WP_Post Object ( [ID] => 619606 [post_author] => 18 [post_date] => 2019-07-09 11:56:38 [post_date_gmt] => 2019-07-09 09:56:38 [post_content] => Poco più di vent’anni, ed un vecchio proprietario non troppo accorto. La “povera” 911 (993), modello culto per gli appassionati di casa Porsche, mostrava sulla carrozzeria - ancora prima vernice - tutto il peso degli anni e le non troppe attenzioni dedicatele in passato. Al punto che la riverniciatura sembrava praticamente inevitabile. Ma prima, quasi per scommessa, l’idea di sottoporla ad un trattamento di “bellezza” by #Labocosmetica, un full-detailing che, sulla carta, dopo numerosissimi passaggi e con l’applicazione dell’intera gamma di prodotti, prometteva di restituire alla 993 lo splendore dei tempi che furono. Un’avvenuta, una sfida lunga 48 ore. Com’è andata? Ve lo raccontiamo di seguito… MAFRA-Point e #Labocosmetica, un vero riferimento per il detailing Per il trattamento full-detailing ci siamo recati presso uno dei tanti MAFRA Point che si possono trovare sull’APP Autobenessere e, nello specifico, presso Vapor Trapani di Giovanni Tartamella. Qui, quest’ultimo, insieme ad un altro detailer MAFRA, Mosè Miceli, titolare del Autolavaggio Mosè di Lercara Friddi (PA), hanno dedicato due giorni delle loro cure alla 993. Un’auto che, come poc’anzi anticipato, sembrava proprio richiedere un intervento drastico per ritornare allo splendore di un tempo. Riverniciare con costi non indifferenti e perdere la prima vernice? Non necessariamente. La sfida dell’intervento di detailing completo era lì ad attenderci, con i prodotti by #Labocosmetica pronti a mostrare tutta la loro efficacia.. Non serviva di certo un occhio clinico per notare i brutti graffi sul parafango sinistro e sul cofano anteriore, quasi come se un gatto si fosse divertito con le proprie unghia. E poi, bastava un raggio di sole per notare un’infinità di “swirl”, i tipici micrograffi che si notano in particolare sulle vetture metallizzate di colore scuro. Decontaminazione e preparazione per la correzione. Il primo step, nel lungo percorso full-detailing, parte dalla decontaminazione chimica della carrozzeria. A tal fine, Giovanni e Mosè hanno utilizzato #P-Ray, il decontaminante per carrozzeria, cerchi e vetri. Con la sua applicazione, cui segue l’inconfondibile reazione di colore rosso, si vanno ad eliminare tutti i residui ferrosi e ossido come anche quelli derivanti e conseguenti dall’inquinamento cittadino e dalle piogge acide. Questo step, è indispensabile per la "preparazione" della carrozzeria, prima di passare al ciclo di lucidatura e successiva applicazione del coating. Alla decontaminazione chimica, è poi seguita quella meccanica. Questa è avvenuta con uno strumento apparentemente “magico”, ovvero la Clay Bar, indispensabile per rimuovere le impurità più ostiche, che resistono anche al lavaggio e che non sono visibili ad occhio nudo. Per avere la controprova dell’efficacia della Clay Bar, basta vedere quanto sporco si accumula sulla stessa, nonostante l’azione meccanica avvenga su di una carrozzeria, almeno ad occhio nudo, apparentemente pulitissima. Prima di passare alla fase clou del trattamento sulla carrozzeria, non mancano però le coccole dedicate alla capote (altrimenti, che full-detailing sarebbe?). Per fare ciò, entra in campo #Ductile, un detergente concentrato, ad elevato potere pulente, pensato per offrire il massimo dell’efficacia su ogni tipo di superficie, sia interna che esterna dell’auto. Dopo la pulizia, la capotta viene poi “sigillata” con #Hydra, un dressing che ne rivitalizza il colore garantendo al tempo stesso ben tre mesi di protezione sulle superfici su cui viene applicato, proteggendole in particolare dai raggi UV, principale causa dell’invecchiamento delle parti in gomma nonché del vinile della capote stessa. Anche le parti in plastica, grazie all’azione congiunta di #Ductile ed #Hydra, hanno visto ravvivarsi il loro colore in modo assolutamente uniforme. Infine, per l’abitacolo della Porsche 993, interamente rivestito in pelle, grande protagonista è stato #Derma, un prodotto pensato per rinnovare i sedili che, con il tempo, assumono quel tipico aspetto secco e consumato delle pelli non più giovanissime. La sua formula delicata, oltre ad avere una forte efficacia pulente, la rinnova e la idrata, rendendola più gradevole alla vista come anche al tatto. É bastato sfiorare il sedile per sentirlo più morbido ed elastico. Ed infine, grazie a #Crònos, prodotto decarbonizzante, tutti i residui carbonosi presenti all’interno dei terminali di scarico sono stati eliminati, tornando così ad assumere una rinnovata lucentezza. Correzione e rifinitura Ultimata la fase della “decontaminazione”, nastro adesivo e cellophane alla mano, Giovanni e Mosè sono passati poi a mascherare tutte le parti sui cui la lucidatrice non sarebbe andata a passare. I fari, il parabrezza, i fendinebbia, le guarnizioni. Così preparata l’intera carrozzeria, sono entrate in campo le lucidatrici: una rotativa con tampone in lana ed un’altra rotativa con un tampone pensato per il lavoro di rifinitura. Inizia così un lunghissimo lavoro certosino dei due professionisti del detailing, che millimetro per millimetro, dotati di lampada come fossero dei “delicatissimi” speleologi, accarezzano l’intera carrozzeria. Già in questa fase, basta guardare la 993 sotto la luce di una lampada per rendersi conto di un risultato da wow. Sul cofano, diviso 50:50 tra la parte lavorata e la parte non lavorata, semplicemente sbalorditiva è la sparizione degli swirl. Ma si va oltre. Sono spariti anche i vari graffi superficiali e la vernice è tornata ad essere ben più accesa, splendente, mentre sulla parte non trattata sembra esserci una patina che sembra annebbiarla, con uno sgradevolissimo effetto "buccia d'arancia". Ma i due Detailer decidono di spingersi oltre. Grazie alla tecnica del carteggio - senza dover ricorrere alla riverniciatura - anche i brutti graffi profondi, presenti sul parafango anteriore sinistro, sono stati oggetto delle loro cure. Questo, grazie all'uso del Compound Corrector 2.0 e del Rifinitore Illumina 2.0, uniti all’opera di carteggiatura ed alla azione delle ruote orbitali. Risultato? Graffi del tutto spariti, come potete vedere dalla foto che segue. Applicazione coating nanoceramico STC Dopo il lavoro di “correzione”, per preservare il risultato ottenuto, mantenendolo duraturo nel tempo, si passa all’applicazione del Coating Nanoceramico STC, tra i fiori all’occhiello della linea #Labocosmetica. Promette di creare un film protettivo della durata di quattro anni o 30.000km, preservandola dagli agenti atmosferici, dallo sporco, dalle piogge acide e quant’altro. Ma non solo. Dopo l’applicazione di STC, il gloss e i pigmenti della vernice metallizzata sembrano esplodere di brillantezza. Sotto la luce, un effetto davvero stupefacente. Per concludere, si passa poi l’applicazione #Reflecto, indispensabile per preservare il processo di catalizzazione del coating, che di norma richiede circa 24 ore. Completa l’opera #Aquavelox, il rivestimento sigillante idrofobico per il parabrezza e le superfici in vetro. La sua applicazione fa letteralmente scivolare l’acqua al punto che, da 60 km/h in poi, si può fare a meno dell’uso dei tergicristalli. Insomma, bellezza estetica ma anche maggiore sicurezza, perché un parabrezza sempre pulito è sinonimo di una migliore visibilità alla guida. Risultato finale Mai come in questo caso, le immagini, quelle del video e le foto che potete trovare nel corpo dell’articolo e nella gallery, possono essere esemplificative del risultato ottenuto (molto più di qualsiasi parola). Dopo il trattamento full-detailing, quella uscita dal MAFRA Point di Trapani era, a conti fatti, praticamente un’altra macchina. Quasi irriconoscibile. Via i graffi, via gli swirl, la vernice è tornata ad essere accesa, brillante, semplicemente mozzafiato sotto la luce del sole. Al punto che ci si poteva praticamente specchiare, come d’altronde non hanno mancato di fare il cielo azzurro e le nuvole della Sicilia. Per chi volesse ricevere un preventivo o recarsi in uno dei Mafra Point presenti sul territorio italiano scaricare l’app Autobenessere per iOS ed Android oppure vada sul sito www.autobenessere.it [post_title] => Porsche 911 (993) e #Labocosmetica [Trattamento full-detailing VIDEORACCONTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => porsche-911-993-e-labocosmetica-trattamento-full-detailing-videoracconto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-07-09 13:27:06 [post_modified_gmt] => 2019-07-09 11:27:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=619606 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Porsche 911 (993) e #Labocosmetica [Trattamento full-detailing VIDEORACCONTO]

