WP_Post Object ( [ID] => 641541 [post_author] => 58 [post_date] => 2019-07-03 11:46:41 [post_date_gmt] => 2019-07-03 09:46:41 [post_content] => La Honda Civic non è un semplice modello bensì di un’icona del mondo automobilistico. Dopo 40 anni è giunta alla decima generazione diventando un’auto decisamente più matura, spaziosa, tecnologica e ricca di tecnologia, guadagnando anche un motore diesel davvero interessante. La nuova Honda Civic è già in commercio da circa un anno e mezzo eppure non sembra invecchiare, merito di un design e di una dotazione tecnologia davvero all’avanguardia. Tra le novità che spiccano però c’è il propulsore, questo nuovo 1.6 i-DTEC da 120 CV e 300 nm di coppia, valori interessanti per un’unità di questo tipo, che va un po’ controtendenza vista l’ormai assoldata demonizzazione dei propulsori diesel ma che, a nostro avviso, risultano essere ancora davvero interessanti per chi necessita di una vettura con cui macinare svariati km e in totale comfort, con un occhio di riguardo al portafoglio. Prima di analizzare l’aspetto meccanico, focalizziamoci però sull’aspetto estetico.

Design e Interni: [xrr rating=4/5]

Forme elaborate e design aggressivo, con linee taglienti che la rendono decisamente sportiva. Ci piace. Un po hatchback, un po’ compatta e un po’ berlina. Le forme della nuova Honda Civic giocano trasversalmente tra diverse tipologie di carrozzeria, guadagnando così una forma e un posizionamento tutto suo. Volendo fare i fiscali però, rientrerebbe nel segmento C, rivale di mostri sacri come Golf e Focus, presentando tuttavia delle dimensioni da segmento D con 4 metri e 52 di lunghezza, 1 metro e 80 di larghezza e un’altezza da terra di 143 cm. La Civic è voluminosa, non lo neghiamo, però questa forma un po’ elaborata della carrozzeria e delle linee maschera bene le dimensioni, facendola sembrare più piccola di quanto non sia in realtà. L’anteriore, che a nostro avviso risulta la parte più riuscita, presenta un design aggressivo, come se avesse uno sguardo accigliato grazie alla disposizione dei fari full Led che si integrano con la modanatura nera che converge fino alla calandra centrale. Particolare anche il solco che caratterizza i gruppi ottici, per incanalare l’aria verso l’esterno. Da sempre uno dei design più elaborati, quello di Honda, che per questa versione si avvicina leggermente ai gusti europei, rimanendo però molto fedele ai principi stilistici classici di una casa giapponese. Un design che comunque strizza l’occhio alla sportività, con prese d’aria marcate, anche se alcune risultano essere solo estetiche, e linee davvero tese. Nel posteriore i fari spigolosi si uniscono allo spoilerino che taglia in due il lunotto, conferendo quell’aria un po da berlina/coupè ma che assicura un’elevata penetrazione aerodinamica.  Plastiche buone, così come gli assemblaggi. Resta però una plancia molto "giapponese". Dando uno sguardo all’interno, che per questa decima generazione regala alla Civic un’ambiente decisamente più maturo e ben realizzato, con plastiche morbide un po’ ovunque e una pelle su volante, sedili e cambio che restituisce un ottimo feedback al tatto e alla vista. Le linee risultano tese e spigolose anche dentro, con una plancia a sviluppo prettamente orizzontale su 3 livelli, che cerca di strizzare l’occhio alle tendenze europee, in cui troneggia il sistema Honda Connect da 7”. Non dei più intuitivi da utilizzare ma è completo di tutto, con radio DAB, Navigazione, Apple CarPlay e Android Auto. Sulle prime potrebbe risultare un po’ confusionario, ma basta prenderci la mano e capire le logiche di funzionamento dell’interfaccia per sentirsi subito a casa. Forse si potrebbe migliorare il feedback tattile, volendogli trovare un difetto. La praticità all’interno è massima, con tanti vani e scompartimenti in cui svuotare le tasche, un doppio livello sulla plancia e un pozzetto nel tunnel centrale veramente capiente. Tutto è a portata di mano e dove dovrebbe essere, anche se alcuni comandi non sono proprio immediati da trovare, come la manopola per regolare il volume che, appunto, è assente e spesso la si potrebbe scambiare con la rotella per regolare la temperatura del clima automatico. Per chi si siede dietro lo spazio non manca, sia per la testa che per le gambe. Non c’è quindi alcun problema anche per viaggiare in 5. Il passo allungato fino a 270 cm consente ai passeggeri posteriori di distendere bene le gambe, anche se il guidatore dovesse selezionare una posizione di guida particolarmente arretrata. Buoni i valori anche per il bagagliaio, che si rivela capiente e spazioso, a partire da 420 litri salendo fino ad un massimo di 1200 litri a sedili abbattuti.  Spesso la grande lista di optional o l’equipaggiamento potrebbero indurre il consumatore medio ad optare per una delle rivali tedesche, ma volendo guardare bene, gli allestimenti previsti per questa Honda Civic risultano essere davvero interessanti e ricchi di accessori a volte non compresi sulle competitor teutoniche. Sulla versione Executive Premium da noi in prova possiamo trovare già di serie quasi tutto, tra cui: fari full Led con abbaglianti automatici, sensore luci e pioggia, sedili in pelle riscaldati, tettuccio apribile, sospensioni adattive, cerchi in lega da 17 pollici, strumentazione digitale, clima automatico bi-zona, retrocamera con sensori di parcheggio, Cruise control adattivo. E i sistemi ADAS? Non possono mancare: troviamo monitoraggio dell’angolo cieco, mantenitore attivo di corsia che agisce sul volante, frenata di emergenza, avviso collisione imminente. Quindi, anche da questo punto di vista, risulta essere veramente completa e al passo coi tempi. 

