WP_Post Object ( [ID] => 672864 [post_author] => 84 [post_date] => 2019-11-08 15:00:08 [post_date_gmt] => 2019-11-08 14:00:08 [post_content] => E' giunto il momento per la Toyota C-HR 2019 del restyling di metà carriera, che porta in dote, per il SUV compatto che strizza l'occhio ai coupé, un design rivisto, alcune novità tecnologiche votate alla connettività e, infine, il nuovo motore ibrido 2.0 litri da 184 CV. Scopriamo meglio tutte queste novità nella prova su strada.

Estetica e design

La Toyota C-HR è uno dei SUV compatti più amati, basta dare uno sguardo ai dati di vendita per accorgersi che soltanto in Italia ha venduto più di 13.000 unità nei primi mesi di quest'anno. Dopo aver fatto il suo debutto nel 2016, per il CUV giapponese è ora di fare un bel lifting facciale e di rimettersi in forma per stare al passo con i tempi e per continuare a calvalcare l'onda del successo. Per proseguire la fortunata strada, gli ingegneri Toyota hanno ben pensato di ritoccare il visino del nuovo C-HR 2019 giusto in punta di dita, donando al gruppo ottico anteriore una nuova forma appuntita, con le luci diurne e gli indicatori di direzioni ora raggruppati insieme nello stesso alloggiamento dei fari a LED. I fari sono collegati tra loro da un inserto che abbraccia anche il badge della casa mentre poco più sotto ecco i fendinebbia che, con il restyling, trovano posto direttamente dentro le prese per l'aria più estreme. Proseguendo con lo sguardo, più in basso c'è l'ampia griglia del radiatore che sovrasta l'inedito splitter. I cambiamenti estetici non finiscono qui poichè, in coda, c'è da segnalare l'introduzione delle luci a LED anche per il gruppo ottico posteriore, ora congiunte dallo spoiler ‘Glossy Black’.

Abitacolo e interni

Se fuori le novità sono minime, la solfa non cambia all'interno dell'abitacolo. Le novità sono rappresentate dal nuovo infotainment, sempre incastonato nel display a sbalzo da 8", che ora permette la connessione con lo smartphone tramite Android Auto o Apple Car Play, senza contare che ora il navigatore dispone degli aggiornamenti "over-the-air" per le mappe di navigazione (l'aggiornamento delle mappe è gratuito per tre anni). C'è anche da segnalare la funzione hybrid Coach utilizzabile dall'app MyT e che permette di avere una panoramica del viaggio effettuato, sul proprio smartphone, con il dettaglio del funzionamento della vettura in elettrico, del consumo del carburante e continui suggerimenti per migliorare il proprio stile di guida ibrido. Tornando agli interni, la plancia è rivestita di materiale soft touch, molto piacevole al tocco mentre il volante ha una impugnatura confortevole ma presenta ancora troppi tasti fisici. I sedili sono comodi e avvolgenti e anche sul divanetto posteriore i nostri ospiti avranno spazio sufficiente per gambe, spalle e, nonostante il testo discendete, per la testa.

Il bagagliaio

Per i due motori a listino,il 1.8 da 122 CV e il 2.0 da 184 CV, abbiamo due diverse capacità per il bagagliaio a causa dei diversi pacchi di batteria utilizzati e posizionati sotto al divanetto posteriore. Per il 1.8 abbiamo batterie composte dagli ioni di litio e 56 celle, mentre il 2.0 usa il nichel come materiale ed è composto da 180 celle (tirando le somme: la potenza delle singole celle è invariata rispetto al modello precedente ma il numero delle stesse è incrementato). Di conseguenza, aumenta la capacità utile nel pacco batteria per immagazzinare energia ma diminuisce lo spazio disponibile. In soldoni: il motore ibrido 1.2 avrà un baule con capacità di 377 litri mentre il 2.0 di 358 litri.

I motori ibridi

Come detto, abbiamo quindi due motori a disposizione per la nuova Toyota CH-R 2019: il 1.8 con 122 CV oppure il 2.0 da 184 CV. Entrambi i propulsori abbinano al motore a benzina due motori elettrici. Il primo ha il compito di convertire l'energia in eccesso proveniente dal motore termico in elettricità, oltre a fungere da motore di avviamento. Il secondo svolge, invece, il ruolo di motore elettrico principale, capace di muovere in autonomia la vettura in modalità EV e di recuperare l'energia dalla frenata.

Consumi

Per la nostra prova su strada abbiamo scelto la versione più potente che riesce a sprigionare una bella spinta nelle ripartenza da fermo grazie alla coppia di 200 Nm (inerente solo al motore elettrico), il tutto è poi abbinato alla trazione anteriore e al cambio automatico e-CVT. Secondo i tecnici Toyota il motore 2.0 litri garantisce il 50% di performance in più rispetto al 1.8 con solo 10% di consumi in più. A proposito di consumi: la casa dichiara 4,0 litri ogni 100 chilometri mentre nella nostra prova, percorrendo strade urbane ed extraurbane, il computer di bordo ci ha segnalato un consumo medio di 5,2 -5,5 litri ogni 100 chilometri.

