:" rating="4/5" group="s1"] [xrr label="Infotainment:" rating="2/5" group="s1"] [xrr label="Abitabilità:" rating="4/5" group="s1" ] [xrr label="Bagagliaio:" rating="2.5/5" group="s1" ] [xrr label="Posizione di guida:" rating="3.5/5" group="s1" ] [xrr label="Dotazione:" rating="3.5/5" group="s1" ] [xrr label="Prezzo:" rating="3/5" group="s1" ] [xrr label="Design:" rating="3.5/5" group="s1" ] [xrr label="Finitura" rating="1.5/5" group="s1" ] [xrr label="Piacere di guida:" rating="3/5" group="s1" ] [xrr label="Consumi:" rating="3.5/5" group="s1" ] [/xrrgroup] [post_title] => Mahindra KUV100 m-Bifuel, il piccolo crossover indiano con il GPL [PROVA SU STRADA] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mahindra-kuv100-m-bifuel-il-piccolo-crossover-indiano-con-il-gpl-prova-su-strada [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-27 14:21:35 [post_modified_gmt] => 2019-05-27 12:21:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=632045 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mahindra KUV100 m-Bifuel, il piccolo crossover indiano con il GPL [PROVA SU STRADA]

Allestimento K8, con il GPL ampia autonomia

Mahindra KUV100 sancisce l’ingresso del costruttore indiano tra i crossover: ecco come va. Prezzi da 11.480 euro.

Mahindra è un nome che in Europa sta iniziando a farsi riconoscere solo negli ultimi tempi, soprattutto per l’ingresso in Formula E, la serie dedicata alle monoposto completamente elettriche. Ma anche sul mercato il costruttore indiano sta muovendo i suoi primi piccoli passi. Un esempio è Mahindra KUV100, crossover ultracompatto che grazie all’impianto GPL aumenta l’autonomia. Noi lo abbiamo provato nell’allestimento più ricco, ossia il K8.

Design e Interni:

Rating: ★★½☆☆ 

Gioca (un po’ troppo) sull’altezza

Le dimensioni di Mahindra KUV100 la rendono perfetta per gli ambienti urbani e per stradine di montagna: è lunga 3,7 metri, larga 1,73 ed alta 1,66. Complessivamente i designer hanno deciso di puntare sul rendere l’idea di un veicolo che si avvicini decisamente più alle SUV, piuttosto che alle citycar, riuscendoci in parte. Frontalmente presenta una griglia di colore nero nella parte inferiore con una trama tassellata che raccoglie al centro la targa, alleggerendo l’occhio man mano che ci si sposta verso l’alto. I gruppi ottici presentano luci diurne a LED raccolte sotto il profilo rosso, mentre il faro principale è ancora di tipo tradizionale. I fendinebbia trovano posto più in basso, incastonati ai lati della carrozzeria.
Lateralmente è dove si vanno a perdere le proporzioni di questa Mahindra perché, sebbene i cerchi in lega da 15 pollici arricchiscano il KUV100, la distanza dai passaruota pare eccessiva e crea molto vuoto. La fiancata è comunque alleggerita da due nervature e dalla tinta bi-color Pearl White-Metallic Black che divide orizzontalmente in due all’altezza della linea di cintura. Posteriormente presenta un piccolo lunotto e gruppi ottici squadrati e scavati lungo il perimetro che creano un effetto 3D. Nella parte bassa si nota una fascia paracolpi di colore metallizzato. Complessivamente le plastiche di protezione sono lungo tutta la cornice e proteggono bene, ma per quanto concerne il design servono ancora lunghi sforzi per battere la diretta concorrenza, sia europea sia (soprattutto) giapponese.

Interni semplici, ma si ha comunque tutto

L’allestimento K8 è leggermente più ricco del K6+ e precisamente vanta: lavatergilunotto, vano portaoggetti climatizzato, luci di cortesia su tutte le portiere, apertura keyless e sistema di accensione del veicolo tramite pulsante. Ma anche i pannelli porte con inserti in tessuto che rendono più piacevole al tatto la Mahindra KUV100, i kit tappetini con scritte personalizzate ed il bracciolo centrale. Se si escludono i già citati tessuti, un po’ risicati a dirla tutta, la scelta dei materiali è piuttosto povera e si riduce a plastiche dure su tutta la plancia e le portiere.
Anche l’assemblaggio in certi punti lascia a desiderare, tuttavia non abbiamo registrato strani rumori in fase di percorrenza e l’abitacolo è risultato insonorizzato quanto basta. Il cruscotto presenta al centro la radio con il piccolo schermo (non è a colori) che consente di connettere lo smartphone tramite bluetooth o con cavo USB, oppure via AUX se si desidera solo ascoltare la musica. Subito sotto si ha la leva del cambio: una posizione insolita per come si è abituati nel Vecchio Continente, ma che si rivela piuttosto comoda dopo averci preso la mano. Alla sua destra vi sono invece le tre manopole del climatizzatore manuale.
Passando al lato del guidatore il volante presenta i comandi al volante nella razza di sinistra, mentre il quadro strumenti presenta due tondi analogici ed uno schermo digitale al centro con le informazioni riguardanti la temperatura motore ed il livello carburante. Molto particolare la leva del freno mano, che si aziona tirando un gancio verso di sé. Dietro trovano posto comodamente due adulti ed un bambino, con l’ingresso delle portiere che offre un discreto spazio, mentre la seduta non è parsa affatto scomoda. Il bagagliaio presenta una soglia di carico alta e non troppo spaziosa, ma il divano è abbattibile e si può arrivare ad un massimo di 473 litri. Inoltre sono presenti le barre sul tetto.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★½☆ 

