WP_Post Object ( [ID] => 632313 [post_author] => 18 [post_date] => 2019-05-29 09:51:13 [post_date_gmt] => 2019-05-29 07:51:13 [post_content] => Volkswagen T-Roc, ma anche T-Cross, Tiguan e Touareg. Insomma, i suv e crossover vanno di moda a discapito di monovolume e berline, e la casa tedesca ha ben pensato di cavalcare la cresta dell’onda con un’offensiva che ha pochi eguali sul mercato. Suv compatti e non, di ogni dimensione e per ogni esigenza, con la T-Roc che rappresenta forse la quinta essenza di ciò che, al momento, sembra andare per la maggiore: dimensioni compatte ma non troppo, trazione non necessariamente integrale, e prezzo di listino non certo da saldo, ma neanche da ridursi sul lastrico. In quest’offensiva “totale” del marchio Volkswagen, e nello specifico per quanto concerne la T-Roc, mancava però, almeno in un primo momento, una motorizzazione a gasolio meno “impegnativa” del 2.0 TDI da 150 Cv. Ma è bastato pazientare qualche tempo, ed eccola qui, la 1.6 TDI da 116 Cv. A conti fatti, quello che sembra davvero essere il motore perfetto per una vettura di questa tipologia. Ed è un vero peccato che la classe politica miope stia mettendo in atto una crociata verso motori del genere, capaci di andare davvero bene, consumando pochissimo (e, di conseguenza, riducendo al minimo anche le emissioni nocive).

Design e Interni: [xrr rating=4.5/5]

Forme davvero riuscite, ma sono quasi "indispensabili" gli allestimenti top per rendere al meglio Come dicevamo poc’anzi, dimensioni compatte. La lunghezza, infatti, si ferma a 4.23 metri. Insomma, crossover sì, ma in quanto a lunghezza siamo su ingombri paragonabili a quelli di una normale hatchback simile a “sua maestà” Golf. Ciononostante, comunque, la presenza scenica e l’appeal sono paragonabili a quelli della sorella maggiore Tiguan, se non addirittura superiori grazie ad alcuni tratti più giovanili ed audaci. I designer, con la T-Roc, sembrano aver trovato una bella quadra, offrendo un corpo vettura capace di restituire al tempo stesso una bella sensazione di muscolosità insieme ad un certo dinamismo. Frontale dal forte sviluppo orizzontale, mascherina “sottile”, fari sfuggenti, a cui fanno da contraltare i fianchi larghi e possenti, che in coda ben si raccordano con gli stop, perfettamente integrati nella silhouette. Certo, l’impatto della vettura - come in moltissime auto di recente produzione - viene parecchio “influenzato” dall’allestimento. Tetto con colorazione a contrasto, cerchi ben dimensionati, fanali led, sono tutti “quasi” indispensabili. Posteggiate la T-Roc in prova accanto ad una versione “base”, il risultato è ben diverso. Interni: infotainment e strumentazione digitale dominano la scena. Piacevoli i vivaci inserti in tinta con la carrozzeria L’abitacolo della T-Roc, come quello di tutte le Volkswagen, lo riconosci tra mille. Semplice, razionale, tutti i comandi al posto giusto, è un attimo sentirsi a casa. La solita razionalità tedesca - spesso vicino a sfociare nell’austerità - viene però smorzata dall’avanzata prorompente della digitalizzazione. Tra schermo dell’infotainment ben dimensionato e virtual cockpit, l’effetto scenico è ragguardevole. Lo spirito giovane e sbarazzino di questa crossover medio-piccola viene poi accentuato dagli inserti interni in tinta con la carrozzeria, che vivacizzano e movimentano piacevolmente l’intero abitacolo. Un abitacolo dove, nonostante le dimensioni compatte della carrozzeria, possono trovare comodamente posto quattro adulti (un po’ più sacrificato il terzo passeggero del divano posteriore). Anche il bagagliaio si difende egregiamente, grazie ad una capacità di carico di 445 litri. Sebbene l’impatto visivo sia notevole, fanno un po’ storcere il naso alcune plastiche, in particolare quelle del pannello porta. Tutto, comunque, è assemblato con la solita cura e precisione delle realizzazioni made in VW.

