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Il tavolo tra i benzinai ed il Mef

L'apertura del tavolo è giudicata da Faib un "passo importante per affrontare le aree di criticità presenti sulla rete e per approntare strumenti adeguati per un fisco più equo - si legge nella nota ufficiale della revoca - verso una categoria che vende un prodotto completamente tracciato, svolge un'attività di pubblica utilità ed opera a proprio rischio e pericolo una funzione di supporto allo Stato, assimilabile a quella di sostituto d'imposta".

Sciopero benzinai: i motivi della protesta

Lo sciopero era stato, appunto, annunciato per l’introduzione dello scontrino fiscale elettronico. “Non ci sono ancora i nuovi registratori fiscali – veniva scritto nel comunicato di annuncio della protesta - c'è un ulteriore costo che si abbatte su benzinai per oltre 10 milioni di euro, mentre l'atteso provvedimento contenuto nel dl Crescita di chiarimento non risolve il problema posto dalle Federazioni di categoria di uno slittamento dell'obbligo al primo gennaio 2020". Dunque, lo scontrino fiscale telematico è l’oggetto del contendere, dopo le grandi polemiche legate alla fattura elettronica: “Su cui permangono incertezze e difficoltà, con il rischio elevato di sanzioni pesanti per gli errori formali in un montante di circa 22 milioni di fatture già emesse. Senza considerare i provvedimenti in itinere finalizzati a un ulteriore processo di informatizzazione della presa in carico dei carburanti con altri oneri connessi all'introduzione del Das elettronico”.

Lo scontrino elettronico: come funziona

Il primo luglio entrerà, infatti, in vigore questa novità dello scontrino fiscale elettronico, con l’obiettivo di lottare l’evasione fiscale. L’introduzione sarà, comunque, graduale: inizialmente prima gli esercenti con volumi d’affari superiori ai 400mila euro l’anno, mentre dall’inizio 2020 sarà obbligatorio anche per tutti gli altri esercenti, cioè quelli più piccoli. Lo scontrino elettronico sarà accompagnato da uno sconto fiscale riservato ai negozianti per aggiornare o acquistare un registratore di cassa elettronico e renderlo così adatto a questa novità. [post_title] => Sciopero benzinai 17 luglio 2019: stop revocato, si potrà fare rifornimento [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => sciopero-benzinai-17-luglio-2019-quando-dove-orari [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-07-16 09:45:11 [post_modified_gmt] => 2019-07-16 07:45:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=640511 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Sciopero benzinai 17 luglio 2019: stop revocato, si potrà fare rifornimento

Via libera al rifornimento su strade e autostrade

E' stato revocato lo sciopero benzinai annunciato per mercoledì 17 luglio 2019 sulle strade ed autostrade italiane. Il Mef ha convocato le associazioni di categoria ed annunciato l'apertura di un tavolo sui temi contestati.
Sciopero benzinai 17 luglio 2019: stop revocato, si potrà fare rifornimento

Lo sciopero benzinai di domani, 17 luglio 2019, è stato revocato. La Faib (Federazione autonoma italiana benzinai) e le altre associazioni dei gestori hanno ricevuto la convocazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il prossimo 23 luglio per discutere i temi e l’introduzione dello scontrino fiscale elettronico. Quindi è stato cancellato lo sciopero.

Il tavolo tra i benzinai ed il Mef

L’apertura del tavolo è giudicata da Faib un “passo importante per affrontare le aree di criticità presenti sulla rete e per approntare strumenti adeguati per un fisco più equo – si legge nella nota ufficiale della revoca – verso una categoria che vende un prodotto completamente tracciato, svolge un’attività di pubblica utilità ed opera a proprio rischio e pericolo una funzione di supporto allo Stato, assimilabile a quella di sostituto d’imposta”.

Sciopero benzinai: i motivi della protesta

Lo sciopero era stato, appunto, annunciato per l’introduzione dello scontrino fiscale elettronico. “Non ci sono ancora i nuovi registratori fiscali – veniva scritto nel comunicato di annuncio della protesta – c’è un ulteriore costo che si abbatte su benzinai per oltre 10 milioni di euro, mentre l’atteso provvedimento contenuto nel dl Crescita di chiarimento non risolve il problema posto dalle Federazioni di categoria di uno slittamento dell’obbligo al primo gennaio 2020″.

Dunque, lo scontrino fiscale telematico è l’oggetto del contendere, dopo le grandi polemiche legate alla fattura elettronica: “Su cui permangono incertezze e difficoltà, con il rischio elevato di sanzioni pesanti per gli errori formali in un montante di circa 22 milioni di fatture già emesse. Senza considerare i provvedimenti in itinere finalizzati a un ulteriore processo di informatizzazione della presa in carico dei carburanti con altri oneri connessi all’introduzione del Das elettronico”.

Lo scontrino elettronico: come funziona

Il primo luglio entrerà, infatti, in vigore questa novità dello scontrino fiscale elettronico, con l’obiettivo di lottare l’evasione fiscale. L’introduzione sarà, comunque, graduale: inizialmente prima gli esercenti con volumi d’affari superiori ai 400mila euro l’anno, mentre dall’inizio 2020 sarà obbligatorio anche per tutti gli altri esercenti, cioè quelli più piccoli.

Lo scontrino elettronico sarà accompagnato da uno sconto fiscale riservato ai negozianti per aggiornare o acquistare un registratore di cassa elettronico e renderlo così adatto a questa novità.

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