WP_Post Object ( [ID] => 650689 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-08-09 17:52:05 [post_date_gmt] => 2019-08-09 15:52:05 [post_content] => GSi spicca su alcuni modelli prestazionali di Opel. Un logo tornato sulle più recenti Corsa e Insignia. Un acronimo storico, introdotto verso la metà degli anni '80 su una particolare variante sportiva della Manta, come ricordato.

Consistenza e performance

Questa sigla è di nuovo presente sulla compatta Opel Corsa, ma la storica popolarità è legata anche e soprattutto alla quinta generazione di Kadett, dotata in un primo momento di un propulsore 1.800 cc a iniezione elettronica da 115 cavalli (85 kW), quindi anche di un altro motore, un più voluminoso e potente 2 litri da 130 cavalli (96 kW). Dunque anche una variante di questo a 16 valvole da 150 cavalli (110 kW). La Opel Corsa GSi rappresenta la sintesi di una convergenza tra efficienza e sportività. In precedenza, il catalizzatore poteva essere affiancato a unità motrici compatte e figurare su versioni sportive di gamma. Il modello fu proposto in Italia 30 anni fa, nel 1989, a una cifra di 14.946.000 Lire, secondo le indicazioni. Era stata dotata di un motore 1.600 cc da 98 cavalli (72 kW) a iniezione Bosch LE Jetronic e gestione elettronica. Una dotazione da vertice nella proposta. Disponibile solo a tre porte con paraurti e specchi in tinta, spoiler su zona anteriore e posteriore, impianto frenate e assetto rivisti. All'interno: volante con impostazione sportiva a tre razze, quadro strumenti dotato di contagiri, voltmetro e manometro dell'olio, quindi sedili rivestiti con un tessuto dedicato, riprendendo sempre quanto segnalato. La seconda generazione di Corsa è datata 1993, con un motore 1.600 cc equipaggiato con una testata a 16 valvole e una potenza superiore ai 100 cavalli. Un'unità alimentata da un sistema a iniezione elettronica multi-point Multec-S, legata alla famiglia di propulsori ECOTEC (Emission Consumption Optimization Technology). "Il primo bialbero a 4 valvole per cilindro di meno di 1,6 litri mai realizzato dalla Casa tedesca", come ricordato ancora nell'occasione. Nel nuovo secolo le versioni ad alte prestazioni dei modelli della Casa tedesca sono state contraddistinte dalla sigla OPC, ossia Opel Performance Center. La tradizione ha comunque un suo peso nello sviluppo e nell'evoluzione storica di un brand, dunque è stato riproposto un allestimento GSi per mettere in evidenza il lato performante delle più recenti Opel Corsa e Insignia. La sigla GSi, scritta proprio con la lettera "i" minuscola, riassume l’espressione Grand Sport Injection, sottolineando un tempo la presenza di un'alimentazione a iniezione e non a carburatori. Foto: Opel [post_title] => Opel: la sigla GSi e la sportività marchiata con il Fulmine [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => opel-gsi-informazioni-storia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-08-09 17:52:05 [post_modified_gmt] => 2019-08-09 15:52:05 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=650689 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Opel: la sigla GSi e la sportività marchiata con il Fulmine [FOTO]

La prima Corsa GSi proposta in Italia 30 anni fa

Un prospetto del logo GSi che contraddistingue, storicamente, alcune delle versioni più vivaci realizzate dal marchio tedesco

GSi spicca su alcuni modelli prestazionali di Opel. Un logo tornato sulle più recenti Corsa e Insignia. Un acronimo storico, introdotto verso la metà degli anni ’80 su una particolare variante sportiva della Manta, come ricordato.

Consistenza e performance

Questa sigla è di nuovo presente sulla compatta Opel Corsa, ma la storica popolarità è legata anche e soprattutto alla quinta generazione di Kadett, dotata in un primo momento di un propulsore 1.800 cc a iniezione elettronica da 115 cavalli (85 kW), quindi anche di un altro motore, un più voluminoso e potente 2 litri da 130 cavalli (96 kW). Dunque anche una variante di questo a 16 valvole da 150 cavalli (110 kW).
La Opel Corsa GSi rappresenta la sintesi di una convergenza tra efficienza e sportività. In precedenza, il catalizzatore poteva essere affiancato a unità motrici compatte e figurare su versioni sportive di gamma.
Il modello fu proposto in Italia 30 anni fa, nel 1989, a una cifra di 14.946.000 Lire, secondo le indicazioni. Era stata dotata di un motore 1.600 cc da 98 cavalli (72 kW) a iniezione Bosch LE Jetronic e gestione elettronica. Una dotazione da vertice nella proposta. Disponibile solo a tre porte con paraurti e specchi in tinta, spoiler su zona anteriore e posteriore, impianto frenate e assetto rivisti. All’interno: volante con impostazione sportiva a tre razze, quadro strumenti dotato di contagiri, voltmetro e manometro dell’olio, quindi sedili rivestiti con un tessuto dedicato, riprendendo sempre quanto segnalato.
La seconda generazione di Corsa è datata 1993, con un motore 1.600 cc equipaggiato con una testata a 16 valvole e una potenza superiore ai 100 cavalli. Un’unità alimentata da un sistema a iniezione elettronica multi-point Multec-S, legata alla famiglia di propulsori ECOTEC (Emission Consumption Optimization Technology). “Il primo bialbero a 4 valvole per cilindro di meno di 1,6 litri mai realizzato dalla Casa tedesca”, come ricordato ancora nell’occasione.
Nel nuovo secolo le versioni ad alte prestazioni dei modelli della Casa tedesca sono state contraddistinte dalla sigla OPC, ossia Opel Performance Center. La tradizione ha comunque un suo peso nello sviluppo e nell’evoluzione storica di un brand, dunque è stato riproposto un allestimento GSi per mettere in evidenza il lato performante delle più recenti Opel Corsa e Insignia.
La sigla GSi, scritta proprio con la lettera “i” minuscola, riassume l’espressione Grand Sport Injection, sottolineando un tempo la presenza di un’alimentazione a iniezione e non a carburatori.

Foto: Opel

Opel: la sigla GSi e la sportività marchiata con il Fulmine [FOTO]
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