WP_Post Object ( [ID] => 664096 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-10-02 18:40:21 [post_date_gmt] => 2019-10-02 16:40:21 [post_content] => In occasione dell'appuntamento Zoute Grand Prix, programmato dal 10 al 13 ottobre 2019, mostrata la leggendaria Alfa Romeo RL Super Sport "Targa Florio", vettura che conquistò l'impegnativa corsa nel lontano 1923.

La partecipazione

Curata da FCA Heritage, grazie al prestito dal Museo Storico Alfa Romeo – La macchina del tempo, questa presenza arricchisce il tradizionale evento belga. Il modello RL fu introdotto nel lontano 1921, mostrando prestazioni interessanti sin dall'inizio, grazie alla spinta fornita da un propulsore di 3.0 litri composto da sei cilindri in linea. Poi nel 1922 fu proposta anche una versione "Sport" assieme alla "Normale", come ricordato.

Il successo sportivo

Le Alfa Romeo RL mostrarono una particolare energia sulle strade della Targa Florio, considerando che nel 1923 la casa lombarda conquistò una doppietta grazie ai modelli spider a due posti. Vinse Ugo Sivocci a bordo di una vettura sul cui cofano comparve per la prima volta l'iconico quadrifoglio verde su campo bianco. Una terza RL giunse quarta nell'occasione. Cinque RL furono schierate in quell'edizione, condotte da Antonio Ascari (il padre del mitico Alberto), Giuseppe Campari, Giulio Masetti, Enzo Ferrari e Ugo Sivocci. In base alla cronaca del tempo segnalata nell'occasione, al quarto giro, quello conclusivo sul lungo e impegnativo circuito delle Madonie, Ascari era al comando dopo il tratto delle colline. Alla curva della Stazione di Cerda però, circa 200 metri dal traguardo, un guasto lo costrinse a fermarsi. Intervennero i meccanici che nella concitazione salirono a bordo e Ascari riuscì ad attraversare per primo il traguardo, ma i commissari chiesero di tornare indietro e terminare la cosa senza la presenza di altri a bordo. Sivocci, secondo, riusci dunque a conquistare la prima delle dieci vittorie ottenuto dal marchio milanese alla leggendaria Targa Florio. Fu anche il primo sigillo internazionale. Nel 1927 poi, alla prima edizione della Mille Miglia, Alfa Romeo schierò cinque RL Super Sport (due per il team ufficiale Brilli Peri-Pesenti e Marinoni-Ramponi). Il ritmo mostrato dalle RL Super Sport risultò elevato e l'equipaggio con Gastone Brilli Peri arrivò a Roma in testa, prima di uno sfortunato ritiro all'altezza di Spoleto. Si ricorda un settimo posto assoluto dell'equipaggio composto da Mercanti (conosciuto con lo pseudonimo di "Frate Ignoto") e Carlo Sozzi, terzi di classe. L'altro team privato composto da Gutermann-Munaron giunse nono sui 77 equipaggi partecipanti. Furono diversi, comunque, i piloti che conquistarono un podio su vetture RL della casa lombarda. Tra i citati: Giulio Masetti, Antonio Ascari, Giuseppe Campari e anche Enzo Ferrari.

L'evoluzione della vettura

L'unità di sei cilindri della versione tradizionale proponeva una spinta di 56 cavalli, invece la variante Sport, riconoscibile dal radiatore a diedro e il motore più corposo (2.994 cm3) con alesaggio di 76 mm anziché 75 mm e rapporto di compressione più elevato, disponeva di 71 cavalli. Potenza tradotta in una velocità massima di 130 km/h, considerando peso e passo entrambi contenuti. Erano 110 km/h considerando il modello Normale, come segnalato. Con la sesta e settima serie nel 1925 fu introdotta la Super Sport al posto della Sport, e la potenza aumentò a 83 cavalli. L'unità composta da sei cilindri era caratterizzata da monoblocco e testata in ghisa, due valvole per cilindro, doppio carburatore, albero a camme laterale con azionamento a ingranaggi e accensione con magnete ad alta tensione. Si raggiungevano sempre i 130 km/h. Il modello Super Sport includeva anche un cambio a quattro marce più retromarcia con comando a leva centrale e un impianto frenante con tamburi più voluminosi da 420 mm. Furono realizzate 2.631 Alfa Romeo RL tra il 1922 e il 1927, di cui 392 Super Sport, come ricordato. Foto: FCA Heritage [post_title] => Alfa Romeo: la storica RL Super Sport “Targa Florio” esposta al Zoute Grand Prix 2019 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => fca-heritage-storica-alfa-romeo-rl-super-sport-targa-florio-zoute-grand-prix-2019 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-10-02 18:40:21 [post_modified_gmt] => 2019-10-02 16:40:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=664096 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Alfa Romeo: la storica RL Super Sport “Targa Florio” esposta al Zoute Grand Prix 2019

Partecipazione curata da FCA Heritage

Presente alla manifestazione belga la vincente vettura del 1923
Alfa Romeo: la storica RL Super Sport “Targa Florio” esposta al Zoute Grand Prix 2019

In occasione dell’appuntamento Zoute Grand Prix, programmato dal 10 al 13 ottobre 2019, mostrata la leggendaria Alfa Romeo RL Super Sport “Targa Florio”, vettura che conquistò l’impegnativa corsa nel lontano 1923.

