WP_Post Object ( [ID] => 649061 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-08-03 08:21:19 [post_date_gmt] => 2019-08-03 06:21:19 [post_content] => Nel sempre più vasto panorama degli smartwatch, lo Huawei Watch GT si ritaglia un proprio posto al sole tutto particolare. Pur non essendo un modello popolare come quello di altri marchi della concorrenza (marchi coreani e californiani in particolare), questo Watch GT possiede alcune caratteristiche davvero molto interessanti, che potrebbero renderlo utile anche durante la guida.

Huawei Watch GT: addio a Google

L’abbandono del sistema operativo Watch OS di Google da parte dello Huawei Watch GT è avvenuto molto prima delle ben note problematiche internazionali tra Cina e Stati Uniti. Questo lascia capire che si è trattata di una scelta oculata, motivata da ragioni tecniche ben precise. Sulla memoria di questo smartwatch trova spazio invece un software proprietario che, sebbene debba rinunciare ad alcuni elementi che la Grande G portava in dote (come ad esempio il negozio di app), porta altri vantaggi innegabili. Il più evidente è l’autonomia: siete abituati a vedere i vostri amici e colleghi che ricaricano il proprio smartwatch quasi ogni giorno? Lo Huawei Watch GT arriva fino a due settimane senza ricarica! Non si tratta di promesse vuote, in quanto la batteria da 420 mAh può oggettivamente avere quella durata, naturalmente a monte di un utilizzo sostenuto, ma non eccessivo. Si tratta in partica dello stesso vantaggio che anche Apple presenta per i suoi prodotti, ovvero lo sviluppo di software apposito per l’hardware a disposizione. Huawei, però, ha una carta vincente rispetto all’avversario americano, vale a dire il prezzo. Il listino dello Huawei Watch GT, infatti, parte da 199,90 €, il che lo rende di diverse decine (se non centinaia) di euro più conveniente rispetto alla concorrenza diretta.

Huawei Watch GT: poche app, ma buone

Lo Huawei Watch GT, come detto, conta su un software proprietario e non su Google Watch OS, ovvero la versione per dispositivi wereable di Android. Una mossa molto forte, avvenuta ben prima delle note polemiche internazionali. Una scelta che ha portato alcuni innegabili vantaggi, come l’autonomia, e anche qualche svantaggio. L’assenza del negozio ufficiale di app della Grande G ha ovviamente limitato in maniera significativa il numero di programmi che si possono interfacciare con il dispositivo. Nessun problema per gli smartphone, in quanto il Watch GT è compatibile con telefoni dotati di Android dalla versione 4.4 in avanti e iPhone con iOS dalla versione 9.0 e superiore. Sono rimaste compatibili e in grado di dialogare numerose app anche molto popolari, come ad esempio Runtastic. Altre avranno bisogno di programmi dedicati, come Huawei Health (disponibile sia per Android che iPhone). Non è possibile scaricare altre interfacce grafiche per utilizzare l’orologio, ma quelle che ci sono ci piacciono già molto. Sono leggibili e di ottima qualità, arrivando ad imitare quasi alla perfezione un vero orologio analogico. Il touchscreen risponde molto bene al tocco e si accende facilmente roteando il polso. Solo alcune volte ci è parso un po’ poco reattivo, ma questo non ha inficiato la bontà dell’esperienza utente. Sullo schermo appariranno praticamente tutte le notifiche che già arrivano sul vostro smartphone, ma non sarà possibile interagire con esse. Per cui non potrete rispondere né ad un messaggio, né ad una telefonata (quest’ultima in realtà è una funzione che per ragione di privacy viene usata poco anche quando disponibile).

Scheda tecnica dello Huawei Watch GT

Lo Huawei Watch GT viene commercializzato in quattro versioni diverse. Le edizioni Active, Sport e Classic presentano uno schermo touchscreen con tecnologia AMOLED da 1,39 pollici, con una risoluzione da 454x454 pixel. La Elegant Edition, invece, è leggermente più piccola e forse più adatta ad un pubblico femminile. Lo schermo AMOLED arriva a 1,2 pollici con una risoluzione da 390x390 pixel. Non è supportato il Wi-Fi, per cui non è possibile usarlo senza che sia associato ad uno smartphone. Le dimensioni diverse sono motivate anche da quella della batteria, che infatti sulla Elegant Edition dura molto meno delle due settimane di cui parlavamo sopra. Questa, però, insieme alla versione Active, può contare su un cinturino in fluoroelastometro, mentre la Sport e la Classic usano un cinturino in silicone. Sono disponibili quattro colori diversi: verde scuro, arancione, bianco e nero (quello della prova). La ghiera sopra la cassa di metallo (disponibile in tre colori: nero e due tipi di grigio) è in ceramica ed è di ottima qualità. Pesa in tutto 46 grammi e non si sentono molto sul polso anche alla fine di una lunga giornata. È garantito per sopportare pressioni dell’acqua fino a cinque atmosfere, per cui si può portare comodamente in piscina.