Comportamento su Strada: [xrr rating=4.5/5]

Sempre gradevole, piacevole da condurre in curva, riesce ad essere anche una buona stradista Se da un crossover di medie dimensioni, pur con la sola trazione anteriore, cercate versatilità, con la T-Roc si fa davvero centro. In soldoni, non c’è nulla che non le riesca bene. Nella marcia cittadina, la posizione di guida piacevolmente rialzata, insieme alle dimensioni compatte ed al cambio sempre manovrabilissimo, la rendono gradevole perfino sul pavé, dove le sospensioni non reagiscono mai in maniera troppo brusca. Fuoriporta invece, ed in particolare in autostrada, si beneficia innanzitutto degli ADAS di secondo livello (non tutti di serie), che avvicinano parecchio la T-Roc al concetto di guida autonoma. Con cruise control adattivo e mantenimento di corsia, i viaggi scorrono via leggeri, grazie all’aiuto prezioso degli “occhi” elettronici. Ma il merito dei chilometri che non pesano va attribuito anche alla silenziosità del propulsore, che a velocità costante sonnecchia ad un regime di rotazione di poco superiore ai 2.000 giri/min. Lasciando l’autostrada ed affrontando un percorso più tortuoso, si scopre una T-Roc piacevolmente agile e dinamica. L’assetto, seppur non rigido, non lascia margine per eccessivi coricamenti laterali dello scocca e così, anche con un ritmo allegro, la guida resta gradevole. Lo sterzo, dall’impugnatura piuttosto sottile, è sempre leggero nel carico, ma non per questo difetta di prontezza e comunicatività. Come già anticipato, il cambio manuale ha un ruolo importante nel quadro complessivo del comportamento su strada, con una manovrabilità esemplare e degli innesti morbidi e mai contrastati. Insomma, se l’automatico, su vetture del genere, sembra ormai essere un “must-have”, questo comando manuale rende ancora oggi gradevolissimo premere la frizione e manovrare la leva (la trasmissione automatica DSG a doppia frizione, peraltro, per le motorizzazioni a gasolio è disponibile soltanto in abbinamento al più grande e potente 2.0 TDI).

Motore e Prestazioni: [xrr rating=4/5]

Va così bene che non si rimpiange la 2.0 TDI La virtù sta nel mezzo, dicevano i latini. Ed effettivamente, il 1.6 TDI da 116 Cv è ricco di virtù. La potenza non è ovviamente da capogiro, ma il temperamento e la coppia abbondante lo rendono sempre vivace e non fanno desiderare nulla più (leggasi il 2.0 da 150 Cv). I Nm sono 250, disponibili già da 1750 giri/min, ed arrivano in modo piuttosto deciso, al punto che l’intervento della turbina, nelle marce basse, non di rado fa lampeggiare la spia del traction control. L’allungo non è poi altrettanto gagliardo, ma il motore non diventa mai sgradevole neanche quando si chiede “il massimo” alla meccanica, insistendo verso la zona rossa. Lo scatto da 0 a 100 km/h è una pratica da 10,9 secondi, mentre come velocità di punta si sfiorano i 190 km/h. Insomma, un motore perfettamente adeguato alla tipologia di vettura, che riesce a ben figurare grazie anche al peso tutto sommato contenuto, dato che la massa dichiarata si ferma a 1395 kg. Il 1.6 TDI, per di più, ha anche la qualità sempre apprezzabile di non alzare mai troppo la voce, in particolar modo a velocità costante.

Consumi e Costi: [xrr rating=3.5/5]

Richieste di gasolio sempre contenute Un’unità propulsiva come questo 1.6 TDI è una di quelle che ti fanno profondamente riflettere sul fatto che, per salvare il pianeta, in realtà, di diesel ce n’è proprio bisogno. In ogni circostanza, in ogni frangente, la T-Roc si accontenta sempre di poco gasolio. Per scendere sotto la soglia dei 14 km/lt bisogna davvero “tirarle il collo”, mentre nella guida più rilassata, magari con un occhio al gear shift indicator, i 18 km/lt sono assolutamente alla portata. Insomma, si brucia poco gasolio e, di conseguenza, si emette poca Co2. Vero, i moderni turbo-benzina, come i 1.0 e 1.5 TSI presenti in gamma, hanno ormai raggiunto livelli di efficienza ragguardevoli, ma se fate tanti chilometri, soprattuto in autostrada, allora il gasolio resta ancora oggi imbattibile. Per quanto concerne il listino, per la 1.6 a gasolio, si parte da poco più di 27.000€, per addentrarsi in “zona” 30.000€ o poco più per una versione ben accessoriata come quella in prova. [review pros="Motore molto riuscito per compromesso tra prestazioni e consumi. Guida e design entrambi molto gradevoli" cons="Finitura pannello porta. 1.6 TDI solo manuale"]

Volkswagen T-Roc 1.6 TDI: la Pagella di Motorionline

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Volkswagen T-Roc 1.6 TDI: tutto il buono della Golf, ma in formato crossover [PROVA SU STRADA]

Con il 1.6 TDI ha consumi contenuti e un invidiabilissimo equilibro

Via di mezzo tra la piccola T-Cross e la più grande Tiguan, la T-Roc convince per la linea personale, i cui tratti si ritrovano anche nell'abitacolo, insolitamente vivace per una Volkswagen. Su strada, grazie al 1.6 TDI, riesce a fare un figurone in ogni circostanza. Sia per la dinamica di guida sempre gradevole, sia per gli ADAS che la rendono parecchio vicina alla guida autonoma.