Racconto della rinascita di una 911 (senza riverniciare e preservando prima vernice!)

Una vettura mitica, la gloriosa 911, generazione 993, forse la migliore di sempre. Ed una carrozzeria trascurata, che mostrava tutti i segni del tempo. Era stata "battezzata" come da riverniciare, eppure, grazie ad un trattamento full-detailing con i prodotti #Labocosmetica, la 911 che dopo 2 giorni di coccole è uscita dal MAFRA-Point era davvero irriconoscibile. Letteralmente rinata.
Porsche 911 (993) e #Labocosmetica [Trattamento full-detailing VIDEORACCONTO]

Poco più di vent’anni, ed un vecchio proprietario non troppo accorto. La “povera” 911 (993), modello culto per gli appassionati di casa Porsche, mostrava sulla carrozzeria – ancora prima vernice – tutto il peso degli anni e le non troppe attenzioni dedicatele in passato. Al punto che la riverniciatura sembrava praticamente inevitabile. Ma prima, quasi per scommessa, l’idea di sottoporla ad un trattamento di “bellezza” by #Labocosmetica, un full-detailing che, sulla carta, dopo numerosissimi passaggi e con l’applicazione dell’intera gamma di prodotti, prometteva di restituire alla 993 lo splendore dei tempi che furono. Un’avvenuta, una sfida lunga 48 ore. Com’è andata? Ve lo raccontiamo di seguito…

MAFRA-Point e #Labocosmetica, un vero riferimento per il detailing
Per il trattamento full-detailing ci siamo recati presso uno dei tanti MAFRA Point che si possono trovare sull’APP Autobenessere e, nello specifico, presso Vapor Trapani di Giovanni Tartamella. Qui, quest’ultimo, insieme ad un altro detailer MAFRA, Mosè Miceli, titolare del Autolavaggio Mosè di Lercara Friddi (PA), hanno dedicato due giorni delle loro cure alla 993. Un’auto che, come poc’anzi anticipato, sembrava proprio richiedere un intervento drastico per ritornare allo splendore di un tempo. Riverniciare con costi non indifferenti e perdere la prima vernice? Non necessariamente. La sfida dell’intervento di detailing completo era lì ad attenderci, con i prodotti by #Labocosmetica pronti a mostrare tutta la loro efficacia..

Non serviva di certo un occhio clinico per notare i brutti graffi sul parafango sinistro e sul cofano anteriore, quasi come se un gatto si fosse divertito con le proprie unghia. E poi, bastava un raggio di sole per notare un’infinità di “swirl”, i tipici micrograffi che si notano in particolare sulle vetture metallizzate di colore scuro.

Decontaminazione e preparazione per la correzione.

Il primo step, nel lungo percorso full-detailing, parte dalla decontaminazione chimica della carrozzeria. A tal fine, Giovanni e Mosè hanno utilizzato #P-Ray, il decontaminante per carrozzeria, cerchi e vetri. Con la sua applicazione, cui segue l’inconfondibile reazione di colore rosso, si vanno ad eliminare tutti i residui ferrosi e ossido come anche quelli derivanti e conseguenti dall’inquinamento cittadino e dalle piogge acide. Questo step, è indispensabile per la “preparazione” della carrozzeria, prima di passare al ciclo di lucidatura e successiva applicazione del coating. Alla decontaminazione chimica, è poi seguita quella meccanica. Questa è avvenuta con uno strumento apparentemente “magico”, ovvero la Clay Bar, indispensabile per rimuovere le impurità più ostiche, che resistono anche al lavaggio e che non sono visibili ad occhio nudo. Per avere la controprova dell’efficacia della Clay Bar, basta vedere quanto sporco si accumula sulla stessa, nonostante l’azione meccanica avvenga su di una carrozzeria, almeno ad occhio nudo, apparentemente pulitissima. Prima di passare alla fase clou del trattamento sulla carrozzeria, non mancano però le coccole dedicate alla capote (altrimenti, che full-detailing sarebbe?). Per fare ciò, entra in campo #Ductile, un detergente concentrato, ad elevato potere pulente, pensato per offrire il massimo dell’efficacia su ogni tipo di superficie, sia interna che esterna dell’auto. Dopo la pulizia, la capotta viene poi “sigillata” con #Hydra, un dressing che ne rivitalizza il colore garantendo al tempo stesso ben tre mesi di protezione sulle superfici su cui viene applicato, proteggendole in particolare dai raggi UV, principale causa dell’invecchiamento delle parti in gomma nonché del vinile della capote stessa. Anche le parti in plastica, grazie all’azione congiunta di #Ductile ed #Hydra, hanno visto ravvivarsi il loro colore in modo assolutamente uniforme.
Infine, per l’abitacolo della Porsche 993, interamente rivestito in pelle, grande protagonista è stato #Derma, un prodotto pensato per rinnovare i sedili che, con il tempo, assumono quel tipico aspetto secco e consumato delle pelli non più giovanissime. La sua formula delicata, oltre ad avere una forte efficacia pulente, la rinnova e la idrata, rendendola più gradevole alla vista come anche al tatto. É bastato sfiorare il sedile per sentirlo più morbido ed elastico.
Ed infine, grazie a #Crònos, prodotto decarbonizzante, tutti i residui carbonosi presenti all’interno dei terminali di scarico sono stati eliminati, tornando così ad assumere una rinnovata lucentezza.

