WP_Post Object ( [ID] => 630968 [post_author] => 84 [post_date] => 2019-06-18 10:33:11 [post_date_gmt] => 2019-06-18 08:33:11 [post_content] =>
Lo sappiamo, ormai i SUV ci hanno conquistato. Sarà per quella loro duplice anima un po' fuoristrada (con relativa altezza da terra e la possibile trazione integrale) ma anche un po' berlina (grande comfort di guida e linee filanti) sta di fatto che ormai ce ne sono di qualsiasi tipo, di diverse lunghezze e dimensioni e per la prova di oggi abbiamo scelto il SUV più grande che Audi poteva darci, la Audi Q8 50 TDI 286 CV quattro tiptronic Sport. Quindi non perdiamo altro tempo e 'salite a bordo' con noi per mostrare a tutti quanto ce 'l'abbiamo grosso'...il SUV.

Estetica

Esteticamente la nuova Audi Q8 sembra una Q7 sotto steroidi: abbiamo la griglia ortogonale con inserti cromati che attrae lo sguardo tutto per se e che congiunge il gruppo ottico a LED appuntito verso l'interno, poco più sotto, se spostiamo lo sguardo sul lato, ci sono le prese d'aria, finta quella di sinistra e vera quella di destra. Di lato, il profilo scende verso la coda con un accenno di spoiler mentre le portiere rientrano verso l'interno nella parte inferiore. Come non notare poi i cerchi da 22 pollici che cercano malamente di nascondere le grandi pinze dei freni. Dietro, la coda si stringe verso il piccolo lunotto ma si riallarga quando incontra le luci, allo stesso modo di quelle anteriori appuntite ma questa volta verso l'esterno e congiunte da una striscia LED. Sotto il paraurti abbraccia due scarichi ma, ahimè, sono finti e non lasciano libero sfogo ai gas di scarico. Approfondisci qui, il capitolo 'Estetica'.

Interni

Gli interni sono da 'salottino buono'. Su tutto risalta la plancia a sviluppo verticale che dal basso verso l'alto ci fa incontrare il cambio DGS automatico a 8 rapporti, lo schermo esclusivamente digitale dedicato al clima e poi lo schermo touch dell'infotainment. Questo ha un feedback tattile che adoro, una volta sfiorato con il dito e selezionata una funzione ti rida un 'click' davvero soddisfacente, ottimo durante la guida per farti capire all'istante se la selezione di uno dei tanti menu è andato a buon fine. Il touch dell'infotainment è abbracciato da una cornice in nero lucido mentre poco sopra ci sono le bocchette dell'aria che corrono lungo tutto il cruscotto e generano un effetto niente male. Finiamo con la nostra panoramica degli interni con il volante, appiattito nella parte più bassa , dalla confortevole impugnatura e che lascia intravedere il Virtual Cockpit.

Abitabilità e bagagliaio

Torniamo alle dimensioni xxl di questo SUV dei Quattro Anelli: 4.9 m di lunghezza, quasi 2 m di larghezza e 1.7 di altezza. Queste generose dimensioni vanno a vantaggio dell'abitabilità interna, sia per il guidatore che per i suoi ospiti. Davanti si è avvolti dai sedili sagomati e avvolgenti che presentano le funzioni di massaggio e sono, in più, riscaldanti e rinfrescanti. Mentre, dietro, il divanetto posteriore assicura tanto spazio per i nostri ospiti. I due posti più estremi del divanetto posteriore permettono di avere spazio per le spalle per le gambe e per la testa, ma c'è anche spazio a sufficienza per il terzo incomodo, ossia per chi siederà nel posto centrale. Certo c'è il tunnel centrale ergo se pensate di posizionarvi la Signora Pina, vostra suocera, in mezzo ai vostri due pargoli difficilmente sopporterà lunghi viaggi senza sentire la necessità di sgranchirsi un po' le gambe. A meno che… non riusciate a distrarla un po' con il panorama. Questo è possibile grazie al tettuccio panoramico apribile, un ampio pozzetto di luce che, di certo, male non fa. Se invece la Pina continuerà a infastidirvi per fare una sosta, potrete pensare di sistemarla nel bagagliaio, capiente, con una capacità che va da 605 litri a 1.755 litri.