Prova su strada

Ma come si guida la nuova Toyota CH-R 2019? A dispetto della sua categoria, i SUV Coupè, l'ho trovata più propensa alla guida confortevole che a quella più dinamica e sportiva. Il baricentro è basso e questo permette di sentire ogni spostamento della vettura senza troppi filtri. Il set-up è morbido, capace di passare in souplesse sul pavè della città come di colmare senza battere ciglio le imperfezioni del manto stradale. Se però si vuole affrontare le strade un po' più alla garibaldina lo si puo fare visto che la sensazione di sicurezza non manca, infine, lo sterzo (con servosterzo elettrico) strizza l'occhio alla guida compassata e tranquilla mentre durante la guida più dinamica avrei preferito uno sterzo più reattivo. Capitolo rumorosità: nonostante le estensive misure per rendere l'abitacolo perfettamente insonorizzato il rumore del motore entra in abitacolo soprattutto durante le ripartenze, molto bene invece l'insonorizzazione di fruscii aerodinamici e rotolamento.

Prezzi e uscita

La nuova Toyota C-HR è già ordinabile da novembre 2019 nella motorizzazione 2.0 Hybrid con prezzi a partire da 28.500 euro (rata mensile di 225 euro) a disposizione c'è l'allestimento Trend (vernice metalizzata, cerchi in lega da 18 pollici, clima bi-zona e Toyota Safety Sense), Style (design dei cerchi dedicato, sedili in pelle e Alcantara con regolazione elettrica lato guida, impianto audio premium JBL a 9 speaker), Premiere (colore Bitone Mechanic Orange, cerchi con finitura Black, sedili in pelle premium Black, S-IPA – Simple Intelligent Park Assist e navigatore). [post_title] => Toyota C-HR 2019: PROVA SU STRADA dell'ibrido 2.0 [VIDEO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => toyota-c-hr-2019-nuova-prova-strada-suv-ibrido-prezzo-uscita-motori [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-08 15:43:58 [post_modified_gmt] => 2019-11-08 14:43:58 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=672864 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Toyota C-HR 2019: PROVA SU STRADA dell’ibrido 2.0 [VIDEO]

Nuova Toyota C-HR 2019: novità estetiche, tecnologiche e un nuovo motore ibrido

Nuova Toyota C-HR 2019: novità estetiche, tecnologiche e un nuovo motore ibrido 2.0. Prova, prezzo, uscita, allestimenti, foto

E’ giunto il momento per la Toyota C-HR 2019 del restyling di metà carriera, che porta in dote, per il SUV compatto che strizza l’occhio ai coupé, un design rivisto, alcune novità tecnologiche votate alla connettività e, infine, il nuovo motore ibrido 2.0 litri da 184 CV. Scopriamo meglio tutte queste novità nella prova su strada.

Estetica e design

La Toyota C-HR è uno dei SUV compatti più amati, basta dare uno sguardo ai dati di vendita per accorgersi che soltanto in Italia ha venduto più di 13.000 unità nei primi mesi di quest’anno. Dopo aver fatto il suo debutto nel 2016, per il CUV giapponese è ora di fare un bel lifting facciale e di rimettersi in forma per stare al passo con i tempi e per continuare a calvalcare l’onda del successo. Per proseguire la fortunata strada, gli ingegneri Toyota hanno ben pensato di ritoccare il visino del nuovo C-HR 2019 giusto in punta di dita, donando al gruppo ottico anteriore una nuova forma appuntita, con le luci diurne e gli indicatori di direzioni ora raggruppati insieme nello stesso alloggiamento dei fari a LED. I fari sono collegati tra loro da un inserto che abbraccia anche il badge della casa mentre poco più sotto ecco i fendinebbia che, con il restyling, trovano posto direttamente dentro le prese per l’aria più estreme. Proseguendo con lo sguardo, più in basso c’è l’ampia griglia del radiatore che sovrasta l’inedito splitter. I cambiamenti estetici non finiscono qui poichè, in coda, c’è da segnalare l’introduzione delle luci a LED anche per il gruppo ottico posteriore, ora congiunte dallo spoiler ‘Glossy Black’.

Abitacolo e interni

Se fuori le novità sono minime, la solfa non cambia all’interno dell’abitacolo. Le novità sono rappresentate dal nuovo infotainment, sempre incastonato nel display a sbalzo da 8″, che ora permette la connessione con lo smartphone tramite Android Auto o Apple Car Play, senza contare che ora il navigatore dispone degli aggiornamenti “over-the-air” per le mappe di navigazione (l’aggiornamento delle mappe è gratuito per tre anni). C’è anche da segnalare la funzione hybrid Coach utilizzabile dall’app MyT e che permette di avere una panoramica del viaggio effettuato, sul proprio smartphone, con il dettaglio del funzionamento della vettura in elettrico, del consumo del carburante e continui suggerimenti per migliorare il proprio stile di guida ibrido.

