WP_Post Object ( [ID] => 634681 [post_author] => 24 [post_date] => 2019-06-06 15:16:45 [post_date_gmt] => 2019-06-06 13:16:45 [post_content] => Quanto era emerso negli ultimi giorni aveva fatto presagire che la strada per arrivare ad un accordo sulla fusione "alla pari" tra Fiat Chrysler Automobiles e Groupe Renault sarebbe stata in salita. Tuttavia anche se gli ostacoli erano tanti, a partire dalle posizioni di Nissan e Mitsubishi fino ad arrivare alle richieste del governo francese, azionista di maggioranza del Gruppo Renault, nulla faceva presagire ad uno strappo repentino e deciso come quello arrivato nelle ore della scorsa notte, quando con una nota ufficiale FCA ha annunciato la decisione del CdA di ritirare con effetto immediato la proposto di fusione avanzata soltanto alcuni giorni fa a Groupe Renault.

FCA: "Non ci sono le condizioni politiche adeguate"

L'improvviso dietrofont di FCA, dopo giorni in cui le mosse dei vari costruttori sembravano convergere verso un accordo per avviare i negoziati relativi alla fusione, è stato spiegato senza giri di parole dal gruppo italo-americano guidato da John Elkan. Sulla nota di FCA, dove viene espressa "gratitudine sincera per l'impegno costruttivo" a Groupe Renault, Nissan e Mitsubishi, si legge che "non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo".

Le Maire, ministro dell'Economia francese: "Da parte nostra impegno costruttivo"

Dunque a far saltare il banco, pregiudicando il proseguimento della discussione, sarebbero state principalmente le richieste del governo francese. La risposta dell'esecutivo di Macron al ritiro della proposta di FCA non si è fatta attendere. Il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, "prende atto" del ritiro dell'offerta di FCA per Renault, ribadendo che lo stato francese ha lavorato "costruttivamente" al progetto di fusione, aggiungendo che era stato trovato l'accordo su tre delle quattro questioni fondamentali sul tavolo della trattativa e che mancava solo di "ottenere l'esplicito sostegno di Nissan". Sottolineando ancora una volta le garanzie chieste a FCA, vale a dire sede operativa del nuovo gruppo a Parigi, un seggio al governo francese nel nuovo CdA e dividendo straordinario per gli azionisti di Renault, poche ore prima dell'incontro che ha fatto naufragare l'intesa, il ministro Le Maire aveva avvertito che la fusione non si farà "a qualsiasi condizione".

Il WSJ: "Nissan si è rifiutata di appoggiare l'intesa"

Secondo quanto emerso dalle indiscrezioni di stampa, all'inatteso finale del ritiro della proposta di FCA avrebbe contribuito anche l'atteggiamento di Nissan ostile all'operazione, che avrebbe stravolto l'assetto dell'Alleanza della Casa giapponese con Renault. Bloomberg e Wall Street Journal scrivono che i due rappresentati di Nissan nel CdA di Renault avrebbero ritirato l'appoggio alla proposta di fusione di FCA, alimentando i dubbi sull'impegno dei giapponesi a salvaguardia dell'alleanza con Renault se l'operazione proseguisse. Tale motivo avrebbe indotto lo stato francese a chiedere di posticipare il voto, facendo innervosire FCA per l'ulteriore rinvio.

Renault si smarca dal governo francese

Dalle posizioni, quanto meno "dubitative", del governo transalpino e di Nissan si smarca Renault che poco fa ha diffuso una nota ufficiale nel quale il Gruppo francese esprime "disappunto per non poter continuare a perseguire la proposta avanzata da FCA" che rappresentatava un'opportunità giunta "al momento giusto" e aveva "un'avvincente logica industriale e un grande merito finanziario". Renault ringrazia poi FCA per gli sforzi e Nissan per l'approccio costruttivo. Resta da capire ora se ci sono ancora margini per riaprire il dialogo tra le parti oppure se l'idea della fusione tra FCA e Renault sia effettivamente tramontata del tutto. [post_title] => Fusione FCA-Renault naufragata, il rammarico del Gruppo francese: "Delusi per il fallimento" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => fusione-fca-renault-naufragata-il-rammarico-del-gruppo-francese-delusi-per-il-fallimento [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-06-06 15:16:45 [post_modified_gmt] => 2019-06-06 13:16:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=634681 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Fusione FCA-Renault naufragata, il rammarico del Gruppo francese: “Delusi per il fallimento”