Motore

Sotto a cofano abbiamo il mild-hybrid (MHEV) composto da un 3.0 V6 da 286 CV e un alternatore-starter da 48 Volt azionato a cinghia e alimentato da batterie agli ioni di litio, questa soluzione permette alla Q8 di avanzare a lungo per inerzia quando rilasciamo la presa sul pedale del gas, con il motore termico completamente spento. Il 'dieselone' è accompagnato dal cambio 8 rapporti DSG e devo dirvi che questi due non hanno sempre un rapporto idilliaco. Nonostante abbia provato tutte le modalità disponibili (offroad, allroad, efficiency, comfort, auto, dynamic e individual) il cambio automatico ha sempre tirato un po' troppo le marce ma il vero problema si ha nelle ripartenze da zero. In questo caso, quando si accelera per ripartire a bassa velocità, l'Audi Q8 ha un'iniziale esitazione alla quale segue poi una risposta persino eccessiva. E' una risposta non piacevole che ci costringe ad anticipare i sorpassi e le ripartenze con una certa attenzione. Un altro piccolo difetto lo da la calibrazione del freno. Anche parzializzando il pedale, nella parte finale della frenata c'è sempre un'oscillazione dell'auto, una sorta di 'stabilizzazione' con dei micro movimenti in avanti e indietro. Una particolarità che non farà felice chi soffre la macchina. Approfondisci qui, il capitolo 'motori'.

Come si guida

D'altro canto le cose migliorano e molto quando guidiamo in autostrada o nelle strade extraurbane. La Audi Q8 dà il meglio di sé sulle strade extra urbane e in autostrada dove si è dimostrata una grande passita. Sulle strade sgombre dal traffico è fluida nei cambi di direzione e precisa nelle traiettorie. Mi ha sorpreso come nei cambi di marcia più repentini non ci sia un trasferimento di carico troppo enfatizzato cosi come nelle accelerazioni o nelle frenate più brusche riesce sempre ad essere stabile e piatta. Senza contare che viaggia davvero comodi, sul velluto, con sospensioni morbide e confortevoli che mi hanno fatto superare di slancio ogni buca o pavé di Milano, quasi senza accorgermene.

La guida in città

Va detto, se avete intenzione di svicolare nelle strade metropolitane di Milano o Roma, la sua generosa stazza si farà sentire (a meno di non avere le ruote sterzanti al posteriori, ma queste sono optional) e più di una volta ho ricontrollato bene gli angoli per essere sicuro che non toccassi gli specchietti delle altre vetture, nelle manovre più strette. Sempre parlando delle grandi dimensioni della Audi Q8 e della guida in città, non è facile trovare parcheggio. Ma una volta individuato lo spazio necessario, entrarvici è un gioco da ragazzi grazie ai sensori di parcheggio frontali e alla retrocamera che permette di scegliere tra molteplici visuali differenti, anche una in 3D che 'cala' la nostra auto nella realtà virtuale attraverso la computer grafica, per controllare al meglio spazi e affini.

I consumi

I consumi? Detto fatto, in un percorso misto comprendente strade urbane ed extraurbane, il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 14,7 km/l.

