WP_Post Object ( [ID] => 652049 [post_author] => 70 [post_date] => 2019-09-11 16:54:22 [post_date_gmt] => 2019-09-11 14:54:22 [post_content] => La nuova Opel Astra ha fatto il suo debutto pubblico al Salone di Francoforte 2019, dopo essere stata svelata a luglio. Noi l'abbiamo anche già provata (al link anche tutte le informazioni ed i prezzi per l'Italia della nuova vettura), per un restyling che mette in primo piano l’aerodinamica, risultando una delle migliori del proprio segmento su questo team, con un coefficiente di resistenza di 0,26. Grazie soprattutto allo shutter integrale attivo.

La nuova Opel Astra e gli studi aerodinamici

Già la precedente versione in commercio aveva un coefficiente molto buono (0,29), ma il team di sviluppo Opel ha lavorato per migliorare questa specifica, utilizzando la galleria del vento dell’Università di Stoccarda. Un’automobile produce dal 40 al 50% della propria resistenza aerodinamica totale nella zona intorno al sottoscocca, alle ruote e ai passaruota. Gli ingegneri Opel hanno pertanto deciso di puntare la loro attenzione su queste zone, sviluppando il nuovo shutter integrale attivo. Quest’ultimo non migliora solamente l’efficienza aerodinamica, ma consente anche un risparmio di carburante, pari a circa il 2% nel ciclo NEDC.

Lo shutter integrale attivo della nuova Opel Astra

Con questo elemento, la griglia anteriore si apre e si chiude in base alla situazione di guida, regalando così la miglior efficienza aerodinamica per la nuova Opel Astra. Lo shutter integrale offre anche benefici termici ritardando il raffreddamento dopo lo spegnimento del motore o accelerando il riscaldamento del motore in caso di partenze a freddo, un fattore che in particolare in inverno produce vantaggi significativi per i consumi di carburante e il riscaldamento dell’abitacolo. Tra gli interventi per migliorare il flusso dell’aria nel sottoscocca spiccano la copertura sotto il motore e la trasmissione, i pannelli nella zona anteriore del pianale, lo scudo termico ampliato del serbatoio del carburante, l’altezza da terra ridotta fino a 10 mm (in base alla versione) ed i bracci dell’asse posteriore di forma aerodinamica. In totale, l’ottimizzazione aerodinamica di nuova Astra consente di ridurre le emissioni di CO2 di 4,5 g al chilometro nel ciclo WLTP. [post_title] => Opel Astra 2020: il debutto mondiale a Francoforte [FOTO LIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => opel-astra-2020-aerodinamica-uscita-francoforte [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-09-11 16:56:20 [post_modified_gmt] => 2019-09-11 14:56:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=652049 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Opel Astra 2020: il debutto mondiale a Francoforte [FOTO LIVE]

In primo piano i miglioramenti aerodinamici

La nuova Opel Astra è arrivata al Salone di Francoforte 2019 ed ha messo in primo piano l'aerodinamica, con il team di sviluppo che ha lavorato per arrivare ad un coefficiente di resistenza pari a 0,26. Uno dei migliori del segmento.

La nuova Opel Astra ha fatto il suo debutto pubblico al Salone di Francoforte 2019, dopo essere stata svelata a luglio. Noi l’abbiamo anche già provata (al link anche tutte le informazioni ed i prezzi per l’Italia della nuova vettura), per un restyling che mette in primo piano l’aerodinamica, risultando una delle migliori del proprio segmento su questo team, con un coefficiente di resistenza di 0,26. Grazie soprattutto allo shutter integrale attivo.

La nuova Opel Astra e gli studi aerodinamici

Già la precedente versione in commercio aveva un coefficiente molto buono (0,29), ma il team di sviluppo Opel ha lavorato per migliorare questa specifica, utilizzando la galleria del vento dell’Università di Stoccarda. Un’automobile produce dal 40 al 50% della propria resistenza aerodinamica totale nella zona intorno al sottoscocca, alle ruote e ai passaruota.

Gli ingegneri Opel hanno pertanto deciso di puntare la loro attenzione su queste zone, sviluppando il nuovo shutter integrale attivo. Quest’ultimo non migliora solamente l’efficienza aerodinamica, ma consente anche un risparmio di carburante, pari a circa il 2% nel ciclo NEDC.

Lo shutter integrale attivo della nuova Opel Astra

Con questo elemento, la griglia anteriore si apre e si chiude in base alla situazione di guida, regalando così la miglior efficienza aerodinamica per la nuova Opel Astra. Lo shutter integrale offre anche benefici termici ritardando il raffreddamento dopo lo spegnimento del motore o accelerando il riscaldamento del motore in caso di partenze a freddo, un fattore che in particolare in inverno produce vantaggi significativi per i consumi di carburante e il riscaldamento dell’abitacolo.

Tra gli interventi per migliorare il flusso dell’aria nel sottoscocca spiccano la copertura sotto il motore e la trasmissione, i pannelli nella zona anteriore del pianale, lo scudo termico ampliato del serbatoio del carburante, l’altezza da terra ridotta fino a 10 mm (in base alla versione) ed i bracci dell’asse posteriore di forma aerodinamica. In totale, l’ottimizzazione aerodinamica di nuova Astra consente di ridurre le emissioni di CO2 di 4,5 g al chilometro nel ciclo WLTP.

Opel Astra 2020: il debutto mondiale a Francoforte [FOTO LIVE]
4 (80%) 2 votes
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati