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Suzuki Hybrid: l’ibrido geniale

Che ci piaccia o meno, il mercato Automotive sta cambiando e si sta dirigendo verso proposte di mobilità alternativa e questa evoluzione non è una scelta, ma una necessità. Certamente non si è pronti per l'elettrico puro ma molti sono incuriositi dall'ibrido. Insomma, gli automobilisti italiani sentono che è il momento perfetto per uscire dagli schemi, per abbandonare le solite strade e sperimentare una mobilità alternativa, una mobilità più sostenibile.

Suzuki Swift, Ignis e Baleno: la gamma ibrida

Suzuki ci prende per mano con la sua tecnologia Hybrid e ci accompagna lungo la strada che porta al domani. Come? Proponendoci la Gamma Suzuki Hybrid, dotando Suzuki Swift, Ignis e Baleno della propulsione ibrida che mixa la spinta di un motore a benzina (Dualjet o Boosterjet) al lavoro dell’alternatore ISG.

ISG, alla base del sistema ibrido Suzuki

Il sistema Suzuki Hybrid ha come elemento chiave l’Integrated Starter Generator o se preferite l'ISG, tre lettere per un oggetto capace di tre diverse funzioni: generatore di corrente, motorino di avviamento e motore elettrico. L’ISG viene alimentato a seconda delle esigenze, dalla batteria tradizionale o da quella agli ioni di litio, posta sotto il sedile di chi guida. Entrambe accumulano energia nelle fasi di rallentamento e frenata, mettendola poi a disposizione del motore a combustione interna nelle ripartenze da fermo o quando è necessaria una spinta più vivace. L'ISG interviene in modo autonomo senza richiedere alcun intervento da parte del conducente e il suo lavoro è direttamente visibile dal guidatore nel display centrale del quadro strumenti, dove è osservabile il flusso di corrente elettrica che passa dal motore alle batterie e viceversa. Inoltre, l’alternatore ISG è anche utilizzato per il riavvio del motore termico, garantendo un'operazione di avvio più fluida ed efficiente rispetto ai classici sistemi Start&Stop.

Doppia batteria ma abitabilità invariata

Il sistema Suzuki Hybrid utilizza una doppia batteria: una tradizionale e una agli ioni di litio, leggera e compatta. Nonostante la presenza di una duplice batteria lo spazio a bordo rimane invariato (rispetto alla controparte benzina dello stesso modello Suzuki e rispetto alla media delle auto ibride in commercio) grazie al modulo batteria dagli ingombri ridotti, posizionato sotto il sedile del guidatore e dal peso di soli 2.6 kg. Quindi, l'abitabilità per il guidatore e i passeggeri, cosi come lo spazio nel bagagliaio, rimane immutato.

Ibrido senza ricarica

Come anticipato, il sistema ibrido Suzuki dotato dell'alternatore ISG non necessita di una ricarica esterna per fare il pieno di energia visto che questo è in grado di ricaricarsi autonomamente in fase di decelerazione e frenata, consentendo di limitare sia i costi sia i consumi.

I consumi dei modelli ibridi

Il sistema Suzuki Hybrid permette a Suzuki Swift, Ignis e Baleno di consumare il 17% in meno rispetto ai corrispettivi modelli con motore benzina. La Baleno, equipaggiata con il 1.2 Hybrid, ha un consumo combinato di 4,3 l/100 km (4,9 l/100 km nel ciclo urbano e 4,0 l/100 km nel ciclo extraurbano) con emissioni di CO2 di 99 g/km. Passando al mini-SUV Ignis, con la motorizzazione 1.2 Hybrid 2WD (è disponibile anche con trazione integrale 4WD) dichiara un consumo medio di 4,3 l/100 km, così come nel ciclo urbano, mentre in quello extraurbano è di 4,1 l/100 km, a fronte di 98 g/km di emissioni di CO2. Per quanto riguarda la SwiftSuzuki propone due motorizzazioni ibride: la versione della compatta che monta il 1.2 Hybrid 2WD (c’è anche nella variante 4WD) e quella con il 1.0 Boosterjet Hybrid S 2WD. La prima vanta i seguenti dati sui consumi: 4,1 l/100 km nel ciclo combinato, 4,6 l/100 km nel ciclo urbano e 3,9 l/100 km nel ciclo extraurbano, con emissioni di CO2 di 94 g/km. La seconda invece dichiara un consumo medio di 4,4 l/100 km che sale a 4,8 l/100 km in città e scende a 4,2 l/100 km nel ciclo extraurbano, a fronte di emissioni di 98 g/km. Tutti questi valori sono stati rilevati a seguito delle nuove procedure di prova WLTP, molto più impegnative per le vetture e maggiormente rappresentative della situazione di guida ideale