Volkswagen T-Roc, ma anche T-Cross, Tiguan e Touareg. Insomma, i suv e crossover vanno di moda a discapito di monovolume e berline, e la casa tedesca ha ben pensato di cavalcare la cresta dell’onda con un’offensiva che ha pochi eguali sul mercato. Suv compatti e non, di ogni dimensione e per ogni esigenza, con la T-Roc che rappresenta forse la quinta essenza di ciò che, al momento, sembra andare per la maggiore: dimensioni compatte ma non troppo, trazione non necessariamente integrale, e prezzo di listino non certo da saldo, ma neanche da ridursi sul lastrico. In quest’offensiva “totale” del marchio Volkswagen, e nello specifico per quanto concerne la T-Roc, mancava però, almeno in un primo momento, una motorizzazione a gasolio meno “impegnativa” del 2.0 TDI da 150 Cv. Ma è bastato pazientare qualche tempo, ed eccola qui, la 1.6 TDI da 116 Cv. A conti fatti, quello che sembra davvero essere il motore perfetto per una vettura di questa tipologia. Ed è un vero peccato che la classe politica miope stia mettendo in atto una crociata verso motori del genere, capaci di andare davvero bene, consumando pochissimo (e, di conseguenza, riducendo al minimo anche le emissioni nocive).

Design e Interni:  ★★★★½ 

Forme davvero riuscite, ma sono quasi “indispensabili” gli allestimenti top per rendere al meglio

Come dicevamo poc’anzi, dimensioni compatte. La lunghezza, infatti, si ferma a 4.23 metri. Insomma, crossover sì, ma in quanto a lunghezza siamo su ingombri paragonabili a quelli di una normale hatchback simile a “sua maestà” Golf. Ciononostante, comunque, la presenza scenica e l’appeal sono paragonabili a quelli della sorella maggiore Tiguan, se non addirittura superiori grazie ad alcuni tratti più giovanili ed audaci. I designer, con la T-Roc, sembrano aver trovato una bella quadra, offrendo un corpo vettura capace di restituire al tempo stesso una bella sensazione di muscolosità insieme ad un certo dinamismo. Frontale dal forte sviluppo orizzontale, mascherina “sottile”, fari sfuggenti, a cui fanno da contraltare i fianchi larghi e possenti, che in coda ben si raccordano con gli stop, perfettamente integrati nella silhouette. Certo, l’impatto della vettura – come in moltissime auto di recente produzione – viene parecchio “influenzato” dall’allestimento. Tetto con colorazione a contrasto, cerchi ben dimensionati, fanali led, sono tutti “quasi” indispensabili. Posteggiate la T-Roc in prova accanto ad una versione “base”, il risultato è ben diverso.

Interni: infotainment e strumentazione digitale dominano la scena. Piacevoli i vivaci inserti in tinta con la carrozzeria

L’abitacolo della T-Roc, come quello di tutte le Volkswagen, lo riconosci tra mille. Semplice, razionale, tutti i comandi al posto giusto, è un attimo sentirsi a casa. La solita razionalità tedesca – spesso vicino a sfociare nell’austerità – viene però smorzata dall’avanzata prorompente della digitalizzazione. Tra schermo dell’infotainment ben dimensionato e virtual cockpit, l’effetto scenico è ragguardevole. Lo spirito giovane e sbarazzino di questa crossover medio-piccola viene poi accentuato dagli inserti interni in tinta con la carrozzeria, che vivacizzano e movimentano piacevolmente l’intero abitacolo. Un abitacolo dove, nonostante le dimensioni compatte della carrozzeria, possono trovare comodamente posto quattro adulti (un po’ più sacrificato il terzo passeggero del divano posteriore). Anche il bagagliaio si difende egregiamente, grazie ad una capacità di carico di 445 litri. Sebbene l’impatto visivo sia notevole, fanno un po’ storcere il naso alcune plastiche, in particolare quelle del pannello porta. Tutto, comunque, è assemblato con la solita cura e precisione delle realizzazioni made in VW.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Sempre gradevole, piacevole da condurre in curva, riesce ad essere anche una buona stradista

