WP_Post Object ( [ID] => 638209 [post_author] => 60 [post_date] => 2019-06-24 14:00:13 [post_date_gmt] => 2019-06-24 12:00:13 [post_content] => Al termine dell'ultimo Rally Italia Sardegna, ottavo appuntamento di questo mondiale 2019 di WRC, Hyundai Motorsport e Hyundai Italia hanno permesso a un ristretto numero di giornalisti di testare la i20 Coupé WRC, vettura con cui Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen, Dani Sordo e Sebastien Loeb stanno attualmente affrontando il mondiale WRC. Un'opportunità unica, estremamente interessante, a cui Motorionline, ovviamente, ha presenziato. Un bolide capace di sprigionare 380 CV e 450 Nm a 5500 giri/min La i20 WRC in questione, come spiegato da Andrea Adamo nella nostra intervista esclusiva, presentava alcune piccole differenze rispetto alla versione utilizzata in gara, visto che si trattava di una spec con alcune componenti aerodinamiche antecedenti al Rally Italia Sardegna. Parliamo comunque di versioni estremamente simili, soprattutto per quello che riguarda il motore (un quattro cilindri in linea da 1.6) e la meccanica. Valutando l'auto nel suo complesso, invece impressiona la finitura aerodinamica e gli spoiler posizionati lungo tutto l'esterno della vettura, segno di un'attenzione all'aerodinamica davvero estremizzata nelle WRC di nuova generazione. Questo ovviamente ha aumentato a dismisura i livelli di grip, soprattutto su fondo sterrata, incrementando e non di poco le performance. In gara con Andreas Mikkelsen, terzo sul podio del Rally d'Italia Sardegna Ad accompagnarci in questa esperienza è stato il pilota ufficiale del team Hyundai Motorsport, Andreas Mikkelsen, il quale è giunto terzo nell'ultimo appuntamento sardo del campionato. Un talento assolutamente interessante che dopo un piccolo periodo difficoltà, coinciso con l'addio di Volkswagen Motorsport al WRC, sta riuscendo a tornare tra i grandi, stupendo per velocità e concretezza. Mikkelsen, ricordiamo, fa parte dello squadrone Hyundai dalla stagione 2017, inizialmente come alfiere parziale e successivamente come guida ufficiale. Per quanto riguarda quest'anno, invece, divide la vettura con Dani Sordo e Sebastien Loeb, i quali completano lo schieramento dello squadrone coreano al fianco del punto di riferimento e attuale pilota in lotta per il mondiale, Thierry Neuville. Panorama mozzafiato e test in una speciale del mondiale Per rendere ancora più realistica l'atmosfera, Hyundai ha riproposto per il test in questione una PS del rally mondiale, ovvero la Cala Fulmini. Parliamo di una speciale estremamente tecnica, affrontata dai piloti nella giornata di domenica, che ci ha permesso di apprezzare nel dettaglio tutte le caratteristiche della spaventosa i20 WRC. Da notare che la prova è stata ridotta a soli 4 chilometri ed è stata affrontata in andata e in ritorno. Una vettura capace di regalare emozioni Il primo impatto con l'auto è stato impressionate. Il rumore assordante del motore, unito al lavoro dei meccanici sull'auto, ci hanno permesso di apprezzare da vicino una parte dei rally che spesso e volentieri viene sottovalutata, soprattutto per quello che concerne tutto ciò che ruota attorno a un evento WRC. Successivamente, dopo una breve chiacchierata con Andrea Adamo, Racing Director della casa coreana, siamo finalmente passati all'azione, indossando tuta, casco e Hans, rigorosamente griffati Hyundai Motorsport. Saliti a bordo, la i20 si è confermata in tutto e per tutto una macchina da corsa, con i suoi spazi estremamente angusti (con le cinture risulta praticamente impossibile muoversi all'interno dell'abitacolo.ndr) e tutta la strumentazione di bordo utile a pilota e copilota durante le varie tappe di trasferimento (presente un display centrale che riporta varie informazioni utili come temperatura olio, livelli fluidi e pressione.ndr). La partenza è stata la parte più impressionante del test, con i 380 CV del motore ben sprigionati in fase di erogazione nonostante il poco grip in pista. Stupisce inoltre la rapidità nei movimenti della i20 (pazzeschi i cambi di direzione.ndr) e l'abilità del pilota a tenere tutto sotto controllo, nonostante ovviamente il pochissimo spazio di manovra. Sorprendente anche il sistema sospensivo della i20, visto che la macchina, nonostante le asperità presenti sul percorso, non ha accusato nessun tipo di urto violento. Un aspetto interessante che ci ha regalato una guida rapida e fluida. Il fondo sterrato e il problema della polvere vissuto in prima persona Le differenze di guida tra il fondo sterrato e quello su asfalto sono ben evidenti già dagli onboard mandati in onda in televisione, ma visti di presenza regalano allo spettatore una visone totalmente differente di questo sport. Durante i quattro chilometri di speciale, infatti, Mikkelsen non ha mai smesso di intervenire sul volante, anche sui tratti rettilinei, utilizzando inoltre con parsimonia l'acceleratore e il freno. Una vera e propria danza che gli ha permesso di completare la prova in un tempo vicino ai cinque minuti. Il test, inoltre, ci ha permesso di toccare con mano il problema della visibilità e della polvere, visto che si è trattata di una prova effettuata in andata e in ritorno. Proprio in tal senso, poco prima di effettuare il tratto di ritorno verso la base operativa, il norvegese ha fermato la macchina per circa un minuto e mezzo, questo ovviamente per far scendere la polvere e avere una maggiore visibilità lungo il percorso. Con il banco di polvere in aria, infatti, risultava praticamente impossibile guidare, data la visibilità prossima allo zero. Un'esperienza fantastica da ricordare L'emozione di provare una vettura WRC, unita all'ambiente carico di passione, ci ha permesso di toccare con mano tutte le bellezze del mondo rally, avvicinandoci ancora di più ad esso. Il test con macchina ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la grandissima abilità dei piloti e quanto sia difficile portare al limite una vettura su fondo sterrato e con pochissimi spazi di manovra (dall'interno questo aspetto è ancora più evidente, soprattutto nei tratti dove il guidatore spinge full-gas.ndr). Un'esperienza eccezionale che ci ha permesso di scoprire ogni sfumatura del mondo Hyundai Motorsport nel mondiale WRC. 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Hyundai Co-driving Experience 2019: a bordo della i20 WRC insieme ad Andreas Mikkelsen [VIDEO]