Comportamento su Strada: [xrr rating=4/5]

Precisa e incisiva all'anteriore, un po' rigido il comparto di sospensioni nel retrotreno, ma molto stabile in curva. Le grandi novità della civic però si trovano soprattuto laddove l’occhio non arriva, sul pianale e sulla meccanica. La nuova civic è stata sviluppata da zero, su una piattaforma innovativa, ultraleggera che le consente di rimanere sui 1410 kg e offrire oltre il 52% di rigidità in più rispetto alla precedente. Questo si traduce in un comportamento davvero agile sui strada, con un avantreno molto incisivo, merito dello schema MacPherson all’anteriore e delle sospensioni mutilink al posteriore. La nuova Civic infonde moltissima sicurezza, con uno sterzo preciso e una stabilità veramente da record, che ricorda comunque, seppur in piccolo, quella della super Type R. Le sospensioni adattive fan sentire il lavoro, riducendo fortemente il rollio e lasciando l’auto perfettamente piatta in curva. Si ritrova quindi quel coinvolgimento alla guida e quella sportività che Honda ha particolarmente tenuto ad evidenziare con il design esterno. Il cambio è veramente sopraffino, leva corta, innesti precisi e veloci, una goduria da usare anche in città. E’ talmente soddisfacente inserire le marce che ti porta a sfruttarlo più del dovuto, anche perché questo 1.6 i-DTEC è molto reattivo in qualsiasi marcia e si può sfruttare il suo picco di 300 nm di coppia già a 2000 giri per spostarsi con disinvoltura. In alternativa esiste comunque con sovrapprezzo l’automatico a 9 marce. 

Motore e Prestazioni: [xrr rating=4/5]

Erogazione fluida e lineare, i 300 nm di coppia si fanno sentire quando si richiede più spinta.  Già un nuovo propulsore, diesel, controcorrente visti i tempi duri per questo carburante, ma non si può negare che sia comunque la migliore soluzione per avere una vettura scattante, fluida e dai consumi contenuti. Honda comunica valori di circa 27 km al litro. Nel nostro test abbiamo raggiunto valori simili soprattutto nei tratti extraurbani, mentre in urbano il consumo è sceso su circa 15/16 km al litro, comunque molto rispettabili come consumi. Il motore è un concentrato di tecnologia che gli consente di ricevere l’omologazione come euro 6 d temp: il blocco in lega di alluminio pressofuso con testata in alluminio leggero diminuisce il peso complessivo. I pistoni son realizzati in acciaio e grazie alla doppia smerigliatura del cilindro si genera meno attrito. Questo si traduce in meno surriscaldamento, meno consumi e meno vibrazioni. Il comfort a bordo infatti è di altissimo livello, zero ticchettio del diesel e zero rumore in fase di accelerazione. La tecnologia di questa unità si riscontra tutta su strada, rischiando di dimenticarsi addirittura di avere la vettura accesa. A diminuire sono anche le emissioni, che si attestano su un valore di 92 grammi per km, grazie ad un sistema egr che lavora a pressioni alte e basse. Un valvola posta nella testata del cilindro, detta Swirl, controlla e previene eventuali picchi di calore indesiderati, per ridurre ulteriormente le emissioni. Non godrà di super prestazioni, data la potenza contenuta, ma raggiunge un dignitoso 0-100 km/h in 10 secondi tondi, con una velocità massima di 201 km/h. Non sarà quindi l'auto con cui andarsi a fare le guidate sportive ma comunque riesce a regalare dei sorrisi nel mosto stretto, godendo di un ottimo handling e tenuta. Nella vita di tutti i giorni la reattività del propulsore è il suo punto forte, scattante e fluido, sempre pronto e non si necessita quasi mai di potenza in più. Anche nei lunghi viaggi si è rivelato davvero efficiente, potendo mantenere senza problemi delle velocità di crociera elevate, consumando davvero poco, avvicinandosi ai 20 km al litro a 130 km/h

