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La fine della demolizione del Morandi

La fine dei lavori di demolizione è stata annunciata da Vittorio Omini, il responsabile dei lavori, in occasione della cerimonia di riapertura al traffico del bypass di Via Porra, collegamento chiave tra la Polcevera e la città ligure. A chiudere la demolizione sono stati i lavori sulle pile 1 e 2 del Morandi, quelle immediatamente a ridosso della collina di Coronata dalla parte ovest del viadotto. Anche se, per eliminare tutti i detriti, restano da completare le operazioni sul cavalletto della pila 10, per il quale bisognerà attendere il via libera dei periti. “Serviranno poi una ventina di giorni” ha spiegato Omini. L’obiettivo è chiudere definitivamente il cantiere entro la fine di settembre.

La realizzazione del nuovo Ponte Morandi

Ora il focus si sposta sulla costruzione del nuovo Ponte Morandi, per il quale c’è l’obiettivo dichiarato per il prossimo mese di aprile. I ritardi di qualche settimana nella fine della demolizione non dovrebbe intaccare questo programma, visto che le imprese (Fincantieri e Salini Impregilo) hanno garantito che sono già stati assorbiti. Il nuovo viadotto avrà un costo di 202 milioni di euro, con una struttura in acciaio ed una lunghezza totale di 1.100 metri, con pile di cemento armato ogni 50 metri, ad eccezione della campata sul Polcevera e sulle linee ferroviarie, che sarà di 100 metri. [post_title] => Ponte Morandi: completata la demolizione del viadotto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ponte-morandi-demolizione-nuovo-aprile-2020 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-08-13 14:28:34 [post_modified_gmt] => 2019-08-13 12:28:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=650824 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ponte Morandi: completata la demolizione del viadotto

L'obiettivo è completare il nuovo ponte per aprile 2020

E' stata completata la demolizione del Ponte Morandi, con i lavori sulle pile 1 e 2. Ora l'attenzione si sposta sulla costruzione del nuovo viadotto, con l'obiettivo di chiudere i lavori la prossima primavera.
Ponte Morandi: completata la demolizione del viadotto

Il Ponte Morandi non c’è più. La demolizione del viadotto è stata completata, quasi ad un anno esatto dal drammatico crollo del 14 agosto 2018, ed ora tutti i lavori saranno concentrati sulla realizzazione del nuovo ponte. L’obiettivo è rispettare il programma, confermato dal sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci, e completare la struttura per la primavera 2020, ad aprile.

La fine della demolizione del Morandi

La fine dei lavori di demolizione è stata annunciata da Vittorio Omini, il responsabile dei lavori, in occasione della cerimonia di riapertura al traffico del bypass di Via Porra, collegamento chiave tra la Polcevera e la città ligure. A chiudere la demolizione sono stati i lavori sulle pile 1 e 2 del Morandi, quelle immediatamente a ridosso della collina di Coronata dalla parte ovest del viadotto.

Anche se, per eliminare tutti i detriti, restano da completare le operazioni sul cavalletto della pila 10, per il quale bisognerà attendere il via libera dei periti. “Serviranno poi una ventina di giorni” ha spiegato Omini. L’obiettivo è chiudere definitivamente il cantiere entro la fine di settembre.

La realizzazione del nuovo Ponte Morandi

Ora il focus si sposta sulla costruzione del nuovo Ponte Morandi, per il quale c’è l’obiettivo dichiarato per il prossimo mese di aprile. I ritardi di qualche settimana nella fine della demolizione non dovrebbe intaccare questo programma, visto che le imprese (Fincantieri e Salini Impregilo) hanno garantito che sono già stati assorbiti.

Il nuovo viadotto avrà un costo di 202 milioni di euro, con una struttura in acciaio ed una lunghezza totale di 1.100 metri, con pile di cemento armato ogni 50 metri, ad eccezione della campata sul Polcevera e sulle linee ferroviarie, che sarà di 100 metri.

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