WP_Post Object ( [ID] => 671928 [post_author] => 84 [post_date] => 2019-11-04 10:17:04 [post_date_gmt] => 2019-11-04 09:17:04 [post_content] => Ho provato la Audi S6 Avant 2019 con il motore diesel 3.0 V6 in questi giorni e, durante la prova su strada, mi sono sentito in autostrada come il capitano di una rompighiaccio nel Mar Glaciale Artico, in città come un mahout in compagnia di un piccolo elefante e, sulle strade extraurbane come il passeggero di un ottovolante. Ma facciamo che vi spiego meglio tutte queste sensazioni in questo articolo.

Estetica e design

Però, partiamo prima dall'estetica. La nuova S6 Avant è la versione più pepata e meno sobria rispetto alla sorella maggiore A6 Avant (qui la prova della versione Allroad), è sempre una station wagon ma la linea è più filante e sportiva e la carrozzeria impreziosita da striature che ne aumentano il piglio hot. Il tetto filante termina la sua corsa nell'accenno di spoiler, mentre il lunotto pende verso la coda, col il gruppo ottico, dal disegno appuntito, congiunto da un inserto in nero opaco o cromato. Poco più sotto il paraurti è leggermente bombato e contiene il diffusore e il quadruplo terminale di scarico posteriore. Bellissimo, certo, ma tanto affascinante quando finto. Peccato davvero, una caduta di stile. E davanti? C'è l'ampia griglia a listelli orizzontali, contornata dalla cromatura e contenente anche il badge dei quattro anelli e il simbolo distintivo S6. Resta da segnalare il gruppo ottico Full LED incattivito e squadrato che punta al centro della calandra e le prese d'aria inferiori, purtroppo anche queste piene.

Interni, abitabilità e bagagliaio

Una volta a bordo sono accolto dal classico, pregevole, salottino Audi. Davanti a me la plancia che si sviluppa su due livelli: la parte superiore con le prese per l'aria mentre quella inferiore va a incorniciare il sistema di infotainment con il display touch da 10" che funge da interfaccia per il sistema MMI Plus, intuitivo e anche facile nell'utilizzo. Nota di merito per il navigatore che permette di avere sott'occhio anche la situazione del traffico in tempo reale e suggerisce le strade alternative per evitare i blocchi del traffico, inoltre la grafica è piacevole, intuitiva e permette di avere sotto mano tante informazioni. Sotto di esso c'è il display dedicato esclusivamente al controllo del clima, 100% digitale e senza comandi o bottoni fisici e, scendendo ancora, ecco la leva del cambio automatico a otto rapporti con lo scompartimento per bottigliette-bicchieri e ricarica wireless per il cellulare. Avrei preferito scambiare la posizione del porta bicchieri con quello della ricarica ma sono piccolezze. Il volante è comodo e permette di avere i tasti multifunzione sulle razze per comandare sia l'infotainment sia il quadro strumenti. Prima di parlare di quest'ultimo vi dico che avrei preferito un volante dal diametro più piccolo e sportivo, vista la natura più ludica della vettura, ma comunque anche questo svolge bene il suo lavoro. Dulcis in fundo, il quadro strumenti digitale, il cosiddetto Audi virtual cockpit, misura 12,3" e permette di personalizzarlo con schermate dedicate alla navigazione. Come si sta dietro? C'è tanto spazio per i nostri ospiti per testa, gambe e spalle ma il divanetto è studiato più per due persone che per tre, visto che il terzo incomodo dovrà fare i conti con il tunnel centrale rialzato, a causa della  trazione integrale quattro. Da segnalare la presenza delle bocchette per l'aria a uso e consumo dei nostri ospiti. Il bagagliaio è una piccola piazza d'armi poiché ha una capienza di 550 litri con i sedili posteriori rialzati e arriva a 1680 litri con il divanetto reclinato.

