WP_Post Object ( [ID] => 641822 [post_author] => 87 [post_date] => 2019-07-04 12:43:49 [post_date_gmt] => 2019-07-04 10:43:49 [post_content] => Il palcoscenico del Festival of Speed di Goodwood ha tenuto a battesimo l’ultima creazione della Ford, la GT Mk II. La supercar realizzata in collaborazione con Multimatic sarà prodotta in soli 45 esemplari ad un prezzo di circa un milione di euro e potrà essere utilizzata esclusivamente in pista.

Aerodinamica esagerata

La Ford GT Mk II non è stata concepita per le competizioni internazionali e per questo motivo la Casa dell’ovale blu ha potuto realizzare una vettura priva di restrizioni regolamentari. Il primo step compiuto dalla Ford per rendere super performante la GT Mk II è stato quello di aumentare notevolmente i valori di downforce del modello. Stando ai dati dichiarati dalla Casa americana, la Ford GT Mk II aumenta del 400% la percentuale di deportanza rispetto al modello stradale. Il merito di questo dato è dovuto ad un nuovo splitter anteriore, all’enorme alettone posteriore, al nuovo ed imponente diffusore ed alle gomme Michelin Pilot Sport che consentono di raggiungere accelerazioni nell’ordine dei 2G.

Messa a dieta

Rispetto al modello stradale, la Ford GT Mk II perde ben 90 Kg. Il “dimagrimento” della supercar omologata solo per la pista è stato possibile eliminando il selettore della modalità di guida e le sospensioni regolabili. L’assetto della Ford GT Mk II è di 5 millimetri più alto rispetto a quello delle versioni GTE ma più basso rispetto al modello omologato per la strada.

Il V6 eroga 700 CV

Non solo l’aerodinamica ed il peso della vettura sono stati oggetto delle attenzioni dei tecnici Ford, ma anche il motore è stato “rivisitato”. Il 3.5 V6 Ecoboost eroga adesso la bellezza di 700 cavalli, 50 in più rispetto alla Ford GT omologata per la strada, ed è abbinato ad un cambio 7 marce doppia frizione ricalibrato per l’utilizzo specifico in pista. L’aumentata potenza del motore della Ford GT Mk II ha richiesto anche l’installazione di un nuovo scambiatore di calore aria-aria con raffreddamento a iniezione d’acqua. L'aria fresca arriva dalla presa montata sul tetto, mentre il getto d'acqua si attiva automaticamente quando l'auto rileva temperature elevate.

Interni minimal

Anche l’abitacolo della Ford GT Mk II è stato stravolto rispetto alla vettura stradale. Di serie è presente esclusivamente il sedile Sparco per il guidatore dotato di cinture di sicurezza a sei punti, mentre a richiesta si può ottenere il sedile per il passeggero. Presente anche un sistema di acquisizione dati MoTeC che fornisce tutte le informazioni sul giro. Tramite il display è poi possibile sfruttare la telecamera di retromarcia. [post_title] => Ford GT Mk II: presentata a Goodwood la supercar da 1,2 milioni di dollari [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ford-gt-mk-ii-presentata-goodwood-supercar-12-milioni-dollari [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-07-04 12:54:03 [post_modified_gmt] => 2019-07-04 10:54:03 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=641822 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ford GT Mk II: presentata a Goodwood la supercar da 1,2 milioni di dollari

700 CV e prezzo di 1,2 milioni di dollari per la supercar utilizzabile solo in pista

La Ford GT Mk II non è omologata per la strada e può essere condotta solo in circuito. Il V6 Ecoboost eroga 700 cavalli e la nuova aerodinamica promette un aumento della downforce del 400% rispetto alla GT standard.

Il palcoscenico del Festival of Speed di Goodwood ha tenuto a battesimo l’ultima creazione della Ford, la GT Mk II. La supercar realizzata in collaborazione con Multimatic sarà prodotta in soli 45 esemplari ad un prezzo di circa un milione di euro e potrà essere utilizzata esclusivamente in pista.

Aerodinamica esagerata

La Ford GT Mk II non è stata concepita per le competizioni internazionali e per questo motivo la Casa dell’ovale blu ha potuto realizzare una vettura priva di restrizioni regolamentari. Il primo step compiuto dalla Ford per rendere super performante la GT Mk II è stato quello di aumentare notevolmente i valori di downforce del modello.

Stando ai dati dichiarati dalla Casa americana, la Ford GT Mk II aumenta del 400% la percentuale di deportanza rispetto al modello stradale. Il merito di questo dato è dovuto ad un nuovo splitter anteriore, all’enorme alettone posteriore, al nuovo ed imponente diffusore ed alle gomme Michelin Pilot Sport che consentono di raggiungere accelerazioni nell’ordine dei 2G.

Messa a dieta

Rispetto al modello stradale, la Ford GT Mk II perde ben 90 Kg. Il “dimagrimento” della supercar omologata solo per la pista è stato possibile eliminando il selettore della modalità di guida e le sospensioni regolabili. L’assetto della Ford GT Mk II è di 5 millimetri più alto rispetto a quello delle versioni GTE ma più basso rispetto al modello omologato per la strada.

Il V6 eroga 700 CV

Non solo l’aerodinamica ed il peso della vettura sono stati oggetto delle attenzioni dei tecnici Ford, ma anche il motore è stato “rivisitato”.

Il 3.5 V6 Ecoboost eroga adesso la bellezza di 700 cavalli, 50 in più rispetto alla Ford GT omologata per la strada, ed è abbinato ad un cambio 7 marce doppia frizione ricalibrato per l’utilizzo specifico in pista.

L’aumentata potenza del motore della Ford GT Mk II ha richiesto anche l’installazione di un nuovo scambiatore di calore aria-aria con raffreddamento a iniezione d’acqua. L’aria fresca arriva dalla presa montata sul tetto, mentre il getto d’acqua si attiva automaticamente quando l’auto rileva temperature elevate.

Interni minimal

Anche l’abitacolo della Ford GT Mk II è stato stravolto rispetto alla vettura stradale. Di serie è presente esclusivamente il sedile Sparco per il guidatore dotato di cinture di sicurezza a sei punti, mentre a richiesta si può ottenere il sedile per il passeggero. Presente anche un sistema di acquisizione dati MoTeC che fornisce tutte le informazioni sul giro. Tramite il display è poi possibile sfruttare la telecamera di retromarcia.

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