Prezzi: [xrr rating=4.5/5]

La nuova civic parte da un prezzo di listino di 22.500 euro per il mille 3 cilindri turbo da 126 CV, salendo a 27.950 euro per il 1.5 turbo vtec da 182 CV. Il diesel da noi provato parte da un minimo di 23.900 euro, mente la nostra versione top di gamma, l’Executive Premium, presenta un cartellino di 29.900 euro. Un prezzo non proprio contenuto, ma basta andare a guardare la folta lista di accessori di cui dispone questo allestimento per capire quanto invece il prezzo sia interessante. A poco meno di 30 mila euro si accede ad una vettura dotata quindi di un'ottima meccanica, una grande tenuta di strada e una dinamica di guida tra le migliori del settore, con un propulsore diesel davvero parco nei consumi e capace di prestazioni dignitose. Ben fatto Honda!  [post_title] => Honda Civic 1.6 i-DTEC 120 CV: spaziosa, sportiva e con i vantaggi di un diesel [VIDEO PROVA SU STRADA] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => honda-civic-1-6-i-dtec-120-cv-spaziosa-sportiva-e-con-i-vantaggi-di-un-diesel-videoprova-su-strada [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-07-08 17:02:57 [post_modified_gmt] => 2019-07-08 15:02:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=641541 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Honda Civic 1.6 i-DTEC 120 CV: spaziosa, sportiva e con i vantaggi di un diesel [VIDEO PROVA SU STRADA]

Un rilancio della motorizzazione diesel, efficiente e pratica per tutti i giorni, a partire da 23.900 euro

La nuova Honda Civic non abbandona totalmente il diesel, anzi propone un'unità decisamente interessante, ricca di tecnologia e soluzioni ingegneristiche davvero all'avanguardia. Consumi ed emissioni davvero ridotte rispetto alla media di categoria, con un'erogazione da lode e un comfort in marcia tipico di questo carburante.

La Honda Civic non è un semplice modello bensì di un’icona del mondo automobilistico. Dopo 40 anni è giunta alla decima generazione diventando un’auto decisamente più matura, spaziosa, tecnologica e ricca di tecnologia, guadagnando anche un motore diesel davvero interessante. La nuova Honda Civic è già in commercio da circa un anno e mezzo eppure non sembra invecchiare, merito di un design e di una dotazione tecnologia davvero all’avanguardia. Tra le novità che spiccano però c’è il propulsore, questo nuovo 1.6 i-DTEC da 120 CV e 300 nm di coppia, valori interessanti per un’unità di questo tipo, che va un po’ controtendenza vista l’ormai assoldata demonizzazione dei propulsori diesel ma che, a nostro avviso, risultano essere ancora davvero interessanti per chi necessita di una vettura con cui macinare svariati km e in totale comfort, con un occhio di riguardo al portafoglio. Prima di analizzare l’aspetto meccanico, focalizziamoci però sull’aspetto estetico.

Design e Interni:  ★★★★☆ 


Forme elaborate e design aggressivo, con linee taglienti che la rendono decisamente sportiva. Ci piace.