Correzione e rifinitura
Ultimata la fase della “decontaminazione”, nastro adesivo e cellophane alla mano, Giovanni e Mosè sono passati poi a mascherare tutte le parti sui cui la lucidatrice non sarebbe andata a passare. I fari, il parabrezza, i fendinebbia, le guarnizioni.

Così preparata l’intera carrozzeria, sono entrate in campo le lucidatrici: una rotativa con tampone in lana ed un’altra rotativa con un tampone pensato per il lavoro di rifinitura. Inizia così un lunghissimo lavoro certosino dei due professionisti del detailing, che millimetro per millimetro, dotati di lampada come fossero dei “delicatissimi” speleologi, accarezzano l’intera carrozzeria.

Già in questa fase, basta guardare la 993 sotto la luce di una lampada per rendersi conto di un risultato da wow. Sul cofano, diviso 50:50 tra la parte lavorata e la parte non lavorata, semplicemente sbalorditiva è la sparizione degli swirl. Ma si va oltre. Sono spariti anche i vari graffi superficiali e la vernice è tornata ad essere ben più accesa, splendente, mentre sulla parte non trattata sembra esserci una patina che sembra annebbiarla, con uno sgradevolissimo effetto “buccia d’arancia”.

Ma i due Detailer decidono di spingersi oltre. Grazie alla tecnica del carteggio – senza dover ricorrere alla riverniciatura – anche i brutti graffi profondi, presenti sul parafango anteriore sinistro, sono stati oggetto delle loro cure.

Questo, grazie all’uso del Compound Corrector 2.0 e del Rifinitore Illumina 2.0, uniti all’opera di carteggiatura ed alla azione delle ruote orbitali. Risultato? Graffi del tutto spariti, come potete vedere dalla foto che segue.

Applicazione coating nanoceramico STC
Dopo il lavoro di “correzione”, per preservare il risultato ottenuto, mantenendolo duraturo nel tempo, si passa all’applicazione del Coating Nanoceramico STC, tra i fiori all’occhiello della linea #Labocosmetica. Promette di creare un film protettivo della durata di quattro anni o 30.000km, preservandola dagli agenti atmosferici, dallo sporco, dalle piogge acide e quant’altro.

Ma non solo. Dopo l’applicazione di STC, il gloss e i pigmenti della vernice metallizzata sembrano esplodere di brillantezza. Sotto la luce, un effetto davvero stupefacente.

Per concludere, si passa poi l’applicazione #Reflecto, indispensabile per preservare il processo di catalizzazione del coating, che di norma richiede circa 24 ore.

Completa l’opera #Aquavelox, il rivestimento sigillante idrofobico per il parabrezza e le superfici in vetro. La sua applicazione fa letteralmente scivolare l’acqua al punto che, da 60 km/h in poi, si può fare a meno dell’uso dei tergicristalli. Insomma, bellezza estetica ma anche maggiore sicurezza, perché un parabrezza sempre pulito è sinonimo di una migliore visibilità alla guida.

Risultato finale
Mai come in questo caso, le immagini, quelle del video e le foto che potete trovare nel corpo dell’articolo e nella gallery, possono essere esemplificative del risultato ottenuto (molto più di qualsiasi parola). Dopo il trattamento full-detailing, quella uscita dal MAFRA Point di Trapani era, a conti fatti, praticamente un’altra macchina. Quasi irriconoscibile. Via i graffi, via gli swirl, la vernice è tornata ad essere accesa, brillante, semplicemente mozzafiato sotto la luce del sole.

Al punto che ci si poteva praticamente specchiare, come d’altronde non hanno mancato di fare il cielo azzurro e le nuvole della Sicilia.

Per chi volesse ricevere un preventivo o recarsi in uno dei Mafra Point presenti sul territorio italiano scaricare l’app Autobenessere per iOS ed Android oppure vada sul sito www.autobenessere.it

Porsche 911 (993) e #Labocosmetica [Trattamento full-detailing VIDEORACCONTO]
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2 commenti

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  1. Gianni

    9 Luglio 2019 at 14:15

    A quanto ammonta il costo del trattamento per una SLK di colore nero? Sono interessato, fatemi sapere
    Scrivo da Roma

  2. Fausto Billiard Player

    9 Luglio 2019 at 14:19

    Davvero notevole.
    Cosa costa il trattamento nel bresciano?

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