WP_Post Object ( [ID] => 635095 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-06-09 23:08:58 [post_date_gmt] => 2019-06-09 21:08:58 [post_content] => Pochi giorni fa, esattamente il 4 giugno 2019, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha firmato il decreto ministeriale che attua la legge di bilancio 2019, regolamentando la circolazione dei mezzi legati alla micromobilità elettrica in particolare monopattini, hoverboard, monowheel e segway. Il decreto definisce con chiarezza che caratteristiche tecniche devono avere questi veicoli e in quali aree e come può avvenire la sperimentazione.

Al via la sperimentazione per la circolazione di questi nuovi veicoli

Questa fase potrà iniziare direttamente questa estate, ed i comuni che vorranno aderire dovranno mettere in atto una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni”. Inoltre viene richiesta l'installazione di apposite segnaletiche indicanti le zone accessibili a questo tipo di mezzi.

Viene regolato anche il noleggio condiviso nelle città

Nel caso in cui questi nuovi mezzi vengano infatti gestiti come noleggi in condivisione devono essere definite specifiche aree di sosta per evitare di intralciare marciapiedi e aree pedonali. Viene evidenziato anche l'obbligo da parte dei comuni, sempre nel caso del noleggio condiviso, di una adeguata copertura assicurativa.

Zone e limiti di velocità ben definiti

Le aree in cui si potrà svolgere la sperimentazione sono: aree pedonali, piste ciclabili e pedonali, piste ciclabili con corsia riservata e strade con limite di velocità fino a 30 km/h. Il decreto prevede che nelle aree pedonali si possano usare tutti questi tipi di veicoli, purché abbiano un limitatore di velocità regolato a 6 km/h. Nelle altre zone sarà possibile utilizzare invece soli i monopattini ed i segway, ma anche in questo caso dovranno essere dotati di limitatore di velocità fissato a 20 km/h. I comuni possono poi stabilire se confermare queste limitazioni o aumentarle, per esempio vietando completamente l'utilizzo di una o più tipologie di veicoli. La durata della sperimentazione dovrà durare da uno a due anni per ogni comune che la richiederà. [post_title] => Via libera a segway, monopattini e alla micromobilità elettrica. [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => via-libera-a-segway-monopattini-e-alla-micromobilita-elettrica [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-06-09 23:08:58 [post_modified_gmt] => 2019-06-09 21:08:58 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=635095 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Via libera a segway, monopattini e alla micromobilità elettrica.

Al via la fase di sperimentazione per la circolazione nelle città

Firmato il decreto che ne definisce la regole per la circolazione
Via libera a segway, monopattini e alla micromobilità elettrica.

Pochi giorni fa, esattamente il 4 giugno 2019, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha firmato il decreto ministeriale che attua la legge di bilancio 2019, regolamentando la circolazione dei mezzi legati alla micromobilità elettrica in particolare monopattini, hoverboard, monowheel e segway. Il decreto definisce con chiarezza che caratteristiche tecniche devono avere questi veicoli e in quali aree e come può avvenire la sperimentazione.

Al via la sperimentazione per la circolazione di questi nuovi veicoli

Questa fase potrà iniziare direttamente questa estate, ed i comuni che vorranno aderire dovranno mettere in atto una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni”. Inoltre viene richiesta l’installazione di apposite segnaletiche indicanti le zone accessibili a questo tipo di mezzi.

Viene regolato anche il noleggio condiviso nelle città

Nel caso in cui questi nuovi mezzi vengano infatti gestiti come noleggi in condivisione devono essere definite specifiche aree di sosta per evitare di intralciare marciapiedi e aree pedonali. Viene evidenziato anche l’obbligo da parte dei comuni, sempre nel caso del noleggio condiviso, di una adeguata copertura assicurativa.

Zone e limiti di velocità ben definiti

Le aree in cui si potrà svolgere la sperimentazione sono: aree pedonali, piste ciclabili e pedonali, piste ciclabili con corsia riservata e strade con limite di velocità fino a 30 km/h. Il decreto prevede che nelle aree pedonali si possano usare tutti questi tipi di veicoli, purché abbiano un limitatore di velocità regolato a 6 km/h. Nelle altre zone sarà possibile utilizzare invece soli i monopattini ed i segway, ma anche in questo caso dovranno essere dotati di limitatore di velocità fissato a 20 km/h. I comuni possono poi stabilire se confermare queste limitazioni o aumentarle, per esempio vietando completamente l’utilizzo di una o più tipologie di veicoli. La durata della sperimentazione dovrà durare da uno a due anni per ogni comune che la richiederà.

Via libera a segway, monopattini e alla micromobilità elettrica.
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