Un po hatchback, un po’ compatta e un po’ berlina. Le forme della nuova Honda Civic giocano trasversalmente tra diverse tipologie di carrozzeria, guadagnando così una forma e un posizionamento tutto suo. Volendo fare i fiscali però, rientrerebbe nel segmento C, rivale di mostri sacri come Golf e Focus, presentando tuttavia delle dimensioni da segmento D con 4 metri e 52 di lunghezza, 1 metro e 80 di larghezza e un’altezza da terra di 143 cm. La Civic è voluminosa, non lo neghiamo, però questa forma un po’ elaborata della carrozzeria e delle linee maschera bene le dimensioni, facendola sembrare più piccola di quanto non sia in realtà. L’anteriore, che a nostro avviso risulta la parte più riuscita, presenta un design aggressivo, come se avesse uno sguardo accigliato grazie alla disposizione dei fari full Led che si integrano con la modanatura nera che converge fino alla calandra centrale. Particolare anche il solco che caratterizza i gruppi ottici, per incanalare l’aria verso l’esterno. Da sempre uno dei design più elaborati, quello di Honda, che per questa versione si avvicina leggermente ai gusti europei, rimanendo però molto fedele ai principi stilistici classici di una casa giapponese. Un design che comunque strizza l’occhio alla sportività, con prese d’aria marcate, anche se alcune risultano essere solo estetiche, e linee davvero tese. Nel posteriore i fari spigolosi si uniscono allo spoilerino che taglia in due il lunotto, conferendo quell’aria un po da berlina/coupè ma che assicura un’elevata penetrazione aerodinamica. 

Plastiche buone, così come gli assemblaggi. Resta però una plancia molto “giapponese”.

Dando uno sguardo all’interno, che per questa decima generazione regala alla Civic un’ambiente decisamente più maturo e ben realizzato, con plastiche morbide un po’ ovunque e una pelle su volante, sedili e cambio che restituisce un ottimo feedback al tatto e alla vista. Le linee risultano tese e spigolose anche dentro, con una plancia a sviluppo prettamente orizzontale su 3 livelli, che cerca di strizzare l’occhio alle tendenze europee, in cui troneggia il sistema Honda Connect da 7”. Non dei più intuitivi da utilizzare ma è completo di tutto, con radio DAB, Navigazione, Apple CarPlay e Android Auto. Sulle prime potrebbe risultare un po’ confusionario, ma basta prenderci la mano e capire le logiche di funzionamento dell’interfaccia per sentirsi subito a casa. Forse si potrebbe migliorare il feedback tattile, volendogli trovare un difetto. La praticità all’interno è massima, con tanti vani e scompartimenti in cui svuotare le tasche, un doppio livello sulla plancia e un pozzetto nel tunnel centrale veramente capiente. Tutto è a portata di mano e dove dovrebbe essere, anche se alcuni comandi non sono proprio immediati da trovare, come la manopola per regolare il volume che, appunto, è assente e spesso la si potrebbe scambiare con la rotella per regolare la temperatura del clima automatico. Per chi si siede dietro lo spazio non manca, sia per la testa che per le gambe. Non c’è quindi alcun problema anche per viaggiare in 5. Il passo allungato fino a 270 cm consente ai passeggeri posteriori di distendere bene le gambe, anche se il guidatore dovesse selezionare una posizione di guida particolarmente arretrata. Buoni i valori anche per il bagagliaio, che si rivela capiente e spazioso, a partire da 420 litri salendo fino ad un massimo di 1200 litri a sedili abbattuti. 

Spesso la grande lista di optional o l’equipaggiamento potrebbero indurre il consumatore medio ad optare per una delle rivali tedesche, ma volendo guardare bene, gli allestimenti previsti per questa Honda Civic risultano essere davvero interessanti e ricchi di accessori a volte non compresi sulle competitor teutoniche. Sulla versione Executive Premium da noi in prova possiamo trovare già di serie quasi tutto, tra cui: fari full Led con abbaglianti automatici, sensore luci e pioggia, sedili in pelle riscaldati, tettuccio apribile, sospensioni adattive, cerchi in lega da 17 pollici, strumentazione digitale, clima automatico bi-zona, retrocamera con sensori di parcheggio, Cruise control adattivo. E i sistemi ADAS? Non possono mancare: troviamo monitoraggio dell’angolo cieco, mantenitore attivo di corsia che agisce sul volante, frenata di emergenza, avviso collisione imminente. Quindi, anche da questo punto di vista, risulta essere veramente completa e al passo coi tempi. 

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 


Precisa e incisiva all’anteriore, un po’ rigido il comparto di sospensioni nel retrotreno, ma molto stabile in curva.

