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Evacuate 3.400 persone

Per prepararsi alla demolizione di oggi la struttura commissariale guidata dal sindaco di Genova Marco Bucci, coadiuvata dalla protezione civile nazionale, regionale e comunale, ha definito un articolato piano per quella che è la più grande evacuazione della storia di Genova, che coinvolge 3.400 persone. Inoltre, come nei casi di allerta meteo, saranno operative anche la sala delle protezione civile in Prefettura, quella regionale e il Centro operativo comunale.

Modifiche a circolazione stradale e ferroviaria

Oltre al grande piano di evacuazione, sono state previste anche temporanee modifiche delle circolazione veicolare e ferroviaria, ed emesse una serie di disposizioni volte alla tutela della pubblica incolumità. Sono state previste anche opere di mitigazione per attenuare al meglio gli effetti post esplosione in termini di vibrazioni, onde d'urto e propagazione delle polveri.

Già posata la prima pietra del nuovo ponte

Nel frattempo qualche giorno fa, il 25 giugno, è stata posata la prima pietra della nuova struttura che prenderà il posto del ponte Morandi. Il progetto vedrà impegnata anche la Salini Impregilo, il cui amministratore delegato Pietro Salini ha affermato: "Il getto della prima fondazione del nuovo ponte sul Polcevera è una pietra miliare di un'opera strategica per Genova e per il Paese intero. Un progetto che non mira solo a riavvicinare una città al suo territorio, ma guarda al futuro dell’Italia dimostrando che la collaborazione tra lo Stato e le sue imprese migliori può diventare una leva per unire e far crescere il Paese". [post_title] => Ponte Morandi, oggi è il gran giorno della demolizione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ponte-morandi-oggi-e-il-gran-giorno-della-demolizione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-06-28 09:24:39 [post_modified_gmt] => 2019-06-28 07:24:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=640309 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ponte Morandi, oggi è il gran giorno della demolizione

Pronti all'esplosione delle pile 10 e 11 del viadotto sul Polcevera

Questa mattina avverrà l'esplosione delle pile 10 e 11 del ponte Morandi che completeranno la demolizione della viadotto crollato il 14 agosto 2018.
Ponte Morandi, oggi è il gran giorno della demolizione

Questa mattina Genova dirà addio al ponte Morandi. Per oggi venerdì 28 giugno è infatti prevista la demolizione dei due monconi ancora in piedi della struttura stradale crollata il 14 agosto dello scorso anno. Si procederà dunque all’esplosione delle pile n. 10 e n. 11 del viadotto sul Polcevera, che consentirà di rivedere unite le sponde est ed ovest del Polcevera.

Evacuate 3.400 persone

Per prepararsi alla demolizione di oggi la struttura commissariale guidata dal sindaco di Genova Marco Bucci, coadiuvata dalla protezione civile nazionale, regionale e comunale, ha definito un articolato piano per quella che è la più grande evacuazione della storia di Genova, che coinvolge 3.400 persone. Inoltre, come nei casi di allerta meteo, saranno operative anche la sala delle protezione civile in Prefettura, quella regionale e il Centro operativo comunale.

Modifiche a circolazione stradale e ferroviaria

Oltre al grande piano di evacuazione, sono state previste anche temporanee modifiche delle circolazione veicolare e ferroviaria, ed emesse una serie di disposizioni volte alla tutela della pubblica incolumità. Sono state previste anche opere di mitigazione per attenuare al meglio gli effetti post esplosione in termini di vibrazioni, onde d’urto e propagazione delle polveri.

Già posata la prima pietra del nuovo ponte

Nel frattempo qualche giorno fa, il 25 giugno, è stata posata la prima pietra della nuova struttura che prenderà il posto del ponte Morandi. Il progetto vedrà impegnata anche la Salini Impregilo, il cui amministratore delegato Pietro Salini ha affermato: “Il getto della prima fondazione del nuovo ponte sul Polcevera è una pietra miliare di un’opera strategica per Genova e per il Paese intero. Un progetto che non mira solo a riavvicinare una città al suo territorio, ma guarda al futuro dell’Italia dimostrando che la collaborazione tra lo Stato e le sue imprese migliori può diventare una leva per unire e far crescere il Paese”.

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