La partecipazione

Curata da FCA Heritage, grazie al prestito dal Museo Storico Alfa Romeo – La macchina del tempo, questa presenza arricchisce il tradizionale evento belga.
Il modello RL fu introdotto nel lontano 1921, mostrando prestazioni interessanti sin dall’inizio, grazie alla spinta fornita da un propulsore di 3.0 litri composto da sei cilindri in linea. Poi nel 1922 fu proposta anche una versione “Sport” assieme alla “Normale”, come ricordato.

Il successo sportivo

Le Alfa Romeo RL mostrarono una particolare energia sulle strade della Targa Florio, considerando che nel 1923 la casa lombarda conquistò una doppietta grazie ai modelli spider a due posti. Vinse Ugo Sivocci a bordo di una vettura sul cui cofano comparve per la prima volta l’iconico quadrifoglio verde su campo bianco. Una terza RL giunse quarta nell’occasione.
Cinque RL furono schierate in quell’edizione, condotte da Antonio Ascari (il padre del mitico Alberto), Giuseppe Campari, Giulio Masetti, Enzo Ferrari e Ugo Sivocci.
In base alla cronaca del tempo segnalata nell’occasione, al quarto giro, quello conclusivo sul lungo e impegnativo circuito delle Madonie, Ascari era al comando dopo il tratto delle colline. Alla curva della Stazione di Cerda però, circa 200 metri dal traguardo, un guasto lo costrinse a fermarsi. Intervennero i meccanici che nella concitazione salirono a bordo e Ascari riuscì ad attraversare per primo il traguardo, ma i commissari chiesero di tornare indietro e terminare la cosa senza la presenza di altri a bordo. Sivocci, secondo, riusci dunque a conquistare la prima delle dieci vittorie ottenuto dal marchio milanese alla leggendaria Targa Florio. Fu anche il primo sigillo internazionale.
Nel 1927 poi, alla prima edizione della Mille Miglia, Alfa Romeo schierò cinque RL Super Sport (due per il team ufficiale Brilli Peri-Pesenti e Marinoni-Ramponi). Il ritmo mostrato dalle RL Super Sport risultò elevato e l’equipaggio con Gastone Brilli Peri arrivò a Roma in testa, prima di uno sfortunato ritiro all’altezza di Spoleto. Si ricorda un settimo posto assoluto dell’equipaggio composto da Mercanti (conosciuto con lo pseudonimo di “Frate Ignoto”) e Carlo Sozzi, terzi di classe. L’altro team privato composto da Gutermann-Munaron giunse nono sui 77 equipaggi partecipanti. Furono diversi, comunque, i piloti che conquistarono un podio su vetture RL della casa lombarda. Tra i citati: Giulio Masetti, Antonio Ascari, Giuseppe Campari e anche Enzo Ferrari.

L’evoluzione della vettura

L’unità di sei cilindri della versione tradizionale proponeva una spinta di 56 cavalli, invece la variante Sport, riconoscibile dal radiatore a diedro e il motore più corposo (2.994 cm3) con alesaggio di 76 mm anziché 75 mm e rapporto di compressione più elevato, disponeva di 71 cavalli. Potenza tradotta in una velocità massima di 130 km/h, considerando peso e passo entrambi contenuti. Erano 110 km/h considerando il modello Normale, come segnalato.
Con la sesta e settima serie nel 1925 fu introdotta la Super Sport al posto della Sport, e la potenza aumentò a 83 cavalli. L’unità composta da sei cilindri era caratterizzata da monoblocco e testata in ghisa, due valvole per cilindro, doppio carburatore, albero a camme laterale con azionamento a ingranaggi e accensione con magnete ad alta tensione. Si raggiungevano sempre i 130 km/h. Il modello Super Sport includeva anche un cambio a quattro marce più retromarcia con comando a leva centrale e un impianto frenante con tamburi più voluminosi da 420 mm. Furono realizzate 2.631 Alfa Romeo RL tra il 1922 e il 1927, di cui 392 Super Sport, come ricordato.

Foto: FCA Heritage

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