Maserati Tipo V4, Mario Umberto “Baconìn” Borzacchini e quel record firmato nel 1929 [FOTO]

Primato sui 10 km con partenza lanciata

Il ricordo di un'impresa sportiva legata al Tridente sull'asfalto cremonese

Si torna con la mente alla “Giornata dei record” del 28 settembre 1929, sono trascorsi ben 90 anni. Una gara di velocità con partenza lanciata su un percorso di 10 chilometri. Protagonisti: una Maserati Tipo V4 e il pilota Mario Umberto “Baconìn” Borzacchini, autore del nuovo record mondiale su quella distanza.

L’auto

La Maserati Tipo V4 rappresentò una sfida ingegneristica. Una vettura animata dall’unione di due unità propulsive Tipo 26B, entrambe da otto cilindri, poste su un unico basamento che include anche due alberi motore. In sostanza un voluminoso sedici cilindri capace di proporre una spinta piuttosto marcata: superiore ai 280 cavalli. Livello che poi toccò progressivamente i 305 cavalli, come ricordato. Potenza tradotta in una velocità massima di 260 km/h.
La scelta stessa del nome sottolineò questa impostazione, la V per via della disposizione dei cilindri presenti ad angolo di 25°, invece 4 è il numero di litri complessivo della cilindrata (3.961 cc per la precisione). Un poderoso motore V16 di 4.0 litri, dunque. I due gruppi di cilindri avevano ciascuno un sistema di accensione a magnete, un rispettivo carburatore con compressore e un proprio albero motore, come accennato. Il motore fu abbinato a una trasmissione meccanica a quattro velocità, oltre alla retromarcia. Considerata la potenza, si intervenne sul telaio in longheroni e traverse d’acciaio stampato con sezione a C per renderlo robusto. Il peso comunque era ingente (a secco ammontava a 1.050 kg) e tra gli aspetti emersi si riscontrò una certa usura delle gomme. Le sospensioni erano a balestra semi ellittiche e l’impianto frenante risultò anche parecchio sollecitato valutando le caratteristiche.

La gara

La competizione andò in scena sulla vecchia strada statale n. 10-Padania Inferiore, oggi strada provinciale, da Cremona diretti verso est-nord-est sfruttando un rettifilo lungo circa 17 km. Il percorso da 10 km iniziava dal municipio di Gadesco Pieve Delmona, giungendo sino a Sant’Antonio d’Anniata, una frazione di Pessina Cremonese, disponendo di circa 3 km di margine per il lancio e la frenata. Secondo il regolamento internazionale di allora, il percorso doveva essere effettuato due volte, ciascuna per senso di marcia, quindi si omologava la media dei tempi siglati per decretare il risultato.
Nell’occasione Mario Umberto “Baconìn” Borzacchini ha coperto il tratto ascendente in 2’25″20/100, facendo registrare una media oraria apri a 247,933 km/h, mentre su quello discendente ha impiegato due secondi in più, terminando in 2’27″40/100 a una media oraria di 244,233 km/h. Grazie al tempo medio di 2’26″30/100 a 246,069 km/h, il pilota a bordo della Maserati Tipo V4 stabilì il nuovo record mondiale di classe C, quella dei veicoli con unità da 3.000 a 5.000 cc, abbassando di oltre dieci secondi il precedente record firmato nel 1927 da Ernest Eldridge a Montlhéry in 2’39″45/100 con 225,776 km/h di media oraria.

Ai festeggiamenti anche Enzo Ferrari

Il successo fu festeggiato con una cena offerta dall’Automobile Club a Bologna. Presenti, come ricordato, le massime autorità cittadine, i piloti e anche Enzo Ferrari. Si racconta che proprio in quell’occasione riuscì a convincere due imprenditori emiliani, Alfredo Caniato e Mario Tadini, a dare forma alla scuderia.

Foto: Maserati

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