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La crisi di governo e la legge di Bilancio

Queste clausole sono state introdotte nel 2011, ma da allora sono state sempre ‘sterilizzate’ con i provvedimenti all’interno della legge di Bilancio. Ora, però, c’è un nuovo scenario: la caduta del Governo Conte porterebbe ad un esercizio provvisorio ed alle probabili elezioni anticipate. Anche se si andasse a votare a metà ottobre, come ipotizzato, potrebbe non esserci il tempo materiale per varare la nuova legge di Bilancio, entro la fine del 2019, facendo così scattare le clausole di salvaguardia. Che entrerebbero in vigore dal 1° gennaio 2020, portando aumenti importanti nelle tasche degli italiani. Per evitare tutto ciò, come scrive Money.it, il nuovo governo dovrebbe reperire 23,1 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2019.

Di quanto aumenterebbero i carburanti?

In caso vengano introdotte le clausole di salvaguardia, i prezzi di benzina, diesel, GPL e metano sono destinati ad aumentare. L’aumento delle accise deve portare un gettito di 400 milioni di euro, cioè un aumento del 1,6% del totale accise. A questo si aggiunge anche l’aumento dell’IVA, appunto pronta a salire al 25,5%. Il sito finanziario ha provato a fare una stima degli aumenti dei carburanti, sulla base dei prezzi medi al servito rilevati all’inizio di agosto. La verde passerebbe da 1,734 a 1,789 euro al litro, il diesel da 1,619 a 1,672 euro al litro, il GPL da 0,610 a 0,626 euro al litro ed, infine, il metano da 0,995 a 1,028 euro al kg. [post_title] => Prezzi carburanti: rischio aumenti, con la crisi di governo [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => prezzi-carburanti-aumenti-crisi-governo-iva-accise [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-08-12 16:59:53 [post_modified_gmt] => 2019-08-12 14:59:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=650782 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Prezzi carburanti: rischio aumenti, con la crisi di governo

Potrebbero salire benzina, diesel, GPL e metano

I prezzi carburanti potrebbero salire a partire dall'inizio del 2020: è il possibile effetto dell'attuale crisi di governo e della mancata nuova legge di Bilancio entro la fine del 2019. Ecco di quanto cresceranno.
Prezzi carburanti: rischio aumenti, con la crisi di governo

L’attuale crisi di governo rischia di entrare anche nelle tasche degli automobilisti italiani. Infatti, se non sarà possibile stilare la nuova legge di Bilancio, scatterebbero in automatico le clausole di salvaguardia, cioè un meccanismo di entrate automatico per migliorare i conti pubblici. E queste clausole riguardano l’aumento dell’IVA al 25,2% e l’aumento delle accise sui carburanti.

La crisi di governo e la legge di Bilancio

Queste clausole sono state introdotte nel 2011, ma da allora sono state sempre ‘sterilizzate’ con i provvedimenti all’interno della legge di Bilancio. Ora, però, c’è un nuovo scenario: la caduta del Governo Conte porterebbe ad un esercizio provvisorio ed alle probabili elezioni anticipate. Anche se si andasse a votare a metà ottobre, come ipotizzato, potrebbe non esserci il tempo materiale per varare la nuova legge di Bilancio, entro la fine del 2019, facendo così scattare le clausole di salvaguardia.

Che entrerebbero in vigore dal 1° gennaio 2020, portando aumenti importanti nelle tasche degli italiani. Per evitare tutto ciò, come scrive Money.it, il nuovo governo dovrebbe reperire 23,1 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2019.

Di quanto aumenterebbero i carburanti?

In caso vengano introdotte le clausole di salvaguardia, i prezzi di benzina, diesel, GPL e metano sono destinati ad aumentare. L’aumento delle accise deve portare un gettito di 400 milioni di euro, cioè un aumento del 1,6% del totale accise. A questo si aggiunge anche l’aumento dell’IVA, appunto pronta a salire al 25,5%.

Il sito finanziario ha provato a fare una stima degli aumenti dei carburanti, sulla base dei prezzi medi al servito rilevati all’inizio di agosto. La verde passerebbe da 1,734 a 1,789 euro al litro, il diesel da 1,619 a 1,672 euro al litro, il GPL da 0,610 a 0,626 euro al litro ed, infine, il metano da 0,995 a 1,028 euro al kg.

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