WP_Post Object ( [ID] => 640541 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-06-28 18:37:57 [post_date_gmt] => 2019-06-28 16:37:57 [post_content] => Tagliente, schiacciata, una visione sportiva e innovativa dal punto di vista stilistico e concettuale. L'Alfa Romeo Carabo figura fuori concorso nella sezione "The Marcello Gandini creations", alla quinta edizione di "Chantilly Arts & Elegance Richard Mille" in programma il 30 giugno 2019. La vettura appartenente alla collezione del dipartimento FCA Heritage ed è visibile normalmente al Museo Storico Alfa Romeo di Arese – La macchina del tempo, come segnalato.

Le caratteristiche

L'aspetto esterno di questa concept car, che appare estremo, è già indicativo della sua unicità. Si inizia dalla zona anteriore, piuttosto tesa e "affilata", legata in modo fluido al parabrezza inclinato. Una continuità filante e aerodinamica interessante, rafforzata da altri particolari a livello visivo e tecnico come i proiettori immersi in vani dedicati e celati da "lamelle orientabili", come ricordato. Lateralmente la forma cuneiforme del frontale spicca particolarmente, ma l'attenzione è catturata anche dal taglio asimmetrico dei passaruota e dalla stessa apertura verticale favorita da una soluzione idropneumatica, dato che la vettura è piuttosto schiacciata a terra. Sono 99 i centimetri segnalati. Il nome, ripreso da un coleottero, è da collegare in particolare alla livrea verde, associata al profilo di colore arancio che spicca sulla zona frontale e ad altri elementi in tinta grigia. Interessante poi la configurazione posteriore, occupata nella parte alta da griglie d'aerazione utili per il raffreddamento del propulsore e troncata di netto nella parte terminale, dove compare una peculiare griglia che delinea e segmenta questa zona esagonale, così come la stessa fanaleria. Particolare anche la stessa scritta Carabo. Gli interni risultano essenziali e replicano i concetti visti all'esterno, rivolgendo il proprio sguardo verso la postazione di guida e il tunnel che comprende una leva di una trasmissione a sei rapporti. Fu presentata al Salone di Parigi del 1968, dopo essere stata realizzata su una base della leggendaria Alfa Romeo 33 Stradale del 1967. Una delle icone per eccellenza del marchio lombardo. Tra gli aspetti più rilevanti di questa vettura: un poderoso motore V8 disposto in posizione posteriore-centrale e abbracciato da un telaio tubolare, quindi una carrozzeria in vetroresina modellata da Franco Scaglione, uno dei più grandi artisti italiani in questo settore. Grande in ugual misura lo stesso Marcello Gandini, che siglò proprio le forme di questa Carabo. Uno degli esempi di stile più significativi tra le vetture realizzate dallo storico carrozziere Bertone. Sempre Bertone aveva ultimato da poco anche altri prototipi su base Alfa Romeo come la Canguro sul telaio della Giulia TZ risalente al 1964 e la Montreal in vista dell'Esposizione Universale di Montréal del 1967. La Carabo però apparve ancora più "estrema", come ricordato. Foto: FCA Heritage [post_title] => Alfa Romeo Carabo: la concept car del '68 al “Chantilly Arts & Elegance Richard Mille” [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => alfa-romeo-carabo-concept-informazioni-concorso-chantilly-arts-elegance-richard-mille-2019 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-06-28 18:37:57 [post_modified_gmt] => 2019-06-28 16:37:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=640541 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Alfa Romeo Carabo: la concept car del ’68 al “Chantilly Arts & Elegance Richard Mille” [FOTO]

Nata sulla base della 33 Stradale

Al prestigioso evento francese si anticipa la presenza della ricercata concept car, il cui avveniristico design è stato firmato dal celebre Marcello Gandini. A Chantilly anche uno stand Abarth che comprende una storica 124, assieme a esemplari dell'attuale gamma “70° Anniversario”

Tagliente, schiacciata, una visione sportiva e innovativa dal punto di vista stilistico e concettuale. L’Alfa Romeo Carabo figura fuori concorso nella sezione “The Marcello Gandini creations”, alla quinta edizione di “Chantilly Arts & Elegance Richard Mille” in programma il 30 giugno 2019. La vettura appartenente alla collezione del dipartimento FCA Heritage ed è visibile normalmente al Museo Storico Alfa Romeo di Arese – La macchina del tempo, come segnalato.

Le caratteristiche

L’aspetto esterno di questa concept car, che appare estremo, è già indicativo della sua unicità. Si inizia dalla zona anteriore, piuttosto tesa e “affilata”, legata in modo fluido al parabrezza inclinato. Una continuità filante e aerodinamica interessante, rafforzata da altri particolari a livello visivo e tecnico come i proiettori immersi in vani dedicati e celati da “lamelle orientabili”, come ricordato. Lateralmente la forma cuneiforme del frontale spicca particolarmente, ma l’attenzione è catturata anche dal taglio asimmetrico dei passaruota e dalla stessa apertura verticale favorita da una soluzione idropneumatica, dato che la vettura è piuttosto schiacciata a terra. Sono 99 i centimetri segnalati. Il nome, ripreso da un coleottero, è da collegare in particolare alla livrea verde, associata al profilo di colore arancio che spicca sulla zona frontale e ad altri elementi in tinta grigia. Interessante poi la configurazione posteriore, occupata nella parte alta da griglie d’aerazione utili per il raffreddamento del propulsore e troncata di netto nella parte terminale, dove compare una peculiare griglia che delinea e segmenta questa zona esagonale, così come la stessa fanaleria. Particolare anche la stessa scritta Carabo.
Gli interni risultano essenziali e replicano i concetti visti all’esterno, rivolgendo il proprio sguardo verso la postazione di guida e il tunnel che comprende una leva di una trasmissione a sei rapporti.
Fu presentata al Salone di Parigi del 1968, dopo essere stata realizzata su una base della leggendaria Alfa Romeo 33 Stradale del 1967. Una delle icone per eccellenza del marchio lombardo. Tra gli aspetti più rilevanti di questa vettura: un poderoso motore V8 disposto in posizione posteriore-centrale e abbracciato da un telaio tubolare, quindi una carrozzeria in vetroresina modellata da Franco Scaglione, uno dei più grandi artisti italiani in questo settore. Grande in ugual misura lo stesso Marcello Gandini, che siglò proprio le forme di questa Carabo. Uno degli esempi di stile più significativi tra le vetture realizzate dallo storico carrozziere Bertone. Sempre Bertone aveva ultimato da poco anche altri prototipi su base Alfa Romeo come la Canguro sul telaio della Giulia TZ risalente al 1964 e la Montreal in vista dell’Esposizione Universale di Montréal del 1967. La Carabo però apparve ancora più “estrema”, come ricordato.

Foto: FCA Heritage

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati