WP_Post Object ( [ID] => 653770 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-09-02 12:39:23 [post_date_gmt] => 2019-09-02 10:39:23 [post_content] => Già dall'inizio della sua attività Citroën ha posto una certa attenzione sul comfort, durante la progettazione. Tra i diversi aspetti rientra dunque l'accesso a bordo, un tema che ha interessato la casa francese già dallo sviluppo della 5 HP, risalente al 1922.

Volume e comfort

L'accennata Citroën 5 HP dei primi anni '20, ad esempio, fu equipaggiata con una sola portiera collocata sul lato passeggero, agevolando l'uscita delle signore sul lato marciapiede, piuttosto che sulla strada, considerando le gonne voluminose del tempo. Ma anche in ambito commerciale si offrì una risposta a chi aveva esigenze di carico tramite la realizzazione del Type-H, risalente al 1947. Si ripensa anche all'antesignano TUB anteguerra, osservando un piano di carico ribassato agevolato dall'impiego di una trazione anteriore e una sospensione a barre di torsione, oltre ad ampie porte laterali scorrevoli. La possibilità di disporre di una versione corta, lunga, bassa o più alta, con il solo telaio o la cabina, ha permesso a questo mezzo di avere un ciclo di vita duraturo dal 1947 al 1981, quando fu necessario rispondere a nuove regole di omologazione. Il Type-H rappresenta dunque uno esempio di versatilità nell'ambito del trasporto voluminoso, ma anche nel trasporto leggero lo storico veicolo AU del 1951, ovvero una Type-A Utilitaire su base rinforzata di 2CV e spinta di un propulsore 375 cc, è risultato un mezzo interessante. Un veicolo dotato di un cassone cubico arrotondato agli angoli, con una portata di carico utile pari a 250 kg, riprendendo le indicazioni sul modello. Funzionali anche le dimensioni compatte, considerando una lunghezza al di sotto dei 4 metri. Un veicolo ma anche una piccola serie legata a mezzi come 2CV, Dyane e Visa, valutando la base, prima dell'AZU del 1955 equipaggiato con un'unità da 425 cc (proposto anche in versione vetrata Weekend sul mercato italiano), accostato a sua volta all'AK sviluppato sul telaio dell'AMI6 con un più corposo cuore da 602 cc e capace di trasportare 350 kg di carico, quindi successivamente 400. In successione si citano anche l’Acadiane imparentata alla Dyane (in Italia anche in una particolare variante Oasi, decorata con una distintiva palma per gli amanti dei viaggi e della vita all'aperto e prodotta in collaborazione con DiBiCamper) oltre al C15 basato su frontale e propulsore della VISA, assemblato sino al 2005. Ben 1.235.042 unità prodotte, riprendendo la cifra indicata. Nel periodo più recente dello scorso secolo, precisamente nel 1996, giunse dunque il Citroën Berlingo. Veicolo multispazio ancora oggi sviluppato e proposto in una nuova veste tecnologica e versatile. Introdotto in varie dimensioni contenendo da 5 a 7 posti, con sedile anteriore del passeggero a scomparsa, quelle in seconda fila indipendenti e le altre nella zona bagagliaio estraibili, consentendo con piano di carico piatto sino a 3,05 metri di spazio utile. Sono diversi gli aspetti di una funzionalità che comprende anche diversi vani portaoggetti. L'accessibilità è favorita anche da porte laterali scorrevoli, disponibile anche in veste Van rivolta ai professionisti e realizzata in 2 misure e altrettante versioni, "Worker" e "Driver". Sempre parlando di accessibilità, si cita anche la Citroën XM introdotta una trentina di anni fa e dotata di sospensione idrattiva. Un sistema studiato per irrigidire la sospensione una volta aperte le portiere, come ricordato, in modo da mantenere stabile la vettura considerando le sospensioni morbide, agevolando accesso e uscita. Foto: Citroën [post_title] => Citroen: una costante ricerca di funzionalità e spazio [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => citroen-storia-veicoli-spazio-da-1922 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-09-02 12:39:23 [post_modified_gmt] => 2019-09-02 10:39:23 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=653770 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Citroen: una costante ricerca di funzionalità e spazio [FOTO]

Un percorso che varia dal 1922 al nuovo Berlingo

Un excursus seguendo l'attenzione di Citroën per l'accessibilità nei propri veicoli

Già dall’inizio della sua attività Citroën ha posto una certa attenzione sul comfort, durante la progettazione. Tra i diversi aspetti rientra dunque l’accesso a bordo, un tema che ha interessato la casa francese già dallo sviluppo della 5 HP, risalente al 1922.