Economicamente e socialmente vantaggioso 

Tirando le somme, acquistare un’auto ibrida non significa solo risparmiare sul costo del carburante, ma significa anche risparmiare sui costi di gestione della vettura visto che i veicoli ibridi sono a basso impatto ambientale e ciò permette di usufruire dei vantaggi fiscali e delle esenzioni che molte Regioni e Comuni italiani attribuiscono a questo tipo di propulsione e sosta free sulle strisce blu. Non dimentichiamo inoltre che la mobilità ad alimentazione alternativa è una discriminate in alcune aree urbane dove l’accesso ai mezzi a propulsione termica è severamente limitato. 

Prezzo e listino

In questo momento, le auto della gamma Suzuki Hybrid sono tre, Suzuki Swift, Ignis e Baleno. La Swift ha un prezzo di listino di 15.990 euro, la Ignis di 15.700 euro, la Baleno di 17.600 euro. Con le promo attualmente in corso si può acquistare una Ignis Ibrida a 13.800 euro. L’ibrido Suzuki richiede un investimento di soli 1.000 euro in più rispetto alla variante benzina. Su tutti i modelli, di serie, cerchi in lega, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Bluetooth con comandi al volante, sistema multimediale con schermo touch-screen 7” e connettività smartphone Apple CarPlay, AndroidAuto, sedili riscaldati, retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili e hill hold control Ma non finisce qui, Suzuki prevede di applicare la tecnologia Hybrid a tutta la gamma. [post_title] => Suzuki Hybrid 2019: come funziona l'ibrido Swift, Ignis e Baleno [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => suzuki-hybrid-ibrido-swift-ignis-baleno-modelli-2019 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-10-02 12:16:28 [post_modified_gmt] => 2019-10-02 10:16:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=645195 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Suzuki Hybrid 2019: come funziona l’ibrido Swift, Ignis e Baleno

Suzuki: ecco come funzionano i propulsori ibridi giapponesi

Suzuki: ecco come funzionano i propulsori ibridi giapponesi su Swift, Baleno e Ignis - Suzuki Hybrid 2019, i modelli

Suzuki Hybrid: l’ibrido geniale

Che ci piaccia o meno, il mercato Automotive sta cambiando e si sta dirigendo verso proposte di mobilità alternativa e questa evoluzione non è una scelta, ma una necessità. Certamente non si è pronti per l’elettrico puro ma molti sono incuriositi dall’ibrido. Insomma, gli automobilisti italiani sentono che è il momento perfetto per uscire dagli schemi, per abbandonare le solite strade e sperimentare una mobilità alternativa, una mobilità più sostenibile.

Suzuki Swift, Ignis e Baleno: la gamma ibrida

Suzuki ci prende per mano con la sua tecnologia Hybrid e ci accompagna lungo la strada che porta al domani. Come? Proponendoci la Gamma Suzuki Hybrid, dotando Suzuki Swift, Ignis e Baleno della propulsione ibrida che mixa la spinta di un motore a benzina (Dualjet o Boosterjet) al lavoro dell’alternatore ISG.

ISG, alla base del sistema ibrido Suzuki

Il sistema Suzuki Hybrid ha come elemento chiave l’Integrated Starter Generator o se preferite l’ISG, tre lettere per un oggetto capace di tre diverse funzioni: generatore di corrente, motorino di avviamento e motore elettrico. L’ISG viene alimentato a seconda delle esigenze, dalla batteria tradizionale o da quella agli ioni di litio, posta sotto il sedile di chi guida. Entrambe accumulano energia nelle fasi di rallentamento e frenata, mettendola poi a disposizione del motore a combustione interna nelle ripartenze da fermo o quando è necessaria una spinta più vivace.

L’ISG interviene in modo autonomo senza richiedere alcun intervento da parte del conducente e il suo lavoro è direttamente visibile dal guidatore nel display centrale del quadro strumenti, dove è osservabile il flusso di corrente elettrica che passa dal motore alle batterie e viceversa. Inoltre, l’alternatore ISG è anche utilizzato per il riavvio del motore termico, garantendo un’operazione di avvio più fluida ed efficiente rispetto ai classici sistemi Start&Stop.

