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Nuova Mustang Bullitt 2019, l'iconica muscle car

La prova su strada di oggi ha come 'attrice-protagonista' la nuova Ford Mustang Bullitt, l'edizione speciale che rende omaggio alla leggendaria sportiva del costruttore nordamericano, la Mustang GT390 Fastback del 1968, diventata celebre per essere stata guidata da Steve McQueen nel film Bullitt di 50 anni fa. Proprio per celebrare i 50 anni dall'uscita del film Bullitt, Ford ha deciso di creare un'edizione per i collezionisti, per i veri appassionati di auto, una vettura capace di fare sognare, la Mustang Bullitt. Questa non è la prima 'Bullitt' pero', poiché Ford ha presentato al pubblico l'edizione speciale nel 2001 e nell'edizione datata 2008. Questa nuova incarnazione si candida a vincere il premio Oscar poiché porta in dote un motore V8 aspirato da 5.0 litri capace di produrre 460 CV e 529 Nm di coppia, il tutto abbinato a un favoloso cambio manuale a 6 marce.

Una produzione limitata

Ford, per esaltarne ancora di più l'appeal (non che ce ne fosse bisogno!) ha deciso di produrre in una serie limitata (MY 2019 e 2020) la sua Mustang Bullitt. La speciale versione della muscle car dell’Ovale sarà prodotta in Italia in 68 esemplari (proprio come l’anno del film di produzione del film Bullitt che l'ha resa cosi celebre) a un prezzo di listino che supera di poco i 57.000 euro con un completo equipaggiamento di serie.

Estetica e design

La nuova Ford Mustang Bullitt, disponibile solo nella colorazione Dark Highland Green, riprede a piene mani lo stile della Mustang GT390 Fastback del 1968 guidata dal tenente Frank Bullitt (Steve McQueen) nel film Bullitt. Che sia un'edizione speciale lo si capisce dal grande badge posto in centro alla coda mentre il corpo vettura continua ad avere linee filanti ma marcate, scolpite, tipiche di una muscle car. All'anteriore attrae lo sguardo il cofano muscoloso e bombato, bucato dalle prese d'aria che servono a calmare i bollenti spiriti del motore V8, mentre i gruppi ottici da 'falco' gli donano uno sguardo profondo e cattivo. I fari 'abbracciano' la griglia del radiatore, con finiture cromate, mentre le prese d'aria più estreme, di forma rettangolare, sovrastano lo splitter anteriore. Quest'ultimo continua la sua corsa anche sul lato della vettura, filante e muscoloso, impreziosito da due nervature; una nella parte inferiore e una a livello della maniglia. Pieni e muscolosi sono anche i parafanghi mentre completano il colpo d'occhio i cerchi in alluminio in stile Torq Thrust da 19" neri che lasciano intravedere le pinze dei freni Brembo, colorate di un rosso fiammante. Per quanto riguarda la coda, la Mustang Bullitt è rimasta sostanzialmente fedele a se stessa, con il trittico di luci collegate dal fascione nero e il doppio terminale di scarico NitroPlate con valvola attiva, necessaria per produrre la sinfonia musicale caratterizzata da continui scoppiettii e borbottii. “Quando si crea una Bullitt, ci sono certe cose che deve avere assolutamente. Deve avere il giusto stile, dev'essere unica in qualche modo rispetto alla Mustang GT, e soprattutto dev'essere una 'bulla'.” - Carl Widmann, capo ingegnere Mustang

Interni e abitacolo

Se fuori la nuova Ford Mustang Bullitt 2019 è affascinante, all'interno l'abitacolo è proprio figo, sarà per quel pomello del cambio bianco che riprende lo stesso pomello che troneggiava sul cambio della Mustang Fastback di McQueen o sarà per targhetta numerata che urla in faccia al passeggero il numero di produzione dell’auto, sta di fatto che lo stile trasuda da ogni poro. Completano il quadro, il sistema audio Bang & Olufsen, il quadro strumenti LCD da 12’’, il touch-screen del sistema dell'infotainment con software SYNC 3 compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e i sedili sportivi in pelle nera traforata Recaro con cuciture verdi a contrasto. Per finire, come non accennare al volante con il 'mirino' e i molteplici tasti multifunzione.

Il motore

Il vero motivo per mettersi alla guida di questa nuova Ford Mustang è senza dubbio il motore. Parliamo del cuore palpitante della Ford Mustang Bullitt 2019 che racchiude la sua vera anima, la vera essenza di questa iconica muscle car. Sotto al cofano 'batte forte' il 5.0 V8 aspirato capace di far galoppare veloce i suoi 460 CV e di produrre 529 Nm di coppia. Tutta questa potenza viene regolata e poi sprigionata grazie all'aiuto del cambio manuale a sei rapporti, dotato di tecnologia rev-matching di Ford, un sistema di controllo elettronico del motore che sincronizza i giri quando si scala la marcia per dar vita a una sorta di “punta-tacco” elettronico. Per finire un paio di numeri: lo 0-100 km/h viene bruciato in appena 4,3 secondi.