Così Renault prende le distanze dal governo francese

Un nota ufficiale del Groupe Renault esprime la delusione e il disappunto per non poter proseguire un'operazione, quella proposta da FCA, ritenuta vantaggiosa e valida sia dal punto di vista strategico che finanziario.
Fusione FCA-Renault naufragata, il rammarico del Gruppo francese: “Delusi per il fallimento”

Quanto era emerso negli ultimi giorni aveva fatto presagire che la strada per arrivare ad un accordo sulla fusione “alla pari” tra Fiat Chrysler Automobiles e Groupe Renault sarebbe stata in salita.

Tuttavia anche se gli ostacoli erano tanti, a partire dalle posizioni di Nissan e Mitsubishi fino ad arrivare alle richieste del governo francese, azionista di maggioranza del Gruppo Renault, nulla faceva presagire ad uno strappo repentino e deciso come quello arrivato nelle ore della scorsa notte, quando con una nota ufficiale FCA ha annunciato la decisione del CdA di ritirare con effetto immediato la proposto di fusione avanzata soltanto alcuni giorni fa a Groupe Renault.

FCA: “Non ci sono le condizioni politiche adeguate”

L’improvviso dietrofont di FCA, dopo giorni in cui le mosse dei vari costruttori sembravano convergere verso un accordo per avviare i negoziati relativi alla fusione, è stato spiegato senza giri di parole dal gruppo italo-americano guidato da John Elkan. Sulla nota di FCA, dove viene espressa “gratitudine sincera per l’impegno costruttivo” a Groupe Renault, Nissan e Mitsubishi, si legge che “non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo”.

Le Maire, ministro dell’Economia francese: “Da parte nostra impegno costruttivo”

Dunque a far saltare il banco, pregiudicando il proseguimento della discussione, sarebbero state principalmente le richieste del governo francese. La risposta dell’esecutivo di Macron al ritiro della proposta di FCA non si è fatta attendere. Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, “prende atto” del ritiro dell’offerta di FCA per Renault, ribadendo che lo stato francese ha lavorato “costruttivamente” al progetto di fusione, aggiungendo che era stato trovato l’accordo su tre delle quattro questioni fondamentali sul tavolo della trattativa e che mancava solo di “ottenere l’esplicito sostegno di Nissan”.

Sottolineando ancora una volta le garanzie chieste a FCA, vale a dire sede operativa del nuovo gruppo a Parigi, un seggio al governo francese nel nuovo CdA e dividendo straordinario per gli azionisti di Renault, poche ore prima dell’incontro che ha fatto naufragare l’intesa, il ministro Le Maire aveva avvertito che la fusione non si farà “a qualsiasi condizione”.

Il WSJ: “Nissan si è rifiutata di appoggiare l’intesa”

Secondo quanto emerso dalle indiscrezioni di stampa, all’inatteso finale del ritiro della proposta di FCA avrebbe contribuito anche l’atteggiamento di Nissan ostile all’operazione, che avrebbe stravolto l’assetto dell’Alleanza della Casa giapponese con Renault. Bloomberg e Wall Street Journal scrivono che i due rappresentati di Nissan nel CdA di Renault avrebbero ritirato l’appoggio alla proposta di fusione di FCA, alimentando i dubbi sull’impegno dei giapponesi a salvaguardia dell’alleanza con Renault se l’operazione proseguisse. Tale motivo avrebbe indotto lo stato francese a chiedere di posticipare il voto, facendo innervosire FCA per l’ulteriore rinvio.

Renault si smarca dal governo francese

Dalle posizioni, quanto meno “dubitative”, del governo transalpino e di Nissan si smarca Renault che poco fa ha diffuso una nota ufficiale nel quale il Gruppo francese esprime “disappunto per non poter continuare a perseguire la proposta avanzata da FCA” che rappresentatava un’opportunità giunta “al momento giusto” e aveva “un’avvincente logica industriale e un grande merito finanziario”. Renault ringrazia poi FCA per gli sforzi e Nissan per l’approccio costruttivo.

Resta da capire ora se ci sono ancora margini per riaprire il dialogo tra le parti oppure se l’idea della fusione tra FCA e Renault sia effettivamente tramontata del tutto.

Fusione FCA-Renault naufragata, il rammarico del Gruppo francese: “Delusi per il fallimento”
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