Va meglio di quanto ci si aspetterebbe

La Mahindra KUV100 m-bifuel è stata pensata per gli ambienti angusti come la città e piccole strade di campagna o montagna: il raggio di sterzata è di appena 5,05 metri e consente di effettuare manovre semplici ed in tutta sicurezza. In retromarcia il lunotto offre scarsa visibilità, ma di serie sono presenti i sensori di parcheggio che riportano sul piccolo schermo del sistema multimediale la distanza dal pericolo, anche se non sempre risultano precisi. Le sospensioni assorbono bene i dossi, mentre risultano leggermente dure in caso di buche. Queste ultime riescono però a sorprendere nella guida extraurbana, dove mantengono piuttosto basso il rollio del corpo vettura nelle curve, ed il sottosterzo è tutto sommato più che accettabile contando gli pneumatici 185/60; merito anche del peso contenuto che ferma l’ago della bilancia a 1215 chilogrammi. In autostrada non si hanno particolari vibrazioni e l’elemento meno insonorizzato è il cofano motore, da cui proviene il principale borbottio: a 110 km/h il 1.2 litri viaggia a 3500 giri. Come detto non solo asfalto ma anche brevi tratti sterrati poco impegnativi sono alla sua portata, vantando un angolo di attacco di 20°, d’uscita di 29° e di dosso pari a 16,4°.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★☆☆ 

Può sfruttare la doppia alimentazione GPL

Il motore della Mahindra KUV100 è un piccolo tre cilindri a 12 valvole benzina da 1198 centimetri cubi con doppia fasatura variabile VVT capace di erogare 82 CV a 5500 giri/min e 112 Nm di coppia a 3.100 giri/min. Le prestazioni dichiarate sono di 148 km/h per la velocità massima, un picco che ci è parso ben raggiungibile in quinta marcia. Parlando del cambio la frizione risulta piuttosto morbida e rende la guida in città poco affaticante, mentre il pedale del freno è poco modulabile ad inizio corsa, sebbene l’impianto con dischi all’anteriore e tamburi al posteriore offra spazi d’arresto alquanto buoni anche in caso di asfalto viscido. L’accelerazione è sufficiente mentre la ripresa è piuttosto scarsa, inutile aspettarsi qualcosa di brioso da questo crossover. Ma se ci si muove prevalentemente in città la sua natura docile risulta vantaggiosa, ed aumenta se si passa al GPL. L’impianto è un kit montato dall’italiana BRC e si aziona tramite un pulsante posto alla base della plancia centrale: quando è attivo la luce superiore diventa verde e mostra quanto gas vi è ancora a disposizione con ulteriori quattro led. Il passaggio non si avverte ed avviene anche in movimento, rendendo tutto molto semplice.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★☆☆ 

Il GPL è il vero vantaggio

Avere un doppio serbatoio – quello del GPL è al posto della ruota di scorta – offre un’autonomia davvero eccellente per la Mahindra KUV100: il dato dichiarato è di 980 chilometri (560 a benzina e 420 a GPL). I consumi dichiarati sono di 8,3 litri/100 km nel ciclo combinato (12,05 km/l), 7,2 l/100 km nell’extraurbano (13,9 km/l) e 10,2 l/100 km nell’urbano (9,8 km/l). Dati che potrebbero far sembrare basse le percorrenze, ma “alterati” dal fatto che il GPL consumi nettamente di più della benzina. I serbatoi sono comunque più che capienti per arrivare a lunghe percorrenze (rispettivamente 43 litri il benzina e 34,5 il GPL) e con gli ulteriori vantaggi di abbattere le emissioni (127 g/km), poter circolare nelle città ad alta densità anche nei giorni di limitazioni al traffico e pareggiando il costo alla pompa della benzina con quello del GPL. Il possesso di un’auto a GPL offre così diversi risvolti positivi, oltre a consumi ridotti. Per esempio l’esenzione o la riduzione del pagamento della tassa automobilistica in molte regioni, oltre all’accesso libero e gratuito nelle aree a traffico limitato di tanti centri cittadini, con la possibilità di circolare durante i blocchi del traffico.
Per quanto concerne i prezzi la Mahindra KUV100 m-Bifuel parte da 11.480 euro nell’allestimento K6+ e la sola alimentazione a benzina, mente ce ne vogliono ulteriori 1.586 per l’impianto a GPL. La più ricca K8 della nostra prova parte invece da 12.700 e quella del nostro test su strada costa 14.286 euro. Cifre non proprio in linea con alcune delle caratteristiche di questo crossover, in particolare gli interni. Ma se si cerca una vettura con una dotazione di serie abbastanza completa e senza troppe esigenze, ideale per muoversi in città e con tanta autonomia (anche in termini di legge) questa è la scelta giusta.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Altezza da terra, Impianto GPL, Abitabilità.Qualità degli interni, Sistemi di sicurezza e infotainment, Bagagliaio.


Mahindra KUV100 m-Bifuel K8: la Pagella di Motorionline
Motore:★★½☆☆ 
Accelerazione:★★½☆☆ 
Ripresa:★★☆☆☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★☆☆☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★½☆☆ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★½☆ 
Prezzo:★★★☆☆ 
Design:★★★½☆ 
Finitura★½☆☆☆ 
Piacere di guida:★★★☆☆ 
Consumi:★★★½☆ 

Mahindra KUV100 m-Bifuel, il piccolo crossover indiano con il GPL [PROVA SU STRADA]
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