WP_Post Object ( [ID] => 662759 [post_author] => 70 [post_date] => 2019-10-02 09:34:27 [post_date_gmt] => 2019-10-02 07:34:27 [post_content] => Il mercato auto Italia ha dato dei segnali di ripresa nello scorso mese di settembre. Dopo la serie di dati negativi precedenti, le immatricolazioni sono salite del 13,4%, rispetto allo stesso mese del 2018. Tuttavia, non è tempo di esaltarsi per questo risultato, nonostante una crescita importante: “Il confronto avviene con un mese dello scorso anno in cui il mercato era crollato del 25% - le parole di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto - a causa dell’entrata in vigore delle nuove norme WLTP”.

Il mercato auto Italia a settembre 2019 nel dettaglio

Le auto immatricolate nel mese appena terminato sono state 142.136 unità, con i benzina a rappresentare il 44,6% del mercato, gli ibridi il 7,7% alla pari dei GPL (7,7%), quelli alimentati a metano il 2,5% e gli elettrici lo 0,9%. Continua il grande crollo del diesel, con un nuovo calo del 13,1%, per una quota mercato scesa al 36,5%, rispetto al 47,6% dello scorso anno. Le vendite a privati crescono nel mese del +13,4% raggiungendo una quota di mercato del 60,4%, in sostanziale parità rispetto all’anno scorso, mentre è alta la crescita del noleggio a settembre con +25% e una quota di mercato del 18,1%. Il raffronto generale con i primi nove mesi del 2018, tuttavia, è ancora in leggero segno negativo: -1,6% su base annua.

La Fiat Panda sempre al comando

Guardando i modelli più venduti in Italia, non cambia la leadership della Fiat Panda. La piccola del Gruppo FCA domina la classifica con 9.183 immatricolazioni ed ha quasi doppiato la più immediata inseguitrice, la Lancia Ypsilon, arrivata a 4.156 esemplari venduti. Il terzo gradino del podio è occupato dalla Volkswagen T-Cross (3.560), poi seguono Toyota Yatis, Jeep Renegade, Fiat 500X, Fiat 500, Citroen C3, Volkswagen T-Roc e Ford EcoSport.

Le preoccupazioni per il futuro del mercato auto Italia

Uno sguardo al futuro, un po’ preoccupato, per il nostro mercato: “Manca, fino ad oggi, una chiara strategia politica che prenda in considerazione i vari fattori connessi al ciclo economico, industriale e del mercato auto – ha proseguito De Stefani - per realizzare, attraverso delle riforme ben congegnate, una leva di crescita importante per il Paese e per la difesa dell’ambiente". "Assistiamo, invece, al continuo attacco ai motori diesel, ritenuti responsabili della cattiva qualità dell’aria delle nostre città. Ma la contrazione delle auto diesel sta determinando, un aumento della CO2”. [post_title] => Mercato auto Italia: segnali di ripresa a settembre, +13,4% [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercato-auto-settembre-2019-immatricolazioni-benzina-diesel [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-10-02 09:34:27 [post_modified_gmt] => 2019-10-02 07:34:27 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=662759 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercato auto Italia: segnali di ripresa a settembre, +13,4%

Ma c'è preoccupazione per il futuro del mercato

Il mercato auto Italia ha vissuto un mese di settembre positivo, con una crescita importante nelle immatricolazioni. Continua il crollo dei diesel, domina sempre la Fiat Panda, ma per il futuro non c'è grande ottimismo.
Mercato auto Italia: segnali di ripresa a settembre, +13,4%

Il mercato auto Italia ha dato dei segnali di ripresa nello scorso mese di settembre. Dopo la serie di dati negativi precedenti, le immatricolazioni sono salite del 13,4%, rispetto allo stesso mese del 2018. Tuttavia, non è tempo di esaltarsi per questo risultato, nonostante una crescita importante: “Il confronto avviene con un mese dello scorso anno in cui il mercato era crollato del 25% – le parole di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto – a causa dell’entrata in vigore delle nuove norme WLTP”.

Il mercato auto Italia a settembre 2019 nel dettaglio

Le auto immatricolate nel mese appena terminato sono state 142.136 unità, con i benzina a rappresentare il 44,6% del mercato, gli ibridi il 7,7% alla pari dei GPL (7,7%), quelli alimentati a metano il 2,5% e gli elettrici lo 0,9%. Continua il grande crollo del diesel, con un nuovo calo del 13,1%, per una quota mercato scesa al 36,5%, rispetto al 47,6% dello scorso anno.

Le vendite a privati crescono nel mese del +13,4% raggiungendo una quota di mercato del 60,4%, in sostanziale parità rispetto all’anno scorso, mentre è alta la crescita del noleggio a settembre con +25% e una quota di mercato del 18,1%. Il raffronto generale con i primi nove mesi del 2018, tuttavia, è ancora in leggero segno negativo: -1,6% su base annua.

La Fiat Panda sempre al comando

Guardando i modelli più venduti in Italia, non cambia la leadership della Fiat Panda. La piccola del Gruppo FCA domina la classifica con 9.183 immatricolazioni ed ha quasi doppiato la più immediata inseguitrice, la Lancia Ypsilon, arrivata a 4.156 esemplari venduti.

Il terzo gradino del podio è occupato dalla Volkswagen T-Cross (3.560), poi seguono Toyota Yatis, Jeep Renegade, Fiat 500X, Fiat 500, Citroen C3, Volkswagen T-Roc e Ford EcoSport.

Le preoccupazioni per il futuro del mercato auto Italia

Uno sguardo al futuro, un po’ preoccupato, per il nostro mercato: “Manca, fino ad oggi, una chiara strategia politica che prenda in considerazione i vari fattori connessi al ciclo economico, industriale e del mercato auto – ha proseguito De Stefani – per realizzare, attraverso delle riforme ben congegnate, una leva di crescita importante per il Paese e per la difesa dell’ambiente”.

“Assistiamo, invece, al continuo attacco ai motori diesel, ritenuti responsabili della cattiva qualità dell’aria delle nostre città. Ma la contrazione delle auto diesel sta determinando, un aumento della CO2”.

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