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PSA ed i motori diesel

Perché il gruppo transalpino crede ancora nelle motorizzazioni diesel? Ce l’ha spiegato Marco Freschi, responsabile della comunicazione di PSA Italia: “Noi stiamo facendo una transizione energetica graduale - le sue parole, nel corso di questo incontro con la stampa - ma oggi non possiamo pensare di passare in un colpo all’elettrico. Ci sono problemi sia di infrastrutture che a livello economico, che frenano il passaggio”. Allora, il Gruppo PSA ha progettato un motore diesel ecologico: “Il nuovo BlueHDi è fondamentale per la riduzione di CO2, in modo da rientrare nelle severe norme europee. Poi cosa succederà a livello legislativo non lo possiamo sapere, ma questa è la realtà del momento”. Pur con un calo importante, nel segmento C-SUV, il diesel la fa ancora da padrone, con l’85% tra i motori richiesti.

Le caratteristiche del nuovo BlueHDi 130 di PSA

Così, è stato realizzato questo nuovo motore, con caratteristiche studiate appositamente per abbattere le emissioni, senza però perdere il piacere di guida. “Resta un tema fondamentale per chi si mette al volante”, ha detto Roberto Paganini, responsabile della formazione tecnica PSA Italia. Entrando più nel dettaglio, il nuovo BlueHDi 130 è realizzato con carter in alluminio e camicia in acciaio, quattro valvole per cilindro, una pressione del carburante massima di 2.000 bar ed una pompa dell’olio a cilindrata variabile. La camera di combustione è inclinata per dare le massime prestazioni, riprendendo quanto studiato tramite il motorsport. Il nuovo propulsore utilizza un trattamento articolare degli NOx, appunto per essere più ecologico. L’aumento del ricircolo dei gas di scarico e l’evoluzione dello scambiatore di calore EGR portano ad un abbattimento della temperatura di combustione, grazie alla quale viene ridotto il tasso di ossigeno introdotto del motore e, quindi, una riduzione degli NOx prodotti. Inoltre, la posizione della SCR sul FAP vicino al motore comporta un trattamento migliore degli ossidi d’azoto. In questo modo, il nuovo BlueHDi 130 ha delle emissioni di CO2 di 107 g/km con il cambio manuale a sei rapporti e di 106 g/km con quello automatico ad otto rapporti, con un numero minore di emissioni rispetto al PureTech 130, il benzina nominato quattro volte motore dell’anno (rispettivamente 118 e 117 g/km). Ed anche il particolato e l’NOx è inferiore, rispetto a quest’ultimo motore citato.

BlueHDi 130, investimenti e dati

Per realizzare questo motore, sono stati investiti 250 milioni di euro e la produzione si terrà nell’impianto di Tremery (Francia), con l’obiettivo di produrre circa un milione di motori all’anno. Questo propulsore, nella versione 130, ha una coppia di 300 Nm, ed è compatto e trasversale, visto che verrà declinato sulle vetture dei vari marchi del Gruppo PSA. Entrando nel dettaglio, sarà disponibile su Peugeot 308 (berlina e SW), Peugeot Rifter, Peugeot 3008, Peugeot 5008, Peugeot 508 (fastback e SW), Citroen C4 Spacetourer, Citroen Grand C4 Spacetourer, Citroen Berlingo, Citroen C5 Aircross, DS 3 Crossback, DS 7 Crossback, Opel Combo Life ed Opel Grandland X.

Il BlueHDi sulla DS 7 Crossback e sulla Citroen C5 Aircross

Abbiamo potuto provare per qualche chilometro questo nuovo motore su due modelli del Gruppo PSA: la DS 7 Crossback con cambio manuale e la C5 Aircross con cambio automatico. La strada è stata poca, circa 20 chilometri tra Milano e la provincia di Pavia, ma abbiamo potuto notare un propulsore gradevole da guidare, con un buono spunto ed una marcia sicura su entrambi i modelli. Più brillante sulla C5 Aircross, grazie anche ad un cambio automatico EAT8 molto efficace, ma anche sulla DS 7 Crossback il BlueHDi 130 ci ha regalato buone sensazioni, cancellando i dubbi su una possibile potenza poco elevata per una vettura di peso e dimensioni importanti. Si tratta solo di un primo assaggio, visto che servirà percorrere un numero di chilometri ben più elevato per poter dare dei giudizi un po’ più articolati, soprattutto per verificare i consumi, ridotti di circa il 6% rispetto al precedente 1.6 da 120 CV, secondo quanto dichiarato dal gruppo francese. Un altro tema chiave per il BlueHDi 130. [post_title] => PSA BlueHDi 130: la prova del nuovo motore diesel 'ecologico' [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => psa-bluehdi-130-motore-diesel-caratteristiche-prova [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-05-31 11:35:19 [post_modified_gmt] => 2019-05-31 09:35:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=633192 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

PSA BlueHDi 130: la prova del nuovo motore diesel ‘ecologico’ [FOTO]

L'abbiamo provato su DS 7 Crossback e Citroen C5 Aircross

Il Gruppo PSA ha presentato il nuovo motore diesel BlueHDi 130, più ecologico rispetto al pluripremiato benzina PureTech 130. Abbiamo potuto provarlo per qualche chilometro al volante di DS 7 Crossback e Citroen C5 Aircross.