Il motore

Ora parliamo della parte più succosa, il motore è un turbodiesel V6 3.0 da 349 CV e 700 Nm di coppia, abbinato a un sistema mild hybrid a 48V. Un cuore calmo e tranquillo ai bassi regimi ma impetuoso a partire dai 2.500 giri, quando entra la spinta della coppia. Se siete amanti dei numeri vi dico che lo 0-100 viene bruciato in 5,1" e la velocità massima è autolimitata a 250 chilometri orari.

La prova su strada in città

Come si comporta il motore? Permane un po' di imbarazzo ai minimi regimi tra l'acceleratore, il cambio e il motore, sembrano non riuscire a comunicare perfettamente visto che c'è un po' di lag tra la richiesta del gas e l'effettiva spinta che arriva dal motore, poi quando si arriva verso i 2.000 giri la coppia risponde presente ma un po' eccessivamente e bisogna avere una certa accortezza nella gestione dell'acceleratore. Per questo vi ho detto che in città sembra di essere a bordo di un piccolo elefante, primo perché le dimensioni di quasi cinque metri si fanno sentire mentre si svicola tra le viette della città e secondo perché con il continuo fermarsi-ripartire dagli stop e dai semafori c'è sempre da mettere in conto il lag tra accellerazione e spinta. Anche l'assetto, più rigidino e ribassato rispetto alla sorella più sobria Audi A6, mi fa sentire qualche buchetta in più, soprattutto sul pavè della metropoli.

Test drive

Di contro, l'assetto più sportivo è l'ideale per divertirsi sulle strade extraurbane, meno pregne di traffico e caratterizzate da curvoni più lunghi. Qui trovo utile selezionare i set up di guida più inclini al divertimento come il Dynamic e l'Auto (oltre a questo c'è il Comfort, l'Efficienty e la mappatura personalizzabile che ci permette di regolare la risposta dello sterzo, del motore e la rigidità dell'assetto, singolarmente) che permettono di avere una risposta più briosa. In queste occasioni è facile affrontare i curvoni con facilità e sentire tutto il corpo della macchina che ci segue tra una curva e l'altra. Insomma, si conquista la strada viaggiando comodi e sicuri e soprattutto ci si diverte. Si, come su un ottovolante. Ad aumentare le sensazione di stabilità e sicurezza ci pensano poi le quattro ruote sterzanti e la trazione quattro.

La prova in autostrada

Eppure, il campo da gioco preferito della nuova Audi S6 2019 è l'autostrada. La Signora mi sembra una grande passista capace di percorre lunghi tratti in comodità, mi perdonerete l'accostamento con una rompighiaccio in mezzo al Mar Glaciale Artico, ma la percezione di conquista della strada e il superamento degli ostacoli in tranquillità mi ha ricordato proprio questo. Si viaggia comodi e ben insonorizzati, senza che il suono del motore (tra l'altro molto piacevole nelle accelerazioni più brusche, con un suono cupo, basso e roco), dei fruscii aerodinamici o del rotolamento entrino all'interno dell'abitacolo mentre l'assetto, rigido in città, in autostrada sorvola sulle imperfezioni del manto stradale senza colpo ferire.

Tecnologia di bordo

Bisogna segnalare che lo star&stop fa veleggiare la S6 Avant, spegnendo il motore, tra 50 e 160 km/h sempre se davanti a noi il radar non rileva ostacoli o curve. Per rendere il viaggio più sicuro, infine, viene in nostro soccorso il sistema di mantenimento della corsia (lane departure warning) che permette di correggere lievemente l’orientamento dello sterzo per evitare l’abbandono involontario della carreggiata. A bordo è disponibile l’emergency assist, in grado di rilevare l’inattività del conducente: alla mancata risposta ad avvisi tattili e sonori il veicolo rallenterà automaticamente, fino a fermarsi nella propria corsia.

Consumi

La scheda tecnica della Audi S6 Avant 2019 recita 6,5 l/100km nel ciclo combinato, 7,7 nel ciclo urbano nel regime WLTP, mentre il consumo medio da me registrato è di 8,5 l/100 km.