Grazie a Hyundai Motorsport e Hyundai Italia siamo saliti a bordo della i20 in una speciale del Rally Italia Sardegna

Andreas Mikkelsen ci ha portato a bordo della i20 nella speciale Cala Fulmini, percorso effettuato dai piloti nella giornata conclusiva dell'ultimo Rally Italia Sardegna

Al termine dell’ultimo Rally Italia Sardegna, ottavo appuntamento di questo mondiale 2019 di WRC, Hyundai Motorsport e Hyundai Italia hanno permesso a un ristretto numero di giornalisti di testare la i20 Coupé WRC, vettura con cui Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen, Dani Sordo e Sebastien Loeb stanno attualmente affrontando il mondiale WRC. Un’opportunità unica, estremamente interessante, a cui Motorionline, ovviamente, ha presenziato.

Un bolide capace di sprigionare 380 CV e 450 Nm a 5500 giri/min

La i20 WRC in questione, come spiegato da Andrea Adamo nella nostra intervista esclusiva, presentava alcune piccole differenze rispetto alla versione utilizzata in gara, visto che si trattava di una spec con alcune componenti aerodinamiche antecedenti al Rally Italia Sardegna.

Parliamo comunque di versioni estremamente simili, soprattutto per quello che riguarda il motore (un quattro cilindri in linea da 1.6) e la meccanica. Valutando l’auto nel suo complesso, invece impressiona la finitura aerodinamica e gli spoiler posizionati lungo tutto l’esterno della vettura, segno di un’attenzione all’aerodinamica davvero estremizzata nelle WRC di nuova generazione. Questo ovviamente ha aumentato a dismisura i livelli di grip, soprattutto su fondo sterrata, incrementando e non di poco le performance.

In gara con Andreas Mikkelsen, terzo sul podio del Rally d’Italia Sardegna

Ad accompagnarci in questa esperienza è stato il pilota ufficiale del team Hyundai Motorsport, Andreas Mikkelsen, il quale è giunto terzo nell’ultimo appuntamento sardo del campionato.

Un talento assolutamente interessante che dopo un piccolo periodo difficoltà, coinciso con l’addio di Volkswagen Motorsport al WRC, sta riuscendo a tornare tra i grandi, stupendo per velocità e concretezza. Mikkelsen, ricordiamo, fa parte dello squadrone Hyundai dalla stagione 2017, inizialmente come alfiere parziale e successivamente come guida ufficiale.