Usare lo Huawei Watch GT in auto

Chiudiamo la nostra recensione dello Huawei Watch GT con il suo utilizzo in auto. Se non possedete un sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, la funzione di ricezione delle notifiche, molto chiare e a colori, sarà una delle principali che userete. Lo stesso dicasi per il controllo della musica, che in questo modo si può fare con molta più sicurezza rispetto anche alla classica autoradio, di solito piazzata in basso e quindi fuori dalla linea della strada che sarebbe sempre meglio mantenere. Purtroppo, però, l’impossibilità di rispondere ai messaggi e alle chiamate ne limitano un po’ l’utilizzo. Pensiamo, ad esempio, alle grandi città e ai servizi di car sharing, dove poter rispondere al telefono in sicurezza senza associare il Bluetooth dell’auto (cosa che praticamente nessuno fa su queste auto pubbliche) sarebbe stato molto comodo. La grande durata della batteria, però, rende questo smartwatch assolutamente perfetto per le vacanze e i lunghi viaggi, liberandoci dal fastidio di doverci portare dietro l’ennesimo cavo per la ricarica. [review pros="Design classico e solido. Autonomia tra le “best in class” del suo settore. Peso contenuto." cons="L’impossibilità di rispondere alle telefonate e ai messaggi direttamente dall’orologio ne limita molto l’uso in auto."] [post_title] => Huawei Watch GT: la recensione di Motorionline [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => huawei-watch-gt-recensione-autonomia-opinioni-prezzo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-07-31 16:57:44 [post_modified_gmt] => 2019-07-31 14:57:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=649061 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Huawei Watch GT: la recensione di Motorionline

Autonomia, caratteristiche, scheda tecnica e doti in auto dello smartwatch Huawei

Lo Huawei Watch GT è il primo smartwatch che la casa cinese ha sviluppato senza il software Watch OS di Google, ma con uno proprietario. Ecco la nostra recensione a caldo, con caratteristiche, scheda tecnica, autonomia, utilizzo in auto e prezzo finale

Nel sempre più vasto panorama degli smartwatch, lo Huawei Watch GT si ritaglia un proprio posto al sole tutto particolare. Pur non essendo un modello popolare come quello di altri marchi della concorrenza (marchi coreani e californiani in particolare), questo Watch GT possiede alcune caratteristiche davvero molto interessanti, che potrebbero renderlo utile anche durante la guida.

Huawei Watch GT: addio a Google

L’abbandono del sistema operativo Watch OS di Google da parte dello Huawei Watch GT è avvenuto molto prima delle ben note problematiche internazionali tra Cina e Stati Uniti. Questo lascia capire che si è trattata di una scelta oculata, motivata da ragioni tecniche ben precise. Sulla memoria di questo smartwatch trova spazio invece un software proprietario che, sebbene debba rinunciare ad alcuni elementi che la Grande G portava in dote (come ad esempio il negozio di app), porta altri vantaggi innegabili. Il più evidente è l’autonomia: siete abituati a vedere i vostri amici e colleghi che ricaricano il proprio smartwatch quasi ogni giorno? Lo Huawei Watch GT arriva fino a due settimane senza ricarica! Non si tratta di promesse vuote, in quanto la batteria da 420 mAh può oggettivamente avere quella durata, naturalmente a monte di un utilizzo sostenuto, ma non eccessivo. Si tratta in partica dello stesso vantaggio che anche Apple presenta per i suoi prodotti, ovvero lo sviluppo di software apposito per l’hardware a disposizione. Huawei, però, ha una carta vincente rispetto all’avversario americano, vale a dire il prezzo. Il listino dello Huawei Watch GT, infatti, parte da 199,90 €, il che lo rende di diverse decine (se non centinaia) di euro più conveniente rispetto alla concorrenza diretta.