Il prezzo

E infine parliamo del prezzo, per portarsi a casa la Audi Q8 il vostro assegno dovrà riportare la cifra di base di circa 80.000 euro. Restano optional i fari Matrix con i profili LED, l'head up display, la radio DAB e il sistema sonoro Bang & Olufsen che, se aggiunti al prezzo di base, ci faranno toccare i 100.000 euro. Qui, il configuratore.
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Audi Q8: la PROVA VIDEO del 50 TDI 286 CV quattro tiptronic Sport

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Audi Q8 2019: ecco la prova su strada con il V6 diesel-ibrido da 286 CV: prova, prezzi, caratteristiche tecniche, consumi e configuratore

Lo sappiamo, ormai i SUV ci hanno conquistato. Sarà per quella loro duplice anima un po’ fuoristrada (con relativa altezza da terra e la possibile trazione integrale) ma anche un po’ berlina (grande comfort di guida e linee filanti) sta di fatto che ormai ce ne sono di qualsiasi tipo, di diverse lunghezze e dimensioni e per la prova di oggi abbiamo scelto il SUV più grande che Audi poteva darci, la Audi Q8 50 TDI 286 CV quattro tiptronic Sport. Quindi non perdiamo altro tempo e ‘salite a bordo’ con noi per mostrare a tutti quanto ce ‘l’abbiamo grosso’…il SUV.

Estetica

Esteticamente la nuova Audi Q8 sembra una Q7 sotto steroidi: abbiamo la griglia ortogonale con inserti cromati che attrae lo sguardo tutto per se e che congiunge il gruppo ottico a LED appuntito verso l’interno, poco più sotto, se spostiamo lo sguardo sul lato, ci sono le prese d’aria, finta quella di sinistra e vera quella di destra. Di lato, il profilo scende verso la coda con un accenno di spoiler mentre le portiere rientrano verso l’interno nella parte inferiore. Come non notare poi i cerchi da 22 pollici che cercano malamente di nascondere le grandi pinze dei freni. Dietro, la coda si stringe verso il piccolo lunotto ma si riallarga quando incontra le luci, allo stesso modo di quelle anteriori appuntite ma questa volta verso l’esterno e congiunte da una striscia LED. Sotto il paraurti abbraccia due scarichi ma, ahimè, sono finti e non lasciano libero sfogo ai gas di scarico. Approfondisci qui, il capitolo ‘Estetica’.

Interni

Gli interni sono da ‘salottino buono’. Su tutto risalta la plancia a sviluppo verticale che dal basso verso l’alto ci fa incontrare il cambio DGS automatico a 8 rapporti, lo schermo esclusivamente digitale dedicato al clima e poi lo schermo touch dell’infotainment. Questo ha un feedback tattile che adoro, una volta sfiorato con il dito e selezionata una funzione ti rida un ‘click’ davvero soddisfacente, ottimo durante la guida per farti capire all’istante se la selezione di uno dei tanti menu è andato a buon fine. Il touch dell’infotainment è abbracciato da una cornice in nero lucido mentre poco sopra ci sono le bocchette dell’aria che corrono lungo tutto il cruscotto e generano un effetto niente male. Finiamo con la nostra panoramica degli interni con il volante, appiattito nella parte più bassa , dalla confortevole impugnatura e che lascia intravedere il Virtual Cockpit.

Abitabilità e bagagliaio

Torniamo alle dimensioni xxl di questo SUV dei Quattro Anelli: 4.9 m di lunghezza, quasi 2 m di larghezza e 1.7 di altezza. Queste generose dimensioni vanno a vantaggio dell’abitabilità interna, sia per il guidatore che per i suoi ospiti. Davanti si è avvolti dai sedili sagomati e avvolgenti che presentano le funzioni di massaggio e sono, in più, riscaldanti e rinfrescanti. Mentre, dietro, il divanetto posteriore assicura tanto spazio per i nostri ospiti. I due posti più estremi del divanetto posteriore permettono di avere spazio per le spalle per le gambe e per la testa, ma c’è anche spazio a sufficienza per il terzo incomodo, ossia per chi siederà nel posto centrale. Certo c’è il tunnel centrale ergo se pensate di posizionarvi la Signora Pina, vostra suocera, in mezzo ai vostri due pargoli difficilmente sopporterà lunghi viaggi senza sentire la necessità di sgranchirsi un po’ le gambe. A meno che… non riusciate a distrarla un po’ con il panorama. Questo è possibile grazie al tettuccio panoramico apribile, un ampio pozzetto di luce che, di certo, male non fa. Se invece la Pina continuerà a infastidirvi per fare una sosta, potrete pensare di sistemarla nel bagagliaio, capiente, con una capacità che va da 605 litri a 1.755 litri.