Prezzo

Per portarsi a casa la S6 Avant con il 3.0 V6 da 349 CV, il prezzo parte da 81.000 euro. [post_title] => Audi S6 Avant 2019 TDi: la PROVA SU STRADA con la station wagon da 349 CV [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => nuova-audi-s6-avant-2019-prezzo-2020-prova-consumi-motore-caratteristiche [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-05 15:16:31 [post_modified_gmt] => 2019-11-05 14:16:31 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=671928 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

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Ho provato la Audi S6 Avant 2019 con il motore diesel 3.0 V6 in questi giorni e, durante la prova su strada, mi sono sentito in autostrada come il capitano di una rompighiaccio nel Mar Glaciale Artico, in città come un mahout in compagnia di un piccolo elefante e, sulle strade extraurbane come il passeggero di un ottovolante. Ma facciamo che vi spiego meglio tutte queste sensazioni in questo articolo.

Estetica e design

Però, partiamo prima dall’estetica. La nuova S6 Avant è la versione più pepata e meno sobria rispetto alla sorella maggiore A6 Avant (qui la prova della versione Allroad), è sempre una station wagon ma la linea è più filante e sportiva e la carrozzeria impreziosita da striature che ne aumentano il piglio hot. Il tetto filante termina la sua corsa nell’accenno di spoiler, mentre il lunotto pende verso la coda, col il gruppo ottico, dal disegno appuntito, congiunto da un inserto in nero opaco o cromato. Poco più sotto il paraurti è leggermente bombato e contiene il diffusore e il quadruplo terminale di scarico posteriore. Bellissimo, certo, ma tanto affascinante quando finto. Peccato davvero, una caduta di stile. E davanti? C’è l’ampia griglia a listelli orizzontali, contornata dalla cromatura e contenente anche il badge dei quattro anelli e il simbolo distintivo S6. Resta da segnalare il gruppo ottico Full LED incattivito e squadrato che punta al centro della calandra e le prese d’aria inferiori, purtroppo anche queste piene.

Interni, abitabilità e bagagliaio

Una volta a bordo sono accolto dal classico, pregevole, salottino Audi. Davanti a me la plancia che si sviluppa su due livelli: la parte superiore con le prese per l’aria mentre quella inferiore va a incorniciare il sistema di infotainment con il display touch da 10″ che funge da interfaccia per il sistema MMI Plus, intuitivo e anche facile nell’utilizzo. Nota di merito per il navigatore che permette di avere sott’occhio anche la situazione del traffico in tempo reale e suggerisce le strade alternative per evitare i blocchi del traffico, inoltre la grafica è piacevole, intuitiva e permette di avere sotto mano tante informazioni. Sotto di esso c’è il display dedicato esclusivamente al controllo del clima, 100% digitale e senza comandi o bottoni fisici e, scendendo ancora, ecco la leva del cambio automatico a otto rapporti con lo scompartimento per bottigliette-bicchieri e ricarica wireless per il cellulare. Avrei preferito scambiare la posizione del porta bicchieri con quello della ricarica ma sono piccolezze. Il volante è comodo e permette di avere i tasti multifunzione sulle razze per comandare sia l’infotainment sia il quadro strumenti. Prima di parlare di quest’ultimo vi dico che avrei preferito un volante dal diametro più piccolo e sportivo, vista la natura più ludica della vettura, ma comunque anche questo svolge bene il suo lavoro. Dulcis in fundo, il quadro strumenti digitale, il cosiddetto Audi virtual cockpit, misura 12,3″ e permette di personalizzarlo con schermate dedicate alla navigazione. Come si sta dietro? C’è tanto spazio per i nostri ospiti per testa, gambe e spalle ma il divanetto è studiato più per due persone che per tre, visto che il terzo incomodo dovrà fare i conti con il tunnel centrale rialzato, a causa della  trazione integrale quattro. Da segnalare la presenza delle bocchette per l’aria a uso e consumo dei nostri ospiti. Il bagagliaio è una piccola piazza d’armi poiché ha una capienza di 550 litri con i sedili posteriori rialzati e arriva a 1680 litri con il divanetto reclinato.