Huawei Watch GT: poche app, ma buone

Lo Huawei Watch GT, come detto, conta su un software proprietario e non su Google Watch OS, ovvero la versione per dispositivi wereable di Android. Una mossa molto forte, avvenuta ben prima delle note polemiche internazionali. Una scelta che ha portato alcuni innegabili vantaggi, come l’autonomia, e anche qualche svantaggio. L’assenza del negozio ufficiale di app della Grande G ha ovviamente limitato in maniera significativa il numero di programmi che si possono interfacciare con il dispositivo. Nessun problema per gli smartphone, in quanto il Watch GT è compatibile con telefoni dotati di Android dalla versione 4.4 in avanti e iPhone con iOS dalla versione 9.0 e superiore. Sono rimaste compatibili e in grado di dialogare numerose app anche molto popolari, come ad esempio Runtastic. Altre avranno bisogno di programmi dedicati, come Huawei Health (disponibile sia per Android che iPhone). Non è possibile scaricare altre interfacce grafiche per utilizzare l’orologio, ma quelle che ci sono ci piacciono già molto. Sono leggibili e di ottima qualità, arrivando ad imitare quasi alla perfezione un vero orologio analogico. Il touchscreen risponde molto bene al tocco e si accende facilmente roteando il polso. Solo alcune volte ci è parso un po’ poco reattivo, ma questo non ha inficiato la bontà dell’esperienza utente. Sullo schermo appariranno praticamente tutte le notifiche che già arrivano sul vostro smartphone, ma non sarà possibile interagire con esse. Per cui non potrete rispondere né ad un messaggio, né ad una telefonata (quest’ultima in realtà è una funzione che per ragione di privacy viene usata poco anche quando disponibile).

Scheda tecnica dello Huawei Watch GT

Lo Huawei Watch GT viene commercializzato in quattro versioni diverse. Le edizioni Active, Sport e Classic presentano uno schermo touchscreen con tecnologia AMOLED da 1,39 pollici, con una risoluzione da 454×454 pixel. La Elegant Edition, invece, è leggermente più piccola e forse più adatta ad un pubblico femminile. Lo schermo AMOLED arriva a 1,2 pollici con una risoluzione da 390×390 pixel. Non è supportato il Wi-Fi, per cui non è possibile usarlo senza che sia associato ad uno smartphone. Le dimensioni diverse sono motivate anche da quella della batteria, che infatti sulla Elegant Edition dura molto meno delle due settimane di cui parlavamo sopra. Questa, però, insieme alla versione Active, può contare su un cinturino in fluoroelastometro, mentre la Sport e la Classic usano un cinturino in silicone. Sono disponibili quattro colori diversi: verde scuro, arancione, bianco e nero (quello della prova). La ghiera sopra la cassa di metallo (disponibile in tre colori: nero e due tipi di grigio) è in ceramica ed è di ottima qualità. Pesa in tutto 46 grammi e non si sentono molto sul polso anche alla fine di una lunga giornata. È garantito per sopportare pressioni dell’acqua fino a cinque atmosfere, per cui si può portare comodamente in piscina.

Usare lo Huawei Watch GT in auto

Chiudiamo la nostra recensione dello Huawei Watch GT con il suo utilizzo in auto. Se non possedete un sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, la funzione di ricezione delle notifiche, molto chiare e a colori, sarà una delle principali che userete. Lo stesso dicasi per il controllo della musica, che in questo modo si può fare con molta più sicurezza rispetto anche alla classica autoradio, di solito piazzata in basso e quindi fuori dalla linea della strada che sarebbe sempre meglio mantenere. Purtroppo, però, l’impossibilità di rispondere ai messaggi e alle chiamate ne limitano un po’ l’utilizzo. Pensiamo, ad esempio, alle grandi città e ai servizi di car sharing, dove poter rispondere al telefono in sicurezza senza associare il Bluetooth dell’auto (cosa che praticamente nessuno fa su queste auto pubbliche) sarebbe stato molto comodo. La grande durata della batteria, però, rende questo smartwatch assolutamente perfetto per le vacanze e i lunghi viaggi, liberandoci dal fastidio di doverci portare dietro l’ennesimo cavo per la ricarica.

Pro e Contro

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Design classico e solido. Autonomia tra le “best in class” del suo settore. Peso contenuto.L’impossibilità di rispondere alle telefonate e ai messaggi direttamente dall’orologio ne limita molto l’uso in auto.

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