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Le condizioni del governo francese dettate a FCA

Stando a quanto riferito dall'agenzia Bloomberg, il ministro delle Finanze francese Bruno La Maire, nel corso di un colloquio con il presidente di FCA John Elkan, avrebbe infatti alzato le pretese del governo transalpino, avanzando ulteriori garanzie sull'operazione volte ad assicurare i livelli occupazionali e a difendere l'interesse nazionale della Francese. Sarebbero soprattutto tre i paletti principali posti dal governo francese, come chiarito da un portavoce del ministro: la sede del nuovo gruppo a Parigi, un dividendo straordinario per gli azionisti di Renault e un posto al governo nel CdA della nuova società.

Da FCA "no comment"

Richieste pesanti quelle avanzate dall'esecutivo di Macron e in merito alle quali per il momento Fiat-Chrysler non si è pronunciata ufficialmente, limitandosi a un "no comment". Secondo fonti vicine a FCA, il gruppo guidato da John Elkann starebbe valutando le richieste della Francia, ma sarebbe disponibile ad apportare solo piccoli correttivi rispetto al suo piano iniziale fatto recapitare sul tavolo di Renault.

Attesa per domani la risposta di Renault

Il ministro Le Maire avrebbe chiesto a FCA anche rassicurazioni sul mandato del presidente di Renault Jean-Dominique Senard come amministratore delegato del nuovo gruppo post-fusione: il governo vuole la certezza che Senard resti alla guida della nuova società per almeno quattro anni. Intanto in queste ore i contatti tra i vertici dei due costruttori sono sempre più incessanti, dato che domani, martedì 4 giugno, Renault dovrà dare una risposta alla proposta di fusione di FCA. [post_title] => Fusione FCA-Renault, il governo francese alza le pretese: sede della nuova società a Parigi [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => fusione-fca-renault-governo-francese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-06-03 12:55:54 [post_modified_gmt] => 2019-06-03 10:55:54 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=633647 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Fusione FCA-Renault, il governo francese alza le pretese: sede della nuova società a Parigi

L'esecutivo di Macron detta le condizioni a FCA

Quartier generale della nuova società a Parigi, dividendo straordinario per gli azionisti Renault e un seggio al governo francese nel CdA del nuovo gruppo: queste le condizioni dettate dalla Francia a FCA per avallare la fusione con Renault.
Fusione FCA-Renault, il governo francese alza le pretese: sede della nuova società a Parigi

La strada verso la fusione tra FCA-Renault potrebbe essere molto più tortuosa di quel che si potesse pensare.

Oltre a dover trovare la quadra con Nissan e Mitsubishi, Case che compongono l’Alleanza a tre con Renault, adesso a complicare la trattativa di aggregazione potrebbero arrivare anche le elevate garanzie richieste dal governo francese (che detiene il 15% delle azioni di Renault ed è il principale azionista) per dare il benestare all’operazione.

Le condizioni del governo francese dettate a FCA

Stando a quanto riferito dall’agenzia Bloomberg, il ministro delle Finanze francese Bruno La Maire, nel corso di un colloquio con il presidente di FCA John Elkan, avrebbe infatti alzato le pretese del governo transalpino, avanzando ulteriori garanzie sull’operazione volte ad assicurare i livelli occupazionali e a difendere l’interesse nazionale della Francese. Sarebbero soprattutto tre i paletti principali posti dal governo francese, come chiarito da un portavoce del ministro: la sede del nuovo gruppo a Parigi, un dividendo straordinario per gli azionisti di Renault e un posto al governo nel CdA della nuova società.

Da FCA “no comment”

Richieste pesanti quelle avanzate dall’esecutivo di Macron e in merito alle quali per il momento Fiat-Chrysler non si è pronunciata ufficialmente, limitandosi a un “no comment”. Secondo fonti vicine a FCA, il gruppo guidato da John Elkann starebbe valutando le richieste della Francia, ma sarebbe disponibile ad apportare solo piccoli correttivi rispetto al suo piano iniziale fatto recapitare sul tavolo di Renault.

Attesa per domani la risposta di Renault

Il ministro Le Maire avrebbe chiesto a FCA anche rassicurazioni sul mandato del presidente di Renault Jean-Dominique Senard come amministratore delegato del nuovo gruppo post-fusione: il governo vuole la certezza che Senard resti alla guida della nuova società per almeno quattro anni. Intanto in queste ore i contatti tra i vertici dei due costruttori sono sempre più incessanti, dato che domani, martedì 4 giugno, Renault dovrà dare una risposta alla proposta di fusione di FCA.

Fusione FCA-Renault, il governo francese alza le pretese: sede della nuova società a Parigi
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