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Gli albori dell’elettrico: Opel Kadett B Stir-Lec

La storia inizia nel 1968 con l’introduzione dell’Opel Kadett B Stir-Lec, con 14 batterie al piombo acido costantemente ricaricate da un piccolo motore a combustione Stirling posizionato nella parte posteriore. Tre anni dopo, l’Opel Electro GT superò sei record mondiali per veicoli elettrici: era spinta da due motori elettrici da 120 CV ed una batteria da 590 kg al nickel-cadmio. Gli anni ’90 videro un passo avanti importante, con il programma Opel Impuls. Furono tre i veicoli (Impuls I, Impuls II e Impuls III) realizzati: la prima con un motore elettrico a corrente continua da 16 kW per un’autonomia di circa 80 km, la seconda con 32 batterie al piombo-acido che azionavano due motori asincroni trifase per un totale di circa 61 CV. La Opel Impuls III fu protagonista del primo programma di test di veicoli elettrici a larga scala, con oltre 300.000 km percorsi.

Dalla concept Opel Twin alla flotta HydroGen

Il 1992 vide alla luce la concept Opel Twin: una prima vettura ibrida, con motore benzina da 34 CV per la guida in autostrada ed i due motori elettrici da 14 CV per la guida urbana e sulle brevi distanze. Tre anni più tardi l’Opel Combo Plus portò l’elettrificazione nei veicoli commerciali. Arrivando agli anni 2000, Opel sviluppò le celle a combustibile per la guida urbana, con la flotta HydroGen. Quattro generazioni di veicoli proprio per sperimentare questo tipo di unità, con HydroGen4 utilizzata per l’uso quotidiano, in un progetto del Ministero tedesco dei trasporti a Berlino e negli stati di Amburgo, Baden, Renania del Nord e Assia.

Opel Ampera, prima elettrica per quattro persone

La produzione di serie arrivò nel 2011, quando nacque l’Opel Ampera, la prima auto elettrica per quattro persone adatta all’uso quotidiano ed ai viaggi. L’energia per distanze comprese tra 40 e 80 chilometri veniva fornita dalla batteria agli ioni di litio da 16 kWh, che alimentava il motore elettrico da 150 CV. Se il livello di carica della batteria raggiungeva un minimo definito, il motore a benzina da 86 CV si inseriva automaticamente e alimentava un generatore che dava potenza al motore elettrico. L’Opel Ampera-e fu l’aggiornamento nel 2016, arrivando a 423 km di autonomia elettrica. [post_title] => Opel Corsa-e: la storia della mobilità elettrica del fulmine [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => opel-corsa-e-la-storia-della-mobilita-elettrica-del-fulmine [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-06-11 16:41:55 [post_modified_gmt] => 2019-06-11 14:41:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=635582 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Opel Corsa-e: la storia della mobilità elettrica del fulmine

Dalla Kadett B Stir-Lec all'Ampera-e: oltre 50 anni

L'Opel Corsa-e aprirà la nuova era dell'elettrificazione del marchio del fulmine, che avrà ogni modello elettrificato entro il 2024. Una storia lunga oltre cinquant'anni, dalla Kadett B Stir-Lec degli anni '60, per arrivare all'Ampera-e.

Opel Corsa-e è pronta a dare il via all’elettrificazione del marchio tedesco, ma l’elettrico e Opel sono una storia lunga oltre cinquant’anni: a partire dalla Kadett B Stir-Lec, passando per l’Opel Impuls ed arrivando all’Opel Ampera. Ora il ‘fulmine’ è pronto a dare il via all’elettrificazione dell’intera propria gamma, che sarà completata entro il 2024.

Gli albori dell’elettrico: Opel Kadett B Stir-Lec

La storia inizia nel 1968 con l’introduzione dell’Opel Kadett B Stir-Lec, con 14 batterie al piombo acido costantemente ricaricate da un piccolo motore a combustione Stirling posizionato nella parte posteriore. Tre anni dopo, l’Opel Electro GT superò sei record mondiali per veicoli elettrici: era spinta da due motori elettrici da 120 CV ed una batteria da 590 kg al nickel-cadmio.

Gli anni ’90 videro un passo avanti importante, con il programma Opel Impuls. Furono tre i veicoli (Impuls I, Impuls II e Impuls III) realizzati: la prima con un motore elettrico a corrente continua da 16 kW per un’autonomia di circa 80 km, la seconda con 32 batterie al piombo-acido che azionavano due motori asincroni trifase per un totale di circa 61 CV. La Opel Impuls III fu protagonista del primo programma di test di veicoli elettrici a larga scala, con oltre 300.000 km percorsi.

Dalla concept Opel Twin alla flotta HydroGen

Il 1992 vide alla luce la concept Opel Twin: una prima vettura ibrida, con motore benzina da 34 CV per la guida in autostrada ed i due motori elettrici da 14 CV per la guida urbana e sulle brevi distanze. Tre anni più tardi l’Opel Combo Plus portò l’elettrificazione nei veicoli commerciali.

Arrivando agli anni 2000, Opel sviluppò le celle a combustibile per la guida urbana, con la flotta HydroGen. Quattro generazioni di veicoli proprio per sperimentare questo tipo di unità, con HydroGen4 utilizzata per l’uso quotidiano, in un progetto del Ministero tedesco dei trasporti a Berlino e negli stati di Amburgo, Baden, Renania del Nord e Assia.

Opel Ampera, prima elettrica per quattro persone

La produzione di serie arrivò nel 2011, quando nacque l’Opel Ampera, la prima auto elettrica per quattro persone adatta all’uso quotidiano ed ai viaggi. L’energia per distanze comprese tra 40 e 80 chilometri veniva fornita dalla batteria agli ioni di litio da 16 kWh, che alimentava il motore elettrico da 150 CV.

Se il livello di carica della batteria raggiungeva un minimo definito, il motore a benzina da 86 CV si inseriva automaticamente e alimentava un generatore che dava potenza al motore elettrico. L’Opel Ampera-e fu l’aggiornamento nel 2016, arrivando a 423 km di autonomia elettrica.

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