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Cosa c’entra Audi con lo spazio?

Ci si può chiedere che cosa c’entri Audi con l’industria aerospaziale. Domanda legittima che però ha una risposta semplice, ovvero “molto”. Tutte le tecnologie, dal prossimo razzo della NASA al nostro forno a microonde in cucina, sono in qualche modo collegate attraverso la ricerca. Quello che viene scoperto in un settore, può essere utile anche in un altro. Certamente ci vuole il giusto tempo perchè ciò avvenga. Come spiegato da Paolo Nespoli, uno dei nostri astronauti intervenuto durante la presentazione, possono passare anni, anche decenni, prima che una scoperta avvenuta sulla Stazione Spaziale Internazionale possa portare a qualcosa di oggettivamente alla portata della popolazione comune. Eppure questo comunque avviene e anche le tecnologie che Audi ha equipaggiato su alcuni modelli sono derivate da alcune ricerche fatte in ambito spaziale.

Audi e le tecnologie spaziali

Le tecnologie che Audi, ma non solo, ha montato sulle sue auto sono varie. Non parliamo solamente della navigazione GPS, quasi banale a causa della sua diffusione, ma per esempio della centralina Zfas che ha il compito di gestire i sistemi ADAS (la guida semi-autonoma) della nostra auto. La sicurezza stradale moderna, quindi, può dire di essere “nata” sotto alcuni aspetti nello spazio. Non solo: anche la tecnologia dei fari laser che troviamo su R8, A8, A7 Sportback, Q7 e A5 è nata in ambiente aerospaziale. Più precisamente era stata pensata in ambito balistico per il rilevamento delle distanze, delle traiettorie e per i sistemi di puntamento. Senza scordare il supporto dato nel 2017 ad un gruppo di scienziati per il concorso Google Lunar XPRIZE, che ha portato alla creazione del prototipo del rover Audi Lunar quattro. Nella foto: Fabrizio Longo, Direttore Generale Audi Italia [post_title] => Audi nello spazio: main partner di Argotec Open Space [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => audi-nello-spazio-main-partner-di-argotec-open-space [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-08 15:47:08 [post_modified_gmt] => 2019-11-08 14:47:08 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=673214 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Audi nello spazio: main partner di Argotec Open Space

Tecnologia e ricerca scientifica si uniscono per creare il futuro, anche dell'auto

Audi ha partecipato, in qualità di main partner, all’inaugurazione dell’Argotec Open Space, un progetto che prevede di unire varie aziende verso il settore aerospaziale, per sviluppare le nuove tecnologie del futuro, tra cui anche quelle automotive

Audi è main partner dell’Argotec Open Space, il nuovo progetto che l’azienda aerospaziale torinese ha presentato questa mattina alla Borsa di Milano. Si tratta di una sorta di “spazio” offerto dalla stessa Argotec per favorire l’unione e la collaborazione tra vari aziende che però al momento si trovano al di fuori del settore aerospaziale.

Cosa c’entra Audi con lo spazio?

Ci si può chiedere che cosa c’entri Audi con l’industria aerospaziale. Domanda legittima che però ha una risposta semplice, ovvero “molto”. Tutte le tecnologie, dal prossimo razzo della NASA al nostro forno a microonde in cucina, sono in qualche modo collegate attraverso la ricerca. Quello che viene scoperto in un settore, può essere utile anche in un altro. Certamente ci vuole il giusto tempo perchè ciò avvenga. Come spiegato da Paolo Nespoli, uno dei nostri astronauti intervenuto durante la presentazione, possono passare anni, anche decenni, prima che una scoperta avvenuta sulla Stazione Spaziale Internazionale possa portare a qualcosa di oggettivamente alla portata della popolazione comune. Eppure questo comunque avviene e anche le tecnologie che Audi ha equipaggiato su alcuni modelli sono derivate da alcune ricerche fatte in ambito spaziale.

Audi e le tecnologie spaziali

Le tecnologie che Audi, ma non solo, ha montato sulle sue auto sono varie. Non parliamo solamente della navigazione GPS, quasi banale a causa della sua diffusione, ma per esempio della centralina Zfas che ha il compito di gestire i sistemi ADAS (la guida semi-autonoma) della nostra auto. La sicurezza stradale moderna, quindi, può dire di essere “nata” sotto alcuni aspetti nello spazio. Non solo: anche la tecnologia dei fari laser che troviamo su R8, A8, A7 Sportback, Q7 e A5 è nata in ambiente aerospaziale. Più precisamente era stata pensata in ambito balistico per il rilevamento delle distanze, delle traiettorie e per i sistemi di puntamento. Senza scordare il supporto dato nel 2017 ad un gruppo di scienziati per il concorso Google Lunar XPRIZE, che ha portato alla creazione del prototipo del rover Audi Lunar quattro.

Nella foto: Fabrizio Longo, Direttore Generale Audi Italia

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