Tornando agli interni, la plancia è rivestita di materiale soft touch, molto piacevole al tocco mentre il volante ha una impugnatura confortevole ma presenta ancora troppi tasti fisici. I sedili sono comodi e avvolgenti e anche sul divanetto posteriore i nostri ospiti avranno spazio sufficiente per gambe, spalle e, nonostante il testo discendete, per la testa.

Il bagagliaio

Per i due motori a listino,il 1.8 da 122 CV e il 2.0 da 184 CV, abbiamo due diverse capacità per il bagagliaio a causa dei diversi pacchi di batteria utilizzati e posizionati sotto al divanetto posteriore. Per il 1.8 abbiamo batterie composte dagli ioni di litio e 56 celle, mentre il 2.0 usa il nichel come materiale ed è composto da 180 celle (tirando le somme: la potenza delle singole celle è invariata rispetto al modello precedente ma il numero delle stesse è incrementato). Di conseguenza, aumenta la capacità utile nel pacco batteria per immagazzinare energia ma diminuisce lo spazio disponibile. In soldoni: il motore ibrido 1.2 avrà un baule con capacità di 377 litri mentre il 2.0 di 358 litri.

I motori ibridi

Come detto, abbiamo quindi due motori a disposizione per la nuova Toyota CH-R 2019: il 1.8 con 122 CV oppure il 2.0 da 184 CV. Entrambi i propulsori abbinano al motore a benzina due motori elettrici. Il primo ha il compito di convertire l’energia in eccesso proveniente dal motore termico in elettricità, oltre a fungere da motore di avviamento. Il secondo svolge, invece, il ruolo di motore elettrico principale, capace di muovere in autonomia la vettura in modalità EV e di recuperare l’energia dalla frenata.

Consumi

Per la nostra prova su strada abbiamo scelto la versione più potente che riesce a sprigionare una bella spinta nelle ripartenza da fermo grazie alla coppia di 200 Nm (inerente solo al motore elettrico), il tutto è poi abbinato alla trazione anteriore e al cambio automatico e-CVT. Secondo i tecnici Toyota il motore 2.0 litri garantisce il 50% di performance in più rispetto al 1.8 con solo 10% di consumi in più. A proposito di consumi: la casa dichiara 4,0 litri ogni 100 chilometri mentre nella nostra prova, percorrendo strade urbane ed extraurbane, il computer di bordo ci ha segnalato un consumo medio di 5,2 -5,5 litri ogni 100 chilometri.

Prova su strada

Ma come si guida la nuova Toyota CH-R 2019? A dispetto della sua categoria, i SUV Coupè, l’ho trovata più propensa alla guida confortevole che a quella più dinamica e sportiva. Il baricentro è basso e questo permette di sentire ogni spostamento della vettura senza troppi filtri. Il set-up è morbido, capace di passare in souplesse sul pavè della città come di colmare senza battere ciglio le imperfezioni del manto stradale. Se però si vuole affrontare le strade un po’ più alla garibaldina lo si puo fare visto che la sensazione di sicurezza non manca, infine, lo sterzo (con servosterzo elettrico) strizza l’occhio alla guida compassata e tranquilla mentre durante la guida più dinamica avrei preferito uno sterzo più reattivo.

Capitolo rumorosità: nonostante le estensive misure per rendere l’abitacolo perfettamente insonorizzato il rumore del motore entra in abitacolo soprattutto durante le ripartenze, molto bene invece l’insonorizzazione di fruscii aerodinamici e rotolamento.

Prezzi e uscita

La nuova Toyota C-HR è già ordinabile da novembre 2019 nella motorizzazione 2.0 Hybrid con prezzi a partire da 28.500 euro (rata mensile di 225 euro) a disposizione c’è l’allestimento Trend (vernice metalizzata, cerchi in lega da 18 pollici, clima bi-zona e Toyota Safety Sense), Style (design dei cerchi dedicato, sedili in pelle e Alcantara con regolazione elettrica lato guida, impianto audio premium JBL a 9 speaker), Premiere (colore Bitone Mechanic Orange, cerchi con finitura Black, sedili in pelle premium Black, S-IPA – Simple Intelligent Park Assist e navigatore).

Toyota C-HR 2019: PROVA SU STRADA dell’ibrido 2.0 [VIDEO]
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2 commenti

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  1. martin

    7 Novembre 2019 at 16:12

    trazione integrale permanente??????

  2. Simone Dellisanti

    8 Novembre 2019 at 08:26

    Un refuso caro Martin, la trazione è anteriore

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