Volume e comfort

L’accennata Citroën 5 HP dei primi anni ’20, ad esempio, fu equipaggiata con una sola portiera collocata sul lato passeggero, agevolando l’uscita delle signore sul lato marciapiede, piuttosto che sulla strada, considerando le gonne voluminose del tempo. Ma anche in ambito commerciale si offrì una risposta a chi aveva esigenze di carico tramite la realizzazione del Type-H, risalente al 1947. Si ripensa anche all’antesignano TUB anteguerra, osservando un piano di carico ribassato agevolato dall’impiego di una trazione anteriore e una sospensione a barre di torsione, oltre ad ampie porte laterali scorrevoli. La possibilità di disporre di una versione corta, lunga, bassa o più alta, con il solo telaio o la cabina, ha permesso a questo mezzo di avere un ciclo di vita duraturo dal 1947 al 1981, quando fu necessario rispondere a nuove regole di omologazione.
Il Type-H rappresenta dunque uno esempio di versatilità nell’ambito del trasporto voluminoso, ma anche nel trasporto leggero lo storico veicolo AU del 1951, ovvero una Type-A Utilitaire su base rinforzata di 2CV e spinta di un propulsore 375 cc, è risultato un mezzo interessante. Un veicolo dotato di un cassone cubico arrotondato agli angoli, con una portata di carico utile pari a 250 kg, riprendendo le indicazioni sul modello. Funzionali anche le dimensioni compatte, considerando una lunghezza al di sotto dei 4 metri. Un veicolo ma anche una piccola serie legata a mezzi come 2CV, Dyane e Visa, valutando la base, prima dell’AZU del 1955 equipaggiato con un’unità da 425 cc (proposto anche in versione vetrata Weekend sul mercato italiano), accostato a sua volta all’AK sviluppato sul telaio dell’AMI6 con un più corposo cuore da 602 cc e capace di trasportare 350 kg di carico, quindi successivamente 400. In successione si citano anche l’Acadiane imparentata alla Dyane (in Italia anche in una particolare variante Oasi, decorata con una distintiva palma per gli amanti dei viaggi e della vita all’aperto e prodotta in collaborazione con DiBiCamper) oltre al C15 basato su frontale e propulsore della VISA, assemblato sino al 2005. Ben 1.235.042 unità prodotte, riprendendo la cifra indicata.
Nel periodo più recente dello scorso secolo, precisamente nel 1996, giunse dunque il Citroën Berlingo. Veicolo multispazio ancora oggi sviluppato e proposto in una nuova veste tecnologica e versatile. Introdotto in varie dimensioni contenendo da 5 a 7 posti, con sedile anteriore del passeggero a scomparsa, quelle in seconda fila indipendenti e le altre nella zona bagagliaio estraibili, consentendo con piano di carico piatto sino a 3,05 metri di spazio utile. Sono diversi gli aspetti di una funzionalità che comprende anche diversi vani portaoggetti. L’accessibilità è favorita anche da porte laterali scorrevoli, disponibile anche in veste Van rivolta ai professionisti e realizzata in 2 misure e altrettante versioni, “Worker” e “Driver”.
Sempre parlando di accessibilità, si cita anche la Citroën XM introdotta una trentina di anni fa e dotata di sospensione idrattiva. Un sistema studiato per irrigidire la sospensione una volta aperte le portiere, come ricordato, in modo da mantenere stabile la vettura considerando le sospensioni morbide, agevolando accesso e uscita.

Foto: Citroën

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