WP_Post Object ( [ID] => 632930 [post_author] => 24 [post_date] => 2019-05-30 10:35:26 [post_date_gmt] => 2019-05-30 08:35:26 [post_content] => La Ferrari SF90 Stradale appena svelata rappresenta una svolta epocale per la Casa di Maranello, dato che parliamo della prima vettura ibrida plug-in di serie della storia del Cavallino Rampante.  Concentrato di tecnica, alta ingegneria e bellezza stilistica, la Ferrari SF90 Stradale ha nel design esterno uno dei suoi punti di forza e degli aspetti più caratterizzanti. La nuova supercar equipaggiata con un powertrain elettrificato in grado di sviluppare 1.000 CV di potenza, lega la propria anima alla tradizione sportiva del Cavallino, come si evince dal nome che richiama l'attuale monoposto di Formula 1, evocando la celebrazione dei 90 anni della Scuderia Ferrari.

Rivoluzione stilistica

La Ferrari SF90 Stradale rappresenta dunque una svolta rivoluzionaria anche dal punto di vista stilistico, in quanto la supercar rivede completamente le proporzioni che hanno caratterizzato le berlinette sport a motore posteriore-centrale degli ultimi vent'anni, a partire dalla 360 Modena, prendendo invece ispirazione dalle recenti supercar. Un esempio in tal senso è la cabina con sezione frontale ridotta e spostata verso l'anteriore per migliorare la penetrazione aerodinamica. Per realizzare le forme della Ferrari SF90 Stradale i designer del Cavallino hanno perseguito la creazione di un design futuristico ed innovativo, che fosse in grado di trasmettere l'attitudine racing della vettura e trasferire il concetto di "supercar di serie". Così il Centro Stile Ferrari ha rivisitato completamente le proporzioni dei volumi anteriore, centrale e posteriore, segnando un netto tratto di discontinuità col passato. Nella realizzazione della Ferrari SF90 Stradale i designer del Centro Stile Ferrari, diretto da Flavio Manzoni, hanno lavorato sul contenimento degli sbalzi, con quello posteriore che è più corto dell'anteriore, e sullo sbilanciamento in avanti della cabina. A ciò si aggiungono l'accentuata curvatura del parabrezza, la rastremazione dei montati e la carreggiata larga, tutti elementi che rendono il volume dell'auto complessivamente più filante.

Cabina "a bolla" e nuovi fari anteriori a C

La forma "a bolla" della cabina raccolta fa sembrare la Ferrari SF90 Stradale quasi una navicella. Del resto gli uomini del Cavallino non hanno fatto mistero dell'ispirazione aeronautica della nuova supercar. L'effetto di sbilanciamento in avanti è poi enfatizzato dalla forma geometrica di due flying buttress posteriori in color carrozzeria. Sul frontale un tratto distintivo della nuova supercar Ferrari è rappresentato dai gruppi ottici anteriori (per la prima volta con fari Matrix LED) che, abbandonato il tema dei moduli ad "L", con la loro forma sottile "a fessura", si integrano alle prese d'aria dei freni formando così un caratteristico tema a "C" che conferisce al muso uno sguardo futuristico e originale.

Posteriore nel segno della discontinuità

Il posteriore della Ferrari SF90 Stradale è dominato dai terminali degli scarichi in posizione rialzata, derivante dal layout delle linea di scarico, mentre la coda è più bassa anche grazie al ribassamento della collocazione del powertrain. Altra novità stilistica di rottura è il lunotto posteriore che non si raccorda fluidamente a cabina e parafango. Tale effetto di discontinuità è evidenziato anche dal contrasto con la griglia di raffreddamento forata, dal quale il lunotto si staglia. Anche i fanali posteriori hanno subito un'evoluzione profonda. A partire dalla iconica forma tonda, propria del DNA Ferrari, due "sfettate" orizzontali hanno generato una forma ad anelli luminosi schiacciati, e più espressivi. Ne consegue una percezione prevalentemente orizzontale del fanale, che abbassa visivamente l'altezza del posteriore. [post_title] => Ferrari SF90 Stradale: la supercar della svolta anche nel design [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ferrari-sf90-stradale-design-2019-ibrida-prezzo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-30 10:38:29 [post_modified_gmt] => 2019-05-30 08:38:29 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=632930 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ferrari SF90 Stradale: la supercar della svolta anche nel design

Un nuovo approccio stilistico

La Ferrari SF90 Stradale, prima supercar ibrida plug-in di serie del Cavallino Rampante, scopre le sue caratteristiche estetiche con un design che segna un punto di rottura rispetto al passato.
Ferrari SF90 Stradale: la supercar della svolta anche nel design

La Ferrari SF90 Stradale appena svelata rappresenta una svolta epocale per la Casa di Maranello, dato che parliamo della prima vettura ibrida plug-in di serie della storia del Cavallino Rampante. 