Se da un crossover di medie dimensioni, pur con la sola trazione anteriore, cercate versatilità, con la T-Roc si fa davvero centro. In soldoni, non c’è nulla che non le riesca bene. Nella marcia cittadina, la posizione di guida piacevolmente rialzata, insieme alle dimensioni compatte ed al cambio sempre manovrabilissimo, la rendono gradevole perfino sul pavé, dove le sospensioni non reagiscono mai in maniera troppo brusca. Fuoriporta invece, ed in particolare in autostrada, si beneficia innanzitutto degli ADAS di secondo livello (non tutti di serie), che avvicinano parecchio la T-Roc al concetto di guida autonoma. Con cruise control adattivo e mantenimento di corsia, i viaggi scorrono via leggeri, grazie all’aiuto prezioso degli “occhi” elettronici. Ma il merito dei chilometri che non pesano va attribuito anche alla silenziosità del propulsore, che a velocità costante sonnecchia ad un regime di rotazione di poco superiore ai 2.000 giri/min. Lasciando l’autostrada ed affrontando un percorso più tortuoso, si scopre una T-Roc piacevolmente agile e dinamica. L’assetto, seppur non rigido, non lascia margine per eccessivi coricamenti laterali dello scocca e così, anche con un ritmo allegro, la guida resta gradevole. Lo sterzo, dall’impugnatura piuttosto sottile, è sempre leggero nel carico, ma non per questo difetta di prontezza e comunicatività. Come già anticipato, il cambio manuale ha un ruolo importante nel quadro complessivo del comportamento su strada, con una manovrabilità esemplare e degli innesti morbidi e mai contrastati. Insomma, se l’automatico, su vetture del genere, sembra ormai essere un “must-have”, questo comando manuale rende ancora oggi gradevolissimo premere la frizione e manovrare la leva (la trasmissione automatica DSG a doppia frizione, peraltro, per le motorizzazioni a gasolio è disponibile soltanto in abbinamento al più grande e potente 2.0 TDI).

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Va così bene che non si rimpiange la 2.0 TDI

La virtù sta nel mezzo, dicevano i latini. Ed effettivamente, il 1.6 TDI da 116 Cv è ricco di virtù. La potenza non è ovviamente da capogiro, ma il temperamento e la coppia abbondante lo rendono sempre vivace e non fanno desiderare nulla più (leggasi il 2.0 da 150 Cv). I Nm sono 250, disponibili già da 1750 giri/min, ed arrivano in modo piuttosto deciso, al punto che l’intervento della turbina, nelle marce basse, non di rado fa lampeggiare la spia del traction control. L’allungo non è poi altrettanto gagliardo, ma il motore non diventa mai sgradevole neanche quando si chiede “il massimo” alla meccanica, insistendo verso la zona rossa. Lo scatto da 0 a 100 km/h è una pratica da 10,9 secondi, mentre come velocità di punta si sfiorano i 190 km/h. Insomma, un motore perfettamente adeguato alla tipologia di vettura, che riesce a ben figurare grazie anche al peso tutto sommato contenuto, dato che la massa dichiarata si ferma a 1395 kg. Il 1.6 TDI, per di più, ha anche la qualità sempre apprezzabile di non alzare mai troppo la voce, in particolar modo a velocità costante.

Consumi e Costi:  ★★★½☆ 

Richieste di gasolio sempre contenute

Un’unità propulsiva come questo 1.6 TDI è una di quelle che ti fanno profondamente riflettere sul fatto che, per salvare il pianeta, in realtà, di diesel ce n’è proprio bisogno. In ogni circostanza, in ogni frangente, la T-Roc si accontenta sempre di poco gasolio. Per scendere sotto la soglia dei 14 km/lt bisogna davvero “tirarle il collo”, mentre nella guida più rilassata, magari con un occhio al gear shift indicator, i 18 km/lt sono assolutamente alla portata. Insomma, si brucia poco gasolio e, di conseguenza, si emette poca Co2. Vero, i moderni turbo-benzina, come i 1.0 e 1.5 TSI presenti in gamma, hanno ormai raggiunto livelli di efficienza ragguardevoli, ma se fate tanti chilometri, soprattuto in autostrada, allora il gasolio resta ancora oggi imbattibile. Per quanto concerne il listino, per la 1.6 a gasolio, si parte da poco più di 27.000€, per addentrarsi in “zona” 30.000€ o poco più per una versione ben accessoriata come quella in prova.

Pro e Contro

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Motore molto riuscito per compromesso tra prestazioni e consumi. Guida e design entrambi molto gradevoliFinitura pannello porta. 1.6 TDI solo manuale

Volkswagen T-Roc 1.6 TDI: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★½☆ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★½ 

Volkswagen T-Roc 1.6 TDI: tutto il buono della Golf, ma in formato crossover [PROVA SU STRADA]
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