Doppia batteria ma abitabilità invariata

Il sistema Suzuki Hybrid utilizza una doppia batteria: una tradizionale e una agli ioni di litio, leggera e compatta. Nonostante la presenza di una duplice batteria lo spazio a bordo rimane invariato (rispetto alla controparte benzina dello stesso modello Suzuki e rispetto alla media delle auto ibride in commercio) grazie al modulo batteria dagli ingombri ridotti, posizionato sotto il sedile del guidatore e dal peso di soli 2.6 kg. Quindi, l’abitabilità per il guidatore e i passeggeri, cosi come lo spazio nel bagagliaio, rimane immutato.

Ibrido senza ricarica

Come anticipato, il sistema ibrido Suzuki dotato dell’alternatore ISG non necessita di una ricarica esterna per fare il pieno di energia visto che questo è in grado di ricaricarsi autonomamente in fase di decelerazione e frenata, consentendo di limitare sia i costi sia i consumi.

I consumi dei modelli ibridi

Il sistema Suzuki Hybrid permette a Suzuki Swift, Ignis e Baleno di consumare il 17% in meno rispetto ai corrispettivi modelli con motore benzina. La Baleno, equipaggiata con il 1.2 Hybrid, ha un consumo combinato di 4,3 l/100 km (4,9 l/100 km nel ciclo urbano e 4,0 l/100 km nel ciclo extraurbano) con emissioni di CO2 di 99 g/km. Passando al mini-SUV Ignis, con la motorizzazione 1.2 Hybrid 2WD (è disponibile anche con trazione integrale 4WD) dichiara un consumo medio di 4,3 l/100 km, così come nel ciclo urbano, mentre in quello extraurbano è di 4,1 l/100 km, a fronte di 98 g/km di emissioni di CO2. Per quanto riguarda la SwiftSuzuki propone due motorizzazioni ibride: la versione della compatta che monta il 1.2 Hybrid 2WD (c’è anche nella variante 4WD) e quella con il 1.0 Boosterjet Hybrid S 2WD. La prima vanta i seguenti dati sui consumi: 4,1 l/100 km nel ciclo combinato, 4,6 l/100 km nel ciclo urbano e 3,9 l/100 km nel ciclo extraurbano, con emissioni di CO2 di 94 g/km. La seconda invece dichiara un consumo medio di 4,4 l/100 km che sale a 4,8 l/100 km in città e scende a 4,2 l/100 km nel ciclo extraurbano, a fronte di emissioni di 98 g/km. Tutti questi valori sono stati rilevati a seguito delle nuove procedure di prova WLTP, molto più impegnative per le vetture e maggiormente rappresentative della situazione di guida ideale

Economicamente e socialmente vantaggioso 

Tirando le somme, acquistare un’auto ibrida non significa solo risparmiare sul costo del carburante, ma significa anche risparmiare sui costi di gestione della vettura visto che i veicoli ibridi sono a basso impatto ambientale e ciò permette di usufruire dei vantaggi fiscali e delle esenzioni che molte Regioni e Comuni italiani attribuiscono a questo tipo di propulsione e sosta free sulle strisce blu. Non dimentichiamo inoltre che la mobilità ad alimentazione alternativa è una discriminate in alcune aree urbane dove l’accesso ai mezzi a propulsione termica è severamente limitato. 

Prezzo e listino

In questo momento, le auto della gamma Suzuki Hybrid sono tre, Suzuki Swift, Ignis e Baleno. La Swift ha un prezzo di listino di 15.990 euro, la Ignis di 15.700 euro, la Baleno di 17.600 euro.

Con le promo attualmente in corso si può acquistare una Ignis Ibrida a 13.800 euro.

L’ibrido Suzuki richiede un investimento di soli 1.000 euro in più rispetto alla variante benzina. Su tutti i modelli, di serie, cerchi in lega, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Bluetooth con comandi al volante, sistema multimediale con schermo touch-screen 7” e connettività smartphone Apple CarPlay, AndroidAuto, sedili riscaldati, retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili e hill hold control

Ma non finisce qui, Suzuki prevede di applicare la tecnologia Hybrid a tutta la gamma.

Suzuki Hybrid 2019: come funziona l’ibrido Swift, Ignis e Baleno
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2 commenti

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  1. Marco

    1 Ottobre 2019 at 07:39

    Salve, nessuno parla mai del prezzo della batteria di trazione, potrei sapere quanto costa l’intera batteria di trazione originale Suzuki nuova?
    La ringrazio

  2. Enrico

    1 Ottobre 2019 at 09:57

    Speriamo che esca presto la versione ibrida per il nuovo Jimny perché il motore attuale consuma troppo ed ha scarsa potenza. Ibrida ne venderebbero a vagonate.

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