Le grandi novità della civic però si trovano soprattuto laddove l’occhio non arriva, sul pianale e sulla meccanica. La nuova civic è stata sviluppata da zero, su una piattaforma innovativa, ultraleggera che le consente di rimanere sui 1410 kg e offrire oltre il 52% di rigidità in più rispetto alla precedente. Questo si traduce in un comportamento davvero agile sui strada, con un avantreno molto incisivo, merito dello schema MacPherson all’anteriore e delle sospensioni mutilink al posteriore. La nuova Civic infonde moltissima sicurezza, con uno sterzo preciso e una stabilità veramente da record, che ricorda comunque, seppur in piccolo, quella della super Type R. Le sospensioni adattive fan sentire il lavoro, riducendo fortemente il rollio e lasciando l’auto perfettamente piatta in curva. Si ritrova quindi quel coinvolgimento alla guida e quella sportività che Honda ha particolarmente tenuto ad evidenziare con il design esterno. Il cambio è veramente sopraffino, leva corta, innesti precisi e veloci, una goduria da usare anche in città. E’ talmente soddisfacente inserire le marce che ti porta a sfruttarlo più del dovuto, anche perché questo 1.6 i-DTEC è molto reattivo in qualsiasi marcia e si può sfruttare il suo picco di 300 nm di coppia già a 2000 giri per spostarsi con disinvoltura. In alternativa esiste comunque con sovrapprezzo l’automatico a 9 marce. 

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Erogazione fluida e lineare, i 300 nm di coppia si fanno sentire quando si richiede più spinta. 

Già un nuovo propulsore, diesel, controcorrente visti i tempi duri per questo carburante, ma non si può negare che sia comunque la migliore soluzione per avere una vettura scattante, fluida e dai consumi contenuti. Honda comunica valori di circa 27 km al litro. Nel nostro test abbiamo raggiunto valori simili soprattutto nei tratti extraurbani, mentre in urbano il consumo è sceso su circa 15/16 km al litro, comunque molto rispettabili come consumi. Il motore è un concentrato di tecnologia che gli consente di ricevere l’omologazione come euro 6 d temp: il blocco in lega di alluminio pressofuso con testata in alluminio leggero diminuisce il peso complessivo. I pistoni son realizzati in acciaio e grazie alla doppia smerigliatura del cilindro si genera meno attrito. Questo si traduce in meno surriscaldamento, meno consumi e meno vibrazioni. Il comfort a bordo infatti è di altissimo livello, zero ticchettio del diesel e zero rumore in fase di accelerazione. La tecnologia di questa unità si riscontra tutta su strada, rischiando di dimenticarsi addirittura di avere la vettura accesa. A diminuire sono anche le emissioni, che si attestano su un valore di 92 grammi per km, grazie ad un sistema egr che lavora a pressioni alte e basse. Un valvola posta nella testata del cilindro, detta Swirl, controlla e previene eventuali picchi di calore indesiderati, per ridurre ulteriormente le emissioni. Non godrà di super prestazioni, data la potenza contenuta, ma raggiunge un dignitoso 0-100 km/h in 10 secondi tondi, con una velocità massima di 201 km/h. Non sarà quindi l’auto con cui andarsi a fare le guidate sportive ma comunque riesce a regalare dei sorrisi nel mosto stretto, godendo di un ottimo handling e tenuta. Nella vita di tutti i giorni la reattività del propulsore è il suo punto forte, scattante e fluido, sempre pronto e non si necessita quasi mai di potenza in più. Anche nei lunghi viaggi si è rivelato davvero efficiente, potendo mantenere senza problemi delle velocità di crociera elevate, consumando davvero poco, avvicinandosi ai 20 km al litro a 130 km/h

Prezzi:  ★★★★½ 


La nuova civic parte da un prezzo di listino di 22.500 euro per il mille 3 cilindri turbo da 126 CV, salendo a 27.950 euro per il 1.5 turbo vtec da 182 CV. Il diesel da noi provato parte da un minimo di 23.900 euro, mente la nostra versione top di gamma, l’Executive Premium, presenta un cartellino di 29.900 euro. Un prezzo non proprio contenuto, ma basta andare a guardare la folta lista di accessori di cui dispone questo allestimento per capire quanto invece il prezzo sia interessante. A poco meno di 30 mila euro si accede ad una vettura dotata quindi di un’ottima meccanica, una grande tenuta di strada e una dinamica di guida tra le migliori del settore, con un propulsore diesel davvero parco nei consumi e capace di prestazioni dignitose. Ben fatto Honda! 

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