BMW Isetta protagonista del viaggio verso la libertà nel film The Small Escape [VIDEO]

La bubble car inedita auto di fuga nella Berlino spaccata in due

Nel film BMW "The Small Escape" viene raccontata la storia della BMW Isetta che venne utilizzata come auto di fuga nella Berlino degli anni '60 portando nove persone dalla parte est a quella ovest della capitale tedesca.

La BMW Isetta, la piccola e storica vettura del marchio bavarese, è la macchina di dimensioni più ridotte che sia mai stata usata per una fuga.

A raccontarci il ruolo di alleata di coloro che cercavano un strada verso la libertà nella Berlino degli anni ’60, città divisa in due e con lo stretto controllo tra il confine Est e quello Ovest, è il film “The Small Escape” realizzato da BMW.

Il film The Small Escape

Il film racconta la storia di Klaus-Gunter Jabobi, oggi 79enne e guida del Museo del Muro di Berlino, e del suo amico Manfred Koster che con la BMW Isetta aiutarono nove persone a fuggire da Berlino Est e arrivare a Berlino Ovest. La bubble car dell’Elica è al centro della pellicola che riporta il pubblico al lontano 1964.

L’idea della fuga sulla BMW Isetta

La famiglia Jacobi aveva già lasciato la parte Est della città nel 1958, tre anni prima della costruzione del muro di Berlino. Quando il suo vecchio amico Manfred Koster gli chiese di aiutarlo a fuggire dalla DDR Jacopi pensò ad un piano molto coraggioso: la sua BMW Isetta sarebbe stata l’auto della fuga. La moto-coupé, che misurava solamente 2,3 metri di lunghezza e 1,4 metri di larghezza, avrebbe suscitato poco sospetto con i soldati di frontiera, o almeno così sperava. Ancora oggi sembra praticamente impossibile nascondere una persona all’interno di una BMW Isetta.

La bubble car è già molto stretta per due persone sui sedili posteriori. Il nascondiglio per il suo amico venne costruito dietro il sedile, accanto al motore. Jacobi, che era un meccanico, effettuò la trasformazione nel suo ex laboratorio a Berlino Reinickendorf. Ritagliò un’apertura nel rivestimento dietro il sedile, rimuovendo la ruota di scorta e il filtro dell’aria. Sostituì anche il serbatoio da 13 litri con un contenitore da 2 litri per fare spazio al passeggero nascosto.

Riprese a Budapest

“The Small Escape” mostra come la BMW Isetta è stata trasformata nell’auto della fuga e di un rischioso attraversamento di frontiera. L’emozionante lezione di storia è stata prodotta dal regista Alex Feil, dal cameraman Khaled Mohtaseb e dallo scenografo Erwin Prieb in pieno stile hollywoodiano. Gli oggetti di scena, i costumi, i veicoli e le scenografie sono stati fatti a Budapest, per ricreare fedelmente l’ambientazione berlinese degli anni ’60. È stato ricreato un checkpoint completo di strisce sulle pareti e sui bordi, che creano un’atmosfera opprimente che continua a crescere nel corso del film per poi culminare nel lieto fine.

L’Isetta modificata ispirò la fuga di altri otto cittadini

Il 23 maggio 1964, poco prima della chiusura del valico di frontiera a mezzanotte, la BMW Isetta trasformata da Klaus-Gunter Jacobi, passò al di sotto della sbarra aperta. Poco dopo aver passato la frontiera, liberò il suo amico Manfred dal nascondiglio e lo strinse fra le sue braccia con immensa gioia. Questa è stata l’unica volta in cui la BMW Isetta di Jacobi è stata utilizzata come auto di fuga, ma il suo successo ispirò altri otto cittadini della RDT che riuscirono a fuggire ad Ovest negli anni seguenti, proprio all’interno di una BMW Isetta trasformata in modo simile. Oggi la macchina è esposta nel Museo del Muro di Berlino.

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