I motori diesel sono ‘demonizzati’ in questo periodo storico e molte amministrazioni comunali hanno (o stanno per imporre) blocchi del traffico e divieti nei confronti di questi propulsori, ritenuti altamente inquinanti. Un dato vero per i motori di vecchia generazione ma quelli attuali, che rispecchiano le nuove norme Euro 6.2, sono anche più rispettosi dell’ambiente dei benzina.

Per questo motivo, il Gruppo PSA ha realizzato un nuovo propulsore 1.5 BlueHDi, disponibile nelle potenze da 75, 100, 120 e 130 cavalli. Proprio quest’ultimo è stato oggetto di un workshop a Milano, nella sede lombarda del Gruppo in via Gallarate, in cui sono state spiegate le caratteristiche e le differenze, sia rispetto al ‘vecchio’ 1.6 diesel da 120 CV che al corrispondente benzina PureTech 130, rispetto al quale è più ecologico.

PSA ed i motori diesel

Perché il gruppo transalpino crede ancora nelle motorizzazioni diesel? Ce l’ha spiegato Marco Freschi, responsabile della comunicazione di PSA Italia: “Noi stiamo facendo una transizione energetica graduale – le sue parole, nel corso di questo incontro con la stampa – ma oggi non possiamo pensare di passare in un colpo all’elettrico. Ci sono problemi sia di infrastrutture che a livello economico, che frenano il passaggio”.

Allora, il Gruppo PSA ha progettato un motore diesel ecologico: “Il nuovo BlueHDi è fondamentale per la riduzione di CO2, in modo da rientrare nelle severe norme europee. Poi cosa succederà a livello legislativo non lo possiamo sapere, ma questa è la realtà del momento”. Pur con un calo importante, nel segmento C-SUV, il diesel la fa ancora da padrone, con l’85% tra i motori richiesti.

Le caratteristiche del nuovo BlueHDi 130 di PSA

Così, è stato realizzato questo nuovo motore, con caratteristiche studiate appositamente per abbattere le emissioni, senza però perdere il piacere di guida. “Resta un tema fondamentale per chi si mette al volante”, ha detto Roberto Paganini, responsabile della formazione tecnica PSA Italia. Entrando più nel dettaglio, il nuovo BlueHDi 130 è realizzato con carter in alluminio e camicia in acciaio, quattro valvole per cilindro, una pressione del carburante massima di 2.000 bar ed una pompa dell’olio a cilindrata variabile. La camera di combustione è inclinata per dare le massime prestazioni, riprendendo quanto studiato tramite il motorsport.

Il nuovo propulsore utilizza un trattamento articolare degli NOx, appunto per essere più ecologico. L’aumento del ricircolo dei gas di scarico e l’evoluzione dello scambiatore di calore EGR portano ad un abbattimento della temperatura di combustione, grazie alla quale viene ridotto il tasso di ossigeno introdotto del motore e, quindi, una riduzione degli NOx prodotti. Inoltre, la posizione della SCR sul FAP vicino al motore comporta un trattamento migliore degli ossidi d’azoto.

In questo modo, il nuovo BlueHDi 130 ha delle emissioni di CO2 di 107 g/km con il cambio manuale a sei rapporti e di 106 g/km con quello automatico ad otto rapporti, con un numero minore di emissioni rispetto al PureTech 130, il benzina nominato quattro volte motore dell’anno (rispettivamente 118 e 117 g/km). Ed anche il particolato e l’NOx è inferiore, rispetto a quest’ultimo motore citato.

BlueHDi 130, investimenti e dati

Per realizzare questo motore, sono stati investiti 250 milioni di euro e la produzione si terrà nell’impianto di Tremery (Francia), con l’obiettivo di produrre circa un milione di motori all’anno. Questo propulsore, nella versione 130, ha una coppia di 300 Nm, ed è compatto e trasversale, visto che verrà declinato sulle vetture dei vari marchi del Gruppo PSA.

Entrando nel dettaglio, sarà disponibile su Peugeot 308 (berlina e SW), Peugeot Rifter, Peugeot 3008, Peugeot 5008, Peugeot 508 (fastback e SW), Citroen C4 Spacetourer, Citroen Grand C4 Spacetourer, Citroen Berlingo, Citroen C5 Aircross, DS 3 Crossback, DS 7 Crossback, Opel Combo Life ed Opel Grandland X.

Il BlueHDi sulla DS 7 Crossback e sulla Citroen C5 Aircross

Abbiamo potuto provare per qualche chilometro questo nuovo motore su due modelli del Gruppo PSA: la DS 7 Crossback con cambio manuale e la C5 Aircross con cambio automatico. La strada è stata poca, circa 20 chilometri tra Milano e la provincia di Pavia, ma abbiamo potuto notare un propulsore gradevole da guidare, con un buono spunto ed una marcia sicura su entrambi i modelli.

Più brillante sulla C5 Aircross, grazie anche ad un cambio automatico EAT8 molto efficace, ma anche sulla DS 7 Crossback il BlueHDi 130 ci ha regalato buone sensazioni, cancellando i dubbi su una possibile potenza poco elevata per una vettura di peso e dimensioni importanti. Si tratta solo di un primo assaggio, visto che servirà percorrere un numero di chilometri ben più elevato per poter dare dei giudizi un po’ più articolati, soprattutto per verificare i consumi, ridotti di circa il 6% rispetto al precedente 1.6 da 120 CV, secondo quanto dichiarato dal gruppo francese. Un altro tema chiave per il BlueHDi 130.

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