Prova su strada e opinioni

Guidare la nuova Ford Mustang Bullitt 2019 mi regala una sensazione eustress, è una sensazione positiva, badate bene, pericolosa ma inebriante e elettrizzante. Per capirci è la stessa sensazione che le persone percepiscono quando sono sulle montagne russe. Il V8, pur essendo 'maschio e spigoloso' non è brutale nell'erogazione ma la continua sinfonia di cupi rombi e di suoni forti e profondi che proviene dallo scarico mette un certo timore reverenziale. I 460 CV sono tutti lì, pronti sotto il piede destro e una volta schiacciato sul pedale del gas vengono lasciati 'galoppare' liberi ma poi accuditi e addomesticati dal cambio manuale, perfetto in ogni situazione. L'avantreno è preciso e dialoga con noi grazie allo sterzo molto comunicativo ma nelle curve prese più alla garibaldina il peso della Mustang Bullit si farà sentire, cosi come nel misto più guidato. Nonostante il peso, si danza comunque tra le curve con il cambio manuale a sei marce che snocciola i rapporti con fluidità sia alle alte che alle basse velocità, peccato che la frizione sia tosta come il marmo e, soprattutto in coda, tende a farvi irrobustire il polpaccio come una sessione intensa di calf raise in palestra.
Davvero ottimo il telaio che insieme al set up irrigidito riesce a far marciare la Mustang sui binari, regalando una grande sensazione di stabilità, permettendoci anche di superare in souplesse i dossi e il pavè della città, senza shakerare all'interno dell'abitacolo.

I consumi

Ahimè, con il V8 5.0 da 460 CV, i consumi sono stati da capogiro. Dopo più di 300 chilometri macinati in un percorso misto, quindi comprendente strade urbane, extraurbane e autostrada, il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 8,6 km/l.

Tecnologia e aiuti alla guida

Sulla nuova Ford Mustang Bullitt sono disponibili diversi nuovi sistemi ADAS, tra cui il controllo automatico di corsia con correzione del volante, il cruise control adattivo e la frenata di emergenza con riconoscimento pedoni.

Ford Mustang Bullitt 2019: la Pagella di Motorionline

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Ford Mustang Bullitt: PROVA su STRADA con il 5.0 V8 da 460 CV

Ford Mustang Bullitt, la prova su strada e le opinioni

Ford Mustang Bullitt 2019, la prova su strada e le opinioni con foto, interni, consumi e scheda tecnica

Nuova Mustang Bullitt 2019, l’iconica muscle car

La prova su strada di oggi ha come ‘attrice-protagonista’ la nuova Ford Mustang Bullitt, l’edizione speciale che rende omaggio alla leggendaria sportiva del costruttore nordamericano, la Mustang GT390 Fastback del 1968, diventata celebre per essere stata guidata da Steve McQueen nel film Bullitt di 50 anni fa.

Proprio per celebrare i 50 anni dall’uscita del film Bullitt, Ford ha deciso di creare un’edizione per i collezionisti, per i veri appassionati di auto, una vettura capace di fare sognare, la Mustang Bullitt. Questa non è la prima ‘Bullitt’ pero’, poiché Ford ha presentato al pubblico l’edizione speciale nel 2001 e nell’edizione datata 2008. Questa nuova incarnazione si candida a vincere il premio Oscar poiché porta in dote un motore V8 aspirato da 5.0 litri capace di produrre 460 CV e 529 Nm di coppia, il tutto abbinato a un favoloso cambio manuale a 6 marce.

Una produzione limitata

Ford, per esaltarne ancora di più l’appeal (non che ce ne fosse bisogno!) ha deciso di produrre in una serie limitata (MY 2019 e 2020) la sua Mustang Bullitt. La speciale versione della muscle car dell’Ovale sarà prodotta in Italia in 68 esemplari (proprio come l’anno del film di produzione del film Bullitt che l’ha resa cosi celebre) a un prezzo di listino che supera di poco i 57.000 euro con un completo equipaggiamento di serie.

Estetica e design

La nuova Ford Mustang Bullitt, disponibile solo nella colorazione Dark Highland Green, riprede a piene mani lo stile della Mustang GT390 Fastback del 1968 guidata dal tenente Frank Bullitt (Steve McQueen) nel film Bullitt. Che sia un’edizione speciale lo si capisce dal grande badge posto in centro alla coda mentre il corpo vettura continua ad avere linee filanti ma marcate, scolpite, tipiche di una muscle car.

All’anteriore attrae lo sguardo il cofano muscoloso e bombato, bucato dalle prese d’aria che servono a calmare i bollenti spiriti del motore V8, mentre i gruppi ottici da ‘falco’ gli donano uno sguardo profondo e cattivo. I fari ‘abbracciano’ la griglia del radiatore, con finiture cromate, mentre le prese d’aria più estreme, di forma rettangolare, sovrastano lo splitter anteriore.