Per quanto riguarda quest’anno, invece, divide la vettura con Dani Sordo e Sebastien Loeb, i quali completano lo schieramento dello squadrone coreano al fianco del punto di riferimento e attuale pilota in lotta per il mondiale, Thierry Neuville.

Panorama mozzafiato e test in una speciale del mondiale

Per rendere ancora più realistica l’atmosfera, Hyundai ha riproposto per il test in questione una PS del rally mondiale, ovvero la Cala Fulmini. Parliamo di una speciale estremamente tecnica, affrontata dai piloti nella giornata di domenica, che ci ha permesso di apprezzare nel dettaglio tutte le caratteristiche della spaventosa i20 WRC. Da notare che la prova è stata ridotta a soli 4 chilometri ed è stata affrontata in andata e in ritorno.

Una vettura capace di regalare emozioni

Il primo impatto con l’auto è stato impressionate. Il rumore assordante del motore, unito al lavoro dei meccanici sull’auto, ci hanno permesso di apprezzare da vicino una parte dei rally che spesso e volentieri viene sottovalutata, soprattutto per quello che concerne tutto ciò che ruota attorno a un evento WRC. Successivamente, dopo una breve chiacchierata con Andrea Adamo, Racing Director della casa coreana, siamo finalmente passati all’azione, indossando tuta, casco e Hans, rigorosamente griffati Hyundai Motorsport.

Saliti a bordo, la i20 si è confermata in tutto e per tutto una macchina da corsa, con i suoi spazi estremamente angusti (con le cinture risulta praticamente impossibile muoversi all’interno dell’abitacolo.ndr) e tutta la strumentazione di bordo utile a pilota e copilota durante le varie tappe di trasferimento (presente un display centrale che riporta varie informazioni utili come temperatura olio, livelli fluidi e pressione.ndr).

La partenza è stata la parte più impressionante del test, con i 380 CV del motore ben sprigionati in fase di erogazione nonostante il poco grip in pista. Stupisce inoltre la rapidità nei movimenti della i20 (pazzeschi i cambi di direzione.ndr) e l’abilità del pilota a tenere tutto sotto controllo, nonostante ovviamente il pochissimo spazio di manovra.

Sorprendente anche il sistema sospensivo della i20, visto che la macchina, nonostante le asperità presenti sul percorso, non ha accusato nessun tipo di urto violento. Un aspetto interessante che ci ha regalato una guida rapida e fluida.

Il fondo sterrato e il problema della polvere vissuto in prima persona

Le differenze di guida tra il fondo sterrato e quello su asfalto sono ben evidenti già dagli onboard mandati in onda in televisione, ma visti di presenza regalano allo spettatore una visone totalmente differente di questo sport. Durante i quattro chilometri di speciale, infatti, Mikkelsen non ha mai smesso di intervenire sul volante, anche sui tratti rettilinei, utilizzando inoltre con parsimonia l’acceleratore e il freno. Una vera e propria danza che gli ha permesso di completare la prova in un tempo vicino ai cinque minuti.

Il test, inoltre, ci ha permesso di toccare con mano il problema della visibilità e della polvere, visto che si è trattata di una prova effettuata in andata e in ritorno. Proprio in tal senso, poco prima di effettuare il tratto di ritorno verso la base operativa, il norvegese ha fermato la macchina per circa un minuto e mezzo, questo ovviamente per far scendere la polvere e avere una maggiore visibilità lungo il percorso. Con il banco di polvere in aria, infatti, risultava praticamente impossibile guidare, data la visibilità prossima allo zero.

Un’esperienza fantastica da ricordare

L’emozione di provare una vettura WRC, unita all’ambiente carico di passione, ci ha permesso di toccare con mano tutte le bellezze del mondo rally, avvicinandoci ancora di più ad esso. Il test con macchina ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la grandissima abilità dei piloti e quanto sia difficile portare al limite una vettura su fondo sterrato e con pochissimi spazi di manovra (dall’interno questo aspetto è ancora più evidente, soprattutto nei tratti dove il guidatore spinge full-gas.ndr). Un’esperienza eccezionale che ci ha permesso di scoprire ogni sfumatura del mondo Hyundai Motorsport nel mondiale WRC.

Hyundai Co-driving Experience 2019: a bordo della i20 WRC insieme ad Andreas Mikkelsen [VIDEO]
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