Salone di Francoforte 2019: la kermesse automobilistica è nel mirino degli attivisti climatici

Salone di Francoforte 2019: la kermesse automobilistica è nel mirino degli attivisti climatici

Gruppi ambientalisti promettono irruzioni all'evento

Al Salone di Francoforte 2019 si temono possibili azioni violente da parte di gruppi di attivisti climatici, come quelli che qualche giorno fa hanno rivendicato il danneggiamento di 40 auto di lusso in una concessionaria vicino Francoforte.
Salone di Francoforte 2019: la kermesse automobilistica è nel mirino degli attivisti climatici

I saloni internazionali dell’auto attirano molta attenzione, non solo degli appassionati, ma anche di vandali e di malintenzionati.

Gli organizzatori del Salone di Francoforte 2019, in programma dal 12 al 22 settembre, si stanno preparando a possibili azioni e irruzioni da parte di gruppi di attivisti climatici che da tempo hanno annunciato di esser pronti a dar vita a forti proteste anti-auto durante la kermesse che si terrà tra pochi giorni in Germania.

Danneggiate 40 auto di lusso in una concessionaria vicino Francoforte

A far preoccupare ulteriormente organizzatori e polizia tedesca, è stato quanto accaduto qualche giorno fa, quando in una concessionaria di Wiesbaden, vicino Francoforte, stono stati vandalizzati 40 veicoli di lusso tra cui diverse auto dei marchi Jaguar, Land Rover e Aston Martin. L’azione criminale è stata rivendicata dal gruppo chiamato “Rocks in the Gearbox”, e sul quale sta indagando la polizia tedesca.

La auto di lusso sono state pesantemente danneggiate con oggetti metallici, dopo che le vetrate della concessionaria sono state rotte utilizzando martelli e piedi di porco. Dopo aver rivendicato l’azione distruttiva nella concessionaria di Wiesbaden, il gruppo “Rocks in the Gearbox” ha avvertito che il Salone di Francoforte sarà il loro prossimo obiettivo.

Le motivazioni della protesta degli ambientalisti

Nella comunicazione del gruppo si legge: “Tra due settimane Francoforte lancerà ancora una volta uno spettacolo di propaganda nel quale viene esaltato un sistema di trasporto obsoleto, che distrugge il clima e l’ambiente. Vogliamo comunicare questo spettacolo per quello che è realmente: i profitti realizzati sulle spalle dei più poveri e a spese delle generazioni future. Pensiamo che sia tempo di opporsi alla logica del profitto capitalista e automobilistico”.

Gli attivisti chiedono inoltre maggior controllo sulle condizioni di lavoro che estraggono le materie prime utili a produrre le batterie e i componenti delle auto elettriche, nonché di tutti i lavoratori che operano in settori correlati all’industria automobilistica.

Possibili code più lunghe per controlli di sicurezza rafforzati

Considerando che qualche settimana fa un altro gruppo ambientalista, chiamato “Sand in the Gearbox”, ha fatto un appello al pubblico affinché si unisse alla proteste a Francoforte dal 13 al 15 settembre, l’associazione dell’industria automobilistica tedesca (VDA) ha avvertito i visitatori del Salone della possibilità di code più lunghe per i controlli di sicurezza: “I controlli di sicurezza saranno rafforzati, dato che potrebbe esserci manifestazioni di protesta”.

Attivisti climatici che in Germania nell’ultimo periodo non si sono limitati solo a vandalizzare le auto. A inizio agosto, un gruppo di loro ha infatti occupato le linee ferroviarie per bloccare le forniture dell’impianto Volkswagen di Wolfsburg.

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