Motore

Sotto a cofano abbiamo il mild-hybrid (MHEV) composto da un 3.0 V6 da 286 CV e un alternatore-starter da 48 Volt azionato a cinghia e alimentato da batterie agli ioni di litio, questa soluzione permette alla Q8 di avanzare a lungo per inerzia quando rilasciamo la presa sul pedale del gas, con il motore termico completamente spento. Il ‘dieselone’ è accompagnato dal cambio 8 rapporti DSG e devo dirvi che questi due non hanno sempre un rapporto idilliaco. Nonostante abbia provato tutte le modalità disponibili (offroad, allroad, efficiency, comfort, auto, dynamic e individual) il cambio automatico ha sempre tirato un po’ troppo le marce ma il vero problema si ha nelle ripartenze da zero. In questo caso, quando si accelera per ripartire a bassa velocità, l’Audi Q8 ha un’iniziale esitazione alla quale segue poi una risposta persino eccessiva. E’ una risposta non piacevole che ci costringe ad anticipare i sorpassi e le ripartenze con una certa attenzione. Un altro piccolo difetto lo da la calibrazione del freno. Anche parzializzando il pedale, nella parte finale della frenata c’è sempre un’oscillazione dell’auto, una sorta di ‘stabilizzazione’ con dei micro movimenti in avanti e indietro. Una particolarità che non farà felice chi soffre la macchina. Approfondisci qui, il capitolo ‘motori’.

Come si guida

D’altro canto le cose migliorano e molto quando guidiamo in autostrada o nelle strade extraurbane. La Audi Q8 dà il meglio di sé sulle strade extra urbane e in autostrada dove si è dimostrata una grande passita. Sulle strade sgombre dal traffico è fluida nei cambi di direzione e precisa nelle traiettorie. Mi ha sorpreso come nei cambi di marcia più repentini non ci sia un trasferimento di carico troppo enfatizzato cosi come nelle accelerazioni o nelle frenate più brusche riesce sempre ad essere stabile e piatta. Senza contare che viaggia davvero comodi, sul velluto, con sospensioni morbide e confortevoli che mi hanno fatto superare di slancio ogni buca o pavé di Milano, quasi senza accorgermene.

La guida in città

Va detto, se avete intenzione di svicolare nelle strade metropolitane di Milano o Roma, la sua generosa stazza si farà sentire (a meno di non avere le ruote sterzanti al posteriori, ma queste sono optional) e più di una volta ho ricontrollato bene gli angoli per essere sicuro che non toccassi gli specchietti delle altre vetture, nelle manovre più strette. Sempre parlando delle grandi dimensioni della Audi Q8 e della guida in città, non è facile trovare parcheggio. Ma una volta individuato lo spazio necessario, entrarvici è un gioco da ragazzi grazie ai sensori di parcheggio frontali e alla retrocamera che permette di scegliere tra molteplici visuali differenti, anche una in 3D che ‘cala’ la nostra auto nella realtà virtuale attraverso la computer grafica, per controllare al meglio spazi e affini.

I consumi

I consumi? Detto fatto, in un percorso misto comprendente strade urbane ed extraurbane, il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 14,7 km/l.

Il prezzo

E infine parliamo del prezzo, per portarsi a casa la Audi Q8 il vostro assegno dovrà riportare la cifra di base di circa 80.000 euro. Restano optional i fari Matrix con i profili LED, l’head up display, la radio DAB e il sistema sonoro Bang & Olufsen che, se aggiunti al prezzo di base, ci faranno toccare i 100.000 euro. Qui, il configuratore.

Audi Q8: la PROVA VIDEO del 50 TDI 286 CV quattro tiptronic Sport
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