Quest’ultimo continua la sua corsa anche sul lato della vettura, filante e muscoloso, impreziosito da due nervature; una nella parte inferiore e una a livello della maniglia. Pieni e muscolosi sono anche i parafanghi mentre completano il colpo d’occhio i cerchi in alluminio in stile Torq Thrust da 19″ neri che lasciano intravedere le pinze dei freni Brembo, colorate di un rosso fiammante.

Per quanto riguarda la coda, la Mustang Bullitt è rimasta sostanzialmente fedele a se stessa, con il trittico di luci collegate dal fascione nero e il doppio terminale di scarico NitroPlate con valvola attiva, necessaria per produrre la sinfonia musicale caratterizzata da continui scoppiettii e borbottii.

“Quando si crea una Bullitt, ci sono certe cose che deve avere assolutamente. Deve avere il giusto stile, dev’essere unica in qualche modo rispetto alla Mustang GT, e soprattutto dev’essere una ‘bulla’.” – Carl Widmann, capo ingegnere Mustang

Interni e abitacolo

Se fuori la nuova Ford Mustang Bullitt 2019 è affascinante, all’interno l’abitacolo è proprio figo, sarà per quel pomello del cambio bianco che riprende lo stesso pomello che troneggiava sul cambio della Mustang Fastback di McQueen o sarà per targhetta numerata che urla in faccia al passeggero il numero di produzione dell’auto, sta di fatto che lo stile trasuda da ogni poro.

Completano il quadro, il sistema audio Bang & Olufsen, il quadro strumenti LCD da 12’’, il touch-screen del sistema dell’infotainment con software SYNC 3 compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e i sedili sportivi in pelle nera traforata Recaro con cuciture verdi a contrasto. Per finire, come non accennare al volante con il ‘mirino’ e i molteplici tasti multifunzione.

Il motore

Il vero motivo per mettersi alla guida di questa nuova Ford Mustang è senza dubbio il motore. Parliamo del cuore palpitante della Ford Mustang Bullitt 2019 che racchiude la sua vera anima, la vera essenza di questa iconica muscle car. Sotto al cofano ‘batte forte’ il 5.0 V8 aspirato capace di far galoppare veloce i suoi 460 CV e di produrre 529 Nm di coppia. Tutta questa potenza viene regolata e poi sprigionata grazie all’aiuto del cambio manuale a sei rapporti, dotato di tecnologia rev-matching di Ford, un sistema di controllo elettronico del motore che sincronizza i giri quando si scala la marcia per dar vita a una sorta di “punta-tacco” elettronico. Per finire un paio di numeri: lo 0-100 km/h viene bruciato in appena 4,3 secondi.

Prova su strada e opinioni

Guidare la nuova Ford Mustang Bullitt 2019 mi regala una sensazione eustress, è una sensazione positiva, badate bene, pericolosa ma inebriante e elettrizzante. Per capirci è la stessa sensazione che le persone percepiscono quando sono sulle montagne russe. Il V8, pur essendo ‘maschio e spigoloso’ non è brutale nell’erogazione ma la continua sinfonia di cupi rombi e di suoni forti e profondi che proviene dallo scarico mette un certo timore reverenziale. I 460 CV sono tutti lì, pronti sotto il piede destro e una volta schiacciato sul pedale del gas vengono lasciati ‘galoppare’ liberi ma poi accuditi e addomesticati dal cambio manuale, perfetto in ogni situazione.

L’avantreno è preciso e dialoga con noi grazie allo sterzo molto comunicativo ma nelle curve prese più alla garibaldina il peso della Mustang Bullit si farà sentire, cosi come nel misto più guidato. Nonostante il peso, si danza comunque tra le curve con il cambio manuale a sei marce che snocciola i rapporti con fluidità sia alle alte che alle basse velocità, peccato che la frizione sia tosta come il marmo e, soprattutto in coda, tende a farvi irrobustire il polpaccio come una sessione intensa di calf raise in palestra.

Davvero ottimo il telaio che insieme al set up irrigidito riesce a far marciare la Mustang sui binari, regalando una grande sensazione di stabilità, permettendoci anche di superare in souplesse i dossi e il pavè della città, senza shakerare all’interno dell’abitacolo.

I consumi

Ahimè, con il V8 5.0 da 460 CV, i consumi sono stati da capogiro. Dopo più di 300 chilometri macinati in un percorso misto, quindi comprendente strade urbane, extraurbane e autostrada, il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 8,6 km/l.

Tecnologia e aiuti alla guida

Sulla nuova Ford Mustang Bullitt sono disponibili diversi nuovi sistemi ADAS, tra cui il controllo automatico di corsia con correzione del volante, il cruise control adattivo e la frenata di emergenza con riconoscimento pedoni.

Ford Mustang Bullitt 2019: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★★ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★☆☆☆☆ 

Ford Mustang Bullitt: PROVA su STRADA con il 5.0 V8 da 460 CV
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