Il motore

Ora parliamo della parte più succosa, il motore è un turbodiesel V6 3.0 da 349 CV e 700 Nm di coppia, abbinato a un sistema mild hybrid a 48V. Un cuore calmo e tranquillo ai bassi regimi ma impetuoso a partire dai 2.500 giri, quando entra la spinta della coppia. Se siete amanti dei numeri vi dico che lo 0-100 viene bruciato in 5,1″ e la velocità massima è autolimitata a 250 chilometri orari.

La prova su strada in città

Come si comporta il motore? Permane un po’ di imbarazzo ai minimi regimi tra l’acceleratore, il cambio e il motore, sembrano non riuscire a comunicare perfettamente visto che c’è un po’ di lag tra la richiesta del gas e l’effettiva spinta che arriva dal motore, poi quando si arriva verso i 2.000 giri la coppia risponde presente ma un po’ eccessivamente e bisogna avere una certa accortezza nella gestione dell’acceleratore. Per questo vi ho detto che in città sembra di essere a bordo di un piccolo elefante, primo perché le dimensioni di quasi cinque metri si fanno sentire mentre si svicola tra le viette della città e secondo perché con il continuo fermarsi-ripartire dagli stop e dai semafori c’è sempre da mettere in conto il lag tra accellerazione e spinta. Anche l’assetto, più rigidino e ribassato rispetto alla sorella più sobria Audi A6, mi fa sentire qualche buchetta in più, soprattutto sul pavè della metropoli.

Test drive

Di contro, l‘assetto più sportivo è l’ideale per divertirsi sulle strade extraurbane, meno pregne di traffico e caratterizzate da curvoni più lunghi. Qui trovo utile selezionare i set up di guida più inclini al divertimento come il Dynamic e l’Auto (oltre a questo c’è il Comfort, l’Efficienty e la mappatura personalizzabile che ci permette di regolare la risposta dello sterzo, del motore e la rigidità dell’assetto, singolarmente) che permettono di avere una risposta più briosa. In queste occasioni è facile affrontare i curvoni con facilità e sentire tutto il corpo della macchina che ci segue tra una curva e l’altra. Insomma, si conquista la strada viaggiando comodi e sicuri e soprattutto ci si diverte. Si, come su un ottovolante. Ad aumentare le sensazione di stabilità e sicurezza ci pensano poi le quattro ruote sterzanti e la trazione quattro.

La prova in autostrada

Eppure, il campo da gioco preferito della nuova Audi S6 2019 è l’autostrada. La Signora mi sembra una grande passista capace di percorre lunghi tratti in comodità, mi perdonerete l’accostamento con una rompighiaccio in mezzo al Mar Glaciale Artico, ma la percezione di conquista della strada e il superamento degli ostacoli in tranquillità mi ha ricordato proprio questo. Si viaggia comodi e ben insonorizzati, senza che il suono del motore (tra l’altro molto piacevole nelle accelerazioni più brusche, con un suono cupo, basso e roco), dei fruscii aerodinamici o del rotolamento entrino all’interno dell’abitacolo mentre l’assetto, rigido in città, in autostrada sorvola sulle imperfezioni del manto stradale senza colpo ferire.

Tecnologia di bordo

Bisogna segnalare che lo star&stop fa veleggiare la S6 Avant, spegnendo il motore, tra 50 e 160 km/h sempre se davanti a noi il radar non rileva ostacoli o curve. Per rendere il viaggio più sicuro, infine, viene in nostro soccorso il sistema di mantenimento della corsia (lane departure warning) che permette di correggere lievemente l’orientamento dello sterzo per evitare l’abbandono involontario della carreggiata. A bordo è disponibile l’emergency assist, in grado di rilevare l’inattività del conducente: alla mancata risposta ad avvisi tattili e sonori il veicolo rallenterà automaticamente, fino a fermarsi nella propria corsia.

Consumi

La scheda tecnica della Audi S6 Avant 2019 recita 6,5 l/100km nel ciclo combinato, 7,7 nel ciclo urbano nel regime WLTP, mentre il consumo medio da me registrato è di 8,5 l/100 km.

Prezzo

Per portarsi a casa la S6 Avant con il 3.0 V6 da 349 CV, il prezzo parte da 81.000 euro.

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