WP_Post Object ( [ID] => 673417 [post_author] => 24 [post_date] => 2019-11-11 16:02:13 [post_date_gmt] => 2019-11-11 15:02:13 [post_content] => La Commissione Europea ha stimato che entro il 2030 le vendite della auto elettrificate rappresenteranno circa il 40% del totale. Tuttavia, nonostante una diffusione che, anche se lenta, procede in maniera continuata, sul tema della mobilità elettrica rimangono ancora alcuni dubbi. Per cercare di chiarirli in maniera definitiva, il Gruppo Volkswagen risponde ad una serie di interrogativi comuni tra coloro che vorrebbero avvicinarsi a questa nuova forma di mobilità.

Elettriche

Su quanti tipi di auto elettriche esistono, il costruttore tedesco spiega che ce n'è uno soltanto: le elettriche pure (chiamate anche BEV, dall'inglese Battery Electric Vehicle) che hanno esclusivamente un motore elettrico alimentato a batteria.

Ibride

Relative invece alle ibride, Volkswagen chiarisce che sono chiamate ibride le auto che utilizzano solo parzialmente l'energia elettrica e che sono dotate di un motore a combustione e uno elettrico. Spesso nella terminologia si tende a confondere auto elettriche e auto elettrificate, di quest'ultime fanno parte le ibride. Entrando nello specifico, ci sono le Full Hybrid (HEV, Hybrid Electric Vehicle) dotate di batterie che si ricaricano in fase di decelerazione e frenata e poi forniscono energia quando si accelera; l'autonomia in modalità puramente elettrica è molto limitata e la vettura è alimentata con il carburante tradizionale (benzina o diesel). Altra tipologia di auto ibrida è rappresentata dalle ibride plug-in (PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle) che hanno invece una batteria più grande che si ricarica anche dall'esterno e possono percorrere alcune decine di chilometri senza utilizzare il motore termico.

Dove ricaricare i veicoli

In tanti si chiedo dove si possono ricaricare le auto elettriche ed ibride plug-in. Volkswagen spiega che è possibile farlo in tanti punti di ricarica pubblica e privati. Ogni utente può infatti installare una colonnina nel proprio garage o in un parcheggio condominiale. In genere il 70% delle operazioni di ricarica si effettua a casa o al lavoro. Allo stesso tempo c'è una rete pubblica di ricarica che diventa sempre più grande e capillare. Attualmente in Europa ci sono circa 100.000 stazioni che, secondo le stime della Commissione Europea, diventeranno 2 milioni entro il 2025. Relativamente ai tempi di ricarica questi dipendono dalla caratteristiche dell'auto e dal tipo di impianto utilizzato. Le auto di segmento medio del Gruppo Volkswagen impiegano mezz'ora per ricaricarsi dell'80% della batteria se collegati a punti di ricarica ultrarapida.

Autonomia

L'autonomia dipende da dimensioni e capacità della batteria. Questa può andare da 200 chilometri, nei modelli più compatti pensati per un uso prettamente cittadino, fino a oltre 500 chilometri nelle vetture di segmenti superiori, progettate anche per affrontare lunghi viaggi. Inoltre la percorrenza dipende anche dal tipo di utilizzo, perché al contrario della auto a combustione, le elettriche consumano di meno in città.

I vantaggi di un'auto elettrica

L'auto elettrica, spiega Volkswagen, oltre ad assicurare zero emissioni, è anche l'opzione più sostenibile considerando l'intero ciclo di vita, dal momento che genera tra il 17 e il 30% in meno di emissioni rispetto a una vettura diesel o benzina. Inoltre, se l'energia utilizzata per ricaricare la batteria proviene da fonti rinnovabili, come eolico o solare, allora le emissioni totali che produce sono quasi il 90% in meno rispetto a quelle di un'auto convenzionale, nell'arco dell'intero ciclo di vita. A tutto questo ci aggiungono le diverse forme di incentivazione, attive in vari Paesi per promuovere questa forma di mobilità (bonus acquisto, tassazione agevolate, parcheggi e pedaggi gratuiti, corsie privilegiate e accesso alle ZTL).

I costi di un'auto elettrica

Il Gruppo Volkswagen lavora costantemente per rendere la mobilità elettrica accessibile a tutto, con i veicoli elettrici che stanno diventando sempre più economici. Anche grazie all'evoluzione tecnologica è possibile il continuo abbassamento del prezzo, basti pensare che ad esempio il costo delle batterie è diminuito dell'80% negli ultimi 10 anni. Altro aspetto da considerare è il costo dell'energia elettrica, sensibilmente più basso di quello di benzina o gasolio. Complessivamente, spiega il costruttore di Wolfsburg, si calcola che i costi di mantenimento di un'auto elettrica siano circa un terzo rispetto a quelli di una a combustione interna, senza considerare gli incentivi all'acquisto. [post_title] => Auto elettrica, ibrida o ibrida plug-in? Il Gruppo Volkswagen chiarisce alcuni dubbi sulle auto green [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => auto-elettrica-ibrida-plug-in-volkswagen [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-11 16:02:13 [post_modified_gmt] => 2019-11-11 15:02:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=673417 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Auto elettrica, ibrida o ibrida plug-in? Il Gruppo Volkswagen chiarisce alcuni dubbi sulle auto green

Dalle tipologie di alimentazione alle modalità di ricarica

Il Gruppo Volkswagen fornisce una serie di informazioni utili a chiarire dubbi sul tema della mobilità elettrica, affrontando le questioni relative a ricarica, autonomia e costi.
Auto elettrica, ibrida o ibrida plug-in? Il Gruppo Volkswagen chiarisce alcuni dubbi sulle auto green

La Commissione Europea ha stimato che entro il 2030 le vendite della auto elettrificate rappresenteranno circa il 40% del totale. Tuttavia, nonostante una diffusione che, anche se lenta, procede in maniera continuata, sul tema della mobilità elettrica rimangono ancora alcuni dubbi. Per cercare di chiarirli in maniera definitiva, il Gruppo Volkswagen risponde ad una serie di interrogativi comuni tra coloro che vorrebbero avvicinarsi a questa nuova forma di mobilità.

Elettriche

Su quanti tipi di auto elettriche esistono, il costruttore tedesco spiega che ce n’è uno soltanto: le elettriche pure (chiamate anche BEV, dall’inglese Battery Electric Vehicle) che hanno esclusivamente un motore elettrico alimentato a batteria.

Ibride

Relative invece alle ibride, Volkswagen chiarisce che sono chiamate ibride le auto che utilizzano solo parzialmente l’energia elettrica e che sono dotate di un motore a combustione e uno elettrico. Spesso nella terminologia si tende a confondere auto elettriche e auto elettrificate, di quest’ultime fanno parte le ibride. Entrando nello specifico, ci sono le Full Hybrid (HEV, Hybrid Electric Vehicle) dotate di batterie che si ricaricano in fase di decelerazione e frenata e poi forniscono energia quando si accelera; l’autonomia in modalità puramente elettrica è molto limitata e la vettura è alimentata con il carburante tradizionale (benzina o diesel). Altra tipologia di auto ibrida è rappresentata dalle ibride plug-in (PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle) che hanno invece una batteria più grande che si ricarica anche dall’esterno e possono percorrere alcune decine di chilometri senza utilizzare il motore termico.

Dove ricaricare i veicoli

In tanti si chiedo dove si possono ricaricare le auto elettriche ed ibride plug-in. Volkswagen spiega che è possibile farlo in tanti punti di ricarica pubblica e privati. Ogni utente può infatti installare una colonnina nel proprio garage o in un parcheggio condominiale. In genere il 70% delle operazioni di ricarica si effettua a casa o al lavoro. Allo stesso tempo c’è una rete pubblica di ricarica che diventa sempre più grande e capillare. Attualmente in Europa ci sono circa 100.000 stazioni che, secondo le stime della Commissione Europea, diventeranno 2 milioni entro il 2025. Relativamente ai tempi di ricarica questi dipendono dalla caratteristiche dell’auto e dal tipo di impianto utilizzato. Le auto di segmento medio del Gruppo Volkswagen impiegano mezz’ora per ricaricarsi dell’80% della batteria se collegati a punti di ricarica ultrarapida.

Autonomia

L’autonomia dipende da dimensioni e capacità della batteria. Questa può andare da 200 chilometri, nei modelli più compatti pensati per un uso prettamente cittadino, fino a oltre 500 chilometri nelle vetture di segmenti superiori, progettate anche per affrontare lunghi viaggi. Inoltre la percorrenza dipende anche dal tipo di utilizzo, perché al contrario della auto a combustione, le elettriche consumano di meno in città.

I vantaggi di un’auto elettrica

L’auto elettrica, spiega Volkswagen, oltre ad assicurare zero emissioni, è anche l’opzione più sostenibile considerando l’intero ciclo di vita, dal momento che genera tra il 17 e il 30% in meno di emissioni rispetto a una vettura diesel o benzina. Inoltre, se l’energia utilizzata per ricaricare la batteria proviene da fonti rinnovabili, come eolico o solare, allora le emissioni totali che produce sono quasi il 90% in meno rispetto a quelle di un’auto convenzionale, nell’arco dell’intero ciclo di vita. A tutto questo ci aggiungono le diverse forme di incentivazione, attive in vari Paesi per promuovere questa forma di mobilità (bonus acquisto, tassazione agevolate, parcheggi e pedaggi gratuiti, corsie privilegiate e accesso alle ZTL).

I costi di un’auto elettrica

Il Gruppo Volkswagen lavora costantemente per rendere la mobilità elettrica accessibile a tutto, con i veicoli elettrici che stanno diventando sempre più economici. Anche grazie all’evoluzione tecnologica è possibile il continuo abbassamento del prezzo, basti pensare che ad esempio il costo delle batterie è diminuito dell’80% negli ultimi 10 anni. Altro aspetto da considerare è il costo dell’energia elettrica, sensibilmente più basso di quello di benzina o gasolio. Complessivamente, spiega il costruttore di Wolfsburg, si calcola che i costi di mantenimento di un’auto elettrica siano circa un terzo rispetto a quelli di una a combustione interna, senza considerare gli incentivi all’acquisto.

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