Tassa auto e tassa di concessione: ecco la definizione agevolata

Tassa auto e tassa di concessione: ecco la definizione agevolata

Decisione presa dalla giunta regionale lombarda

I soggetti che non hanno pagato la tassa auto e le tasse di concessione dovute per le annualità 2013 e 2014, potranno regolarizzare la propria posizione aderendo alla definizione agevolata.
Tassa auto e tassa di concessione: ecco la definizione agevolata

La Regione Lombardia viene incontro alle persone fisiche ed alle persone giuridiche che abbiano ricevuto la notifica dell’ordinanza ingiunzione per il mancato pagamento della tassa auto e della tassa di concessione dovute per gli anni 2013 e 2014.

I soggetti che volessero regolarizzare la propria posizione, avranno la possibilità di effettuare il pagamento dell’importo dovuto privo delle sanzioni grazie alla definizione agevolata.

Nello specifico, possono usufruire della definizione agevolata le persone fisiche e giuridiche che non abbiano provveduto al pagamento di quanto richiesto dalla Regione Lombardia con ordinanza ingiunzione notificata nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2017, anche se affidata al Concessionario Publiservizi srl.

Per poter usufruire della definizione agevolata, e sanare così la propria posizione debitoria, i soggetti interessati dovranno procedere al pagamento degli importi indicati nell’ingiunzione, con esclusione delle sanzioni, entro il 15 settembre 2019. Il versamento della cifra potrà avvenire in un’unica soluzione oppure si potrà proporre domanda di rateizzazione dell’importo.

E’ da evidenziare come l’eventuale adesione alla definizione agevolata comporta la rinuncia alla prosecuzione dei giudizi pendenti in sede giurisdizionale ovvero all’avvio degli stessi con conseguenti effetti nell’ambito processuale.

Come aderire alla definizione agevolata

Questo è l’iter da seguire per poter aderire alla definizione agevolata:

  1. Gli uffici regionali o Publiservizi srl, per le ingiunzioni di pagamento ad esso affidate, entro il 15 luglio 2019, inviano apposita comunicazione agli interessati contenente il riepilogo delle ingiunzioni rientranti nell’ambito di applicazione della definizione agevolata e le istruzioni per aderire all’agevolazione.
  2. Dal 1° luglio 2019 al 15 settembre 2019, gli interessati potranno presentare istanza di adesione alla definizione agevolata, scegliendo se pagare in un’unica soluzione o a rate. Se si opta per il versamento dell’importo in un’unica soluzione, entro il 31 ottobre 2019 la Regione Lombardia o Publiservizi srl comunica ai debitori l’importo dovuto al netto delle sanzioni. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2019, con le modalità indicate nella comunicazione stessa. La ricevuta del pagamento attesta la regolarizzazione della posizione debitoria. Se, invece, si chiede la rateizzazione del versamento, la Regione Lombardia o Publiservizi srl comunica agli interessati, entro il 31 ottobre 2019, il piano di dilazione con l’importo delle singole rate, di pari ammontare, da versare entro l’ultimo giorno di ciascun mese a decorrere dal 30 novembre 2019 ed entro il 30 settembre 2021. L’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a € 50,00 ed alle somme dovute si applica un tasso di interesse del 2% annuo con decorrenza dal primo dicembre 2019.

Decadenza dai benefici della definizione agevolata

In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento (effettuato oltre il quinto giorno dalla scadenza) dell’importo dovuto in unica soluzione o, se rateizzato, anche solo di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento, i benefici della definizione agevolata vengono meno.

I termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell’istanza riprendono a decorrere e gli eventuali versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto comprensivo di sanzioni.

Per quali posizioni non si applica la definizione agevolata

L’adesione alla definizione agevolata non può essere richiesta per le ingiunzioni notificate dopo il 31 dicembre 2017; per le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015; per i crediti derivanti da pronunce di condanna da parte della Corte di Conti; per le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; per la sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

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