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Un SUV migliore della Porsche Cayenne Turbo

Ovviamente per lo sviluppo della DBX Aston Martin ha guardato al meglio dell'offerta SUV attualmente sul mercato. "Il nostro termine di riferimento principale è la Porsche Cayenne Turbo, rispetto alla quale vogliamo offrire un prodotto superiore", ha detto Reichman che poi ha aggiunto: "Puntiamo ad offrire un'auto che è dinamicamente migliore di una Cayenne, che suoni meglio di una Cayenne e dobbiamo fare in modo che garantisca anche un'elevata guidabilità. Per alcuni obiettivi di sviluppo abbiamo utilizzato anche una BMW X6 M".

Il confronto con i top del segmento

Becker, che in precedenza ha lavorato alla Lotus, ha affermato che quando Aston Martin ha iniziato il programma di sviluppo della DBX ha preso in esame da vicino diversi SUV presenti sul mercato, con l'obiettivo di carpire il meglio da ognuno: "Abbiamo preso alcuni SUV e li abbiamo portati al Nurburgring, ma non li abbiamo guidati solo in pista. Li abbiamo testati a 300 km/h in autostrada, attraverso le campagne e le strade cittadine. La cosa che mi ha sorpreso è la varietà di funzionalità di queste auto. Abbiamo imparato tanto da questi test comparativi e abbiamo cercato di declinare ciò che abbiamo appreso secondo la ricetta di Aston Martin".

Il vantaggio della piattaforma ad hoc

Dato che la DBX poggia su una piattaforma sviluppata ad hoc, Aston Martin non ha dovuto prendere in prestito il pianale di un veicolo esistente e modificarlo per adattarsi a un SUV, cosa che accade invece per altri costruttori. Il fatto di avere un telaio specifico, afferma Becker, darà all'Aston Martin DBX un vantaggio importante rispetto alla concorrenza. Lo stesso capo degli ingegneri della Casa inglese, senza voler entrare nei dettagli, ha inoltre anticipato che "sulla DBX ci sono diversi sistemi che permettono di personalizzare la dinamica del veicolo, ma questi sono diversi rispetto a quelli di un'auto sportiva". [post_title] => Aston Martin DBX: nel mirino Porsche Cayenne Turbo e BMW X6 M [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => aston-martin-dbx-rivale-porsche-cayenne-turbo-bmw-x6-m [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-07-11 18:33:59 [post_modified_gmt] => 2019-07-11 16:33:59 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=644130 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Aston Martin DBX: nel mirino Porsche Cayenne Turbo e BMW X6 M

Il target del SUV premium britannico è chiaro

I vertici di Aston Martin hanno affermato di aver guardato al meglio del segmento SUV, ed in particolare alla Porsche Cayenne Turbo e alla BMW X6 M, per sviluppare la DBX con l'obiettivo di proporre un veicolo a guida alta migliore della concorrenza.
Aston Martin DBX: nel mirino Porsche Cayenne Turbo e BMW X6 M

L’Aston Martin DBX sarà il modello con il quale il prestigioso marchio britannico premium farà il suo ingresso nel mondo dei SUV e di sicuro vorrà farlo nel migliore dei modi, proponendo dunque un veicolo dalle qualità eccelse. 

A chiarire gli ambiziosi obiettivi dell’Aston Martin DBX e i modelli di riferimento ai quali guarda per cercare di fare meglio, sono le parole rilasciate al magazine australiano Motoring, in occasione del recente Festival of Speed di Goodwood, dal capo degli ingegneri di Aston Martin, Matt Becker, e dal Chief Creative Officer della Casa di Gaydon, Marek Reichman.

Un SUV migliore della Porsche Cayenne Turbo

Ovviamente per lo sviluppo della DBX Aston Martin ha guardato al meglio dell’offerta SUV attualmente sul mercato. “Il nostro termine di riferimento principale è la Porsche Cayenne Turbo, rispetto alla quale vogliamo offrire un prodotto superiore”, ha detto Reichman che poi ha aggiunto: “Puntiamo ad offrire un’auto che è dinamicamente migliore di una Cayenne, che suoni meglio di una Cayenne e dobbiamo fare in modo che garantisca anche un’elevata guidabilità. Per alcuni obiettivi di sviluppo abbiamo utilizzato anche una BMW X6 M“.

Il confronto con i top del segmento

Becker, che in precedenza ha lavorato alla Lotus, ha affermato che quando Aston Martin ha iniziato il programma di sviluppo della DBX ha preso in esame da vicino diversi SUV presenti sul mercato, con l’obiettivo di carpire il meglio da ognuno: “Abbiamo preso alcuni SUV e li abbiamo portati al Nurburgring, ma non li abbiamo guidati solo in pista. Li abbiamo testati a 300 km/h in autostrada, attraverso le campagne e le strade cittadine. La cosa che mi ha sorpreso è la varietà di funzionalità di queste auto. Abbiamo imparato tanto da questi test comparativi e abbiamo cercato di declinare ciò che abbiamo appreso secondo la ricetta di Aston Martin”.

Il vantaggio della piattaforma ad hoc

Dato che la DBX poggia su una piattaforma sviluppata ad hoc, Aston Martin non ha dovuto prendere in prestito il pianale di un veicolo esistente e modificarlo per adattarsi a un SUV, cosa che accade invece per altri costruttori. Il fatto di avere un telaio specifico, afferma Becker, darà all’Aston Martin DBX un vantaggio importante rispetto alla concorrenza. Lo stesso capo degli ingegneri della Casa inglese, senza voler entrare nei dettagli, ha inoltre anticipato che “sulla DBX ci sono diversi sistemi che permettono di personalizzare la dinamica del veicolo, ma questi sono diversi rispetto a quelli di un’auto sportiva”.

Aston Martin DBX: nel mirino Porsche Cayenne Turbo e BMW X6 M
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