Concentrato di tecnica, alta ingegneria e bellezza stilistica, la Ferrari SF90 Stradale ha nel design esterno uno dei suoi punti di forza e degli aspetti più caratterizzanti. La nuova supercar equipaggiata con un powertrain elettrificato in grado di sviluppare 1.000 CV di potenza, lega la propria anima alla tradizione sportiva del Cavallino, come si evince dal nome che richiama l’attuale monoposto di Formula 1, evocando la celebrazione dei 90 anni della Scuderia Ferrari.

Rivoluzione stilistica

La Ferrari SF90 Stradale rappresenta dunque una svolta rivoluzionaria anche dal punto di vista stilistico, in quanto la supercar rivede completamente le proporzioni che hanno caratterizzato le berlinette sport a motore posteriore-centrale degli ultimi vent’anni, a partire dalla 360 Modena, prendendo invece ispirazione dalle recenti supercar. Un esempio in tal senso è la cabina con sezione frontale ridotta e spostata verso l’anteriore per migliorare la penetrazione aerodinamica.

Per realizzare le forme della Ferrari SF90 Stradale i designer del Cavallino hanno perseguito la creazione di un design futuristico ed innovativo, che fosse in grado di trasmettere l’attitudine racing della vettura e trasferire il concetto di “supercar di serie”. Così il Centro Stile Ferrari ha rivisitato completamente le proporzioni dei volumi anteriore, centrale e posteriore, segnando un netto tratto di discontinuità col passato.

Nella realizzazione della Ferrari SF90 Stradale i designer del Centro Stile Ferrari, diretto da Flavio Manzoni, hanno lavorato sul contenimento degli sbalzi, con quello posteriore che è più corto dell’anteriore, e sullo sbilanciamento in avanti della cabina. A ciò si aggiungono l’accentuata curvatura del parabrezza, la rastremazione dei montati e la carreggiata larga, tutti elementi che rendono il volume dell’auto complessivamente più filante.

Cabina “a bolla” e nuovi fari anteriori a C

La forma “a bolla” della cabina raccolta fa sembrare la Ferrari SF90 Stradale quasi una navicella. Del resto gli uomini del Cavallino non hanno fatto mistero dell’ispirazione aeronautica della nuova supercar. L’effetto di sbilanciamento in avanti è poi enfatizzato dalla forma geometrica di due flying buttress posteriori in color carrozzeria.

Sul frontale un tratto distintivo della nuova supercar Ferrari è rappresentato dai gruppi ottici anteriori (per la prima volta con fari Matrix LED) che, abbandonato il tema dei moduli ad “L”, con la loro forma sottile “a fessura”, si integrano alle prese d’aria dei freni formando così un caratteristico tema a “C” che conferisce al muso uno sguardo futuristico e originale.

Posteriore nel segno della discontinuità

Il posteriore della Ferrari SF90 Stradale è dominato dai terminali degli scarichi in posizione rialzata, derivante dal layout delle linea di scarico, mentre la coda è più bassa anche grazie al ribassamento della collocazione del powertrain. Altra novità stilistica di rottura è il lunotto posteriore che non si raccorda fluidamente a cabina e parafango. Tale effetto di discontinuità è evidenziato anche dal contrasto con la griglia di raffreddamento forata, dal quale il lunotto si staglia.

Anche i fanali posteriori hanno subito un’evoluzione profonda. A partire dalla iconica forma tonda, propria del DNA Ferrari, due “sfettate” orizzontali hanno generato una forma ad anelli luminosi schiacciati, e più espressivi. Ne consegue una percezione prevalentemente orizzontale del fanale, che abbassa visivamente l’altezza del posteriore.

Ferrari SF90 Stradale: la supercar della svolta anche nel design
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